In inverno, è importante coprire la vostra vasca con le coperture per piscine. A prima vista questo potrebbe sembrare un compito facile, in realtà è necessario prestare attenzione all’ancoraggio per evitare che la copertura possa saltare con il vento o che un animale domestico, finendoci copra, possa annegare.
Fissaggio tramite salamotti
Le coperture per piscine sono spesso fissate con salamotti tubolari riempiti d’acqua. Questo metodo è consigliato in condizioni standard, vale a dire le condizioni ambientali in aree geografiche non esposte a forti venti e piogge pesanti, o in luoghi in cui è improbabile che un bambino o un animale domestico cadano sulla copertura installata, con il rischio di gravi incidenti . Ci sono anche altre precauzioni da prendere in considerazione: il salamotto non dev’essere appoggiato sul prato, altrimenti fa morire l’erba e ingiallisce in maniera prolungata il manto erboso, dunque il bordo dev’essere abbastanza largo.
Problema della pioggia accumulata
La pioggia abbondante o la neve creano problemi al fissaggio della copertura, accumulandosi sul centro del telo, infatti, provocano uno sforzo. Per ovviare a questo problema ci sono due soluzioni: o si svuota ma l’acqua dal telo ( e questo si può fare sia manualmente – anche se è un po’ complicato – sia attraverso una pompa aspirante) oppure si sceglie una copertura filtrante con un griglia di drenaggio al centro. Questa copertura fa cadere l’acqua piovana in vasca, trattenendo però i detriti.
Cinghie elastiche, occhielli e picchetti
Questa soluzione per coperture per piscine è molto sicura ( come queste ) in quanto garantisce che la copertura sia in grado di sopportare carichi pesanti. In questo caso il telo piscina è dotato occhielli perimetrali in cui devono essere inseriti gli elastici che si collegano a dei picchetti. Naturalmente, questa tecnica richiede che non vi sia possibilità di piantare pali a non più di 30 cm dal bordo della vasca.
Fissaggio con cinghie elastiche, occhielli e pioli estraibile
Questo tipo di fissaggio è simile a quella dell’esempio precedente, tranne per i picchetti. In questo caso, infatti, si predispongono i pioli a scomparsa nel bordo perimetrale o nel terreno adiacente, anche cementificato o piastrellato, per poi estrarli o ritrarli secondo il bisogno d’uso.
Stiamo uscendo in questi giorni da un mese di agosto che non è stato molto clemente per quanto concerne le condizioni meteorologiche ed è ancora presto per pensare al brutto clima autunnale tuttavia è il momento giusto per pensare alle
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