Domenica 11 maggio 2014, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, ha ospitato il prestigioso vernissage della mostra personale di José Dalì, il figlio dell’esimio maestro del Surrealismo Salvador Dalì, dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes. Alla serata inaugurale, presente il figlio del celebre cantautore Fabrizio De André, Cristiano De André, che ha visitato la straordinaria esposizione, in allestimento in galleria fino al 26 Maggio. Ospite inoltre all’evento Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro bassanese, che ha avuto l’occasione di fare un tour della mostra proprio assieme ai due noti figli d’arte. La Fiorese, iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, è conosciuta in Veneto e nel Nord Italia per la professionalità, diligenza e competenza con cui svolge la sua attività. Il suo studio privato è situato a Cassola (VI) in via Valsugana e si occupa principalmente della gestione delle risorse umane per conto di realtà imprenditoriali di piccole, medie e grandi aziende.
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Gestione e ottimizzazione del personale all’estero
Gestione del personale espatriato. Nell’attuale contesto economico in cui il concetto di globalità è predominante, sono sempre più le aziende che, per scelta o necessità, aprono nuove sedi nei diversi Paesi del mondo con l’obiettivo di sviluppare il proprio business.
Un’evoluzione strategica per la crescita aziendale in cui lavoratori dipendenti e collaboratori diventano protagonisti di un processo di mobilità che non prevede più il mero espletamento della loro attività lavorativa, in determinate aree di competenza, presso la sede centrale dell’azienda bensì nelle filiali dislocate all’estero.Il lavoro prestato in Paesi stranieri da soggetti espatriati ma residenti in Italia, non è assolutamente una materia facile in quanto regolata da diverse fonti normative, che coinvolgono l’ordinamento giuridico italiano oltre a quello vigente nella nazione di destinazione del lavoratore. Norme e regole che richiedono una corretta interpretazione necessaria per evitare gravi responsabilità all’azienda e possibili danni economici al dipendente.
Indispensabile, quindi, per un’azienda che ha bisogno di dislocare all’estero parte del proprio personale, affidarsi alla professionalità di un consulente del lavoro, figura alla quale è riconosciuto il ruolo di centralità per imprese, lavoratori ed enti pubblici, soggetti essenziali in un regolare rapporto di lavoro. Obiettivo del consulente del lavoro è favorire lo sviluppo dei processi economici aziendali attraverso un’assistenza professionale in grado di garantire l’esclusiva competenza in materia di previdenza, fiscalità e assistenza contrattuale, per una completa gestione del personale all’estero.
Una consulenza personalizzata ad hoc, costruita sulle specifiche esigenze di business del cliente, consente ad un’azienda di affrontare, con la dovuta serenità, la complicata gestione del rapporto di lavoro con i lavoratori espatriati.
Si deve, infatti, tenere presente che gli aspetti contrattuali che caratterizzano questo tipo di rapporto di lavoro sono in parte diversi da quelli convenzionali adottati dalle imprese per i lavoratori che svolgono l’attività in Italia.
Per un’azienda, il trasferimento di personale all’estero comporta anche obblighi nei confronti di specifici enti, quali il Ministero del Lavoro e il Ministero degli Affari Esteri, il cui intervento è necessario ad ottenere il nulla osta indispensabile per l’autorizzazione a poter inviare all’estero il lavoratore.Primario, quindi, il ruolo del consulente del lavoro che assiste le aziende in merito alla stipula dei contratti di lavoro con i lavoratori all’estero gestendo tutti i possibili aspetti del rapporto di collaborazione, a cominciare dalla complicata documentazione richiesta dalla normativa in vigore che prevede applicazioni diverse in funzione del Paese di destinazione del dipendente (ambito U.E. o extraeuropeo).
Una qualificata consulenza che mette l’azienda in condizione di potere valutare, in un’ottica di programmazione aziendale, l’incidenza degli effettivi costi del lavoro, in tutte le sue possibili variabili, che devono essere sostenuti per affrontare l’invio di un lavoratore presso una filiale estera. -
Gestione del costo del personale: i vantaggi per l’azienda
Negli ultimi anni le aziende italiane stanno concentrando sempre più la loro attenzione sulla razionalizzazione dei costi, concentrandosi in particolare sul costo del personale che rimane comunque la principale componente dei costi d’impresa. La sfida è, dunque, ridurre il costo del personale attraverso la gestione delle risorse umane, le cui competenze rappresentano lo strumento competitivo per eccellenza di qualsiasi impresa.
Gli esperti del Censis prevedono, a breve termine, uno scenario del mercato in cui diventeranno protagoniste le piccole e medie imprese che operano, in particolare, nel settore dei servizi le quali, per competere strategicamente in un sistema economico in continua evoluzione, dovranno fare affidamento, in primis, sulla forza lavoro.Una corretta gestione delle risorse umane diventa così uno strumento essenziale per la formulazione della strategia dell’organizzazione e la pianificazione dell’impresa in un’ottica di sviluppo o ristrutturazione aziendale, trasformando dipendenti e collaboratori da un mero costo aziendale in un tangibile capitale da utilizzare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In un mercato del lavoro soggetto a costanti trasformazioni a livello normativo, sociale ed economico, per le aziende diventa essenziale affidarsi a una figura professionale esterna, specializzata nella gestione dei rapporti di lavoro: il consulente del lavoro.
Dal 1979, anno in cui l’Ordine dei Consulenti del Lavoro ottenne il riconoscimento giuridico, il ruolo di questi professionisti ha subito notevoli trasformazioni.
Oggi, infatti, le competenze professionali dei consulenti del lavoro non si limitano ai meri aspetti tecnici inerenti la retribuzione e i conseguenti risvolti previdenziali e fiscali, ma abbracciano soprattutto diversi ambiti inerenti le problematiche del lavoro e della gestione del personale.
La vigente normativa, tra l’altro, attribuisce ai consulenti del lavoro un ruolo di terzietà affidando loro una funzione pubblica che si esplica attraverso la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato.Il ruolo professionale del consulente del lavoro è quello di punto di incontro tra aziende, lavoratori e istituzioni pubbliche da svolgere attraverso una consulenza ad hoc, costruita su misura in funzione delle singole esigenze aziendali, che verte su materie specifiche quali il lavoro, la previdenza e la fiscalità. E’ a questa figura professionale che l’azienda delega la gestione di tutti gli aspetti che riguardano i suoi rapporti di lavoro con i dipendenti.
Una consulenza che, oltre l’esecuzione dei necessari adempimenti burocratici (contratti di assunzione o di collaborazione, licenziamenti, infortuni, malattie, maternità, ricorso agli ammortizzatori sociali, cedolini paga, ecc.), prevede l’assistenza e la rappresentanza del cliente in merito ad eventuali controversie con dipendenti e collaboratori, con gli istituti e nelle relazioni sindacali.In un processo di pianificazione aziendale, il consulente del lavoro è sicuramente il professionista di riferimento da cui un’azienda può ottenere i migliori consigli in merito ai possibili contratti per instaurare un rapporto di lavoro e il relativo inquadramento.
Sicuramente, grazie alla capacità di focalizzare l’attenzione alla valorizzazione dell’aspetto umano dei dipendenti e collaboratori, rappresenta, con la sua competenza, un valore aggiunto per imprese e risorse umane. -
Ospite la dottoressa Nicoletta Fiorese alla prestigiosa mostra di Luciana Matalon curata dal noto critico Vittorio Sgarbi
Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro bassanese, è stata ospite di un grande evento cultural-artistico. Si tratta del vernissage della prestigiosa mostra personale dell’artista Luciana Matalon, curata niente di meno dal noto critico e scrittore Vittorio Sgarbi. Iscritta all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza e conosciuta per la sua professionalità, diligenza e competenza, la Fiorese, svolge la sua attività nel suo studio privato a Cassola (VI) e si occupa della gestione delle risorse umane per conto di realtà imprenditoriali di piccole, medie e grandi aziende. Sulla mostra dichiara “Apprezzo l’arte della Matalon, poliedrica artista di origini venete, di cui hanno scritto noti studiosi e critici d’arte, come Giordano Bruno Guerri” e continua “Sono rimasta molto compiaciuta di aver preso parte a questa straordinaria inaugurazione. Quando il lavoro me lo permette, partecipo con molto piacere ed interesse a mostre, conferenze ed iniziative culturali di questa portata”.
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Consulente del lavoro, partner nella gestione del personale
L’Italia non è oggi terreno fertile per chi cerca lavoro, per chi, nonostante i titoli di studio e le esperienze pregresse, mira ad un’assunzione stabile e ad una possibilità di arricchimento professionale.
Tuttavia, giovani ed adulti non lasciano il curriculum nel cassetto e bussano quotidianamente alle porte di quelle aziende che potrebbero essere intenzionate a dar loro una speranza. Ecco, dunque, che le imprese ricorrono a veri professionisti del settore per compiere la scelta giusta e, in generale, per curare le relazioni con i propri dipendenti.
In netto sviluppo tra le figure disponibili sul mercato c’è quella del consulente del lavoro, libero professionista che supporta le aziende nell’amministrazione del personale, nella gestione delle risorse umane e nei rapporti con gli istituti previdenziali.
In possesso di laurea giuridico-economica e di titolo ufficialmente riconosciuto a seguito di esame di stato, il consulente del lavoro rappresenta una risorsa preziosa per la sua formazione culturale, per le sue competenze e per la sua versatilità. A lui, infatti, le imprese fanno riferimento per gestire gli aspetti retributivi, previdenziali e assicurativi dei contratti di lavoro, siano essi subordinati o autonomi; per selezionare il personale e curarne l’aggiornamento professionale; per analizzare il costo del lavoro nell’ottica di comprenderlo e monitorarlo attraverso il budget del personale; per rappresentare ed assistere la direzione in sede di controversie o di contenziosi sul lavoro; per curare i rapporti interni ed esterni all’azienda.
Oggi si contano circa 28.000 consulenti del lavoro, sparsi su tutto il territorio nazionale e impegnati a seguire le migliaia di aziende italiane che, come dimostrano le ultime ricerche, operano prevalentemente nel settore terziario. È proprio qui, d’altra parte, che la gestione delle risorse umane assume un ruolo strategico e può rappresentare il trampolino di lancio verso il successo.
Da non sottovalutare, inoltre, tra i vantaggi legati nell’assistenza di un consulente del lavoro, la predisposizione, connaturata al ruolo, a mediare tra le esigenze dei privati e gli interessi dell’azienda. Fungendo da punto di contatto, essi non si limitano a farsi portavoce della propria parte, ma giocano un ruolo importante nella creazione di un percorso che consenta all’azienda di svilupparsi nel rispetto degli obblighi imposti dalla legge.
I benefici si riflettono, come è facile immaginare, sull’intero personale, al quale il consulente dedica in maniera consistente le proprie attenzioni. Egli predispone l’intero iter procedurale del rapporto di lavoro (dall’assunzione alla cessazione), controlla che le prescrizioni in materia di orario di lavoro siano rispettate e che i diritti (ferie, malattie/infortuni, straordinari) siano garantiti e tutelati, collabora nella gestione del costo del lavoro ed è costantemente aggiornato sulle normative in evoluzione. In accordo con il management aziendale, può anche stilare report e statistiche riguardo all’assenteismo, alle politiche retributive, alla gestione delle scadenze, alla qualità delle performance del personale e agli investimenti necessari per potenziarlo (o ridimensionarlo).
Tra le cosiddette “professioni protette”, quella del consulente del lavoro si configura come un valido supporto capace di alleggerire l’intricata burocrazia che spesso soffoca la crescita aziendale.
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Il primo software paghe free.
Chi vuole sapere perché più di mille utenti al mese scelgono di scaricare e installare PaghePro dovrebbe chiederlo agli stessi professionisti che si rivolgono a iubar.it alla ricerca di una soluzione paghe economica e al tempo stesso affidabile.
PaghePro è il più recente software per l’elaborazione e la stampa dei prospetti paga disponibile sul mercato italiano, si rivolge principalmente ai commercialisti e consulenti del lavoro ma anche alle aziende che vogliono gestire gli adempimenti retributivi in autonomia e a costi ridotti. Il prodotto è multi-contrattuale e multi-aziendale, offre precisione nei calcoli e aggiornamenti periodici che lo rendono aderente al 100% alla normativa vigente (Libro Unico del Lavoro).
Dal punto di vista prettamente tecnico, si parla di una soluzione multi-piattaforma, sviluppata interamente in linguaggio java (ovvero la tecnologia alla base dei più moderni sistemi bancari), si basa su un’architettura open-source, che impiega un database relazionale di fascia enterprise per la gestione dei dati e delle transazioni. Non si tratta quindi di un’applicazione web (online) con scarse garanzie sulla privacy ma di un classico programma installabile in locale su ogni computer dell’ufficio che offre un controllo completo e riservato dei dati trattati.
D’altra parte l’impiego di componenti software collaudati non coperti da licenze software (utilizzati gratuitamente in tutto il mondo da milioni di persone) ha permesso l’abbattimento dei costi di progettazione e sviluppo rendendo PaghePro la soluzione paghe più economica d’Italia.
Il prodotto è infatti distribuito a costo zero e può essere liberamente scaricato dal sito ufficiale.
La filosofia commerciale sottostante è analoga a quella di OpenOffice e di centinaia di altri prodotti open-source disponibili sul mercato. A chi non ha esperienza nel settore del software free e si chiede come possano esistere software gratuiti, consigliamo di approfondire l’argomento sulla pagina del sito relative alle domande frequenti.
L’applicazione adotta formati aperti sia per l’archiviazione dei dati, sia nella produzione dei documenti, che ne facilitano l’integrazione con le più diffuse applicazioni per l’ufficio. Tale apertura consente altresì di difendersi da una rapida obsolescenza del prodotto in quanto l’utente non è più vincolato ad un unico produttore software (fenomeno denominato “vendor lock-in”).
Il programma offre più di un centinaio di contratti nazionali “precaricati”, ovvero già configurati e pronti all’uso. Si possono elaborare le dichiarazioni mensili di legge e produrre i file telematici per la dichiarazione Emens. Gli aggiornamenti sono pubblicati periodicamente sul sito web ufficiale, mentre il servizio assistenza può essere contattato via email o telefono: interviene rapidamente proponendo soluzioni chiare e risolutive e nei casi più delicati intervenendo da remoto con il collegamento telematico da pc a pc. Solo l’assistenza telefonica prevede un piccolo contributo annuale per coprire le spese di gestione ma l’attivazione del servizio rimane del tutto facoltativa per l’utente.
PaghePro è una soluzione unica nel mercato dell’elaborazione delle paghe, che racchiude tutte le caratteristiche di un potente software di nuova generazione, con una gestione semplice, completa e personalizzabile nei documenti e nei servizi.
Tutte le informazioni sul software e la relativa documentazione per l’utilizzo sono disponibili sul sito www.iubar.it.