Tag: costi

  • Contabilizzatori di calore prezzi per fare la scelta giusta

    Bisogna fare una distinzione tra apparecchi walk-by e quelli radio dotati di accentratori dati. Contabilizzatori di calore prezzi cambiano nei due casi per effetto delle diverse funzioni che i due apparecchi sono portati a svolgere. I walk-by sono gli apparecchi più classici, il sistema è uguale con la particolarità che le letture avvengono da vicino; praticamente il tecnico che si occupa della lettura si deve recare fisicamente su ogni pianerottolo e fare singolarmente le letture. Invece gli apparecchi radio hanno delle antenne che mandano il segnale agli accentratori di dati i quali immagazzinano i dati di consumo e li memorizzano. L’unica sostanziale differenza sta nel fatto che il tecnico è agevolato nella lettura perché al posto che recarsi su ogni pianerottolo può fare la lettura direttamente dal centralino. Quest’ultima tipologia ha inoltre una variante che consta in un modulo GPRS. Con lo stesso principio del normale apparecchio ad accentratore dati, il modulo GPRS da la possibilità di accumulare i dati di lettura e di trasmetterli direttamente al modem da cui poi il tecnico potrà svolgere la consueta lettura. L’ordine con cui sono stati descritti i diversi modelli non è casuale ma è proporzionale al prezzo delle singole apparecchiature. Infatti gli apparecchi walk-by sono quelli più economici, mentre gli apparecchi dati con accentratore di dati sono più costosi e infine quelli con il modulo GPRS.

    I contabilizzatori di calore prezzi sono causati da fattori che li distinguono. Il principale è la marca dell’apparecchio. È difficile fare una stima reale e precisa del prezzo ma si possono sapere altre cose che sono importanti e che condizionano il costo. Un esempio importante è la conoscenza della casa di produzione. La maggiore è la Cundis; tale azienda infatti fornisce di apparecchiature moltissime multinazionale che poi rivenderanno le stesse al pubblico. La Cundis si occupa delle valvole e dei ripartitori e vanta una buona qualità del prodotto ad un prezzo accessibile.
    I contabilizzatori di calore prezzi differiscono anche nel caso in cui ci sia un sistema aperto o un sistema chiuso. La differenza sta nella modalità di lettura: nel sistema chiuso la ditta installatrice si occupa di installare gli apparecchi con la particolarità che solo lei può effettuare le letture senza che l’utente possa decidere a chi affidare questo compito; il sistema aperto invece è caratterizzata da una lettura a libero mercato perché l’hardware e il software possono essere scelti dal cliente e quindi si può arrivare a un beneficio maggiore dell’utenza che sarà consapevole delle spese a cui andrà incontro.
    Un’ultima condizione che si può valutare per il costo dei contabilizzatori di calore prezzi in modo da avere maggior risparmio sta nella scelta tra un apparecchio a singolo sensore o a doppio sensore. Nel primo caso l’unico sensore misura la temperatura del radiatore e viene calcolato il consumo in base alla differenza della temperatura ambientale che però è preimpostata secondo un valore fittizio e presunto. Nel caso della valvola a doppio sensore invece la misurazione del radiatore rimane mentre l’ambiente viene misurato realmente dal secondo sensore dando così un valore molto più preciso e sicuro e facendo risparmiare l’utente maggiormente rispetto a prima.

  • Costo valvole termostatiche sai a che spesa vai in contro?

    Per capire il costo valvole termostatiche è sufficiente e necessario conoscere le differenze sostanziali che ci sono tra le differenti tipologie di apparecchi.

    Bisogna fare una distinzione tra apparecchi walk-by e quelli radio dotati di accentratori dati. Il costo valvole termostatiche cambia nei due casi per effetto delle diverse funzioni che i due apparecchi sono portati a svolgere. I walk-by sono gli apparecchi più classici, il sistema è uguale con la particolarità che le letture avvengono da vicino; praticamente il tecnico che si occupa della lettura si deve recare fisicamente su ogni pianerottolo e fare singolarmente le letture. Invece gli apparecchi radio hanno delle antenne che mandano il segnale agli accentratori di dati i quali immagazzinano i dati di consumo e li memorizzano. L’unica sostanziale differenza sta nel fatto che il tecnico è agevolato nella lettura perché al posto che recarsi su ogni pianerottolo può fare la lettura direttamente dal centralino. Quest’ultima tipologia ha inoltre una variante che consta in un modulo GPRS. Con lo stesso principio del normale apparecchio ad accentratore dati, il modulo GPRS da la possibilità di accumulare i dati di lettura e di trasmetterli direttamente al modem da cui poi il tecnico potrà svolgere la consueta lettura. L’ordine con cui sono stati descritti i diversi modelli non è casuale ma è proporzionale al prezzo delle singole apparecchiature. Infatti gli apparecchi walk-by sono quelli più economici, mentre gli apparecchi dati con accentratore di dati sono più costosi e infine quelli con il modulo GPRS.

    Un fattore che ovviamente influisce sul costo valvole termostatiche è la marca dell’apparecchio. È difficile fare una stima reale e precisa del prezzo ma si possono sapere altre cose che sono importanti e che condizionano il costo. Un esempio importante è la conoscenza della casa di produzione. La maggiore è la Cundis; tale azienda infatti fornisce di apparecchiature moltissime multinazionale che poi rivenderanno le stesse al pubblico. La Cundis si occupa delle valvole e dei ripartitori e vanta una buona qualità del prodotto ad un prezzo accessibile.

    Il costo valvole termostatiche differisce anche nel caso in cui ci sia un sistema aperto o un sistema chiuso. La differenza sta nella modalità di lettura: nel sistema chiuso la ditta installatrice si occupa di installare gli apparecchi con la particolarità che solo lei può effettuare le letture senza che l’utente possa decidere a chi affidare questo compito; il sistema aperto invece è caratterizzata da una lettura a libero mercato perché l’hardware e il software possono essere scelti dal cliente e quindi si può arrivare a un beneficio maggiore dell’utenza che sarà consapevole delle spese a cui andrà incontro.

    Un’ultima condizione che si può valutare per il costo valvole termostatiche in modo da avere maggior risparmio sta nella scelta tra un apparecchio a singolo sensore o a doppio sensore. Nel primo caso l’unico sensore misura la temperatura del radiatore e viene calcolato il consumo in base alla differenza della temperatura ambientale che però è preimpostata secondo un valore fittizio e presunto. Nel caso della valvola a doppio sensore invece la misurazione del radiatore rimane mentre l’ambiente viene misurato realmente dal secondo sensore dando così un valore molto più preciso e sicuro e facendo risparmiare l’utente maggiormente rispetto a prima.

  • Prezzi RC auto: nell’ultimo trimestre aumenti superiori all’11%

    A Palermo i premi RC auto sono cresciuti fino all’11,4%, a Torino si sono ridotti anche del 13,8%, Napoli fa registrare diminuzioni che arrivano all’8,5%; poco cambia per i neopatentati e, in generale, per i giovani automobilisti italiani. Questi, in estrema sintesi, i risultati del Focus trimestrale sui costi RC auto condotto da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze, che ha preso in esame alcuni profili di automobilista* in 8 delle principali città italiane (Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo) confrontando le tariffe in vigore a maggio con quelle di febbraio 2013.
    «Nell’ultimo trimestre – afferma Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.it – i premi RC auto si sono mossi con due velocità. In linea generale le variazioni sono state molto più contenute rispetto alla rilevazione precedente, ma evidenziamo da un lato l’inizio di una rimodulazione al ribasso delle tariffe in vigore a Napoli e, dall’altro, un forte aumento per i profili più virtuosi a Palermo».
    L’indagine di Facile.it registra una sostanziale immobilità dei premi riservati al profilo 3, quello di giovani e neopatentati: solo Roma fa segnare un +2,5% nelle tariffe dedicate a questa tipologia di automobilista che, nelle altre città campione, o non ha subito alcuna variazione nel miglior premio disponibile o un ribasso di appena lo 0,3%.
    Le compagnie, invece, hanno imposto variazioni radicali (in positivo o in negativo in base alla città) sia al profilo maschile sia a quello femminile. Nei capoluoghi settentrionali presi a campione, al profilo maschile (profilo 1) sono stati riservati sconti tariffari in percentuali comprese fra il 3,3% di Bologna ed il 5% di Verona, con riduzioni del 4,9% a Milano. D’altro canto, e nonostante si tratti di una categoria virtuosa, i costi della copertura RC auto sono aumentati per loro del 4,2% a Firenze e addirittura dell’11,4% a Palermo. Unica eccezione nel meridione è Napoli, dove il miglior premio disponibile a maggio è inferiore dell’8,4% rispetto a quello acquistabile a febbraio.
    Per quanto riguarda i premi riservati alle automobiliste che rientrano nel profilo campione (profilo 2), Facile.it ha rilevato oscillazioni ancora più ampie. Milano e Verona non hanno registrato alcuna variazione nel miglior prezzo disponibile, mentre lo stesso è diminuito a Firenze (-2,6%), Napoli (-8,5%) e Torino (-13,8%) ed aumentato a Roma (+1,6%) e, ancora una volta, a Palermo (+8,5%).
    Dal Focus di Facile.it (la cui infografica riassuntiva è disponibile a questo indirizzo: http://www.facile.it/infografica/premi-rc-auto-a-due-velocita.html) emerge come la cresciuta età media del parco auto italiano influenzi la scelta di ricorrere o meno a coperture aggiuntive. Quella su furto e incendio, chiaramente più adatta ad auto nuove, arriva quasi a dimezzarsi passando dal 21,18% di febbraio al 12,86% di maggio; quella sull’assistenza stradale, più comune fra i veicoli circolanti da diverso tempo, continua a crescere e viene richiesto oggi da quasi il 49% degli automobilisti che vogliono completare la loro polizza auto con una copertura aggiuntiva.

    * Il Focus Facile.it ha preso in esame i prezzi disponibili sul mercato il 27/05/2013 e il 27/02/2013 per i seguenti profili:

    1) Uomo/40 anni/Diplomato/Sposato/Guida una Ford Focus 1.6 Diesel/Prima classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    2) Donna/35 anni/Diplomata/Sposata/Guida una Opel Corsa 1.4 Benzina/Quarta classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    3) Uomo/19 anni/Studente/Single/Guida una Fiat Punto 1.3 Diesel/Neopatentato quattordicesima classe di merito/prima assicurazione.

  • In un anno i costi di luce e gas cresciuti dell’8,5%

    Mentre è allo studio un provvedimento per la riduzione dei costi legati all’energia, Facile.it, sito leader del mercato della comparazione (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), ha fatto il punto sulla situazione attuale calcolando che, in appena un anno, ogni famiglia italiana ha visto crescere dell’8,5% il peso delle proprie bollette di gas e luce.

    L’indagine, svolta a livello nazionale con focus su 15 province diverse, ha evidenziato che, per quanto riguarda il gas, quelle in cui i costi sono cresciuti in maniera più sostenuta sono tutte al sud e tutte con un consumo notevolmente inferiore a quello medio nazionale, di 1.400 metri cubi: Bari e Napoli, dove ogni famiglia ha utilizzato in media 810 metri cubi di gas, hanno registrato gli aumenti tariffari più alti, rispettivamente dell’8,18% e dell’8,05%, seguite da Palermo e Reggio Calabria, con il 7,96% e il 7,76%.

    «Questi aumenti così sostenuti in regioni con clima mite e, quindi, con consumi mediamente bassi riguardo al gas per riscaldamento ha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.itsono stati causati soprattutto dalle elevate crescite dei servizi di rete della bolletta del gas per le fasce basse dei consumi, in un anno queste hanno registrato un incremento di circa il 25%».

    Continuando a scorrere i dati dell’analisi svolta da Facile.it e puntando l’attenzione sull’energia elettrica colpisce vedere come gli aumenti abbiano sfiorato anche il 12%: Trieste (11,8%), Bari e Pisa (11,7%) e Milano (11,5%) sono le province in cui i costi sono saliti maggiormente, anche se quella in cui si è registrato il maggiore consumo nazionale è Cagliari (3.200 KWh rispetto ad una media nazionale di 2.700).

    «Per capire il dato di Cagliari ha continuato Genovesebisogna ricordare che la città non è raggiunta dalla fornitura del gas metano, fattore che si aggiunge al suo peculiare sviluppo urbanistico: molte abitazioni, un tempo concepite come case di villeggiatura estiva e quindi pensate senza un impianto di riscaldamento vero e proprio, col crescere della città sono diventate residenze per l’intero anno e sono state dotate di riscaldamenti con pannelli elettrici o con pompe di calore che, ovviamente, consumano molto. Visto il caldo estivo, peraltro, mediamente anche i condizionatori restano accesi più a lungo e questo comporta spese maggiori».

    Dall’analisi emergono anche elementi molto interessanti per leggere i cambiamenti della nostra società: al Nord, dove le case sono più piccole, i nuclei familiari ridotti e il numero di ore passate fuori casa cresce, i consumi di elettricità sono notevolmente più bassi della media nazionale; Torino e Milano, ad esempio, hanno un consumo medio di 2.450 e 2.200 KWh. Roma e Bologna, invece, hanno ancora case di dimensioni maggiori e, ad esempio, meno donne lavoratrici: ecco quindi che aumentano i consumi e si arriva a 2.900 KWh. Bologna ha anche il non invidiabile primato delle spese maggiori: fra luce e gas, ogni famiglia ha speso in media 2.040€.

  • Costi e servizi della Tessera Socio: in arrivo la vostra mutua privata con Smart Cards di SA.PR.A.

    I pacchetti sanitari caricabili sulla Tessera Socio, la Smart Card destinata alle persone fisiche, sono di due tipologie: quello base e quello di completa copertura sanitaria. Entrambi prevedono la possibilità di effettuare nel corso di un anno 2 visite mediche per ognuna delle seguenti specialità: Broncopneumologia, Cardiologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Gastroenterologia, Dermatologia, Ginecologia ed Ostetricia, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Endocrinologia, Neurologia, Urologia, Reumatologia, Allergologia, Nefrologia e Medicina Interna.

    I pacchetti si differenziano tra di loro, invece, per quanto riguarda gli esami diagnostici a disposizione e per i costi. Il pacchetto A-B ha un costo complessivo di € 260,00 (esente iva) e include oltre alle visite sopraelencate anche 2 ecografie per qualsiasi parte del corpo. Inoltre SA.PR.A. offre per ogni familiare del socio titolare una tariffa agevolata di € 190,00 per sottoscrivere la carta.

    Il pacchetto più completo è quello indicato come A-B-C-D-E, offre 3 ecografie per qualsiasi parte del corpo, 2 esami radiografici a scelta tra RX senza mezzo di contrasto, Ortopantomografie, Teleradiografia e tele cranio, 2 serie di esami di laboratorio, 2 esami diagnostici a scelta tra rettoscopia, Gastroscopia, Otoscopia, Elettromiografia, Eco-colordoppler, Ergometria. Il costo è di € 370,00 per il titolare della quota associativa, mentre € 270,00 per ogni familiare.

    Prende così forma una mutua privata in formato tascabile che consente una copertura sanitaria globale tale da garantire un adeguata forma di prevenzione secondo le proprie esigenze cliniche. Tutto questo con dei vantaggi in termini economici ragguardevoli, si parla, infatti, di un costo che è uguale a circa il 10 % del valore medio delle prestazioni se effettuate singolarmente.

  • Funzionamento caldaie a condensazione e risparmio energetico

    Cosa sono le caldaie a condensazione e come funzionano?
    Le caldaie a condensazione rappresentano la tecnologia più moderna tra i sistemi di riscaldamento di questo tipo perché riescono ad unire il risparmio energetico con costi di installazione rapidamente ammortizzabili.

    A differenza delle caldaie tradizionali, a metano a gpl, nelle caldaie a condensazione il risparmio energetico è legato ai fumi di combustione.
    Le caldaie a condensazione riescono a raffreddare il vapore acqueo: il calore recuperato viene poi utilizzato per preriscaldare l’acqua dell’impianto.

    Il funzionamento delle caldaie a condensazione è dunque strettamente legato al recupero del vapore acqueo generato dalla combustione, alla riduzione del calore disperso e al riutilizzo nella caldaia stessa.

    I prezzi delle caldaie a condensazione variano sulla base del modello e del fabbisogno energetico ma il costo dell’investimento viene recuperato in indicativamente 7 anni, se la caldaia viene acquistata a prezzo pieno e non vengono considerate le detrazioni fiscali in atto da zona a zona.

    Per maggiori informazioni su cosa sono, come funzionano e come competono nel risparmio energetico le caldaie a condensazione, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a [email protected].

  • Pannelli Fotovoltaici: funzionamento ed installazione

    Gli impianti fotovoltaici, che permettono di trasformare e convertire l’energia solare in corrente elettrica possono essere posizionati sia a terra che sui tetti o altri elementi di copertura.

    L’installazione di pannelli fotovoltaici può essere effettuata, infatti, su facciate, balaustre, coperture e rivestimenti del tetto: questa tipologia di pannelli fotovoltaici è detta integrata perché l’impianto è fissato ad una parte dell’edificio.

    I pannelli fotovoltaici non integrati sono invece quelli costituiti da moduli al suolo.

    Questa opzione è tendenzialmente scelta da chi ha a disposizione un appezzamento agricolo, dalle grandi aziende, dagli enti pubblici e dai Comuni.

    Ma quali sono gli elementi di un impianto con pannelli fotovoltaici? Un impianto fotovoltaico è costituito da:

    – moduli fotovoltaici e convertitore, per la trasformazione dell’energia solare in corrente continua e poi alternata;
    – sistemi di protezione e dispositivi di azionamento;
    – contatori, per la misurazione dell’energia prodotta, di quella scambiata, e dei KW venduti al Gestore.

    Per maggiori informazioni su funzionamento, costi ed installazione dei pannelli fotovoltaici contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete [email protected].

  • Le ISTITUZIONI che soddisfano di più gli ITALIANI su ALVostroPosto.com


    La Sanità si classifica ALPrimoPosto nella soddisfazione degli italiani verso le aziende e le istituzioni pubbliche. Con un punteggio certamente non elevato (solo 51 punti), la Sanità è comunque il settore pubblico più apprezzato, per la velocità e soprattutto sicurezza d’intervento in caso di bisogno. Il punteggio è il risultato di un’elaborazione che tiene conto della soddisfazione e della rilevanza che gli italiani hanno espresso per ciascun servizio. Inoltre, gli italiani hanno indicato i fattori che dovrebbero essere sviluppati in ogni settore: per la Sanità, i miglioramenti auspicati sono, in ordine di importanza, nell’ambito dell’innovazione, dell’organizzazione e dell’efficienza produttiva.

    Al secondo posto troviamo l’Anagrafe, mentre molto più lontano la Cultura al terzo posto, la Nettezza Urbana al quarto posto (media nazionale – in seguito l’analisi verrà pubblicata a livello geografico), la Scuola al quinto e la Sicurezza al sesto. Ancora più lontano, con soli 28 punti troviamo i Trasporti Urbani al settimo posto, e infine le Strade Interurbane all’ottavo, la Previdenza al nono e le Poste al decimo con 24 punti.

    Le istituzioni che non sono presenti in questa classifica hanno ottenuto un punteggio inferiore ai 24 punti e quindi dimostrano un livello di soddisfazione molto basso.

    Sanità 51 Punti
    Anagrafe 50 Punti
    Musei,
    Teatri e Cultura 37 Punti
    Nettezza Urbana 35 Punti
    Scuola 33 Punti
    Sicurezza e Ordine 32 Punti
    Trasporti Urbani 28 Punti
    Strade Interurbane 26 Punti
    Previdenza 25 Punti
    Poste 24 Punti

    Le regioni hanno la responsabilità di amministrare, per conto di tutti i cittadini, importanti settori quali la sanità. Lo stato ha il compito, tra le altre cose, di garantire la sicurezza dei cittadini. I comuni sopravvedono alla viabilità e ad altri servizi. Le nostre istituzioni devono quindi amministrare importanti budget destinati ai vari programmi e provenienti dalle tasse, dirette e indirette, che tutti paghiamo quotidianamente. Purtroppo, l’amministrazione dei budget non è facile e le risorse sono appunto limitate; è necessaria, infatti, una gestione adeguata per produrre i benefici attesi.

    Abbiamo quindi chiesto agli italiani di esprimere un giudizio sui principali temi d’interesse pubblico circa le spese dello stato, delle regioni e dei comuni, e sui servizi forniti attraverso la spesa pubblica, dalla sicurezza alla sanità, dalla formazione ai trasporti, dalla viabilità all’urbanistica e alla nettezza urbana, e molto altro.

    Attraverso questi giudizi, opportunamente elaborati dal punto di vista statistico per irrobustire la loro rappresentatività, e applicando precise formule matematiche legate sia al livello di soddisfazione percepito che alla rilevanza della materia per i rispondenti, abbiamo stilato una classifica (rating) dei settori che soddisfano di più i cittadini italiani.

    Nella classifica di ALVostroposto sono riportati i primi dieci settori che hanno totalizzato il punteggio più alto. Con il vostro costante contributo, possiamo fornire ai nostri amministratori informazioni utili alla rifocalizzazione della loro attenzione sui problemi locali, regionali e nazionali, ed una ridistribuzione adeguata dei budget assegnati ai vari programmi e progetti, nonchè qualche indicazione su cosa migliorare in ciascun settore.

    Per partecipare alla valutazione di ALVostroPosto, vi invitiamo a visitare il sito internet ALVostroPosto.com

  • LE DIECI BANCHE CHE SODDISFANO DI PIU’ I CLIENTI SU ALVostroPosto.com


    ABN AMRO si classifica ALPrimoPosto nella soddisfazione dei clienti nel settore bancario, seguita a distanza da Rasbank, Fineco e Banca Sella, rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto. Poco distanti da Banca Sella si posizionano anche Banca delle Marche, la Cassa di Lucca e CREVAL (ex-aequo al quinto posto), UBI al sesto posto e Fideuram al settimo posto. La classifica delle banche che meglio soddisfano i loro clienti si chiude con Cassa di S.Miniato e Unicredit all’ottavo posto, MPS al nono e, a parità di merito, Popolare dell’Emilia Romagna, Credito Cooperativo e Cariplo al decimo posto.

    Rileviamo la sostanziale differenza nel punteggio ottenuto da ABN AMRO (78 punti) e le altre banche classificate, inclusa la seconda classificata Rasbank con i suoi 59 punti. Le banche non presenti in questa classifica hanno totalizzato un punteggio inferiore ai 43 punti, che non si può considerare certo un punteggio elevato.

    ABN AMRO 78 Punti
    Rasbank 59 Punti
    FINECO 57 Punti
    Banca Sella 52 Punti
    Banca delle Marche,
    Cassa di Risparmio di Lucca,
    CREVAL 51 Punti
    UBI 50 Punti
    Fideuram 49 Punti
    Cassa di Risparmio di San Miniato,
    Unicredit 47 Punti
    Monte dei Paschi di Siena 44 Punti
    Banca Popolare dell’Emilia Romagna,
    Credito Cooperativo,
    CARIPLO 43 Punti

    Si parla tanto di concorrenza nel sistema bancario, di nuove efficienze distributive dei prodotti finanziari, di sportelli virtuali e di processi automatici. Le banche restano comunque al centro del sistema di potere economico italiano e le imprese faticano ad esserne realmente indipendenti. Da dove nasce questo potere? Sono adeguate le regole del sistema bancario? E’ corretto applicare la commissione di massimo scoperto, le spese di conto corrente, le commissioni per bonifici, prelievi, assegni, ecc.? Una banca è un’impresa in cui tutto è sempre organizzato per garantire al 100% la profittabilità dell’azienda.

    Abbiamo chiesto agli italiani di esprimere un giudizio sui principali temi d’interesse pubblico circa le regole bancarie e più in generale quelle degli intermediari finanziari, per capire il loro livello di soddisfazione circa i livelli di servizio, quelli delle commissioni e dei costi in generale. Ma abbiamo anche chiesto agli italiani quanto siano soddisfatti del trattamento offerto presso le filiali o dagli operatori delle banche telefoniche. Infine, gli italiani hanno espresso un giudizio anche sulla disponibilità e completezza dei servizi offerti sui siti internet delle banche.

    Attraverso questi giudizi, opportunamente elaborati dal punto di vista statistico per irrobustire la loro rappresentatività, e applicando precise formule matematiche legate sia al livello di soddisfazione percepito che alla rilevanza della materia per i rispondenti, abbiamo stilato una classifica (rating) delle banche operanti in Italia.

    Nella classifica di ALVostroposto sono riportate le prime dieci banche che hanno totalizzato il punteggio più alto. Con il vostro costante contributo, vogliamo fornire alle banche informazioni utili per il miglioramento dei processi e dei servizi e ai nostri concittadini dei punti di riferimento per la scelta dell’istituto a cui affidare i propri soldi e a cui chiedere un prestito.

    Per partecipare alla valutazione di ALVostroPosto, vi invitiamo a visitare il sito internet ALVostroPosto.com