Tag: corpo

  • Vivi l’avventura con il libro “DIANETICS: La forza del pensiero sul corpo”.


    “Come Usare Dianetics” non è solo una guida visiva alla mente umana, ma include
    anche i principi e le procedure usate da milioni di persone di tutto il mondo
    per raggiungere uno stato che l’Uomo ha sognato nel corso dei secoli, uno stato
    noto come Clear.
    Questa presentazione filmata è basata sul libro Dianetics: La Forza del
    Pensiero sul Corpo
    e gli è complementare.
    Ecco il film, Come Usare Dianetics, che illustra graficamente ogni componente
    di Dianetics: le dinamiche, la mente analitica, la mente reattiva, ogni tipo di
    engram, nascita, prenatali, emozione, forza vitale, Clear e molto altro. Ci
    sono tutti, con effetti visivi all’avanguardia, che permettono di vedere l’
    anatomia completa della mente reattiva e, quindi, il modo di cancellarla.
    Quindi, dimostrazione dopo dimostrazione, imparerete anche ogni tecnica di
    auditing in applicazione. Ed è tutto presentato passo per passo, permettendovi
    di padroneggiare un principio alla volta e di applicarlo man mano che procedete.
    E’ possibile visionare il DVD di Dianetics tutti i giorni e gratuitamente
    presso la Missione della Chiesa di Scientology di Senigallia situata in Via
    Mantegna, 11 C a Cesanella di Senigallia, una persona ti seguirà affinchè tu
    possa comprendere i principi del funzionamento della mente.
    L. Ron Hubbard ha scoperto l’unica fonte dello stress, delle preoccupazioni,
    dell’insicurezza e delle malattie psicosomatiche: la mente reattiva. Nel suo
    libro Dianetics: La forza del pensiero sul corpo egli ha descritto
    dettagliatamente la mente reattiva e ha descritto una tecnologia semplice,
    pratica e facile da insegnare per prevalere su questa mente e raggiungere uno
    stato molto desiderabile. Quella tecnologia è Dianetics (che significa
    “attraverso l’anima”).
    Conoscere la mente può essere considerata come vivere un’avventura, oppure
    andare attraverso alla storia avvincente di un romanzo a puntate, perciò buon
    divertimento!

    Per maggiori informazioni è anche possibile consultare il sito: www.dianetics.org

    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    07 marzo 2014

  • Vibroliposcultura: la nuova tecnica per scolpire il tuo corpo spiegata dal Chirurgo Bruno Bassetto – Agenzia Promoter

    La Vibroliposcultura, detta anche liposuzione assistita, è una delle ultime frontiere in fatto di chirurgia estetica, praticate dal Dott. Bruno Bassetto, per “scolpire” il profilo corporeo rimodellandolo, con l’obiettivo di ottenere una figura migliore e più armoniosa.

    Rispetto la liposuzione tradizionale offre notevoli vantaggi. Questo metodo permette, infatti, di aspirare il 45% di grasso in più, con maggiore precisione, portando ad un risultato ottimale, senza effetti e rischi collaterali, tramite l’utilizzo delle vibrazioni, che sciolgono il grasso, successivamente aspirato con delle microcannule. “Questa tecnica” afferma Bassetto, che in centinaia di interventi eseguiti, non ha mai riscontrato nessuna complicanza “è molto avanzata rispetto alla liposuzione e serve a ridare al corpo le forme che il tempo, la gravidanza o cattive abitudini hanno compromesso”. Il rinomato chirurgo, che ha fatto dell’eccellenza e dell’innovazione la propria scelta professionale, esegue con precisione e in massima sicurezza ogni intervento, donando subito risultati eccezionali e definitivi, con un periodo di convalescenza brevissimo: 2/3 giorni di osservazione in clinica, senza ricovero.

