Tag: contenitori raccolta differenziata

  • La trasformazione della città

    Dopo anni nei quali la città e gli interventi dell’amministrazione su di essa erano intesi in un’ottica che si limitava alla fruizione “pratica”, cioè all’agevolazione del traffico veicolare ed allo sfruttamento delle superfici per la realizzazione di edifici commerciali o privati, da un po’ di tempo si è cominciato a considerare, negli interventi sulla città, anche parametri meno funzionali – o perlomeno funzionali non solo agli spostamenti di persone e cose – e più legati a concetti di vivibilità.

    La vivibilità ha a che fare con la qualità della vita, con il benessere delle persone e la città può fare molto in questo senso, intervenendo su diversi aspetti, dalla pianificazione urbanistica allo snellimento del traffico.

    Naturalmente, ai primi posti nella lista delle cose da fare per trasformare la città in un luogo più vivibile ci sono gli interventi sull’ambiente, in modo da ridurre il più possibile l’inquinamento da smog e da radiazioni; anche l’inquinamento acustico ha una parte importante nello stress che affligge gli abitanti di molte località.

    La pulizia di strade, piazze e altri luoghi pubblici è un altro degli aspetti che oggi vengono curati dalle buone amministrazioni con cestini e contenitori raccolta differenziata distribuiti un po’ dappertutto.

    Importantissima poi è la realizzazione e la cura di luoghi d’aggregazione, con piazze e spiazzi verdi e l’installazione di giochi per parchi.

    Con una politica di interventi in questa direzione, le amministrazioni pongono un efficace freno al degrado urbano, terreno fertile per la criminalità.

  • Una città più verde è una città più vivibile

    Siete soddisfatti della città in cui vivete? Pensate che qualcosa possa essere migliorato per renderla più alla vostra portata? Per pochi fortunati che si trovano perfettamente a proprio agio nel loro contesto cittadino, esistono tantissime persone che vedrebbero di buon occhio dei cambiamenti. Qualche mese fa un importante quotidiano ha pubblicato la classifica della vivibilità delle 107 province italiane, con un sondaggio che ha preso in considerazione sei aree tematiche: il tenore di vita generale, la qualità dei servizi, dell’ambiente e della salute, la situazione lavorativa e il mercato affaristico, l’ordine pubblico, la popolazione e infine il livello delle attività destinate al tempo libero. All’ultimo posto si è piazzata la provincia di Foggia, con pessimi risultati nell’area dedicata a servizi/ambiente/salute, mentre il primo gradino del podio è andato alla provincia di Bologna che, curiosamente, ha ottenuto il suo punteggio più elevato proprio nello stesso settore in cui quella pugliese si è dimostrata deficitaria. La cura dell’ambiente dovrebbe essere uno dei cardini nell’amministrazione delle nostre città; spesso invece capita che durante le campagne elettorali si faccia a gara per tingere di verde i propri programmi, salvo poi sconfessare le promesse fatte e lasciare la situazione uguale (se non peggiore) a prima. Se i bilanci comunali prevedessero più voci simili a “fioriere legno” e “contenitori raccolta differenziata” nessuno avrebbe niente da ridire; la cura dell’arredo urbano, il recupero di quelle aree date in pasto alla cementificazione indiscriminata e la crescita della raccolta differenziata permetterebbero di valorizzare il posto in cui viviamo, ricucendo il rapporto con il paesaggio circostante e rafforzando così la sintonia con esso.