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  • GRATIS IL TEST PER L’ANALISI E LA VALUTAZIONE AZIENDALE

    Ci siamo divertiti un pochino con l’immagine che abbiamo scelto per questo servizio perché tra i nostri valori c’è una profonda passione per il nostro lavoro, che ci piace trasmettere a chi si relaziona con noi …

    Un ottimo ed importante punto di partenza per “cambiare” qualcosa è la diagnosi aziendale. Usando una metafora che ben si concilia con le parole solitamente utilizzate per questo strumento quali diagnosi, check-up o analisi, possiamo dire che la diagnosi aziendale non è altro che il controllo dello stato di salute di un’azienda o impresa.

    Se continuiamo ad utilizzare tale metafora, si può asserire che … a seconda di ciò che si vuole controllare, pressione o vista, il medico attraverso una serie di specifiche e studiate domande e l’osservazione del corpo, riesce a fare una diagnosi sullo stato di salute del paziente e quindi a prescrivere una specifica terapia.

    Se però si presenta un’anomalia, il medico indirizza solitamente il paziente da uno specialista della materia, supponiamo un oculista se il problema riguarda la vista. La stessa cosa accade nelle aziende, che noi consideriamo un soggetto vivente e formato da persone. Come le persone così le aziende, possono essere in salute, ma possono anche ammalarsi e spesso non capire esattamente quale potrebbe essere la malattia. E quindi un buon consulente può diventare lo specialista in materia.

    La diagnosi aziendale ha proprio la funzione di analizzare lo stato di salute dell’azienda. Questo vuol dire che il controllo può interessare una o più aree aziendali : la direzione, le vendite, la progettazione, la produzione, l’amministrazione, il marketing, la comunicazione, le risorse umane ed il sistema informativo.

    La diagnosi aziendale è un’attività specifica e personalizzata per ogni singola realtà aziendale ed organizzata da consulenti preparati professionalmente e con esperienze collaudate.

    La diagnosi aziendale che offre la AB Manager, parte da diversi punti di osservazione,di seguito elencati :

    1. Punto di Osservazione A : Gli incentivi e Premi, misurano il livello di motivazione dei collaboratori a partecipare attivamente al risultato aziendale;

    2. Punto di Osservazione B : Il Clima Organizzativo, misura la qualità dei rapporti tra le persone e dell’entusiasmo presente in azienda ;

    3. Punto di Osservazione C : La Comunicazione Interna, misura la qualità della comunicazione tra i reparti e la collaborazione tra le persone;

    4. Punto di Osservazione D : La Gestione del Denaro, misura con quale lucidità e competenza tecnica vengono gestite le risorse ed i costi;

    5. Punto di Osservazione E : La Pianificazione Strategica, misura quanto si è in grado di pianificare e programmare le attività nel medio periodo;

    6. Punto di Osservazione F : La Struttura Organizzativa, misura la qualità della divisione del lavoro e dei diversi ruoli.

    Se nella diagnosi che si riceve si scopre che l’azienda ha una “malattia” è bene sapere cosa si può fare per ritornare in salute. Mettere in pratica la soluzione o terapia è una fase successiva più o meno impegnativa a seconda dell’origine della problematica e dal tempo in cui ha avuto origine. Indispensabile è comunque la volontà dell’azienda di affrontare la terapia. Ti invitiamo ora a compilare il test cliccando sul link sotto e a riempire il modulo finale con i tuoi dati. Nel giro di 24/48h riceverai la Diagnosi sullo stato di salute della tua azienda. Ricordiamo che il servizio offerto è completamente gratuito e non comporta alcun onere da parte dell’intervistato.

    http://www.abmanager.it/public/post/analisi-e-valutazione-aziendale-82.asp

    Per qualsiasi informazione o ”terapia” ti invitiamo a contattarci.

    Grazie e Buon Lavoro.

    © Simone Carmignani. Questo prodotto o documento è protetto da copyright. La check-list delle domande ed il relativo programma di analisi non possono essere utilizzati o riprodotti, in qualunque forma o con qualunque mezzo, senza la previa autorizzazione scritta del Dott. Simone Carmignani, autore della diagnosi. Le copie, le duplicazioni, la vendita o altre forme di distribuzione di questo prodotto senza una espressa autorizzazione scritta da parte dell’autore, costituiscono violazioni della Legge e sono quindi assolutamente vietate.(legge 633/41 e successive modifiche)

  • LARRY E SERGEY DUE STUDENTI CON IL PALLINO DELLA MATEMATICA

    Larry Page e Sergey Brin nel 1998 erano due studenti di Stanford con la fissa per la matematica e senza pensarci troppo nel Settembre dello stesso anno diedero vita nientedimeno che a … Google !! Si proprio lui. Poco dopo la nascita dell’azienda, si ritrovarono senza i necessari fondi per acquistare PC e materiale vario e decisero così di mettere in vendita l’azienda. Volevano venderla per appena un milione di dollari, ma ricevettero solo ed esclusivamente rifiuti e tra questi anche quelli di Yahoo ed Altavista.

