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  • EXTRAORDINARY ME: Il nuovo seminario con Claudio Belotti per un check-up sulla tua vita a 360°


    Dal 30 settembre al 3 ottobre, a Livorno, si terrà Extraordinary Me, il seminario di quattro giorni di Extraordinary dove, affiancato da Claudio Belotti e altri professionisti, avrai l’opportunità di immergerti in un ambiente sereno e potrai prenderti il tempo di definire una nuova vita. Extraordinary Me, il seminario creato da Claudio Belotti per fare allineare te stesso, prepararti a vivere al meglio, godere di momenti di riflessione e pensare in modo nuovo, in uno splendido Hotel 5 stelle, situato in un edificio storico di fine ‘800 in riva al mare in compagnia di Coach e amici che come te vogliono migliorarsi, lontano dal rumore e dalle richieste frenetiche della vita quotidiana. Potrai fare il punto della situazione a 360° sulla tua vita cominciando dallo stato di salute fisica, con una visita con un medico omeopata e posturologo.
    “Extraordinary Me – spiega il trainer Claudio Belotti – è un corso che Extraordinary propone una volta l’anno per un gruppo ristretto di persone che come te vogliono crescere, allineare se stesse fisicamente, mentalmente e emotivamente ed avere la qualità di vita che desideri e meriti. è un corso rivolto a chi vuole fermarsi dalla frenesia quotidiana per riallinearsi ed avere una vita più soddisfacente. Da tempo mi chiedo dove possono andare tutte le persone che stanno bene, che hanno risultati ma vogliono una vita migliore? C’è in Italia un corso, un club, un gruppo che mi permette di crescere, migliorarmi e conoscere persone di livello evitando americanate e santoni? Ecco questo workshop è disegnato per dare l’opportunità di fermasi e fare un punto della situazione, cosa che tutti noi facciamo troppo poco perché troppo impegnati a correre tutti i giorni. Non è un seminario per chi ha problemi, è un workshop per chi vuole migliorare la qualità della sua vita ed evitare di svegliarsi la mattina di uno di quei compleanni con lo zero insoddisfatti per aver perso tempo in cose poco importanti”.
    Claudio Belotti, fondatore di Extraordinary srl, pioniere del Coaching in Italia, specializzato in Linguistica direttamente con John Grinder (co-creatore PNL) e in Coaching e Leadership con Robert Dilts. Senior Trainer di Anthony Robbins e Master Trainer in Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) certificato da Richard Bandler. Formato e certificato in Dinamiche a Spirale direttamente da Chris Cowan e Natasha Todorovic.

    Per info: www.extraordinary.it – [email protected]
    Servizio Clienti: 800.589.777

    Ufficio Stampa: Emanuela Mazza

  • Alcune valide strategie per stabilire gli obiettivi

    Gli ingredienti chiave per riuscire ad avere una vita appagante sono la chiarezza delle idee, la volontà e l’essere concentrati. Definire poi gli scopi e realizzarli ti permetterà di vivere la vita che desideri ed è quindi un elemento vitale ma anche un’abilità. Se aspiri a raggiungere i tuoi scopi e ottenere risultati più appaganti in tutti i settori della tua esistenza, visita: Miglioramento Personale

    Ecco perciò sette consigli per definire gli obiettivi:

    * Definisci i tuoi scopi in termini positivi. Le persone frequentemente definiscono un obiettivo in base a ciò che non desiderano. Tuttavia in questo modo ci si focalizzerà su ciò che non si vuole e si limiterà in questo modo se stessi. E’ cruciale perciò cessare di dire cosa non si desidera nella propria esistenza e concentrarsi su tutto ciò che si desidera.

    * Preoccupati che l’obiettivo sia raggiungibile. Lo scopo non dipenderà dall’attitudine del tuo vicino, dal comportamento di tua moglie o della tua famiglia. Il raggiungimento del tuo obiettivo deve dipendere solo da te.

    * Il tuo traguardo dovrebbe essere chiaro. Più sarà espresso in maniera chiara ed attraente, più elevata sarà la determinazione che ti porterà alla tua meta ultima. Agisci poi come se l’obiettivo fosse già realizzato. Pensa ad un’immagine chiara, ricca di dettagli, e sarai talmente entusiasta che riuscirai a trovare in modo automatico la via giusta.

    * Descrivi i particolari dello scopo. Dove e quando riuscirai a realizzare il tuo scopo? La risposta potrebbe essere facile per alcuni obiettivi ma non così per altri. Cerca di essere il più dettagliato possibile.

    * Utilizza un foglio di controllo dello scopo per assicurarti che esso sia bilanciato in tutte le aree della tua vita lavorativa e familiare. Prima di tutto, devi fare in modo di mantenere il tuo equilibrio. Quando scriverai questo “Foglio di controllo qualità” starai pianificando una strategia win-win. Tutto è un sistema e l’intero sistema dovrà vincere. Avrai pace interiore sapendo che sei in armonia con il tuo sistema. Torna indietro e controlla tutte le aree della tua vita. Il tuo scopo ti dà la possibilità di svilupparle armonicamente?

    * Scegli quali sono le risorse di cui hai bisogno per rendere reale l’obiettivo: qual’è il prezzo da pagare? Esiste sempre un prezzo da pagare per tutto. C’è sempre qualche tipo di sacrificio nel momento in cui stabilisci un traguardo importante. A questo punto, dovrai decidere tutto ciò che ti servirà, in termini di tempo, denaro ed energie.

    * Definisci il valore dello scopo. Perchè aspiro di riuscire a realizzare questo traguardo? Perchè è importante per me? Questo scopo è in armonia con la mia visione e le mie credenze? Rispondi a queste domande. Se non sarai soddisfatto delle risposte, forse devi correggere il tuo traguardo. Definisci perciò un nuovo scopo finchè percepirai che esso è in armonia con la tua mission e le tue convinzioni.

    Nel momento in cui stabilisci un obiettivo in maniera corretta con questo modello, succederanno due cose fondamentali. Primo, sarai in totale armonia con la tua vision e con il tuo sistema di valori perchè il tuo intero “te stesso” si troverà d’accordo e non ti ostacolerà. In secondo luogo, sarai programmato per ottenere il successo. Infatti l tuoi interi sistemi neurologico e fisiologico saranno tutti e due istruiti per condurti verso l’ottenimento dello scopo desiderato. Sarai quindi completamente focalizzato.

    Perciò, quando definisci obiettivi chiari e rispetti le sette condizioni assolutamente fondamentali, avrai la possibilità di vivere letteralmente senza limiti, pensaci!
    Se vuoi raggiungere i tuoi scopi e ottenere risultati più soddisfacenti in tutti i settori della tua vita, visita: Crescita Personale

    Visita anche il sito della crescita personale, vai a: ObiettiviDiVita.net

  • PNL: uno strumento insostituibile per migliorarsi e vivere felici


    Sono passati più di quaranta anni da quando Richard Bandler e John Grinder inventarono la PNL (programmazione neurolinguistica), una tecnologia molto potente che può essere appresa da chiunque e può essere utilizzata per vincere le paure, superare i propri limiti, ridurre i contrasti interiori. La PNL fornisce delle tecniche finalizzate alla crescita personale che aiutano l’individuo a trovare le giuste motivazioni per raggiungere i propri obiettivi.
    Si parte dal presupposto che dal punto di vista neurologico ogni individuo è uguale ad un altro. I nostri comportamenti, il nostro carattere, ciò in cui crediamo, ciò che sentiamo – in una parola – “ciò che siamo” è conseguenza delle esperienze che abbiamo vissuto, dei modelli che abbiamo avuto e dell’influenza che quest’ultimi hanno avuto su di noi, oltre che del modo in cui il nostro cervello ha rielaborato queste informazioni. Ogni comportamento, ogni caratteristica del nostro carattere, non è un’informazione scritta nel nostro patrimonio genetico, ma al contrario è un’informazione immagazzinata nel nostro cervello, proprio come se fosse un software installato su un PC. Come ogni programma installato su un personal computer, anche i software installati nel nostro cervello sono codificati in un determinato linguaggio di programmazione e possono essere ri-scritti, cioè riprogrammati in modo da renderli più utili. E’ questo l’obiettivo che si pone la programmazione neurolinguistica: trovare il modo di ri-codificare i nostri programmi in modo da renderli più utili per l’individuo.
    Ognuno di noi convive con una serie di paure, ha delle convinzioni che lo limitano, ha dei comportamenti poco produttivi o si ritrova spesso in stati d’animo poco potenzianti. Una paura o una convinzione non sono altro che informazioni immagazzinate nel nostro cervello sotto forma di immagini, suoni o sensazioni e che hanno determinate caratteristiche (che in PNL vengono chiamate submodalità). E’ proprio cambiando le caratteristiche delle immagini e dei suoni mentali che riusciamo a riscrivere i software installati nel nostro cervello. La grande scoperta di Bandler e Grinder sta tutta qui: nell’aver intuito che una cosa ci fa paura, non perché è oggettivamente così com’è, ma perché noi la rappresentiamo mentalmente mediante immagini o suoni che hanno determinate proprietà (submodalità) che a loro volta comunicano al nostro cervello di “attivare” la sensazione di paura. Di conseguenza sostituendo le submodalità della paura con le submodalità che ci trasmettono pace e tranquillità possiamo cambiare le nostre sensazioni relativamente a qualcosa che ci ha spaventato per anni.
    Un semplice esperimento consiste nel pensare a qualcosa che ci crea fastidio, magari un’esperienza passata che ci ha creato imbarazzo e verificare che tipo di rappresentazione si forma nel nostro cervello. Immagini fisse o in movimento? Avvertiamo una voce interna che ci dice qualcosa? Rivediamo mentalmente una serie di scene (come se fosse un film) di un’esperienza vissuta? Quali sono le caratteristiche delle immagini e dei suoni che si formano nella nostra mente (cioè le submodalità)? Vediamo immagini vivide o sfocate? Vediamo noi stessi in modalità associata (cioè come se vivessimo in prima persona l’esperienza) o in modalità dissociata (come se rivedessimo dall’esterno la nostra persona mentre rivive quell’esperienza)? Le immagini sono grandi o piccole? I suoni sono forti o deboli, lontani o vicini? E da quale direzione provengono? Le sensazioni sono intense?
    Questo bagaglio di caratteristiche associate alle nostre rappresentazioni mentali è ciò che ci permette di classificare un’esperienza come imbarazzante, ansiogena, piacevole, meravigliosa e così via… Ad esempio è molto comune rappresentare esperienze che ci provocano paura mediante immagini molto grandi, ma in genere ogni persona ha i propri “set di submodalità” per ogni tipo di sensazione che prova.
    L’esperimento continua provando a rimpicciolire le immagini associate alla rappresentazione che ci provoca imbarazzo. Pertanto proviamo a rendere le nostre immagini più piccole e al tempo stesso cerchiamo di allontanarle, cioè di non tenerle in primo piano, ma di spostarle più in profondità nel nostro “campo visivo mentale”. Infine proviamo ad agire sui colori rendendo le immagini più scure o più sfocate.
    E’ veramente molto probabile che la sensazione di imbarazzo che prima avevamo rivissuto, sia completamente scomparsa rivivendo l’esperienza con le nuove submodalità.
    Tra le altre cose la PNL insegna come gestire adeguatamente le nostre rappresentazioni interne in modo da creare immagini che ci diano potere piuttosto che limitarci.
    In rete esistono numerose risorse per imparare la PNL: tra queste si segnala il blog Personal Power (raggiungibile all’indirizzo http://perspower.blogspot.com) che fornisce informazioni chiare e aggiornate su tutte le tecniche di programmazione neurolinguistica