Tag: crowdfunding

  • Ecosin e il nostro ambiente nella sfida di #105SmartUp su Radio 105


    La concorrenza nel mondo del crowdfunding – afferma Federico Bo – sta diventando sempre più forte e occorre elaborare strategie efficaci e continuative (che non siano limitate al momento del lancio) soprattutto quando si tratta di nuove piattaforme che non possono contare sull’effetto networking di una community preesistente.

    Ed è vero, soprattutto nel momento in cui in Italia si cerca sempre più spesso (pur tra mille difficoltà, freni ed ostacoli) di sovvertire positivamente le modalità di produzione, di comunicazione e, last but not least, di finanziamento.

    Sostieni la bonifica dei siti inquinati e la difesa dell’ambiente e della tua salute: #IoMiFaccioIFattiMiei (con #WithYouWeDo)

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.
    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    Ed Ecosin, con Chiara Bellini e Francesco Scura, in un mondo che (lentamente) cambia, ha avuto l’opportunità di legarsi in condivisione con due marchi di punta di produzione e comunicazione in Italia: Telecom Italia e Radio 105.
    Un piccolo esempio che, prossimo al successo, sarà possibile estendere ed applicare a tutto il mondo che dell’Italia vuole davvero fare un territorio bonificato, finalmente pulito e all’avanguardia.

    Votate “Ecosin” nel link qui a portata di mano e di click, grazie!

  • NUOVE FORME DI FINANZIAMENTO PER IL CINEMA: IL CROWDFUNDING

    Roma 21 novembre 2013: Si è sempre sostenuto che Internet è uno strumento di democrazia, perché non è controllato da grandi gruppi di potere. Se questo sia del tutto vero bisogna chiederlo ai vari giganti del settore, come Google, Apple, Amazon, Microsoft e così via. Ma, vero in tutto o in parte, comunque, esistono su Internet tante possibilità in più di quante non ne esistano nel mondo della concretezza materiale, e sono possibilità che oggi vengono sfruttate da molta gente. Una di queste è il crowdfunding, letteralmente “finanziamento da parte della folla”.

    L’idea è molto semplice: funziona come una sorta di bacheca imprenditoriale. Uno ha un’idea per realizzare la quale c’è bisogno di capitali. La illustra (la “posta”) su di un apposito sito Internet, e chiede il “finanziamento alla folla”. Se “la folla” si convince della bontà del progetto, la finanzia. Altrimenti no. Tutto qui.

    La differenza fra questa forma di finanziamento ed il tradizionale investimento nell’Impresa è che, in genere, nel crowdfunding il finanziatore non richiede, in cambio del suo denaro, un profitto economico. Il funding avviene semplicemente per sostenere un’idea che piace. In cambio si ottengono benefici (in inglese perks) connessi con l’idea, non con il profitto. Si tratta di un’esperienza comune nel mondo delle ONG e del Terzo Settore. In cambio della propria offerta si ricevono lettere di ringraziamento, fotografie, informazioni: ma non profitti. L’idea è che la soddisfazione di aver partecipato alla realizzazione di un’impresa che ci sembra meritevole d’essere realizzata sia più o meno sufficiente a giustificare l’investimento di qualche euro. Ovviamente, il “finanziamento della folla” si basa quindi sui grandi numeri. Tanti che investono un paio di euro, o dieci o quindici, piuttosto che pochi che ne investano mille.

    E’ evidente che, soprattutto in tempi di crisi, questa forma di finanziamento abbia attratto tanti. In particolare, nella comunità creativa. Sono molti i cineasti, i drammaturghi, i musicisti che cercano di finanziare i loro lavori in questo modo. Il vantaggio di farlo su Internet è che la platea dei finanziatori è potenzialmente planetaria. Lo svantaggio è lo stesso: i progetti a forte caratterizzazione locale sono meno finanziati di quelli in astratto “mondiali”.

    Uno dei principali siti di crowdfunding si chiama Indiegogo (www.indiegogo.com) e curiosando fra le offerte ne abbiamo trovata una che viene dall’Italia e che ha respiro internazionale. Si tratta di una serie televisiva che lo sceneggiatore Stefano Voltaggio (conosciuto in Italia soprattutto per Il Commissario Nardone di Rai Uno, per il quale ha ricevuto una Menzione Speciale all’ultima edizione del Fiction Fest di Roma, ed all’estero per Titanic, Nascita di una Leggenda, premiato al Festival della Televisione di Montecarlo come Miglior Produzione Europea del 2102) sta scrivendo.

    Leggendo il progetto sulla pagina di Indiegogo (http://www.indiegogo.com/projects/dragons–2), scopriamo che Voltaggio chiede alla rete sostegno economico per scrivere dodici episodi di una serie televisiva sul petrolio, sulla finanza e sulla politica internazionale dal titolo italiano I Draghi, (Dragons il titolo inglese che compare su Indiegogo). In cambio di pochi dollari egli promette le sceneggiature della puntata pilota, e della prima puntata, ed altri benefici (perks) curiosi – per esempio uno può dare il proprio nome ad un personaggio, o suggerire un evento da inserire nella trama della serie, evento che poi lo stesso Voltaggio provvede a sviluppare.

    Voltaggio è uno sceneggiatore abbastanza noto nell’ambiente. Non è il ventenne che cerca i soldi per il cortometraggio. Alcuni progetti televisivi di una certa importanza che vedono la sua firma sono stati già annunciati. La curiosità aumenta. Così lo cerchiamo e gli chiediamo lumi.

    D:“Prima di tutto: cos’è I Draghi?”

    R:“I Draghi è una storia sulle varie teorie del complotto, connesse con il Potere e su ciò che più condiziona il nostro mondo: l’Energia. Chi controlla le fonti energetiche, nella nostra Società come in tutte quelle passate, presenti e future, controlla anche tutto il resto. Per me, il tema del Potere, quello vero, quello occulto, che sfugge al controllo democratico, è l’unico oggi veramente interessante per qualsiasi sceneggiatore o scrittore. Perché è un tema che li ricomprende tutti: anche quello dell’Amore.”

    D:“Come mai sta scrivendo una serie televisiva cercando di finanziarla attraverso Internet?”

    R:“Perché voglio avere un confronto diretto con il pubblico, e con un pubblico non solo italiano. Gli sceneggiatori non scrivono per il pubblico, ma per altri cineasti. I copioni cinematografici o televisivi sono “istruzioni per l’uso” di altri lavoratori del cinema: produttori, attori, registi, scenografi, costumisti…In genere non ci misuriamo direttamente con il pubblico. Ma una storia è una storia ed anche se leggere una sceneggiatura, per uno che non sia del mestiere, è più difficile che leggere un romanzo, quello che conta per me è sapere che qualcuno ha pagato venti dollari per leggere la mia puntata pilota. La mia storia. Allora mi sentirò veramente legittimato ad andare avanti. Da quei venti dollari di uno sconosciuto, più che dalle migliaia che normalmente si prendono per una pilota.”

    D: Perchè non scrive un romanzo allora?

    R: Non è detto che non lo faccia! Ma il motivo principale è che io amo descrivere con le parole delle immagini e delle azioni che vedo compiersi nella mia mente. E questa forma di descrizione si chiama sceneggiatura.

    D: Pensa che questa forma di finanziamento su Internet avrà successo?

    R: Sta già avendo successo. La gente si è resa conto del fatto che è semplicemente bello aiutare un altro a realizzare i propri sogni. Ci sono campagne su Indiegogo che raggiungono il milione di dollari e più: grazie a centinaia o migliaia di sottoscrizioni in cambio delle quali c’è un bel grazie da parte dell’autore del progetto. L’importante è essere sinceri: cosa voglio fare, quanto voglio da te, cosa ti do in cambio. E restituire il favore: sempre finanziare campagne di altri.”

    D: Non ha paura che qualcuno le rubi l’idea, offrendo una puntata pilota, che in genere costa molte migliaia di euro, a chiunque, su Internet? Non crede che qualcuno potrebbe prenderla, cambiare qualcosa e realizzarla?

    R (ride): Non ho mai avuto paura di queste cose. Le idee non si possono rubare. Solo gli oggetti si rubano. Comunque, la struttura della mia serie fa sì che, leggendo la puntata pilota, sia impossibile prevedere dove si vada a parare nella seconda puntata, e così via. Solo io conosco la storia, e nessuno può appropriarsene.

    D: Come mai?

    R: Perché è concepita proprio come una teoria del complotto, come un mito, una leggenda: non è necessario che vi sia un nesso razionale fra gli avvenimenti, un nesso che sia vero. Quello che conta è costruire un mondo fantastico nel quale ad ogni avvenimento segua qualcosa di sorprendente. E fare sorprese è il mio mestiere: nessuno è in grado di rubarmi questa abilità.

    Intervista di Alessandro Censi Buffarini

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    Per informazioni: SpeedyPress tel. 347 4407887

  • Migratory Birds: tre nuovi concerti estivi per Valeria Caputo

    Abano Terme, San Benedetto del Tronto e Cesenatico le location dei prossimi live della giovane cantautrice, che ha da poco presentato nuovo video, sito e crowdfunding per produrre il secondo disco


    Venerdì 19 Luglio
    Woodstock Village “Again and Now”
    Parco di Villa Bembiana
    Via Appia Monterosso
    Abano Terme (PD)

    Mercoledì 31 Luglio
    Summer Live Viniles
    Lungomare Trieste 7
    San Benedetto del Tronto (AP)

    Domenica 8 settembre
    Cafè degli Artisti
    Viale Carducci 164
    Cesenatico (FC)


    Tempo di news per Valeria Caputo, la giovane cantautrice che ha stregato pubblico e critica con il suo debutto Migratory Birds. In questa estate 2013 Valeria sta lavorando in diverse direzioni: la diffusione del nuovo videoclip Migratory Birds, del nuovo sito e del progetto Be MyProducer!, l’iniziativa di crowdfunding con la piattaforma Kapipal per la produzione del suo secondo album. A questo si aggiungono tre nuovi concerti, la dimensione ideale per scoprire il talento della songwriter di origine pugliese.

    Venerdì 19 luglio Valeria parteciperà al Festival Woodstock Village ‘Again and now’, dedicato alla grande stagione rock anni ’60 e ’70, che si terrà ad Abano Terme (PD). Mercoledì 31 approderà al Viniles di San Benedetto del Tronto (AP): una serata speciale di degustazioni musicali all’insegna del sound West Coast caro all’autrice. Infine domenica 8 settembre Valeria sarà con la sua band, The Feathers, al Cafè degli Artisti di Cesenatico (FC). Nel frattempo Valeria sta pensando all’estero: si vocifera di un interesse per la sua musica in Cina, un tour manager è già in azione, buone nuove arriveranno presto…

    Parallelamente ai live, Valeria continua nella sua sfida di “produzione dal basso” per il suo secondo disco: “Credo profondamente nella nuova espressione di mecenatismo popolare del crowdfunding: è democratica ed è sostenuta da una motivazione personale, non indotta dalle grandi formule commerciali che a volte impongono cosa e chi si debba ascoltare. Ho scelto Kapipal perchè permette una serie variabile di opzioni che consentiranno ai sostenitori di scegliere la formula migliore per finanziare istantaneamente il nuovo album, a seconda dei propri desideri”.

    Informazioni:

    Valeria Caputo:
    http://www.valeriacaputo.com

    Kapipal:
    http://www.kapipal.com/valeriacaputonews

    Ufficio stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Be My Producer: il crowdfunding per il nuovo album di Valeria Caputo

    Dopo il nuovo video e il nuovo sito, la giovane cantautrice lancia con Kapipal la raccolta fondi per sostenere il suo secondo disco. Un ‘investimento culturale e artistico’ , presto le date dei concerti estivi

    Dopo la pubblicazione del nuovo videoclip tratto dal primo disco Migratory Birds e il lancio del rinnovato sito, Valeria Caputocomunica ufficialmente di essere al lavoro sul nuovo album. E’ il secondo album della cantautrice di origine pugliese, attesissimo dopo gli ottimi responsi della critica (Jam, Ondarock, Rockerilla, L’Isola della musica italiana, Sussidiario, Rockit etc.) e i soddisfacenti risultati di una densa stagione live. Per l’occasione Valeria ripropone la formula del crowdfunding: Migratory Birdsera nato grazie a questo “azionariato popolare” e anche il nuovo album vuole avvalersi di questa spinta dal basso, con la novità di Kapipal.

