Tag: cooperativa sociale Tangram

  • SOGNI E SEGNI IN VOLO

    La Cooperativa Sociale Tangram che si occupa di disabilità con strutture e servizi socio-occupazionali e di inserimento lavorativo, vi invita nella serata del 28 maggio 2015 alle ore 21 presso il Teatro Dragoni di Meldola (Forlì) dove si svolgerà la presentazione del libro Vietato calpestare i sogni, prodotto dalla cooperativa stessa.

    Passeggiando per le vie di Meldola con gli utenti del laboratorio socio-occupazionale è venuta fuori l’idea di realizzare una raccolta fotografica per visualizzare i sogni di realizzazione futura di ognuno di loro, ambientandoli nei più bei luoghi del paesino romagnolo. Nel progetto è stato coinvolto l’intero paese che ha partecipato divertito e interessato dando un contributo importante e significativo alla realizzazione dell’opera. La raccolta di immagini è la testimonianza di tanti sogni a cui abbiamo pensato di dare le ali e che poi abbiamo lasciato liberi di volare.

    La pubblicazione di questo libro porta il messaggio a tutti di non smettere mai di sognare, perché nei sogni di ognuno di noi è custodita l’energia per andare incontro al futuro. E’ possibile acquistare il libro rivolgendosi allo 0543.31094.

  • TamTangram Band: diversamente percussionisti

    La TamTangram Band ha partecipato alla selezione di Italian’s got talents che si è svolta presso il Palazzo dei Congressi di Rimini il giorno 5 ottobre 2014.

    L’originale gruppo di percussionisti diretto da Elisabetta Siluri, comprendente persone disabili e diversi volontari musicisti e cantanti, dopo una calorosa accoglienza, si è esibito davanti ai giudici raccogliendo consensi, complimenti e auguri per il futuro. Per questa volta l’avventura si ferma qui ma i musicisti si portano a casa tanto entusiasmo, la volontà di continuare a suonare ed esibirsi, e tante amicizie strette con i giovani aspiranti alla carriera dello spettacolo. Sorrisi, battute e chiacchiere hanno scaldato l’atmosfera e riempito di musica, colore e allegria la giornata a Rimini.

    Abbiamo toccato con mano che non esistono preconcetti nei confronti di persone che vogliono divertirsi e che i sogni spesso uniscono molto di più della realtà.

    La TamTangram Band nasce all’interno dell’Associazione di volontariato Sintonia da un laboratorio di musicoterapia attivato dalla psicologa e musicoterapista Elisabetta Siluri con alcuni ragazzi disabili che frequentano i centri socio-occupazionali della Cooperativa Sociale Tangram. Successivamente il laboratorio si estende a tutto il territorio di Forlì coinvolgendo altre strutture e la cooperativa L’Accoglienza e portando ad un arricchimento della band che vede oggi protagonisti 12 ragazzi.

    Il gruppo dei percussionisti Tam Tangram Band ha al suo attivo numerosi concerti, anche in collaborazione con il gruppo dei percussionisti del laboratorio condotto dal musicoterapista bolognese Paolo Ruocco all’interno del Centro Diurno Psichiatrico di Forlì.

    Caratteristica fondamentale della Tam Tangram Band è la mancanza di distinzione nel modo di partecipare e fra tutte le abilità presenti: ognuno, come in qualsiasi orchestra, partecipa con gli strumenti che sa e che può usare, con la propria particolare abilità, ricercando il risultato musicale nella combinazione dei ritmi, dei suoni e degli strumenti di ciascuno, stando insieme. Questo, col tempo, ha portato tutti a scoprire e ad acquisire sempre più fiducia nelle proprie possibilità e capacità musicali, fisiche e relazionali. Abbiamo la convinzione che non occorra essere musicisti per fare musica, l’importante è esserci, mettersi in gioco, stare insieme divertendosi, l’importante è la relazione che si instaura tra le persone che suonano insieme. Obiettivo fondamentale del nostro suonare insieme è favorire la gioia, un sentimento profondo (e non un’emozione superficiale) che è in grado di trasformare l’intero essere umano, ci fa liberi, ampi, chiari e ci riscalda, facilita la comunicazione, l’autenticità, la serenità, la motivazione, l’incoraggiamento, arricchisce qualitativamente lo stare insieme. Una gioia che stabilisce rapporti amicali e benevoli, che provoca situazioni di riuscita, che stimola l’andare oltre sé stessi, verso l’io ideale. Così, ogni momento vissuto insieme suonando i tamburi, diventa un processo creativo di scoperta, crescita, espansione, “un andare avanti”, un’esperienza continua che sempre muta, un uscire dall’isolamento verso una partecipazione attiva al mondo esterno. Seguendo il motto “c’è interazione vera solo quando c’è autenticità” cerchiamo di stare insieme con naturalezza e spontaneità, per stabilire rapporti di fiducia, reciprocità e rispetto per la dignità e il valore della persona.

    Le esibizioni in pubblico della Band sono momenti fondamentali perché permettono di vivere sensazioni di benessere e di successo capaci di mobilitare le energie e le risorse interne, portando così all’azione e al cambiamento interno ed esterno.

  • L’amore a teatro

    Il 15 maggio 2014 alle ore 21 al Teatro Dragoni di Meldola sarà presentato un inedito spettacolo musicale dal titolo “Stagioni d’Amore” a cura del gruppo teatrale SuXnovae di Forlì.

    Con questo spettacolo la Cooperativa sociale Tangram desidera incontrare il territorio, offrire uno spazio di divertimento. Ingesso offerta libera.

    Il ricavato sarà utilizzato per le attività socio-occupazionali della cooperativa sociale Tangram.

