Tag: corso firma digitale

  • Basta file all’Università

    Per gli studenti della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli studi di Verona è tempo di importanti novità; a partire dall’ultima sessione di esami di gennaio hanno infatti potuto usufruire di un servizio di registrazione digitale degli appelli. Questo sistema consente agli studenti di evitare lunghe file successive agli esami e di eliminare il ricorso a vari registri cartacei ed i passaggi di questi ultimi in segreteria: i docenti potranno registrare gli esami sostenuti dai ragazzi semplicemente attraverso un pc o un qualsiasi dispositivo connesso alla rete utilizzando la firma digitale. I tempi vengono quindi notevolmente accorciati e nel curriculum dello studente il nuovo esame compare in tempo reale.

    In questa prima fase il progetto, chiamato “verbalizzazione esami con firma digitale”, ha coinvolto circa 20 docenti per un totale di 190 appelli, ma si prevede di estendere ben presto il sistema a tutti i professori dell’Ateneo. Entro il 2014 tutte le Università dovranno dotarsi di questi strumenti, secondo quanto stabilito dal decreto per le liberalizzazioni del governo guidato da Mario Monti. Questi nuovi servizi di dematerializzazione possono rivelarsi molto importanti anche per le aziende private, consentendo un rilevante risparmio economico e indiscutibili benefici. Esistono dei professionisti che organizzano corsi per formare il personale al fine di far comprendere il valore legale di questi strumenti innovativi e le tecniche di trattamento; per trovarli è sufficiente cercare su google le parole “corso firma digitale” o “corso posta elettronica certificata” e scegliere l’offerta formativa adeguata per la crescita professionale dei propri dipendenti.

  • Firma digitale, ecco come funziona

    Basta farsi un giro su internet per accorgersi che sempre più frequentemente ci si imbatti in corsi come: “corso firma digitale” e “corso conservazione sostitutiva”. Serve dunque capire innanzitutto cosa si intende per firma digitale e conservazione sostitutiva. La firma digitale equivale alla firma autografa e ne ha lo stesso valore legale, garantendo la massima sicurezza e l’integrità del documento elettronico e il non ripudio dello stesso. Con la firma digitale il destinatario del documento può verificare la validità e l’identità del mittente e non può tantomeno modificare il documento firmato da un’altra persona. Il mittente del documento invece non può ripudiare in questo modo un documento da lui firmato. Ciò è reso possibile dalla crittografia asimmetrica, un sistema che viene utilizzato per la realizzazione e il controllo della firma elettronica.

    Il sistema si basa sull’utilizzo di una chiave crittologica che permette di decifrare il contenuto di un messaggio reso incomprensibile. Solitamente nei sistemi crittografici a chiave asimmetrica, ogni utente è in possesso di due chiavi, caratterizzati da specifici algoritmi, di cui una è la chiave privata e segreta, che interpreta i messaggi che gli vengono inviati e consente di poter firmare i documenti da inviare. La seconda chiave è la cosiddetta chiave pubblica che viene utilizzata da più utenti per identificare la firma e per decifrare i messaggi. Per quanto riguarda la conservazione sostitutiva invece, questa è un metodo che dà l’opportunità di archiviare grandi quantità di documenti in forma digitale, sempre garantendone la loro validità legale. Uno degli effetti principali è la forte riduzione dei documenti cartacei, sostituiti in tutto e per tutto da quelli elettronici.

  • Pec e firma digitale, cosa sono?

    La posta elettronica è diventata una delle principali vie di comunicazione, che ha sostituito quasi totalmente la lettera cartacea, dato che risulta essere molto più veloce e pratica. Esistono dei corsi di formazione specifici su pec e firma digitale, facili da trovare su internet digitando “corso pec” o “corso firma digitale”, che permettono di imparare a utilizzare la posta elettronica certificata e al posta elettronica tradizionale in maniera più sicura, venendo a conoscenza degli eventuali rischi che si possano riscontrare in un utilizzo non appropriato. La posta elettronica certificata, ovvero la Pec, è un sistema convenzionale che consente di dare ad un messaggio di posta elettronica la stessa validità legale di una raccomandata con avviso di ricevimento, con la differenza che la posta elettronica certificata contiene il messaggio, gli allegati e le generalità del mittente e del destinatario.

    Inoltre è possibile poter firmare, tramite la firma digitale, il contenuto della posta elettronica. La firma elettronica è un metodo di sottoscrizione di documenti informatici, che conferma l’originalità e l’integrità del documento e allo stesso tempo garantisce il non ripudio della sottoscrizione effettuata. Solitamente i corsi pec vengono suddivisi in tre parti. Nella prima parte vengono forniti informazioni sulla posta elettronica, ovvero i metodi su cui si basa il sistema di posta elettronica ed i rischi che si possono incontrare in un utilizzo non consapevole. Quest’ultimi vengono poi affrontati in maniera più approfondita nella seconda parte del corso, in cui vengono presentati tutte le tecnologie che riducono i rischi. Nella terza parte vengono affrontati gli argomenti che riguardano le firme, i certificati digitali ed il loro funzionamento.