    Riscopri la tua bellezza dal Dott. Bruno Bassetto, presso la Clinica Marostica Salus, in via 25 Aprile n. 4, a Marostica (VI). Per info: www.brunobassetto.com

  • Agenzia Promoter – ALESSANDRO MELUZZI OSPITE ATTESO A “LA MEDICINA PSICOSOMATICA OGGI” PRESSO IL CENTRO CONGRESSI SANTO VOLTO DI TORINO

    C’è grande attesa per il convegno “La medicina psicosomatica oggi”, che si terrà Sabato 18 Maggio 2013, alle ore 8.00, presso il Centro Congressi Santo Volto di Torino, situato in Via Nole all’angolo di Via Borgato. Il convegno avrà come fine quello di discutere circa l’entrata della medicina psicosomatica nel campo clinico della bioetica, propria degli inizi del terzo millennio. Per l’evento tra gli attesi ospiti ci sarà il noto volto televisivo Alessandro Meluzzi, psichiatra e psicoterapeuta di rilievo.

    Nella Sala Grande del Centro Congressi si discuterà circa il contributo che un approccio psicologico-somatico può portare alla cura se, in una relazione medico-paziente, la persona sofferente, viene considerata nella sua unità psicofisica, spirituale e sociale. Il noto psicologo Alessandro Meluzzi, per l’occasione, interverrà con “Il rapporto corpo-mente-cervello: lo stato dell’arte”, descrivendone lo stato dell’arte.

    Alessandro Meluzzi di recente è stato ospite al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it”, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che vede la presenza di ospiti illustri del calibro di Margherita Hack, Bruno Vespa, Paolo Limiti, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini.

  • Settima tappa per il tour italiano della singolare performance-mostra sui disturbi dell’alimentazione

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    Progetto performativo-espositivo di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    MUSEO CIVICO DI STRIANO – Piazza D’Anna – STRIANO (NA)

    Con il Patrocinio del Comune di Striano

    In collaborazione con Centro Culturale Arianna

    Partner: Famiglia Margini

    Live Performance: sabato 7 luglio 2012, ore 18.30

    Mostra diari, foto e video: dal 7 al 21 luglio 2012

    Ingresso libero

    Foto di Massimo Prizzon


    “La violenza non si dimentica. Bisogna ricrearla per sbarazzarsene”.
    Parte da questa citazione di Louise Bourgeois, l’artista Giovanna Lacedra per spiegare il punto di partenza della sua singolare performance-mostra itinerante IO SOTTRAGGO. La triangolazione cibo-corpo-peso, curata da Grace Zanotto, che dal 7 al 21 luglio 2012 sarà ospitata negli spazi espositivi del Museo Civico di Striano.

    Il progetto è partito un anno fa dalla galleria Famiglia Margini di Milano, per toccare poi Pescara, Nocciano, nuovamente Milano al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Cesena, Napoli. E, a un anno dalla presentazione, quell’atto performativo, derivante dall’urgenza personale dell’artista di trasformare la patologia che la affligge da quindici anni in Arte, è giunto a prendere la forma di una vera e propria esperienza di condivisione/informazione sui disturbi dell’alimentazione.

    Nel suo viaggiare di luogo in luogo, da spettatore a spettatore, IO SOTTRAGGO documenta un percorso individuale di riappropriazione della vita, dei sogni, del corpo, degli appetiti e persegue un ben preciso obiettivo: sensibilizzare le coscienze e combattere la dilagante disinformazione legata alle patologie della nutrizione.

    IO SOTTRAGGO, afferma Giovanna Lacedra, è un’azione che crea e ricrea l’ingranaggio patologico, rimettendo in scena le dinamiche ossessive anoressico-bulimiche. Perché forse anche questa forma di violenza, come ogni altra, va rivissuta, per potercene sbarazzare.