    Collaborano il Comune di Meldola, la Pro-loco, l’associazione di volontariato Sintonia e l’oratorio Marvelli di Forlì al quale fa capo la compagnia teatrale.

    Un tuffo nelle svariate “Stagioni d’Amore”: questo ormai noto programma, campione di ascolti, vi insegnerà tutto sull’Amore (o quasi..).

    Colpi di fulmine, corteggiamenti, delusioni, quante facce ha questo grande sentimento!

    Ma per fortuna, c’è sempre spazio per il lieto fine.

    Due presentatori vi accompagneranno attraverso varie epoche, guidati da cartoons e musical famosi, per mostrarci tutte le sfumature dell’amore: viaggiate con noi!

    http://www.cooperativatangram.it/news/Il-teatro-per-noi-40.asp

  • L’arte che educa

    In quanto espressione della creatività di ognuno, l’arte è principio di ogni educazione che preside allo sviluppo umano sia esso del singolo sia della comunità, promuovendo tanto un senso di armonia personale quanto una migliorata capacità di relazione nei rapporti interpersonali.

    Sul piano educativo, l’arte costituisce una delle modalità più interessanti per permettere alle persone disabili una narrazione di sé, un’interpretazione del mondo, che viene significato e reinventato, uno sguardo sulla realtà come attore e non come semplice spettatore passivo, alimentando la curiosità, la creatività, e le capacità critiche di pensare e di scegliere con autonomia.

    Il Laboratorio Tocco d’Artista della Cooperativa sociale Tangram situato in via Torelli 4 a Forlì, da alcuni anni propone un’attività creativa per persone disabili con produzione di oggettistica per cerimonie e regali. Il lavoro artigianale che gli educatori conducono insieme agli utenti del centro ha un obiettivo educativo e pone le basi per mettersi nelle condizioni di sperimentare e vivere la bellezza dell’espressione artistica. La realtà oggettiva del “bello” si completa di significati soggettivi di novità, condivisione, fatiche e piaceri comuni, e consente di attribuire e conferire senso alla propria quotidianità.

    L’attività creativa di ricerca del “bello” consente all’uomo di percorrere inconsuete vie verso nuovi stili cognitivi che completano e implementano le capacità mentali e manuali dell’individuo. Il soggetto attiva e sperimenta componenti della percezione, della sensibilità, dell’immaginazione, della fantasia e della ricerca di un sentire profondo nei confronti delle situazioni e delle persone.

    Ogni uomo tende a costruire la conoscenza attraverso un percorso che intreccia la mente e il cuore, il pensiero e l’emozione e a volte questi sono percepiti come incomprensibili o difficili da interpretare. Spesso, se dobbiamo spiegare qualcosa razionalmente, riusciamo a trovare le parole giuste per dire le cose; mentre, se dobbiamo spiegare o condividere qualcosa emozionalmente, possiamo trovarci in difficoltà.

    Il lavoro creativo consente di capire e integrare i due linguaggi della mente e del cuore e le rappresentazioni interiori che ne derivano, rendendo la persona capace di esprimere i sentimenti e le riflessioni in maniera simbolica prima che verbale, e contemporaneamente aiutandola a diventare capace di dare significato a quello che vive e alla realtà che lo circonda.

    Inoltre l’utilizzo di una modalità creativa, può aiutare a superare difficoltà emotive e difficoltà legate ai sentimenti, può favorire un’interpretazione della realtà non soltanto come qualcosa che va spiegato e compreso nelle sue componenti di uguaglianza e di linearità, ma anche negli elementi di differenza, originalità e sorpresa.

    Il filosofo Luigi Stefanini, ha evidenziato come il bello si accompagni alla componente della differenza, e in tal senso dovrebbe agire da stimolo a farci incontrare tutto ciò che nella realtà, e in ognuno di noi, costituisce differenza, originalità e unicità.

    Quello a cui si intende educare con questo laboratorio di attività manuali e artistiche è la capacità di attuare una più stretta relazione tra sé e l’oggetto della conoscenza, tra la persona che agisce sull’oggetto e l’oggetto come esito del suo fare e del suo sentire. Tutto ciò consente di sperimentare e far sperimentare una dinamica personale di interpretazione di sé e del mondo, verso la creazione di una propria identità.

    La dimensione pratica del fare ci riconduce a conquiste importanti per la persona disabile come quella dell’impegnarsi, di costruire, di trasformare, di ricercare un significato in quello che si produce. Il filosofo Luigi Pareyson afferma che l’attività artistica è una particolare forma di fare che «mentre fa, inventa il ‘modo di fare’: produzione che è, al tempo stesso e indivisibilmente, invenzione». Le attività artistiche non sono di per sé attività staccate rispetto alle altre attività umane poiché concorrono, per via del loro carattere intrinsecamente formativo, a formare tutto l’uomo.

    La capacità degli educatori della cooperativa sociale Tangram nel lavoro con le persone disabili è quella di saper attrarre interesse, di suscitare piacere e desiderio, di stare in presenza dell’altro, anche in contemplazione della sua originalità, alla stessa maniera in cui si sosta in presenza e di fronte ad un’opera d’arte.

    L’utilizzo di stoffe, panno, gesso, carta di riso, legno e colori, consente di stimolare i sensi e i processi creativi. Lavorare insieme, attorno ad un tavolo sentendosi parte di un gruppo, alimenta la forza e l’autostima di tutti coloro che ne fanno parte. Il sentire l’altro nella relazione genera apertura e induce ad esplorare nuove possibilità di incontro e di empatia.

    Confezionare le bomboniere per gli eventi della vita di altre persone diventa anche l’occasione per condividere la gioia di una nascita, l’amore di un’unione o l’emozione per la celebrazione di un evento e diventa possibilità di partecipazione corale agli eventi della comunità di appartenenza.

    info: [email protected]