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  • Commissione Agricoltura Lombardia: l’Avv. Marco Carra sostiene le cooperazioni agricole

    L’ Avv. Marco Carra, Consigliere Regionale della Lombardia, nonché membro della VIII Commissione Agricoltura, è stato convinto sostenitore dell’inserimento nella legge di uno specifico articolo che richiama il valore della cooperazione agricola. Carra ha dichiarato che “data l’elevata e crescente quantità di realtà cooperative regionali e nazionali, era divenuto fondamentale affrontare una modifica al testo unico in materia di agricoltura volto al riconoscimento delle stesse forme di aggregazione. Obiettivo basilare è quello di facilitare i contributi regionali del Piano di sviluppo Rurale verso le strutture associative, e favorirne in questo modo il mantenimento e il progresso.”

    Sostenuta dall’Osservatorio nazionale della cooperazione agricola, istituito presso il Ministero delle Politiche agroalimentari e forestali, la Commissione ha potuto monitorare e approfondire l’intero fenomeno cooperativo del territorio, ricavandone un prezioso patrimonio informativo. A questo proposito erano presenti all’incontro i rappresentanti di Fedagri Lombardia, che hanno riportato significativi dati numerici: le cooperative aderenti alla federazione regionale di Confcooperative, che raggruppa le cooperative agricole e agroalimentari lombarde, sono 255 per un numero di soci pari a 32.564, di occupati pari a 3.456 e per un volume di affari di quasi 3 miliardi di euro (dati al 31.12.2011), nei settori dei servizi olivicolo, macelli cooperativi, stalle sociali, avicunicole, zootecniche varie, lattiero casearie, vitivinicolo, ortofrutticolo, forestali.

    L’Avv. Marco Carra ha dunque concluso: “Ne emerge una realtà associativa sintomatica ed esemplificativa delle esigenze attuali nel settore agricolo regionale. Le imprese agricole che in Lombardia aderiscono a organismi economici associativi sono più del 34%; è comprensibile quanto fosse fondamentale dare anche a loro un riconoscimento di legge. Era necessario il superamento delle singole realtà distrettuali e associative per fornire un assetto regionale più stabile e allo stesso tempo più flessibile”.

  • Servizi di pulizia e produzione agricola: le cooperative aiutano i lavoratori in tempi di crisi

    Disoccupazione al 10,2%, oltre 2,6 milioni di senza lavoro. Questi i dati rilasciati dall’Istat che all’inizio di questo mese ha pubblicato il rapporto sulla disoccupazione nel mese di aprile, che ha raggiunto livelli record non visti sin dal 2004.

    Con tale situazione economica, non è strano che alcuni gruppi di lavoratori come quelli del settore società di pulizie abbiano deciso di cercare una soluzione che, seppur più impegnativa, soprattutto all’inizio, potrebbe derivare in un posto di lavoro più stabile e redditizio.

    L’alternativa arriva dalla formula delle cooperative, associazioni di lavoratori che creano attività delle quali sono proprietari e dirigenti. Tutti i membri della cooperativa hanno quindi potere decisionale ed è questo in ultima istanza a determinare il successo o l’insuccesso di tali iniziative.

    La crisi, si sa, è fonte di nuove idee, e persone di tutti i settori, specie quelle disoccupate, si lanciano ora all’avventura di mettersi in proprio e dare il tutto per il tutto. Così hanno fatto anche le donne della Apple Eco Friendly Cleaning Cooperative, cinque dome messicane di New York che si sono incontrate in un’agenzia interinale e hanno deciso di creare la loro propria società di pulizie a domicilio. La proposta di valore, al di là della professionalità delle imprenditrici, è l’uso esclusivo di materiali per la pulizia eco sostenibili, creati con prodotti naturali e ideati nelle cucine delle cinque donne.

    Settori come l’agricoltura esperimentano da anni i benefici delle cooperative: migliori condizioni per i membri, condizioni più vantaggiose nelle negoziazioni con altre aziende e cooperative e un maggior potere e influenza nelle trattative su argomenti che impattano direttamente sul lavoro e il mercato dove si opera.

    In più le cooperative essendo nella sua forma più basica un’associazione dove ogni uno dei soci possiede una parte dell’attività, gli obiettivi tra i vari membri sono allineati: sia quale sia il ruolo di ogni uno dei proprietari-dipendenti di una cooperativa, l’interesse comune è sempre quello di fare crescere e consolidare la presenza ed il potere della cooperativa nel settore, facendo fronte comune e affrontando le difficoltà da dentro, da quelli che effettivamente realizzano i lavori e conoscono il loro mestiere meglio di nessun altro.

    La solidarietà, la democratizzazione del potere e l’autonomia di quelli che effettivamente fanno il lavoro sembra essere quindi, di nuovo, la strada a seguire almeno per molti di quelli che si trovano in situazioni precarie o di disoccupazione in questi tempi di crisi. Pulizia condomini, agricoltura, ma anche benessere e servizi alle imprese, tutti i settori possono decisamente beneficiare di nuove idee e della spinta di donne come le fondatrici della Apple Eco Friendly Cleaning Cooperative.

    A cura di Alba L
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