    E continua: dopo 15 anni, finalmente ho capito che quel vuoto poteva diventare uno spazio creativo, potevo legittimarlo ad esistere e portarlo fuori da me attraverso una forma d’arte. Attraverso una performance. Oggi quel vuoto esiste non più dentro, ma fuori di me, in un perimetro triangolare fatto di vasetti vuoti. Il mio vuoto arredato di tutte le ossessioni che per 15 anni lo hanno abitato: uno specchio, una bilancia, cibo negato e cibo abusato, tabelle caloriche per mangiare numeri e numeri sputare.

    “La violenza non si dimentica.
    Bisogna ricrearla per sbarazzarsene”


    [Louise Bourgeois]

    Donne che si sfondano di cibo

    e vomitano infilandosi due dita in gola,

    al fine di espiare una colpa che si radica molto più in là di una folle orgia alimentare.

    Donne che si sfondano di cibo

    e non vomitano, creando – con un corpo in dilatazione – barriere con le quali

    difendersi dal mondo e da una dimensione dell’affettività, che genera in loro

    inadeguatezza e panico.

    Donne che non mangiano

    per dimostrare a se stesse e al mondo che le terrorizza,

    quale alto dominio sono capaci di esercitare su se stesse e sui propri appetiti.

    Autocontrollo, perdita patologica di controllo.

    Dispercezione, devastazione, perfezionismo e inibizione.

    Desolazione del corpo, desolazione del cuore.

    Donne che si riempiono di cibo.

    Donne che si svuotano di sé.

    Perché il dolore che le fa agire rigidamente e pulsionalmente,

    è in verità un dolore profondissimo.

    Perché è di una rabbia ancestrale e di un’assenza remota, che si tratta.

    Non di semplice fame.

    Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità. Mali dell’anima, prima che del corpo.

    Mali di un amore mai o mal vissuto. Mali di un amore forse mai ricevuto.

    Mali di un amore che non ha nutrito. E che ci ha rese presentificazioni della sua assenza.

    Un amore rotto, crepato, sbriciolato.

    Come uno specchio, o come un pezzo di pane.

    Un amore perduto prima di essere trovato.

    Un amore scarno. Un amore violato.

    Un amore abusato, come quel corpo che non sappiamo “indossare”.

    Come quel corpo al quale non sappiamo dare tregua.

    Abbuffarsi per sentirsi ancora sazie di quel vuoto.

    Edificare, in luogo di quell’assenza, un’ideale. Una bugia.

    Una parvenza che sappia dissimulare la pochezza.

    Uno scudo, per le nostre ferite ancora aperte.

    Una fortezza, perché nessuno possa attaccarci ancora.

    Indossare l’ideale di un corpo impeccabile diventa l’unica salvezza.

    Una salvezza da pagare a caro prezzo…

    Un corpo inappuntabile, ineccepibile, insostanziale, invisibile e indicibile.

    Un corpo perfetto.

    Un corpo in frantumi.

    Frantumi di un amore sbriciolato, assemblati da un’illusoria caparbietà.

    A costo della vita, svuotarsi da ogni dolore. Essenzializzarsi. Fino quasi a non “pesare”.

    E i tacchi a spillo si fanno piedistallo di un’assenza.

    Alta, eterea, inarrivabile.

    Ormai non potete più toccarmi.

    Presto non sarò quasi più.

    Ma questo mi fa sentire salva.

    Dispercepisco me stessa e distorco la realtà

    Su questi tacchi me ne sto, per sentirmi vincente.

    Per rendere più convincente questa messa in scena.

    Per essere distante.

    Per evitare ogni contatto.

    Perché nessuno tocchi ancora le mie piaghe.

    La perfezione è una maschera. Il perfezionismo, una prigione.

    L’anoressia è una fame infinita, tenuta in catene.

    La bulimia è invece, una legione di appetiti che sconfina.

    Attacca la roccaforte dell’ipercontrollo, l’abbatte, e disintegra ogni impalcatura scenica. L’architettura futuristica del sintomo è una città svettante,

    che sale verso un ideale di emancipazione dall’amore e dalla sua mancanza.

