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  • Fuori dalla stanza: ispirazioni da e verso la via del Tè

    Fuori dalla stanza: ispirazioni da e verso la Via del Tè

    a cura di Fabiola Ruggiero | testo di Marina Roscani

    Armonia, rispetto purezza e serenità questi i principi a cui si ispira la Cerimonia del Tè, un rito antico che si consuma in una Stanza sospesa nel tempo e nello spazio. Gesti lenti e profondo rispetto per gli ospiti e per gli oggetti, un’offerta fatta con la purezza del cuore. Una sintesi di bellezza che la Scuola di Tè Cose di Tè, seguendo il filo rosso che esce da quella stanza, ha voluto cercare nell’arte. Nell’espressione con cui tre artisti comunicano questi principi di perfetta ‘letizia’, di amore per la vita.

    Dopo Anahi Mariotti (dal 15 al 30 giugno) e Daniele Canonici (dal 14 al 28 settembre), chiude il ciclo di tre appuntamenti, dal 5 al 19 ottobre, Silvia Stucky, un’artista affermata nel panorama nazionale. Costante movente della sua ricerca, è l’assecondare le forze della natura alla scoperta di un momento di conciliazione e di completa armonia con essa.

    Il titolo della sua mostra, Tre storie di pratica senza io, fa riferimento alle tre diverse opere che l’artista presenta e all’atteggiamento che le accomuna.

    Il libro d’artista Getterò in mare il cuore che ha qualche desiderio (con un racconto di Francesco D’Alessandro, Edizioni d’arte Il Bulino di Roma) è stato realizzato in 35 esemplari dall’artista, che su ciascuna copia ha dipinto a pennello motivi decorativi asiatici; L’albero fiorito è una grande carta con un unico, snello cipresso; e Senza io è composto da frottage di foglie – una al giorno – che l’artista ha realizzato tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate 2006. La pratica ‘senza io’ è una pratica che fa un passo indietro rispetto all’idea che il contenuto dell’opera debba necesariamente essere legato alla personalità dell’artista. La pratica ‘senza io’ mira a ritrovare l’armonia che si trova nei ritmi e nelle regole della natura, per poi riportarla nella vita quotidiana.

    Silvia Stucky espone dal 1984. Il suo lavoro è stato presentato in gallerie e musei in Italia, Ecuador, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, India, Iran, Marocco, Olanda, Svizzera, Thailandia, Turchia. Le sue mostre personali recenti sono: Il campo del possibile, AOC F58, Roma, 2012; I giardini celesti, ArteProfumi, Roma, 2010; Il corpo pensato, Casa della Memoria e della Storia, Roma, 2009; Il sussurro del mondo, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, 2008. Le più recenti collettive cui ha partecipato sono Viaggio in Italia – Italienische Reise, Werkschauhalle, Spinnerei, Lipsia, 2012; L’Artista come Rishi, Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, Roma, 2011.

    Silvia Stucky

    Tre storie di pratica senza io

    inaugurazione venerdì 5 ottobre 2012, ore 18.30

    Scuola di Tè Cose di Tè

    Vicolo Ginnasio 1, 60035 Jesi (AN) (accanto a P.zza Indipendenza)

    0731 205899 | 335 7744001 | [email protected] | www.cosedite.it

    dal 5 al 19 ottobre 2012

    mercoledì–venerdì ore 18.00–20.00 | e sabato ore 10.30–12.30; 18.00–20.00 (o su appuntamento)

    Cose di Tè è un franchising nato nel 2007 con l’intento di promuovere in Italia la cultura del Tè in foglie. Sin dall’esordio si afferma con una formula originale vantando un’area di vendita virtuale, con lo shop online (www.cosedite.it) e una fisica, gli aTèlier, dove scoprire una vastissima gamma di Tè pregiati, accessori e gourmandise provenienti da tutto il mondo. L’attenzione è tuttavia rivolta anche alla Scuola di Tè; un luogo di incontro e condivisione nato per esplorare l’universo inedito di questa straordinaria pianta. Aperto a professionisti dei settori food e beverage e appassionati, rappresenta uno spazio poliedrico unico nel centro Italia. Scopo primario della Scuola è quello rendere l’esperienza del Tè occasione privilegiata di formazione e arricchimento e culturale.

  • LA CERIMONIA GIAPPONESE DEL TE’

    Cerimonia Giapponese del Tè
    Domenica 9 maggio 2010, ore 16.00
    c/o Italcook – Via F. Conti, 5 – Jesi

    Corso di Cerimonia Giapponese del Tè
    Sabato 8 maggio 2010, ore 15,30 – 19,30

    Domenica 9 maggio 2010, ore 9,00 – 13,00
    c/o Italcook – Via F. Conti, 5 – Jesi

    Con il patrocinio del Comune di Jesi (Assessorato al Turismo e Sviluppo Economico)

    cerimonia giapponese del tèLa cerimonia giapponese del Tè non è semplicemente preparare un tè seguendo delle regole. Essa rappresenta un tempo ritagliato dalla vita quotidiana, durante il quale l’ospite si libera da tutto ciò che l’opprime e si concentra nella contemplazione di una buona tazza di Tè. Questo antico rito, nato nell’ambito del Buddhismo Zen, fonde in sé un ideale spirituale ed estetico i cui influssi sono tuttora presenti in arti quali la calligrafia, la ceramica, il chabana (la disposizione dei fiori per la cerimonia del tè). Il fondamento dell’ideale del Chado, la Via del tè, è espresso nei quattro principi: Armonia, Rispetto, Purezza e Serenità. Chi si impegna in questa Via, impara che questi principi possono animare le nostre azioni non solo per la durata della pratica, ma anche fuori da tale contesto, nella vita di tutti i giorni.

    Il Chanoyu (l’arte di preparare il Tè) è un’arte raffinata che svela un messaggio di pace interiore e tra gli uomini. Codificata in Giappone oltre 500 anni fa è sempre più che mai attuale visto che i suoi principi sono trasversalmente applicabili a persone, culture o situazioni diverse. Anzi, essi possono diventare una risorsa potente nelle situazioni della vita e del lavoro. Un’opportunità per osservare da un’angolazione diversa lo stesso contesto, e di giungere a soluzioni nuove.

    La pratica nella Via del tè è un cammino che può durare una vita intera. Per iniziare a muovere i primi passi in questo lungo e affascinante viaggio, Cose di Tè organizza un corso di Chanoyu tenuto dalla Scuola Urasenke. L’idea nasce dalla volontà di far conoscere l’arte del Tè in Italia non solo come momento estetico, bensì come valore culturale, occasione di conoscenza e di crescita personale.

    In quelle stesse date peraltro a Jesi si svolge il Palio di San Floriano, una splendida rievocazione
    medievale. Si può quindi cogliere l’occasione per visitare la città di Jesi in un momento speciale.

    Cerimonia Giapponese del Tè
    Domenica 9 maggio 2010, ore 16.00
    c/o Italcook – Via F. Conti, 5 – Jesi

    Corso di Cerimonia Giapponese del Tè
    Sabato 8 maggio 2010, ore 15,30 – 19,30

    Domenica 9 maggio 2010, ore 9,00 – 13,00
    c/o Italcook – Via F. Conti, 5 – Jesi

    Con il patrocinio del Comune di Jesi (Assessorato al Turismo e Sviluppo Economico)

    ALLEGATO DI APPROFONDIMENTO


    PROFILI

    LA SCUOLA URASENKE è la più antica scuola di cerimonia giapponese del Tè. Nata oltre 1000 anni fa per volontà di alcuni allievi del grande maestro Se No Rykiu. Il centro Urasenke ha lo scopo principale di far conoscere e diffondere la pratica del cha-no-yu o cerimonia del Tè nel mondo. E’ la più importante scuola di cerimonia del Tè in Giappone.

    COSE DI TE’ nasce nel 2007, con l’obiettivo di far conoscere in modo nuovo e personale l’affascinante mondo del Tè. Cose di Te’ parla di Tè con una formula originale. Esiste infatti un’area di vendita virtuale con lo shop on-line (www.cosedite.it) e una fisica con un aTèlier a Jesi, dove scoprire oltre 100 tipi di Tè pregiati che cambiano con le stagioni e le occasioni, accessori e gourmandise da tutto il mondo. L’attenzione principale tuttavia è rivolta all’esperienza del Tè come momento privilegiato di arricchimento personale e culturale. Con questo scopo è nata la Scuola di Tè, uno spazio unico nelle Marche, dove affinare il proprio “senso del Tè”, con corsi di degustazione per professionisti e appassionati ed eventi mirati che si articolano durante tutto l’anno.

    Contatti:

    Fabiola RuggieroCose di Te’ www.cosedite.it L.go S. Allende 9G 60035 Jesi Cel: 335.7744001 Mail: [email protected]

  • TEA PROFESSIONAL – Il corso dedicato ai professionisti

    Il 19 e 20 aprile prossimi, Ital.Cook, scuola internazionale di cucina, in collaborazione con Fabiola Ruggiero (Cose di Tè) organizzano un corso intensivo dedicato ai professionisti del settore bar, hotel e ristorazione e a chi desidera avviare una nuova attività ad esso legata.

    Il corso prevede un viaggio alla scoperta del Tè in foglie, che alterna momenti di teoria ad esercitazioni pratiche e degustazioni guidate.
    Oltre alle qualità e potenzialità dei Tè in purezza, si impareranno i segreti di numerose preparazioni beverage (Tea Cocktail, Ice Tea, Chai Tea….). Inoltre in compagnia di chef della scuola si realizzeranno piatti in cui il Tè diventa ingrediente.

    Un percorso inedito e completo per chi vuole arricchire la propria offerta con l’esperienza del Tè.

    Info e prenotazioni:
    tel. 0731-205899
    cell. 335-7744001
    mail: [email protected]

  • IL TE’ OLTRE I CONFINI


    Nei giorni scorsi, alla presenza del Preside prof. G. Torquati, presso la sala ristorante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Einstein – Nebbia” di Loreto è stata presentata Euro-Polis.
    L’Associazione fortemente voluta dal professor Iuri Scarponi è nata e pensata per i ragazzi ed ha come obiettivo principale di far loro capire adesso più che mai quanto siano importanti le lingue, non solo nel settore turistico-alberghiero, ma per la loro formazione. Gli scopi sostanziali di Euro-Polis sono la diffusione della cultura italiana in Europa, l’ampliamento della conoscenza della lingua italiana, la promozione della cultura e della consapevolezza della cittadinanza europea, lo stimolare ed ampliare la conoscenza delle lingue e delle culture europee, favorire l’integrazione socio-culturale degli stranieri associati ed infine proporsi come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali e linguistici.

    All’inaugurazione è stata invitata Fabiola Ruggiero, fondatrice di Cose di Tè, per raccontare i segreti e le leggende legate al Tè.

    Ai tè presentati dall’atelier jesino è stato affiancato un buffet inglese preparato dal prof. Andrea Prezzemolo e dalla 5° classe del corso serale dell’Istituto Alberghiero.

    Ma non è tutto. Per dare un senso ancora più profondo del messaggio che l’Associazione desidera trasmettere la famiglia di una delle studentesse dell’Istituto ha deliziato tutti gli astanti con la cerimonia marocchina del tè e dei dolci tipici del Marocco.

    Questo per sottolineare che il tè non è solo una bevanda, ma anche un auspicio di buona salute (viste le sue riconosciute qualità) ed al tempo un trait d’union multiculturale.