    Dichiara Valeria: “Credo profondamente nella nuova espressione di mecenatismo popolare del crowdfunding: èdemocratica ed è sostenuta da una motivazione personale, non indotta dalle grandi formule commerciali che a volte impongono cosa e chi si debba ascoltare. Ho scelto Kapipal perchè permette una serie variabile di opzioni che consentiranno ai sostenitori di scegliere la formula migliore per finanziare istantaneamente il nuovo album, a seconda dei propri desideri”.

    In attesa dei nuovi concerti estivi, che verranno annunciati presto, Valeria è pronta ad affrontare questa nuova sfida di unaproduzione dal basso, offrendo diverse possibilità ai propri sostenitori: “La moneta scelta per le transazioni è il dollaro ma niente paura, tutti potranno contribuire da qualsiasi paese grazie alla conversione in fase di pagamento. Ci sarà la possibilità persino di ricevere a casa una versione in vinile in esclusiva per chi partecipa al crowdfunding… qualcosa che in futuro potrà avere un certo valore! Incitiamo tutti a partecipare perché più che un contributo si tratta di un investimento culturale e artistico“.

    Informazioni:

    Kapipal:
    http://www.kapipal.com/valeriacaputonews

    Valeria Caputo:
    http://www.valeriacaputo.com

    Ufficio stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • UN SOGNO ITALIANO, UN RESPIRO EUROPEO

    Arriva in rete Food Senses, il portale di e-commerce per prodotti enogastronomici italiani che è venuto alla luce grazie alla piattaforma di crowdfunding FrancescoLombardo.it, il marketplace online dove il progetto imprenditoriale ha potuto trovare un investitore europeo che finanziasse la fase di start-up e il lancio sul web.

    È solo con un’azione a più ampio respiro che i piccoli imprenditori possono oggi dare forma alle loro idee. Per questo necessitano del place più adatto all’incontro tra nuovi progetti e angel investors che hanno capitale da investire nei talenti in cui credono.

    Con Food Senses è avvenuto proprio questo. La passione per i cibi italiani più genuini, il desiderio di non deludere mai il palato dei clienti, non bastavano da soli. Mancava l’apporto di un socio finanziario perché i frutti di quest’idea potessero davvero essere assaporati dai consumatori.

    Quando la passione non basta…

    FrancescoLombardo.it, riconoscendo il grande potenziale dell’idea, ha trovato un socio austriaco disposto a condividere appieno questa mission e a investire 120.000 GB£ per la sua realizzazione. Non solo. FrancescoLombardo.it ha messo a disposizione il suo know-how in fatto di logistica e marketing internazionale per reinventare non solo il sito web dell’impresa nascente, ma l’intera strategia di marketing dei prodotti a livello europeo.

    Grazie a questa triplice collaborazione, persone di tutta Europa potranno gustare i sapori della tradizione italiana. Un nuovo grande successo per FrancescoLombardo.it, la cui vision è quella di un mondo dove le opportunità non trovino ostacoli. Aiutare i nuovi spiriti imprenditoriali a superare questi ostacoli, trovando finanziamenti da capitale privato, è invece la sua mission.

    …serve la strategia!

    La chiusura del deal e il successo dell’iniziativa confermano che il settore di mercato a cui si rivolge FrancescoLombardo.it è studiato in ogni dettaglio, con la massima attenzione dedicata al customer profiling. È tutto questo che fa di FrancescoLombardo.it il sito di crowdfunding con il più alto tasso di successo: il 100%.

  • Il boom degli anni ‘60 non c’è più, le nuove imprese cercano nuove vie, conoscile grazie a SoStartUp

    Il 29 novembre 2012, presso l’Italia Palacongressi di Rimini si terrà uno dei forum più in controtendenza rispetto al momento storico (e suggerisco critico), che stiamo attraversando: la Europe Start Up Innovation.
    Principali interpreti i cosidetti “bamboccioni”, giovani intraprendenti e dalle intuizioni fertili che nella maggior parte dei casi, di fertile hanno solo il talento ma non il portafogli.
    Studiosi ed imprenditori si racconteranno svelandoci le sfide che hanno dovuto affrontare per farsi strada e la manifesta determinazione nel raggiungimento degli obiettivi.
    Sembra quasi respirarsi aria nuova, recentemente è anche entrato in vigore il Decreto sulle Start-Up, che ha l’ambizioso obiettivo di agevolare la creazione di nuove imprese, senza escludere però quelle già esistenti: conditio sine qua non il carattere innovativo delle stesse.
    Ma nel panorama imprenditoriale mondiale, anche in Italia emerge un fenomeno forse ancora troppo inesplorato ma dalle enormi potenzialità: quello del crowdfunding.
    Definito da wikipedia “un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse”, si pone come alternativa a finanziamenti inottenibili e scarso supporto da parte dello Stato.
    Progetto giusto (per quanto possibile orginale), competenza e giusta amibizione si scontrano con l’insufficienza delle finanze a tua disposizione?
    Non resta che affidarsi a piattaforme come Starteed o Produzionidalbasso dove dopo essersi registrati è sufficiente inserire il progetto chiedendo alla comunità un contributo economico per la sua realizzazione.
    Se volessimo uscire invece dai confini del Bel Paese, possiamo affidarci a IndieGogo o Kickstarter…e qui i numeri sono realmente da capogiro: quest’ultimo è riuscito a finanziare progetti per dieci milioni di dollari (e non è uno scherzo).
    Uno sguardo d’insieme che porta alla nascita di SoStartUp: storie di successo e progetti conclusi, una panoramica sulle possibilità offerte dal web ed i racconti di come questa opportunità ha contribuito alla realizzazione di nuove idee ma anche e sopratutto di ulteriori posti di lavoro.
    Un salotto virtuale dove potersi documentare, confrontare e collaborare affinchè aspirazioni improbabili si trasformino in traguardi possibili da raggiungere.
    SoStartUp nasce da tre diverse esperienze che incontratesi in questo clima intriso di “pessimismo cosmico” si accorgono delle straordinarie possibilità legate al fenomeno del crowdfunding e decidono di sperimentare una comunicazione immediata realizzando una sorta di mappa virtuale nel labirinto di potenzialità offerte dal web.

  • Il crowdfunding come nuova forma di finanziamento ai propri progetti

    Nato negli Stati Uniti il “crowdfunding” (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) si sta diffondendo anche in Italia, il sistema si basa su siti web specializzati che offrono l’opportunità a chi ha in serbo dei progetti riguardanti la creazione di una attività, un prodotto etc. di far esaminare direttamente alla comunità degli internauti la bontà del progetto stesso, in tal caso stabilendo un periodo di tempo (di solito 120 giorni) si apre una sorta di sottoscrizione, totalmente libera nella quantità di denaro che si intende donare, al fine di rendere il progetto realizzabile.

    In cambio, i sostenitori dell’iniziativa solitamente ricevono la possibilità di apparire come sponsor o beneficiano gratuitamente del prodotto realizzato.

    I siti che offrono questo tipo di servizio si possono dividere in due categorie, quelli “tematici” dove cioè vengono ospitati progetti relativi ad una ben precisa categoria (per esempio di musica) e quelli “generalisti” dove l’utente (che propone il progetto da finanziare) sceglie il campo più congeniale.

    Nel nostro Paese, l’esempio più noto è rappresentato dalla piattaforma Eppela presente in Rete all’indirizzo: www.eppela.com

    www.newjobagency.it