    Una scultura di Giacometti cammina nella città di Sant’Elia.

    E tutto questo per restare a galla.

    È la paura che ci allontana dal cibo. È la paura che ci spinge verso il cibo.

    È la paura di quel vuoto d’amore, che ci spinge a riempirlo di altro…

    È la paura di quel vuoto d’amore che ci impone di dilatarlo, per abituarci a esso.

    Anoressia, Bulimia, Binge Eating, e Obesità sono espedienti autodistruttivi,

    ricercati per sopravvivere a tutto il resto.

    Per tentare di governare quel vuoto.

    Per provare a non sprofondare.

    Presto, però diventano vere e proprie dipendenze. Fino a trasformarsi in mortali patologie.

    Cibo negato. Cibo abusato. Cibo-veleno. Cibo-eroina.

    Cibo non più cibo.

    Presto o tardi, però, l’impalcatura crolla.

    Scendi dai tuoi tacchi a spillo con le ossa che sporgono e le dita violacee,

    e se hai ancora un briciolo di forza, provi a rompere il silenzio.

    Rimetti le parole al posto del cibo.

    E questo è il primo passo salvifico.

    Tutto il resto è un lungo, faticoso cammino individuale, necessario per tornare a riappropriarti della tua vita, dei tuoi sogni, del tuo corpo, dei tuoi appetiti.

    IO SOTTRAGGO è un grido contro il silenzio di chi non sa e non vuole vedere,

    di chi ignora e superficializza. Di chi sceglie di non capire.

    IO SOTTRAGGO vi costringe a guardare nel perimetro triangolare di questa verità.

    IO SOTTRAGGO combatte l’omertà.

    IO SOTTRAGGO è un’azione che crea e ricrea l’ingranaggio patologico,

    rimettendo in scena le dinamiche ossessive anoressico-bulimiche.

    Perché forse anche questa forma di violenza, come ogni altra,

    va rivissuta, per potercene sbarazzare.

    Giovanna Lacedra

    SCHEDA INFORMATIVA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    Progetto performativo-espositivo di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Official Web Site: www.iosottraggo.it

    MUSEO CIVICO DI STRIANO – Piazza D’Anna – STRIANO (NA)

    Con il Patrocinio del Comune di Striano

    In collaborazione con Centro Culturale Arianna

    Partner: Famiglia Margini

    Live Performance: sabato 7 luglio 2012, ore 18.30

    Mostra diari, foto e video: dal 7 al 21 luglio 2012

    Orari: lun – sab 18:00 – 21:00

    Ingresso libero

    Info:

    Tel.: 081 8276261 / 081 943453

    Mobile Phone: 339_8835735 / 339_7547717

    Mail: [email protected] / [email protected] / [email protected]

    Ufficio stampa FLPress

    Flavia Lanza

    Mail: [email protected] [email protected]

    Ph: +39 340_9245760

  • DIANETICS: LA FORZA DEL PENSIERO SUL CORPO

    La straordinaria novità che diede inizio a un movimento internazionale. Questo libro è infatti la pietra miliare in cui L. Ron Hubbard, presenta la sua scoperta della mente reattiva che risiede al di sotto della consapevolezza dell’Uomo e lo rende schiavo. È la fonte degli incubi, delle paure irragionevoli, dei turbamenti e dell’insicurezza. Qui si trova anche il modo di sbarazzarsene raggiungendo l’obiettivo a lungo cercato di Clear. Ecco il manuale completo delle procedure di Dianetics con cui qualsiasi coppia di persone discretamente sveglie, possono spezzare le catene che le hanno tenute prigioniere nei turbamenti e nei traumi del passato. Best-seller da oltre mezzo secolo, con una circolazione di decine di milioni di copie, tradotto in oltre cinquanta lingue e usato in più di 100 paesi sulla Terra, Dianetics è indubbiamente il libro sulla mente umana più letto e più influente che sia mai stato scritto. Questo è il motivo per cui sarà sempre noto come Libro Uno.

    DESCRIZIONE COMPLETA

    Con un contenuto di scoperte annunciate come più importanti di quella della ruota o di quella del fuoco, Dianetics è rimasto un best-seller per più di 50 anni. Con una circolazione di oltre 20 milioni di copie, ha generato un movimento che si estende a più di 100 nazioni, ed è indubbiamente il libro sulla mente umana più letto e più influente che sia mai stato scritto.

    Ecco l’anatomia e la completa descrizione della mente reattiva, la fonte precedentemente sconosciuta degli incubi, delle paure irragionevoli, dei turbamenti e delle insicurezze che rendono schiavo l’Uomo. Questo libro mostra come liberarsene e raggiungere così qualcosa che l’Uomo aveva in precedenza solamente sognato: lo stato di Clear.

    Tra le varie scoperte troviamo:

    La meta dell’Uomo

    Il principio dinamico dell’esistenza: la singola parola che motiva tutte le cose viventi

    Le Quattro Dinamiche: le spinte in cui è suddivisa la vita nel suo insieme

    Il grafico descrittivo della sopravvivenza, che rivela il vero potenziale di una persona e il modo di raggiungerlo

    La scoperta della mente reattiva e la sua completa anatomia

    Le esperienze dolorose: gli engram, contenute nella mente reattiva che ordinano alla persona di agire irrazionalmente contro il proprio volere e contro le proprie mete

    L’impatto degli engram prenatali: che cosa è avvenuto prima della vostra nascita e come ciò ti ha influenzato da lì in poi

    L’intera procedura di Dianetics che rivela e sradica tali esperienze dannose in modo che non ti influenzino mai più, e porta così alla luce l’unica persona che hai mai voluto conoscere: te!

    Per maggiori informazioni visita il sito: www.dianetics.it

  • I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto

    Arriva a Napoli, dopo l’esordio a Milano e le tappe di Cesena e Pescara, la performance-mostra itinerante di Giovanna Lacedra “IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO”.

    I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto che vuole trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico: dal 14 al 21 aprile alla Galleria LineaDarte Officina Creativa, con il Patrocinio del Comune di Napoli.


    Foto di Massimo Prizzon

    Foto di Massimo Prizzon


    Napoli, 14 aprile 2012: alle ore 18:00, la galleria LineaDarte Officina Creativa ospiterà “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”, una performance-confessional autobiografica, ideata, scritta e agita da Giovanna Lacedra, artista di origine lucana e fiorentina di formazione, che vive e lavora a Milano.

    L’evento, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori, mette in scena, nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di venti minuti, i rituali ossessivi-compulsivi che normalmente vengono consumati in segreto da chi sviluppa una patologia del comportamento alimentare, svelandone ogni crudezza.


    “E’ un atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore – afferma l’artista – in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato. La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato. La vera patologia è la piaga del disamore. La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. L’incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione”.

    Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe della propria sofferenza per trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico e per sensibilizzare le coscienze verso un disagio troppe volte sottovalutato o, peggio ancora, tenuto nascosto.

    E così, può capitare che una donna, artigliando nelle sabbie mobili della propria fragilità, si ritrovi sotto le unghie briciole di coraggio. Un coraggio inaspettato ma utile per gridare il proprio dolore, il proprio disagio, la propria fame. Può capitare che una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, riesca a prestare la propria voce, la propria rabbia e la propria speranza a milioni di altre donne che invece tacciono. Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare sono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, sono lette come capricci.

    Una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza si svela: a integrare le tematiche affrontate dalla performance, una sequenza di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento e le intime pagine dei diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

    Trasformare in arte la patologia.

    Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

    Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

    Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

    Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

    Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

    Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

    Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi e rischiare la vita, pur di rendersi visibili. Fingersi inarrivabili, perché il contatto è già una ferita.

