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  • Esperti Internazionali a Barcellona per riflettere sul successo del turismo creativo

    Nei prossimi giorni, il 13 e il 14 giugno, l’“Expert Meeting on Alternative and Creative tourism in cities” riunirà a Barcellona esperti provenienti da diversi paesi in un incontro organizzato da ATLAS e Creative Tourism Network ® per confrontarsi in tema di turismo creativo, tendenza in crescita a livello mondiale.

    23 esperti internazionali si incontreranno a Barcellona, il 13 e il 14 giugno, per riflettere sul successo e sul futuro del turismo creativo- una forma di turismo che invita il visitatore a partecipare ad attività creative.
    Questa tendenza ha inziato a diffondersi a livello mondiale proprio da Barcellona attraverso il Creative Tourism Network ®, una rete per la promozione del turismo creativo fondata a fine 2010 che conta tra i suoi membri città come Parigi, Bangkok, Porto Alegre, Ibiza, Le Louvre-Lens o Guatemala.

    In un momento in cui le destinazioni turistiche devono competere tra loro, offrendo ai visitatori proposte sempre più singolari, molte di queste, in tutto il mondo, si sono ispirate al modello pioneristico di Barcellona, adattandolo alle proprie realtà.

    Proprio per questo, l’incontro diretto dal professor Greg Richards dell’Università di Tilburg, autore del concetto di turismo creativo, si pone come obiettivo quello di studiare l’evoluzione di questa nuova tendenza ed elaborare un codice di buone prassi che permetta di strutturare questo settore emergente e creare sinergie tra le città.

    L’incontro, organizzato da Creative Tourism Network® e l’organismo internazionale d’investigazione ATLAS (Association for Tourism and Leisure Education, con sede in Olanda), avrà luogo nell’ineguagliabile cornice della Fundación Setba, un collaboratore particolarmente significativo per questo progetto.

    Effetivamente, non poteva esserci luogo più idoneo per affrontare il tema della creatività a Barcellona di quest’appartamento in Plaza Real che oggi si e’ convertito in una galleria d’arte in cui i visitatori possono esprimere la propria creativita’, partecipando ad incontri e attività creative, in un ambiente che a suo tempo ispirò anche i suoi antichi occupanti tra cui il cantautore Lluís Llach o il pittore Ocaña.

    L’incontro si rivolge agli esperti del settore ma tutti i professionisti interessati al turismo creativo sono invitati a mandare eventuali domande e interventi, a cui gli esperti risponderanno tramite le reti sociali.

    Le conclusioni del Barcelona Expert Meeting on Creative Tourism verranno raccolte nella pubblicazione di un numero speciale sul turismo creativo.

    Creative Tourism Network

    www.creativetourismnetwork.org

  • TURISMO CREATIVO: Cittadini italiani creano a Barcellona

    Si sta diffondendo una nuova tendenza a Barcellona: è il turismo creativo.
    La partecipazione diretta, la sperimentazione, l’apprendimento o la rappresentazione di qualsiasi forma d’arte permette al visitatore di scoprire la cultura in un modo alternativo al classico. E sono sempre più numerosi gli italiani (al momento si stimano 50.000 presenze ufficiali e non) che visitano Barcellona per realizzare un’attività artistica. La città, pioniera della Creative Tourism Network, si presenta infatti come meta ideale per artisti che cercano ispirazione e luogo ideale ove potersi esprimere e confrontare.

    Il “turismo creativo” è un turismo di nuova generazione, che completa il classico turismo culturale aggiungendo quel gradino in più che mancava per l’interazione; rappresenta un settore del turismo culturale in piena epansione, che pone le proprie basi nella collaborazione creativa fra turisti ed autoctoni al fine di sviluppare esperienze partecipative e creative.

    Fornire un profilo concreto del turista creativo risulta alquanto difficile dal momento che questo concetto può essere scomposto in un’infinità di applicazioni.

    Tra la vasta gamma che comprende i turisti creativi, solitamente incontriamo:
    – Numerose orchestre e cori universitari che realizzano tour in tutta Europa, eseguendo concerti in ognuna delle città che visitano.
    ‐ Amanti del ballo (rock, salsa, lindy, country, tango, etc.), che girano il mondo per partecipare ai vari workshop di questa disciplina.
    ‐ Famiglie che partecipano a laboratori di ceramica o di cucina nei luoghi in cui scelgono di soggiornare per «spezzare il ritmo delle visite» ed entrare in contatto con la gente del posto.

    Dalla piattaforma Barcellona Turismo Creativo (www.barcelonacreativa.info), programma di avanguardia creato nel 2006, possiamo fornirvi maggiori dettagli e casi concreti su questo nuovo modo di viaggiare e avvicinarsi ad una cultura.

    È da Barcellona che si sta dando impulso alla Rete Internazionale per la Promozione del Turismo Creativo (Creative Tourism Network); la città ha ospitato lo scorso 9 e 10 dicembre 2010 la prima Conferenza Internazionale sul Turismo Creativo, con l’obiettivo di promuovere questo settore in piena espansione.
    Un centinaio di rappresentanti di varie città, così come di imprese, operatori culturali, esperti e responsabili del settore turistico e ricercatori provenienti da 26 paesi hanno partecipato attivamente a questo incontro.
    La rete, nata in collaborazione con membri delle città di Parigi e Roma, è pronta ad accogliere tutte le destinazioni e gli operatori economici che offriranno condizioni favorevoli allo sviluppo del Turismo Creativo, indipendentemente dalla loro importanza demografica o dalla loro proiezione internazionale. Pertanto, ogni Comune o territorio che presenta un certo interesse per i turisti creativi in materia di ambiente creativo, formazione artistica o infrastrutture, potrà lavorare in rete generando capitale.
    I responsabili dello sviluppo territoriale sono sempre più sensibili al valore di questo turismo di qualità che permette di diversificare l’offerta turística, di offrire oppotunità di lavoro, di creare nuove infrastrutture e attrezzature, nonchè di attrarre progetti creativi.

    Questa nuova domanda, che nasce dagli stessi visitatori in cerca di nuove esperienze, di protagonismo e di autenticità, costituisce un peso economico senza dubbio crescente e i suoi valori qualitativi ne stanno già dando prova. In effetti, il turismo creativo contribuisce all’accrescimento personale favorendo l’incontro di culture differenti attraverso la pratica di attività artistiche e creative.
    Inoltre influisce positivamente sull’autostima delle popolazioni ricettive coscienti dell’interesse che suscita il loro “savoir-faire”, dell’importanza di trasmettere il proprio patrimonio immateriale e il dinamismo del settore artistico, senza dimenticare l’immagine della città o della regione.