    Le aziende contattate per la vendita ritenevano infatti che la Google non valesse tutti i soldi richiesti da Larry e Sergey. Risultato ? I due ragazzi decisero di abbandonare l’università per dedicarsi completamente all’azienda e per portare avanti la loro missione : aiutare gli utenti di internet a trovare più facilmente le informazioni”. Questa loro mission nasceva da un problema molto sentito sia da loro due che dai colleghi d’Università : la difficoltà di trovare facilmente informazioni in quasi 1 miliardo di pagine di internet.

    Ma cosa hanno fatto Larry e Sergey di così speciale ed innovativo ? Sicuramente hanno inventato il “Page Rank”. Il Page Rank è un metodo per determinare l’importanza di una pagina web. Mentre i motori di ricerca già presenti contavano le ricorrenze nel testo delle pagine, dei termini cercati dagli utenti, Larry e Sergey ebbero l’idea di verificare oltre alle ripetizioni delle parole anche i link provenienti da altri siti e che puntavano ad una determinata pagina. “Se un certo sito è citato e consigliato da molti, significa che ha dei contenuti interessanti ed è giusto farlo vedere prima degli altri!”, affermavano i due studenti. Altri sono poi i fattori che contribuiscono a determinare il Page Rank, come l’anzianità del sito ed il numero dei visitatori.

    E’ ovvio che il metodo del Page Rank è molto più complesso ed articolato, ma questa non è la sede adatta per parlare di matematica !!! Ciò che conta è che gli utenti, utilizzando Google, si rendevano conto che era più facile e più veloce trovare le informazioni ricercate, e quindi abbandonavano gli altri motori e consigliavano Google invitando amici e conoscenti a fare altrettanto.

    Oggi Google reperisce e gestisce le informazioni presenti su internet grazie ad una propria rete composta da oltre 100.000 PC. Una potenza di calcolo che nessun’altra azienda al mondo possiede. Google ha nel suo database oltre 6 miliardi di pagine web e ogni giorno i suoi utenti effettuano 200 milioni di ricerche in oltre 80 lingue.

    Oggi 2011 è in atto il più ambizioso dei progetti mai attuati: la digitalizzazione dei volumi di intere biblioteche al fine di rendere il sapere umano alla portata di tutti. Il pacchetto azionario di Google, quotata in borsa dall’agosto 2004, vale oggi oltre 100 miliardi di dollari “più di Ford e General Motors messe assieme” ed il patrimonio personale di Larry Page e Sergey Brin supera i 10 miliardi di dollari a testa.

    Google è diventato un verbo. Il prestigioso Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary lo include infatti tra i verbi, To google = cercare sulla rete . Tutti i dipendenti di Google possono disporre del 20% del loro tempo lavorativo per occuparsi liberamente di progetti personali atti a migliorare o incrementare i servizi offerti dall’azienda.

    Ed il Logo ? E’ incredibile !! Tutto inizia nel 1999 quando Larry e Sergey partecipano al Burning Man Festival in Nevada, un meeting tra artisti e creativi provenienti da tutto il mondo. Il logo Google era già stato creato, ma i due ragazzi in occasione del festival disegnano dietro alla “o” di Google un omini stilizzato, che ricorda il fantoccio di legno tradizionalmente incendiato con un grande falò al termine della manifestazione. Nasce così il primo DOOLE, che tradotto significa scarabocchio. Un anno dopo Page e Brin incaricano Dennis Hwang, all’epoca semplice stagista, di ideare un Doodle per l’anniversario della presa della Bastiglia.

    L’esperimento ha talmente successo che Hwang diviene in breve “disegnatore capo”. Per migliaia di lettori i Doodle diventano un appuntamento fisso: alla loro elaborazione lavora una squadra di designer internazionali, che ha realizzato finora oltre un migliaio di “scarabocchi” in tutto il mondo.

    E pensare che Larry e Sergey non intendevano diventare imprenditori, ma studenti universitari, come lo erano i loro genitori … A proposito … se il tuo sito web non appare nelle prime 2 o 3 pagine di Google difficilmente avrai molti visitatori … quindi … contattaci !!!