    Non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di cibo. Non ho bisogno di te

    IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO.

    IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato.

    La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

    La vera patologia: la piaga del disamore.

    La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro al cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

    Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.

    Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme, e che spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato… quel nutrimento, non sarà mai cibo. Mai.

    Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l’anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un flusso di vacuità non arginabile. Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E’ l’amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama.

    Il cibo non è che una dipendenza e un’astinenza. È il sintomo di una patologia.

    Ma la verità è altrove: è nel bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo, si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

    Dai diari in mostra:

    14 Maggio 2005

    “Voglio diventare la trama di me stessa. Devo diventare quello che c’è sotto.

    Si può incontrare la verità delle cose… quando si impara a levare il superfluo.

    4 Luglio 2005

    “Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

    Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

    Oggi: 475 Kilocalorie.”

    22 Luglio 2005

    “ Ore 9.00: Kg 40.8. Anche dopo i dieci vasetti di yogurt ingurgitati, il mio peso è rimasto invariato. Ho paura del tempo, soprattutto quando non scorre. Devo pianificarlo. Devo controllarlo. Ore 18.00: Kg 40.7”

    28 Luglio 2005

    “Sento il cuore rallentare… freddo e formiche tra le costole…sento la mia bradicardia…il formicolio nella testa… le gambe di gesso… la vita che si slaccia da me…”

    SCHEDA TECNICA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Galleria LineaDarte Officina Creativa

    Via Domenico Soriano 34 –Napoli

    con il Patrocinio del Comune di Napoli

    Live performance: sabato 14 aprile 2012, ore 18.00

    Mostra diari, foto e video: dal 14 al 21 aprile – dalle 16.00 alle 19.00

    Ingresso libero

    Infoline: 081 5494271

    www.lineadarte-officinacreativa.org

    [email protected]

    [email protected]

  • Nasce YES.LIFE, Your Enjoyable Sustainable Life.
    Il portale del divertimento sostenibile.


    Cos’è YES.LIFE.

    YES.LIFE è il nuovo portale internet del divertimento sostenibile.

    Cosa vuol dire divertimento sostenibile? Vuol dire condurre una vita divertente ma allo stesso tempo in armonia con l’ambiente e con il futuro che ci aspetta, significa trascorrere del tempo in compagnia, in contatto con la natura ma avere sempre uno sguardo attento sul nostro impatto e sulla sostenibilità ambientale.

    Obiettivo di YES.LIFE.

    YES.LIFE propone uno stile di vita responsabile ma soprattutto divertente, innovativo, al passo con i tempi e con le nuove tendenze. Perchè essere sostenibili oggi significa essere anche alla moda, essere trendy, vivere in case ipertecnologiche e farsi portatori di eco fashion!

    YES.LIFE ha quindi l’obiettivo di diffondere da un lato la cultura ecologica, il risparmio energetico, l’ottimizzazione delle risorse e la sostenibilità ambientale. Dall’altro vuole dimostrare e farsi portatore di uno stile di vita divertente.

    Cosa offre YES.LIFE?

    YES.LIFE è un sito aggiornato costantemente, con contenuti critici e mai banali, sempre alla ricerca di opinioni forti, di idee innovative.

    E soprattutto intende lasciare la parola a chiunque abbia qualcosa di interessante da dire, a chiunque si informi, voglia informare e diffondere la conoscenza.

    Per questo YES.LIFE è dotato di un forum e offre a tutti i web surfers l’opportunità di aggiungere commenti e anche (e soprattutto) di scrivere articoli.

    Inoltre YES.LIFE fornisce consulenza a chiunque abbia delle domande sul mondo dell’energia e delle fonti energetiche rinnovabili, in collaborazioni con personaggi competenti e con grande esperienza nel settore energetico.

    www.yeslife.it

    Giulia Bruno

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