Tag: cucina romagnola

  • Cucina Romagnola: ricette estive per combattere il caldo

    La cucina romagnola è senza dubbio una delle più ricche in tutto il territorio nazionale, specie se consideriamo la grande varietà di ingredienti e ricette da anni elaborate nelle varie province e che anche in estate offrono un ventaglio ampissimo di alternative per gustare i prodotti più tipici con ricette fresche e leggere da gustare in compagnia.

    Sia nei ristoranti che nelle case, i mesi più caldi dell’anno portano inevitabilmente ad un cambiamento nelle abitudini culinarie: per deliziosa che sia la lasagna al ragù bolognese, non è forse il miglior piatto da gustare a metà di una giornata in spiaggia, soprattutto quando la cucina romagnola mette a disposizione tanti piatti a base di deliziose verdure, squisiti affettati e freschi formaggi.

    E perché non cominciare dall’antipasto per eccellenza, la piadina romagnola? Ideale come piato a sé ma anche arrotolata e tagliata a fette come spuntino, la famosa piadina dell’Emilia Romagna si serve a destra e manca durante i mesi estivi: ripiena di prosciutto crudo e stracchino oppure di squacquerone e rucola. Se volete proporla in versione light, avete la possibilità di fare la rosa emiliana ovvero le roselline di prosciutto crudo con scaglie di pareggiano reggiano e rucola.

    Per il secondo piatto non possiamo lasciare da parte quella che è una delle forze della cucina romagnola: la carne. Famosa per le ricette di suino e manzo, nella regione non mancano i piatti a base di carne perfetti per una serata di estate. Provate ad esempio il filetto di manzo all’accetto balsamico: cuocete in una padella i medaglioni di filetto di manzo infarinati in olio ben caldo o burro. Salate, pepate e versate un po’ di accetto balsamico mentre finite di cucinare entrambi lati. Preparate poi una salsa con aceto balsamico e un po’ di brodo, aggiungendo farina dorata in padella se vi piace spessa e versatela sopra i medaglioni. Accompagnate la carne con una fresca insalata condita con l’accetto balsamico con dei bei pomodori con olio e sale. Accompagnate questo piatto con il vino per eccellenza della regione, il Sangiovese di Romagna.

    Come dolce non perdetevi la zuppa inglese o “sopà inglesa” come nominata in dialetto romagnolo. Vi serviranno per prepararla i savoiardi o il pan di spagna, crema pasticcera e crema al cioccolato. Per le creme usate la ricetta base della crema pasticcera: tuorli di uovo, zucchero e farina, aggiunti ad una pentola con latte caldo che avrete fatto bollire insieme alla scorza di limone. Mescolate in continuazione finché otterrete la consistenza desiderata. Per la crema al cioccolato vi basterà ripetere questa procedura aggiungendo del cacao amaro alla prima miscela di tuorli di uovo, zucchero e farina. In uno stampo collocate uno strato di pan di spagna o savoiardi leggermente bagnati con liquore alkermes o con rhum. Versate uno strato di crema pasticcera, collocate un nuovo piano di pan si spagna e coprite con la crema al cioccolato. Completate gli strati che vi occorrano lo stampo e mettetelo in frigo per servirlo poi ben fresco.

    Vi abbiamo fatto venire voglia? Non vi resta che provare queste ricette a casa o se avete possibilità, visitare la bellissima regione dell’Emilia Romagna. Le località costiere vi proporranno tanti piatti di pesce da gustare vicini al mare e molte altre specialità!

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl

  • Nuove originali proposte sul Menù del Ristorante Patty di Riccione.

    Se durante l’estate, mentre passeggiate sul lungomare di Riccione al tramonto, quando il sole cala per lasciare spazio alle divertenti serate della Riviera, dovesse venirvi un languorino, non lasciate scegliere al caso ma dirigetevi al Ristorante Patty, sulla Passeggiata Goethe, e il vostro palato vi ringrazierà.
    Qui potrete assaporare tantissime specialità tipiche della tradizione romagnola, come la frittura di pesce con zucchine e carote o la grigliata mista, oltre ad altri piatti più particolari, come i frutti di mare sfumati al curry, le caramelle di pesce o il tortino di ricotta e polpa di granchio.
    Il Ristorante Patty offre ai propri visitatori un ampio ventaglio di sapori, per accontentare i gusti di tutti, da quelli tradizionali a quelli più sofisticati.
    Chi ama i sapori mediterranei qui troverà un’ampia scelta di pesce al forno preparato in svariate maniere.
    I figli di Nettuno arrivano al Ristorante Patty freschi di giornata, per essere poi cucinati e serviti elegantemente in composizioni che sembrano opere d’arte, per il piacere della vista oltre che del gusto.
    Altro piatto a cui viene dedicata particolare attenzione qui al Patty sono le Cruditè, preparate con pesce scelto appositamente dal proprietario Diego, per rispettare gli alti standard di qualità a cui sono abituati i clienti del ristorante.
    Un’accurata scelta delle materie prime utilizzate nella preparazione dei piatti, questo è il segreto della cucina del Ristorante Patty.
    Il sapore del pesce verrà esaltato in ogni portata, dall’antipasto ai secondi, passando per i primi di pasta fatta in casa, i contorni e le insalate.
    I golosi troveranno la stessa attenzione anche nella preparazione dei dolci, con l’immancabile tortino caldo con un morbido cuore al cioccolato fuso.
    Tra i punti di forza di questo locale, oltre alla cucina, troviamo la posizione, direttamente sulla spiaggia di Riccione e la bellissima terrazza panoramica, dove poter cenare nelle calde serate estive, godendo di una splendida vista sul mare.
    Allora cosa state aspettando? Correte a provare la cucina del Ristorante Patty!

  • Ristorante Zero a Cattolica: l’autentico Sushi giapponese in provincia di Rimini.

    Arriva la primavera e il Ristorante Zero vi aspetta a Cattolica, riaprendo le porte a chiunque desideri gustare un ottima cena a base di pesce.
    Se al risveglio dal torpore invernale avete voglia di sapori nuovi e inediti, di un luogo informale e divertente, il Ristorante Zero è quello che state cercando.
    Qui si cucinano i tesori del mare, che soddisferanno i palati più sofisticati così come quelli degli amanti della tradizione.
    Grigliata di pescato del giorno, fritto misto, primi piatti con pasta fatta in casa uniti a sapori più innovativi, ispirati all’oriente.
    La vera punta di diamante della cucina del Ristorante Zero è il Sushi, che qui viene preparato secondo l’antica ricetta da un maestro della cucina giapponese, lo chef Fred Rohan Amarasekara.
    Ristorante Zero è infatti l’unico locale in provincia di Rimini che può vantare l’autentica praparazione del sushi
    , il pesce crudo che è diventato un must nei più famosi ristoranti di metropoli come New York o Londra.
    Ristorante Zero però non offre solo cucina orientale. Sul menù troverete tantissime proposte sfiziose e ricette che combinano con armonia ed equilibrio elementi provenienti da culture diverse, come la tagliata di tonno con purè di wasabi e salsina ai frutti di bosco oppure la tartare di salmone con riso di venere, che potrete gustare sulla splendida terrazza affacciata sul mare.
    Infatti, se la cucina del Ristorante Zero è puro piacere per il palato, la location non è da meno per quanto riguarda la vista.
    Gli arredi e il design sono curati dallo stilista Paul Mochrie, che attraverso una sapiente fusione di elementi vintage della vita in Riviera e altri più moderni, ha dato vita ad un luogo unico nel suo genere.
    La tradizione si unisce alla sperimentazione, elementi cosmopoliti si intrecciano a quelli classici della Romagna, evocando ricordi vagamente nostalgici, come il giro in Vespa sul lungomare e le soste nei baretti sulla spiaggia, con le lanterne dei pescatori appese al soffitto.
    Nelle afose serate estive voi e i vostri amici potrete trascorrere divertenti serate in terrazza, accarezzati dalla brezza marina, mentre gustate le prelibatezze preparate dallo chef.
    Ristorante Zero è nato dalla voglia dei proprietari di dare vita ad un luogo nuovo, un “punto zero” della ristorazione, sviluppando una nuova prospettiva: non solo cucina tradizionale, ma neanche esclusivamente etnica o sperimentale.

  • Festival Musicando: Guest realizza il nuovo sito e intervista il direttore artistico della manifestazione Laura Amati.

    Ogni Primavera sboccia Musicando, il festival di cori giovanili che si svolge a Riccione, da domenica 11 a martedì 13 aprile.
    Il nuovo sito della manifestazione musicale è stato realizzato da Guest, l’Internet Service Provider di Riccione, che ne ha curato il web design.
    Sul sito musicandoriccione.it sarà possibile trovare tantissime informazioni a riguardo, dal regolamento del concorso al programma del Festival.
    I partecipanti a questo progetto sono tantissimi, provenienti da tutta Italia.
    Ben 400 ragazzi e ragazze prenderanno parte all’ottava stagione del meeting nazionale dedicato ai gruppi corali e saranno ospiti delle strutture ricettive Promothels.
    Il festival è ideato e organizzato dall’associazione Steps con il patrocinio del Comune di Riccione e la Provincia di Rimini.
    Laura Amati, direttore artistico del festival, non riesce a trattenere l’entusiasmo per la novità di questa edizione.
    Guest srl l’ha intervistata, chiedendo di raccontarci qualcosa riguardo a questo importante Festival.
    Si tratta del nuovo ‘Concorso Musicando’ riservato ai gruppi corali: una sfida fra cantori sul palco del Palaterme di Riccione.
    Un’avventura eletrizzante per tutti. “Misurarsi a livello competitivo per questi ragazzi potrebbe rappresentare uno stimolo in più ad approfondire le proprie conoscenze. Formazione e sfida sono facce della stessa medaglia. La competizione è una modalità divertente per rispolverare il concetto ammuffito di ‘coro’ che purtroppo circola ancora nell’immaginario collettivo. Musicando finora ha dimostrato che i cori giovanili rappresentano un momento artistico e sociale di grande impatto, intriso di spettacolarità. E’un Festival assolutamente originale e suggestivo che coinvolge emotivamente sia il pubblico che i ragazzi”.

    Che tendenze musicali preferiscono i coristi?
    “I laboratori che abbiamo attivato quest’anno sono uno diverso dall’altro: gli iscritti alla sezione Festival li hanno apprezzati e si sono ben distribuiti, del resto sono molto appetibili. Il laboratorio condotto da Andrea Mistaro con i cori tratti dal film The Mission di Ennio Morricone prevede l’esecuzione di tre brani, di cui uno con doppio coro; nel laboratorio ‘Voci in movimento’ la maestra Cinzia Zanon sperimenta voci e gesti, attraverso una vera e propria coreografia; il laboratorio ‘Cori da musical’ di Giovanni Mirabile riproduce una sintesi perfetta di vivacità e bellezza artistica”; nel laboratorio gospel il maestro Nehemiah Brown si occupa di teoria e tecnica della musica gospel, teoria e tecnica vocale afro-americana, improvvisazione e apprendimento di brani”.

    A proposito di premi, chi saranno i vincitori?
    “Riceverà il ‘Granpremio Musicando’ il miglior gruppo corale in assoluto. Ma verrà premiato anche il coro che si piazzerà al primo posto per ciascuna delle tre categorie in gara (cori voci bianche, cori scolastici giovanili e cori giovanili). Saranno consegnati anche altri riconoscimenti, come il premio speciale al miglior direttore, quello per il repertorio più originale, il premio speciale “Promhotels” al Coro proveniente dalla località più lontana. A tutti andrà un attestato di partecipazione”.

    Progetti nel cassetto?
    “Tanti! In occasione del decennale di Musicando, che cade fra due anni, mi piacerebbe realizzare un’edizione straordinaria insieme a tutti i docenti che si sono alternati nelle otto edizioni. L’anno prossimo la rassegna corale potrebbe allargare i confini nazionali e includere al festival perfino i gruppi provenienti dagli altri paesi europei”.

    Il coro Antoniano di Bologna ha saputo sfruttare il canale telvisivo per arrivare al pubblico di massa. Lei pensa di fare altrettanto?
    “I tempi e i modi si sono evoluti. Se in passato il canto corale era riservato a un pubblico di nicchia ed era legato alle tradizioni locali, oggi suscita un interesse decisamente più ampio. Musicando è stato un festival che ha permesso di avvicinare il vasto pubblico al canto corale, in una città da sempre aperta alle novità quale Riccione. Al posto della televisione, Musicando si affida ai nuovi media, primo fra tutti il web. Su www.musicandoriccione.it è possibile conoscere ogni dettaglio del Festival: il metodo che i docenti seguiranno all’interno dei laboratori, il programma del meeting, i video e le immagini delle edizioni precedenti. Ma l’aspetto più interessante sta nell’interattività del mezzo: il sito di Musicando sarà un luogo condiviso e attivo tutto l’anno. Qui i ragazzi si terranno in contatto e potranno pubblicare commenti e foto del festival che per loro si traduce in occasione di amicizia, di scambio e di crescita”.

    Il coro aiuta a crescere?
    “L’esperienza del canto corale rappresenta uno strumento di crescita epressiva, sia a livello artistico che personale. Per i giovanissimi è un canale privilegiato in grado di sviluppare forme di comunicazione e aggregazione, da un lato migliora la percezione affettiva, dall’altro migliora i tempi di concentrazione e la memoria. Insomma un tocca sana per il cuore e la mente”.

    C’è spazio per il divertimento?
    “Abbiamo tenuto conto della giovane età di questi ragazzi e ragazze, così abbiamo organizzato una piacevole serata al Parco Oltremare di Riccione completa di visita e cena: un’esperienza indimenticabile per i nostri piccoli ospiti. In più la manifestazione prevede altri due momenti di festa: domenica sera ci sarà il concerto inaugurale in cui suoneranno l’Ensemble Amarcanto e il Coro dei Ragazzi della scuola media Geo Cenci di Riccione. Per la serata finale di martedì 13 aprile, dopo la premiazione e l’esibizione dei gruppi corali vincitori, chiuderà in bellezza il coro diretto dal maestro Nehemiah Brown con canti gospel”.

    Sul sito www.musicandoriccione.it saranno a disposizione dei curiosi tantissime fotografie e video delle edizioni passate.
    Inoltre potrete essere informati sui vari laboratori organizzati per i ragazzi che parteciperanno a questa edizione 2010.
    Guest srl ha realizzato www.musicandoriccione.it, un sito web intuitivo e accessibile, ponendo grande attenzione alla navigabilità.

  • La Romagna terra del gusto e della buona cucina

    Questa regione è ricca di sapori semplici ed autentici, quelli legati alla pesca ed alla terra, che sembrano formare un arcobaleno di colori: ci sono il giallo del vino locale Trebbiano, il rosso porpora del Sangiovese, l’azzurro del pesce e l’oro delle spighe nei campi e nelle cucine di Romagna questi ingredienti danno origine a odori succulenti ed inebrianti.
    Oggi la cucina è diventata motivo di turismo, sono infatti innumerevoli le persone che decidono di trascorrere le proprie vacanze a Rimini e dintorni per poter gustare le specialità locali e si trovano tantissimi ristoranti, chioschi tavole calde ed alberghi che servono menù gustosi e genuini.
    Le scelte classiche ricadono spesso sulla famosa, Piadina fatta semplicemente con farina, strutto e acqua, sui Passatelli in brodo creati con grana, pane grattugiato e uova, cappelletti, tagliatelle al Ragù e lasagne dalle ‘zdore romagnole.
    I secondi più gettonati sono solitamente quelli a base di pesce con grigliate miste, cozze e vongole alla marinara, sardoncini marinati, brodetti di pesce e lumachine il tutto accompagnato da verdure gratè.
    Sono tantissimi gli hotel a Bellaria Igea Marina dove i turisti trascorrono vacanze a tema enogastronomico che visitano le tante sagre locali come quella del pesce azzurro e della piadina organizzate dal locale comitato turistico.
    Si possono acquistare anche libri e riviste che insegnano i trucchi di questa meravigliosa cucina portando anche cenni e racconti sulla nascita delle singole ricette che fanno parte del panorama culturale dei romagnoli.