Tag: Cultura e Territorio

  • Festival Terre di Frontiera – Spettacolo IO

    V edizione Festival Terre di Frontiera
    Memorie di Frontiera

    Venerdì 16 luglio 2010 H. 21.30

    Cortile di Palazzo Traversa, via Parpera 4 – Bra

    Cultura&Territorio

    Presenta

    io

    uno spettacolo di e con Antonio Rezza,

    regia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
    quadri di scena Flavia Mastrella

    Attore, autore teatrale e regista Antonio Rezza sarà protagonista Venerdì 16 luglio 2010 a Bra presso Cortile di Palazzo Traversa, in via Parpera 4, per il secondo appuntamento del Festival Terre di Frontiera. La rassegna promossa dalla Regione, ospiterà lo spettacolo IO, in cui l’attore, performer e trasformista, spinge il pubblico nei meandri dell’identità, provocando e divertendo con comicità, irriverenza e nonsense.

    La performance altera il rapporto spazio-tempo: i luoghi – personaggio vengono mostrati simultaneamente, “svelati” e resi vivi dalla presenza dell’attore che ne amplifica la forma arricchendola con i contenuti. Io è uno spettacolo che rappresenta la realtà in modo crudo e sintetico avvalendosi della poesia, della forma astratta unita al linguaggio del colore. L’unione di questi tre elementi comunica direttamente alla psiche dello spettatore che elabora a suo piacimento le tematiche.

    Ispirato all’opera di due scultori contemporanei, Fausto Melotti e Robert Morris, «Io – scrive l’ autore – è uno spettacolo dove la drammaturgia si fonde con la forma”. Gli elementi che spiccano nel buio circostante sono l’attore e i quadri di scena, o teli intesi come arte.

    Le scene sono coinvolte completamente nell’azione drammaturgica, la struttura è di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani, risentono del movimento del corpo. Il colore dei quadri si espande, i cambiamenti di scena frequenti rinnovano in continuazione l’andatura cromatica.

    IO è un’indagine profonda che coinvolge lo spettatore a 360 gradi. Lo spettacolo attira l’attenzione di un pubblico eterogeneo per i costumi surreali e i dialoghi fuori dagli schemi che fanno di Rezza un simbolo del teatro di ricerca.

    L’eclettica produzione artistica di Rezza ha dato vita negli anni a una decina di opere teatrali, ai lungometraggi “Escoriandoli” e “Delitto sul Po”, a vari cortometraggi e romanzi.

    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti

    La manifestazione è un progetto a cura dell’associazione Cultura&Territorio realizzato con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Bra, Comune di Govone, Città di Saluzzo, Comune di Savigliano.

  • V edizione Festival Terre di Frontiera – Spettacolo 9 MESI E 1 GIORNO

    V edizione Festival Terre di Frontiera
    Memorie di Frontiera

    VENERDì 23 luglio 2010 H. 21.30

    Parco del Castello, Govone

    Cultura&Territorio

    Presenta

    FONDAZIONE TPE

    9 MESI E 1 GIORNO

    uno spettacolo di Olivia Manescalchi

    Regia Olivia Manescalchi e Giancarlo Judica Cordiglia

    Con Lorenzo Branchetti e Valentina Virando

    Teatro a cielo aperto, per una commedia divertente che racconta le vicende di una coppia di trentenni alle prese con il lieto evento, l’arrivo del primo figlio, un vero e proprio ciclone che sconvolge la vita di entrambi. 9 mesi e un giorno, per la regia di Olivia Manescalchi e Giancarlo Judica Cordiglia, andrà in scena Venerdì 23 luglio dalle ore 21.30 a Govone presso Parco del Castello che sarà la cornice d’eccezione per il terzo appuntamento della V edizione del Festival Terre di Frontiera.

    Avete mai pensato a come può cambiare la vostra vita quando scoprite di aspettare un bambino? Una coppia di trentenni alle prese con i loro primi “270 giorni” d’attesa.

    La felicità, i dubbi, i progetti, le aspettative; scoprendo come in nove semplici mesi si riesca a mettere in discussione ogni aspetto della propria vita avvicinandosi a “quel giorno” in cui tutto quello in cui credevi inesorabilmente crolla… e non solo quello in cui credevi!

    Una pièce brillante che col pretesto della maternità tocca tutte le nostre fobie comuni, i nostri irrisolti e il grande, devastante, inevitabile rapporto “genitori – figli”… che da qualunque parte tu ti metta ad osservarlo rimarrà sempre un dilemma.

    «La nascita di un figlio è sicuramente uno dei momenti più importanti per la coppia; tutti ne raccontano il sogno, e gli aspetti più positivi, ma nessuno dice l’altra parte della verità, quella più dura, io ho deciso di farlo». Olivia Manescalchi, propone un concentrato di ciò che avviene tra le pareti domestiche durante la «dolce attesa».

    In scena, nei panni della giovane coppia, Lorenzo Branchetti, conduttore televisivo di «Melevisione» e Valentina Virando coprotagonista dell’ultimo spettacolo di Arturo Brachetti.

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    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti

    La manifestazione è un progetto a cura dell’associazione Cultura&Territorio realizzato con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Bra, Comune di Govone, Città di Saluzzo, Comune di Savigliano.

  • Festival Terre di Frontiera V Edizione – Programma

    V edizione Festival Terre di Frontiera

    Programma

    La manifestazione avrà inizio SABATO 3 LUGLIO 2010, dalle Ore 21:30 a SALUZZO presso gli spazi della Fondazione Bertoni di Piazza Montebello 1, con la pièce teatrale BIG BANG. Indagine sull’essere umano e sulla sua rappresentazione del mondo, il progetto attiva una ricerca sugli “Inizi”, su come vengono raccontati nel libro della genesi, nelle ultime scoperte scientifiche nelle intuizioni dei poeti, attraverso la voce ammaliatrice di Lucilla Giagnoni. Realizzato da Fondazione Teatro Piemonte Europa/Torino Spiritualità, di Lucilla Giagnoni e Maria Rosa Pantè, con Lucilla Giagnoni. Collaborazione alla drammaturgia scenica di Paola Rota.

    VENERDI’ 16 luglio 2010, dalle Ore 21:30 a BRA, il suggestivo Cortile di Palazzo Traversa in via Parpera 4, farà da cornice al secondo appuntamento: IO. Ispirato all’opera di due scultori contemporanei, Fausto Melotti e Robert Morris, “Io – scrive l’autore – è uno spettacolo dove la drammaturgia si fonde con la forma”: un corpo tarantolato racchiuso in cerchio giallo consapevole di sé, entra in scena, accolto da un tripudio di colori e stoffa. Usando le pieghe della scenografia ed il suo volto teatralissimo, l’attore, sarcastico e irriverente, impersona una sorta di folletto dispettoso che affronta il povero spettatore, lo maltratta, gioca con lui e lo tiene sulle corde. L’eroe è sostituito dall’antieroe, con i suoi duri attacchi alla normalità, l’Io si ribella, non accetta le costrizioni, attacca tutti. Di e con Antonio Rezza, regia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Quadri di scena di Flavia Mastrella.

    Terre di Frontiera prosegue VENERDì 23 LUGLIO 2010, dalle Ore 21:30 a GOVONE, presso il Parco del Castello con la rappresentazione 9 Mesi e 1 Giorno, commedia brillante che con il pretesto della maternità tocca tutte le nostre fobie comuni, i nostri irrisolti e il grande devastante, inevitabile rapporto “genitori – figli”, che da qualunque parte si osservi rimarrà sempre un dilemma. Con Lorenzo Branchetti e Valentina Virando. Di Olivia Manescalchi, regia di Olivia Manescalchi, Giancarlo Judica Cordiglia.

    L’appuntamento di chiusura della kermesse avrà luogo SABATO 31 LUGLIO 2010 dalle Ore 21:30 a SAVIGLIANO in Piazza Baralis 4, con il Recital APPUNTI DI VIAGGIO. Divertissement serissimo in cui saranno messi in luce attraverso canzoni, sketch, brani teatrali, note personali, momenti di vita italiana. Viaggio divertente e ironico in “compagnia” di uno dei più grandi autori-umoristi e sceneggiatori italiano. Ennio Flaiano. In Flaiano l’umorismo è la maschera di un totale disinganno: satira, ironia, comicità pura si confrontano con la noia e le sciocchezze umane. Con Massimo De Rossi e Ada Todaro, drammaturgia e regia di Massimo De Rossi. Testo di Ennio Flaiano.

    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti.

    La manifestazione è un progetto a cura dell’associazione Cultura&Territorio realizzato con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Bra, Comune di Govone, Città di Saluzzo, Comune di Savigliano.

  • Festival Terre di Frontiera – Spettacolo Big Bang

    SABATO 03 luglio 2010 H. 21.30

    Fondazione Bertoni – Piazza Montebello 1, Saluzzo

    Cultura&Territorio

    Presenta

    FONDAZIONE TPE

    BIG BANG

    uno spettacolo di e con Lucilla Giagnoni

    collaborazione al testo Maria Rosa Pantè

    collaborazione alla drammaturgia scenica Paola Rota

    musiche originali Paolo Pizzimenti

    scene e luci Massimo Violato

    Un’apertura di grandi suggestioni per la V edizione del Festival Terre di Frontiera che avrà luogo Sabato 03 luglio 2010 presso la Fondazione Bertoni di piazza Montebello 1 a Saluzzo. Dalle ore 21.30, andrà in scena BIG BANG, spettacolo curato da Lucilla Giagnoni e che ha ottenuto il patrocino dell’Unesco di Torino nel 2009.

    Attraverso un percorso teatrale che intreccia tre diversi linguaggi, la voce ammaliatrice della Giagnoni conduce il pubblico in un’affascinante ricerca sull’essere umano e sulla sua rappresentazione del mondo: una donna, una madre, ispirata dall’ultima parola di ogni canto della Divina Commedia, “stelle”, affronta un viaggio in cui si pone interrogativi di fronte all’infinito, al mistero dell’universo.

    Le risposte sono racconti: quelli della Genesi che narrano la creazione, quelli della poesia e del teatro che uniscono la metafisica di Dante alle passioni umane di Shakespeare, infine quelli della scienza attraverso la figura di Einstein che in sé compendia le ricerche della fisica sull’infinitamente grande (relatività) e infinitamente piccolo (meccanica quantistica) nel suo dialogo-scontro con l’uomo.

    L’universo non è più il nido costruito intorno a lui, l’uomo non è più al centro di tutte le sfere, ma ci sono altri milioni di stelle a cui rivolgere lo sguardo.

    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti