Tag: consulenza finanziaria

  • Temporary manager contro la recessione

    I temporary manager diventano essenziali per contrastare la crisi. Questa l’opinione della società di consulenza aziendale Costa Business Expert che da anni opera nel settore e collabora con aziende ed imprenditori. In questo momento di difficoltà in cui le Borse non hanno certezze e, di conseguenza, neanche gli investitori, in cui gli ammortizzatori sociali sono sempre meno presenti e i lavoratori sempre più spesso messi in cassa integrazione, il controllo di gestione e il temporary management risultano essenziali per riuscire ad ottimizzare tempi e risorse. Secondo le previsioni dell’Istat ma anche della Bce – Banca centrale europea, l’anno a venire non sarà dei migliori ma, al contrario, la recessione troverà una propria stabilità proprio da gennaio prossimo in poi. La ripresa economica così sembra lontana nonostante le riforme del lavoro del Governo Monti, i cui risultati ovviamente non sono immediati.
    In questo contesto i temporary manager sono fondamentali per riuscire ad affrontare altri 12 mesi in cui le speranze di una crescita sono poche, se non nulle.
    Per maggiori informazioni e dettagli sui servizi legati ai temporary manager, alla consulenza finanziaria e al controllo di gestione, visita il sito di Costa Business Expert all’indirizzo www.consulenza-direzionale.it e rimani così costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Crisi aziendale, il temporary manager

    La crisi aziendale può essere affrontata. E’ questa una possibilità concreta ma le parole devono combaciare con i fatti: per affrontare una situazione di difficoltà in un’impresa infatti è necessario l’intervento di realtà esperte e competenti. In questa categoria rientra Costa Business Expert, l’agenzia specializzata in consulenza finanziaria e controllo di gestione, che ha incentrato l’ultimo post del blog (sul sito www.consulenza-direzionale.it), proprio su questo tema.
    La crisi aziendale, per gli esperti, può essere superata attraverso una figura precisa: il temporary manager che garantisce il massimo impegno per riuscire a trovare la soluzione alla problematica che ha di fronte. Una delle caratteristiche principali del temporary management è la versatilità e la flessibilità, fondamentali per comprendere al meglio le esigenze delle diverse e difficili realtà che si trova ad affrontare. Lo studio e la comprensione sono così alla base di ogni azione: prima di tutto bisogna analizzare ed osservare, prima di poter agire. La pianificazione è la fase più importante in cui vengono analizzate le varie possibilità concrete per poter riuscire a consolidare il business e così uscire dalla crisi aziendale. Non meno importante, l’imprenditore che chiama in causa il temporary manager deve affidarsi a lui e soprattutto fidarsi per non alterare le scelte, e così il risultato, dell’azione studiata.
    Per ulteriori informazioni e dettagli sugli strumenti e le strategie per sanare la crisi aziendale, visita il sito di Costa Business Expert all’indirizzo www.consulenza-direzionale.it

  • Finanza: le reti tengono e cercano nuovi promotori finanziari junior

    Nonostante la crisi del mercato, le reti di consulenza finanziaria hanno aumentato la raccolta e inserito nuovi professionisti. Nel 2011 le reti di promotori finanziari hanno registrato una raccolta netta complessiva di 10,7 miliardi di euro, in leggero calo rispetto all’anno precedente (12,2 miliardi di euro). Ciò nonostante, proseguono le attività di recruitment nei principali gruppi così come nelle sim. Anche COPERNICO SIM, la società di intermediazione mobiliare diretta da Saverio Scelzo ha proseguito nella sua attività di selezione di promotori finanziari junior e senior, rafforzando la propria presenza in Liguria, Lombardia, Puglia e Lazio.

    In questi ultimi anni la società ha intensificato i programmi per l’inserimento di giovani neolaureati da avviare alla figura di promotore finanziario junior. “Ci crediamo fermamente e abbiamo molte soddisfazioni da questo impegno, spiega il dr. Franco Benini, responsabile dell’Ufficio Studi di Copernico Sim – è un’attività per noi molto impegnativa, che ci consente di offrire ai giovani motivati un’opportunità formativa e professionale di notevole livello. Ai neo consulenti fissiamo obiettivi di sostenibilità, con un compenso fisso iniziale e un supporto sia tecnico che gestionale senza fissare budget.

    Uno dei punti di forza, infatti, dei consulenti di Copernico Sim è costituito dalla loro competenza tecnica, frutto della sinergia tra esperienza e costante attenzione per la formazione e l’aggiornamento professionale. Il consulente è costantemente a contatto con i gestori e il management delle società-partner di COPERNICO SIM per conoscerne le strategie, capirne l’approccio e valutare i consigli da proporre al proprio cliente, ricevendo tutto il supporto necessario dall’Ufficio Studi della SIM.

    La struttura societaria è a supporto del promotore finanziario junior senza filtri o figure manageriali intermedie che non fanno parte della struttura organizzativa della SIM. L’assenza di budget e di pressioni commerciali infine completa lo scenario all’interno del quale il consulente trova l’ambiente ideale per sviluppare la propria professionalità.

    Il profilo del promotore finanziario junior è presto tratteggiato: “ Cerchiamo sempre – spiega Benini – Giovani laureati in discipline economiche e giuridiche. Persone con la passione per la materia finanziaria e buone doti relazionali; persone di spessore umano che condividano la nostra filosofia e i nostri valori; persone determinate, con umiltà e voglia di imparare e motivate a costruirsi un futuro professionale indipendente”.


  • La consulenza finanziaria indipendente nella MiFID Review

    MiFID Review. Sarà questa una delle parole chiave del 2012 nel complesso panorama della consulenza finanziaria.
    E’ attesa infatti nel corso dell’anno l’introduzione della nuova normativa sui mercati degli strumenti finanziari, la revisione appunto della MiFID 1, la direttiva europea del 2004 adottata in Italia nel 2007. Lo scorso ottobre la Commissione europea ha pubblicato la proposta di revisione nella quale il maggior cambiamento riguarda l’introduzione della consulenza indipendente, dettando alcune caratteristiche che i consulenti devono avere.

    In particolare la direttiva si preoccupa di fissare ulteriori disposizioni a garanzia degli investitori. Pertanto si prevede che l’intermediario, quando presta il servizio di consulenza finanziaria in materia di investimenti, deve specificare se tale servizio è fornito su base indipendente; nel qual caso esso è tenuto a:

    (i) valutare un numero sufficientemente ampio di strumenti finanziari disponibili sul mercato, diversificati con riguardo al tipo e all’emittente o al produttore e non limitati agli strumenti finanziari emessi o prestati da società strettamente legate all’intermediario;

    (ii) non accettare o ricevere compensi, commissioni o altri benefici monetari pagati o prestati da un terzo ovvero da una persona operante per conto di un terzo rispetto alla prestazione del servizio al cliente.
    Inoltre, l’intermediario è tenuto a specificare al cliente o al potenziale cliente se la consulenza finanziaria
    si fondi su un’analisi del mercato ampia o più ristretta e se fornirà al cliente la valutazione continua dell’idoneità degli strumenti finanziari consigliati (cfr. art. 24(3) della MiFID Review).

    E’ evidente che ciò punta a favorire un sistema di remunerazione fondato solo sulla parcella pagata dal cliente. Il divieto di percepire le commissioni sulle retrocessioni era già in parte previsto dalla Mifid, ma la Mifid2 intende rafforzare questo principio. Non dimentichiamo che in Gran Bretagna è in atto la cosiddetta Retail distribution review, invocata dalla Financial services authority britannica nel 2006 per riformare il mercato dei servizi finanziari retail britannici, che sarà effettiva a partire dal gennaio 2013 e che prevederà forti limitazioni alla struttura degli inducements come esistono oggi.
    La Commissione europea lascia correttamente alle imprese la libertà di scegliere le modalità di prestazione del servizio di consulenza finanziaria, purché le dichiarino in maniera chiara ai clienti e, con trasparenza, rende più concreto il diritto dei clienti di selezionare nel mercato il soggetto al quale richiedere consulenza sulla base anche delle distinte modalità con cui questa viene prestata mirando ad un punto di equilibrio tra esigenze di mercato e tutela degli investitori.
    Alla luce di questi cambiamenti, in Italia è stata avviata una riflessione sullaconsulenza finanziaria
    che ha coinvolto anche la consulenza nei confronti degli enti previdenziali, dei fondi pensione e delle casse di previdenza, settori molto caldi dopo la riforma delle pensioni varata dal governo Monti.

  • PRONTO PER L’ESAME DI PROMOTORE FINANZIARIO JUNIOR?

    Ogni anno centinaia di giovani partecipano alle tre sessioni di esame per accedere all’albo dei promotori finanziari

    L’attività di promotore finanziario risulta attualmetne tra le professioni più ricercate nel settore economico – bancario. Ogni anno centinaia di aspiranti promotori finanziari junior partecipano alle tre sessioni d’esame.

    Per diventare promotori finanziari junior è necessario essere iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari che dal 1° gennaio 1999 non è più tenuto da CONSOB ma dall’apposito Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari. Tutte le informazioni sull’accesso all’Albo dei promotori finanziari, compreso il modulo per la domanda di ammissione all’esame, sono disponibili sul sito www.albopf.it tenuto dall’Organismo medesimo. Per accedere alla professione di promotore finanziario è necessario:

    a) essere in possesso di specifici requisiti di onorabilità (non aver subito condanne);
    b) essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore che consenta l’iscrizione all’università;
    c) aver superato l’esame di idoneità che viene indetto dalla CONSOB tre volte l’anno.

    L’esame consta di una prova scritta della durata di 85 minuti eseguita con strumenti informatici e con assegnazione a ciascun candidato di un questionario composto di 60 quesiti a risposta multipla di cui 40 quesiti da 2 punti, in cui rientrano 12 quesiti pratici e 20 da 1 punto.

    Il peso maggiore nelle prove valutative è assegnato ai quesiti inerenti il Diritto dei Mercati Finanziari e degli Intermediari e la Disciplina del Promotore Finanziario. Come accennato molte risorse online consentono all’aspirante promotore finanziario junior di confrontarsi con i quesiti e di simulare la prova scritta, attingendo dall’archivio storico dei quesiti online.

  • “Investire nei momenti di crisi” un convegno sulla consulenza finanziaria spiega come

    “Investire nei momenti di crisi: tra certezze che cadono e opportunità che crescono” è il titolo della tavola rotonda organizzato da Copernico Sim a Policoro in provincia di Matera.

    Il convegno si è svolto lo scorso 20 ottobre e ha visto al partecipazione di esperti del settore della consulenza finanziaria tra cui Giuseppe Rubolino, Marcello Agnello, Ivan Zanuttini e Saverio Scelzo, presidente e amministratore delegato della Sim.

    La crisi che da diversi anni colpisce l’economia mondiale sta mettendo in ginocchio molti paesi, anche tra il mondo più industrializzato.

    Il caso della Grecia è il più eclatante in Europa ma esistono altre realtà come la Spagna, Portogallo e Italia che stanno attraversando una congiuntura economica sfavorevole, con livelli di crescita bassissimi se non quasi nulli. Comuni denominatori di questi paesi sono l’elevatissimo debito pubblico e la contrazione dei consumi.

    In un simile scenario, in cui prevale lo scetticismo e la scarsa propensione al rischio, il convegno ha voluto offrire un punto di vista tecnico sulla possibilità, attraverso una corretta consulenza finanziaria, di creare percorsi alternativi di investimento che non erodano il risparmio dei cittadini e il potere di acquisto del loro denaro.


  • Promotore finanziario: nuovi ingressi in Copernico Sim

    Copernico Sim aumenta la presenza nel Nord Italia con una nuova sede a Genova, diretta da Sergio Mari. Dopo una lunga esperienza in diversi istituti di credito, Mari opera come promotore finanziario dal 1998.

    La Società di Intermediazione Mobiliare indipendente diretta da Saverio Scelzo, prosegue dunque nel progetto di potenziamento della propria rete di consulenti finanziari.

    Oltre all’apertura di un nuovo ufficio di consulenza finanziaria nella capitale ligure, Copernico ha recentemente acquisito due nuovi professionisti nel Nordest.

    Si tratta di Gilberto Bassi e di Gianluca Benedetti, che opereranno rispettivamente a Udine e a Verona. Anche nella città scaligera, la Società di intermediazione finanziaria sta aprendo un nuovo ufficio potenziando la penetrazione nell’area più occidentale del Veneto.

    Gilberto Bassi, nato a Udine nel 1972, inizia la sua carriera nel mondo bancario presso Unicredit Banca arrivando a rivestire nel tempo il ruolo di direttore di filiale. Bassi, dopo essere passato nel 2007 in Mediolanum in qualità di promotore finanziario, ha scelto la libera professione approdando in Copernico SIM come promotore finanziario indipendente.

    “Ho scelto di entrare a far parte di Copernico SIM – dichiara Gilberto Bassi – perché ritengo che solo la libera professione consenta al consulente finanziario di lavorare nel solo ed esclusivo interesse del cliente. In Copernico ho trovato perfetta rispondenza alla mia idea di consulenza, dato che la SIM ha fatto dell’advisory indipendente in questi anni la propria mission distintiva”.

    Gianluca Benedetti, classe 1967 veneto di nascita, vanta una lunga esperienza nella consulenza finanziaria avendo lavorato per 10 anni in Allianz Bank.

    “Anch’io ho scelto Copernico SIM – afferma Gianluca Benedetti – per la sua struttura indipendente e dinamica, ma soprattutto per la sua offerta multibrand. Sono orgoglioso di questo incarico anche perchè andrò a operare nel nuovo ufficio che la SIM aprirà a Verona”.

    Il promotore finanziario indipendente è per Copernico Sim un ruolo chiave nel modo della consulenza finanziaria, soprattutto in un momento di sfiducia nei confronti del mercato e di disorientamento per gli investitori che chiedono soprattutto di avere informazioni corrette e oggettive rispetto ai propri obiettivi di investimento.


  • Chi si cela dietro la figura del promotore finanziario? Dubbi e perplessità del cliente.

    Navigare da soli nel vasto mondo degli strumenti finanziari è difficile e può essere molto pericoloso. E’ necessaria una guida sicura che lo porti dove esattamente desidera. Ecco quindi che entra in gioco la figura del promotore finanziario, un professionista in grado di orientare le scelte di investimento dei risparmiatori verso le soluzioni più adatte alle loro esigenze.

    E’ l’unica figura professionale che in rappresentanza di una banca, di una società di intermediazione mobiliare o di una società di gestione del risparmio, può svolgere nei confronti dei risparmiatori l’attività di promozione e collocamento di servizi d’investimento in un luogo diverso dalla sede legale. L’attuale complessità dei mercati e degli strumenti rivolti ai risparmiatori quasi sempre non consentono ad un investitore “fai da te” di muoversi correttamente. Per gli investimenti finanziari la soluzione è la figura del promotore finanziario. Il promotore è in grado di fornire spiegazioni e dare risposte ai dubbi del cliente, ma soprattutto è in grado di creare un rapporto personale e fornire un’assistenza continua che i normali canali non sempre sono in grado di offrire. Tra cliente e promotore finanziario è indispensabile instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

    Il risparmiatore deve avere la sicurezza di essere seguito da un professionista che curi i suoi interessi mentre il promotore finanziario dovrà conoscere competenze, necessità, tolleranza al rischio e situazione patrimoniale e famigliare dei clienti quanto meglio possibile. Con queste informazioni il promotore finanziario potrà svolgere al meglio il suo lavoro, presentando al cliente l’investimento più adatto alle proprie esigenze. Le scelte di investimento fatte in maniera autonoma, sono spesso dettate dall’emotività o dalle notizie del momento. Il tipico risultato è che si acquista ai massimi e si vende ai minimi con esiti nefasti per l’efficenza dell’investimento. Il promotore finanziario conosce la storia dei mercati, conosce il cliente e le sue possibilità e sa illustrare i rischi cui il cliente può andare incontro. Il promotore finanziario garantisce soprattutto la fase di assistenza post-vendita, fondamentale per il monitoraggio del portafoglio del risparmiatore e per effettuare le movimentazioni nei momenti più adatti alle caratteristiche del cliente.

  • Consulenti a parcella, un patto di fiducia.

    I consulenti a parcella, definiti anche consulenti fee-only, sono delle figure professionali ormai ben conosciute.
    L’espressione “consulente a parcella” indica un professionista della consulenza finanziaria che viene remunerato esclusivamente dal cliente. Non percepisce pertanto provvigioni o commissioni di alcun genere da banche, società di intermediazione mobiliare o compagnie assicurative, non è quindi neanche legato alla vendita di alcuni prodotti specifici ed è libero dai conflitti di interesse che spesso si incontrano nelle prestazioni dei servizi finanziari.

    Il servizio dei consulenti è offerto a tutti, dai privati agli imprenditori agli enti locali. Il consulente a parcella una volta rilevate le informazioni che caratterizzano il cliente valuta quali investimenti finanziari siano più adeguati alle caratteristiche dell’investitore, valutando se del caso anche le caratteristiche di forme di finanziamento o di copertura dai rischi.
    Il rapporto che si instaura è basato sulla fiducia reciproca: la riservatezza sui dati personali del cliente è un valore etico irrinunciabile dei consulenti.
    La parcella che spetta al consulente viene calcolata in base alla complessità della situazione patrimoniale ed alle ore di lavoro necessarie, in base alle dimensioni del patrimonio del cliente e in base agli obiettivi e/o ai rischi che il cliente è disposto ad assumersi.

    Il lavoro dei consulenti a parcella mira a fornire ai risparmiatori un servizio più efficiente con un risparmio di costi e una personalizzazione dei servizi. Il tutto parte da una accurata rilevazione del profilo di rischio del cliente e di adeguatezza degli strumenti consigliati.
    I consulenti “fee only” indipendenti si contraddistinguono attraverso 3 tratti fondamentali:

    1. INDIPENDENZA: lavorano solo per i clienti che richiedono il loro servizio. Non sono legati a banche o compagnie di assicurazione e questo garantisce la necessaria imparzialità nella consulenza. Percepiscono direttamente dal cliente il proprio compenso.
    2. COMPETENZA: la formazione dei consulenti è una formazione di alto livello. Tramite un costante aggiornamento professionale vengono utilizzati modelli e strumenti di lavoro avanzati.
    3. INTEGRITA’ PROFESSIONALE: l’obiettivo del consulente è la soddisfazione del cliente. L’analisi preliminare viene rivolta alla situazione patrimoniale e finanziaria del cliente. I dati personali vengono trattati con assoluta discrezione e la massima attenzione alla privacy da parte del consulente.

    La figura del consulente finanziario, finora sottoutilizzata in Italia, sta acquistando sempre maggiore visibilità. Il servizio offerto dai consulenti a parcella incontra al meglio le esigenze dei clienti che necessitano di ottenere un servizio più articolato di quello che un normale intermediario può offrire.

  • Società di Intermediazione Mobiliare, cosa sono e come operano

    Le SIM (società di intermediazione mobiliare) sono società per azioni che svolgono attività di intermediazione mobiliare. Prima di attivare l’operatività, tutte le SIM devono essere autorizzate dalla CONSOB. Questa autorizzazione serve tra l’altro ad indicare a quale o quali servizi e attività sono autorizzate le SIM. Le Società di Intermediazione Mobiliare devono avere sede e direzione nel territorio italiano. Il capitale sociale non può essere inferiore a quello stabilito dalla Banca d’Italia ed il management deve disporre dei requisiti di professionalità e onorabilità.
    Le società di intermediazione mobiliare sono autorizzate a prestare una serie di servizi tra i quali, dall’anno 2007, è stata inclusa l’attività di consulenza finanziaria.
    Tra i servizi che le Società di Intermediazione Mobiliare possono offrire ai clienti ci sono:
    – NEGOZIAZIONE
    – ESECUZIONE ORDINI per conto dei clienti
    – COLLOCAMENTO: attività di promozione e collocamento presso gli investitori di nuovi titoli o titoli già emessi
    – GESTIONE DEI PORTAFOGLI: consiste nella gestione di patrimoni mediante operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari. I patrimoni che vengono gestiti possono di volta in volta cambiare composizione (monetaria, obbligazionaria, azionaria e mista).
    – CONSULENZA: prestazione di raccomandazioni personalizzate al cliente tenuto conto del grado di conoscenza ed esperienza dello stesso in materia di investimenti, della sua situazione finanziaria e dei suoi obiettivi di investimento.

    Copernico SIM è la società di intermediazione mobiliare friulana operativa a Udine dall’anno 2000. E’ stata tra le prime SIM nel panorama nazionale ad aver inserito nei suoi servizi anche la consulenza fee-only detta anche consulenza finanziaria a parcella.
    La società si caratterizza per professionalità in tutti gli ambiti, indipendenza, autonomia, consolidata esperienza nel settore, attenzione particolare al cliente e ai suoi bisogni. I risultati e la stabilità di questi dieci anni di attività unitamente al ridottissimo turn-over rendono la Copernico SIM una Società di Intermediazione Mobiliare d’eccellenza e un esempio raro nel panorama nazionale.
    La consulenza e l’assistenza offerte dalla Società di Intermediazione Mobiliare Copernico mirano a orientare al meglio il risparmiatore, portandolo a scegliere gli investimenti più adatti alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi.