Tag: costituzione

  • Chiara Pavoni protagonista dello spettacolo teatrale e musicale per L’Unità d’Italia

    Lunedì 2 giugno 2014 alle ore 18, in occasione del 153° anniversario dell’unità d’Italia e del 68° anniversario della Repubblica, Chiara Pavoni sarà in scena presso la sede del circolo culturale Alcras in via Aldo Manunzio, 91 a Roma, nello spettacolo teatrale e musicale per voci narranti e chitarra classica solista “La Repubblica: dalla Carboneria alla Costituzione” dedicato all’ anniversario dell’ Unità d’ Italia. Lo spettacolo patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è diretto da Benito Garrone, i testi tratti da brani storici dell’epoca e canti popolari sono stati scelti dal professor Agostino Grattarola e dal dott. Marco Marinucci. Voci narranti Chiara Pavoni e Aldo Cerasuolo.

    Alla chitarra classica solista Simonetta Camilletti con brani di Ferdinando Carulli, Mauro Giuliani, Giuseppe Verdi e Fernardo Sor.

    L’ingresso è libero e gratuito.

    Ufficio stampa: Michela Zanarella

    per info: [email protected]

  • Antonio Ingroia a Modica per parlare di Costituzione, democrazia e trattativa Stato – Mafia

    Modica (RG) – L’ex magistrato e politico Antonio Ingroia sarà a Modica venerdì 4 ottobre, per l’intera giornata, nell’ambito di un incontro culturale organizzato dal locale Club Unesco, con il patrocinio del Comune di Modica e dell’Istituto d’Istruzione superiore “Giovanni Verga”.

    Due i momenti previsti: l’uno riservato agli studenti delle scuole secondarie superiori, l’altro aperto al pubblico. Alle ore 10,30 nell’Aula magna dell’Istituto “Giovanni Verga” (Piazzale Baden Powell), Antonio Ingroia incontrerà gli studenti per parlare di democrazia e Costituzione in un colloquio dal titolo “Repubblica Italiana: dove va la democrazia?”. Ne discuteranno con lui il dirigente scolastico Alberto Moltisanti, Lucia Muscetti docente di Discipline giuridiche ed economiche del “G.Verga” e presidentessa del Club Unesco di Modica e il coordinatore provinciale di Libera Giorgio Abate.

    Alle ore 17,30 nella Sala Triberio di Palazzo della Cultura (Corso Umberto I, 149) l’ex magistrato presenterà il libro “Io so”, scritto con i giornalisti Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza e pubblicato da Chiarelettere. Interverranno, oltre l’autore, la presidente del Club Unesco di Modica Lucia Muscetti e il giornalista Angelo Di Natale. Il libro ripercorre il lungo filo nero delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, i depistaggi, le trame occulte, le collusioni e le complicità tra la Mafia e uomini dello Stato, basandosi non soltanto sulle risultanze processuali che dopo vent’anni di indagini non sono riusciti a individuare i mandanti e i loro complici paraistituzionali, ma anche su ipotesi e argomenti di carattere storiografico perché, come diceva Pier Paolo Pasolini, è possibile sapere e capire anche senza avere le prove.

    Antonio Ingroia (Palermo, 1959) è stato magistrato della Procura di Palermo fino al 2012 dove, nelle vesti di pubblico ministero ha portato avanti, tra l’altro, il processo sulla Trattativa Stato-Mafia.

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  • Parlamentari al lavoro 8 ore a settimana, per De Pierro è uno scandalo



    Montecitorio

    Roma – “Penso che sia un’indecenza, per gran parte dovuta all’atteggiamento politico di questo esecutivo che tende ad amministrare la cosa pubblica e legiferare in materie più a carattere autoritario che democratico, sminuendo di conseguenza quello che è il ruolo delle aule parlamentari nella gestione di una democrazia compiuta.

    Se andiamo a vedere le volte in cui è stata posta la fiducia, e quindi tenuto sotto ricatto l’apparato parlamentare, si trova immediatamente la conferma di quanto ho dichiarato”. Non usa mezze misure il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, per commentare i dieci giorni di “pausa” concessi, ai primi di novembre, ai deputati di Montecitorio dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. “Mancanza di copertura finanziaria”: questa la motivazione fornita direttamente dalla terza carica dello Stato. Oltre 4000 provvedimenti, tra ddl da discutere e altri da esaminare, sono bloccati sui tavoli delle varie commissioni per carenza di soldi. I dati statistici sui lavori in Aula sono disarmanti: su 47 leggi approvate da maggio ad oggi, ben 36 provengono dal governo, due miste e solo 9 di iniziativa parlamentare; inoltre, nel computo totale del tempo lavorativo di senatori e deputati, dal lunedì al giovedì, risulta che in Aula ci si rechi per 8,6 ore di seduta settimanale al Senato e per 18 ore alla Camera.

    “Rispetto a degli operai che lavorano 8 ore al giorno guadagnando circa venti volte di meno – incalza arcigno De Pierro – le circa 8 ore a settimana dei nostri parlamentari sono semplicemente scandalose. Soprattutto – aggiunge – se si tiene conto di quanto pesi sulle casse dello Stato il mantenimento degli apparati politici nazionali e locali, sia per quanto riguarda il trattamento economico ordinario, sia per quanto concerne i vari benefit e privilegi, in gran parte inutili e superflui, in relazione all’attività stessa, ma di notevole utilità esclusivamente per i beneficiari”.

    Sul tema delle dilapidazioni di denaro pubblico da parte delle istituzioni il numero uno dell’Italia dei Diritti promette che darà battaglia: “Approfitto dell’occasione per annunciare che presto il nostro movimento inizierà una campagna di denuncia e di protesta contro tutti gli sprechi della politica, nei confronti dei quali in molti si sono pronunciati promettendo sovente azioni di taglio delle spese, tuttavia mai realmente attuate”.

  • Lodo Alfano, Italia dei Diritti a sostegno del referendum abrogativo


    Il movimento nazionale appoggia il referendum promosso da Di Pietro. De Pierro: “Doveroso apportare il nostro contributo”

    Antonio Di Pietro e Antonello De Pierro

    Italia dei Diritti, dopo una riunione dell’esecutivo nazionale, annuncia il proprio sostegno a favore del referendum abrogativo del Lodo Alfano, la legge madre di tutte le leggi ad personam.

    Con la sua approvazione, infatti, le quattro cariche più alte dello Stato – il Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera ed il Presidente del Senato – godono di un impunità praticamente illimitata, mascherando sotto le mentite spoglie di una democrazia troppo spesso strumentalizzata una forma di sperequità giuridica riscontrabile prima d’ora solo nei regimi totalitari.

    “E’ doveroso apportare il nostro contributo ad un’iniziativa che mira a ribaltare un provvedimento che per noi suona come un vero e proprio attentato alla Costituzione”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti. “Il movimento – conclude De Pierro – appoggerà attivamente Di Pietro e l’IdV nel referendum contro il Lodo Alfano scendendo in piazza dall’11 ottobre affinché venga ripristinato il principio fondamentale di uguaglianza che è alla base di ogni democrazia”.