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  • Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Le piante e i vegetali sono formati in gran parte da acqua. L’acqua che va dalle radici alle foglie trasporta le sostanze nutritive assimilate ed è per questo che è importante che ci sia sempre acqua a sufficienza. Le piante traggono le sostanze necessarie alla crescita dalle sostanze inorganiche e sono le radici e le foglie ad avere il ruolo più importante. Le radici assimilano l’acqua e i sali presenti nell’acqua dal terreno. Tramite le foglie la pianta assimila il gas d’acido carbonico dall’aria. Così tutte le sostanze organiche necessarie vengono accumulate.

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    Come dosare l’acqua
    La quantità d’acqua necessaria per ciascuna pianta dipende dallo stadio di crescita e dalla varietà. In genere, però, ricorda sempre che troppa acqua è dannosa tanto quanto la mancanza d’acqua! Un terreno troppo umido causa spesso malattie e muffe, mentre un terreno saturato può causare asfissia.

    L’acqua in fase di piantagione
    Quando pianti arbusti, conifere o piante versa sempre dell’acqua nella buca di piantagione, che serve per la crescita delle radici e per l’assorbimento dell’acqua.

    Annaffiare
    È meglio evitare di annaffiare il prato nelle ore pomeridiane, poiché l’acqua evapora immediatamente e può causare repentini inaridimenti. La mattina presto o il tardo pomeriggio sono i momenti ideali per annaffiare.
    È meglio annaffiare a lungo, in modo che il terreno assorba più acqua.

    Strumenti per irrigare e annaffiare

    Innaffiatoio

    • Quando lo acquisti, tieni presente che:
    • Una volta riempito, l’innaffiatoio può diventare pesante. Sceglilo quindi di una grandezza che riuscirai a trasportare.
    • Utilizzando un innaffiatoio piccolo dovrai fare avanti e indietro più volte.

    Canna dell’acqua
    Utilizzando la canna dell’acqua farai molta meno fatica. Naturalmente deve esserci però un rubinetto dell’acqua nelle vicinanze. Quando la acquisti, verifica la qualità per evitare di trovare, entro breve, pieghe e tagli nella canna. Ovviamente è preferibile una canna dell’acqua rafforzata con del filo di nylon o pvc. Per la durata della canna dopo l’utilizzo occorre riporla all’ombra completamente arrotolata, in questo modo eviterai danni e usure.

    La cipolla
    La cipolla è regolabile e si collega alla canna estensibile. La dimensione compatta della cipolla la rende perfetta per annaffiare le varietà sul balcone e sul terrazzo. ‘

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  • Conservare i semi di Zucca


    Conservare i semi di Zucca

    Avendo a disposizione una zucca biologica ed un fazzoletto di terra è quasi impossibile resistere alla tentazione di provare a conservare i semi di zucca per piantarli in seguito nel proprio orto. Conservare i semi di zucca è molto semplice e permette di non doverli acquistare appositamente. I semi di zucca in sovrappiù possono trasformarsi in un regalo o in una possibilità di baratto con altri ortisti.

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    E’ importante rimuovere i filamenti dai semi, aiutandosi ponendo gli stessi su di un colino ed al di sotto di un filo d’acqua, in modo tale da sciacquarli brevemente. A questo punto potete lasciare scolare i semi ed in seguito asciugarli con un panno di cotone. I semi di zucca devono essere selezionati. I semi troppo piccoli, rotti o contusi andrebbero scartati, in favore dei semi più grandi, che possono garantire maggiori possibilità di germinazione.E’ necessario aprire la zucca, come di consueto, dividendola a metà. Prima di iniziare a pelare la zucca e a rimuoverne la polpa, procedete con l’estrazione dei suoi semi, con le mani o con l’aiuto di un coltello o di un cucchiaio, ma sempre con delicatezza. Alcuni filamenti interni della zucca potrebbero rimanere aderenti ai semi.

    Ora i semi prescelti – che probabilmente potranno essere in numero maggiore rispetto a quanti ne riuscireste a piantare nel vostro orto – dovranno essere posizionati su di un telo di cotone disteso su di un piano e lasciati asciugare naturalmente, al riparo dall’umidità,per una settimana.

    Trascorso tale periodo di tempo, i semi di zucca potranno essere trasferiti in un luogo fresco ed asciutto per la conservazione. La soluzione ideale consiste nel riporre i semi di zucca in un sacchetto di carta o in una busta da lettera, da conservare in una scatola che avrete prescelto per riporre le vostre sementi, preferibilmente in legno o in cartone.

    A partire dal mese di aprile potrete iniziare la semina in semenzaio. Quando le piantine giungeranno ad un’altezza di 8-10 centimetri potranno essere trasferite nell’orto, ad una distanza di almeno mezzo metro l’una dall’altra. La semina in semenzaio garantisce il vantaggio di poter selezionare le piantine più robuste da trapiantare nell’orto, ma la semina può essere effettuata anche direttamente in pieno campo, con l’arrivo di un clima mite e primaverile, posizionando i semi ad una profondità di circa 5 centimetri al di sotto del terreno. La zucca preferisce una posizione soleggiata. E’ bene dunque tenerne conto prima di iniziare a progettare il proprio orto primaverile.

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  • L’orto a Settembre:Lavori Da Fare – Cosa Seminare – Raccolta

    Settembre segna il passaggio dall’estate all’autunno e richiede una particolare attenzione alla cura dell’orto, sia in modo che la raccolta degli ultimi ortaggi estivi e delle erbe aromatiche avvenga per tempo, sia al fine di preparare il terreno per la semina delle varietà che potranno essere raccolte ad autunno inoltrato oppure in primavera.


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    Cosa seminare a settembre

    A settembre potranno essere seminati direttamente in pieno campo: cavolo verza, indivia, lattughino da taglio, prezzemolo, radicchio, ravanelli, rucola, scarola, spinaci.

    Potrete invece preparare i vostri semenzai scegliendo tra: carote, cime di rapa, cipolle, rape e bietole.

    Per chi non ha un vero e proprio orto, ma semplicemente lo spazio per riporre dei vasi in terrazzo, sarà comunque possibile seminare con successo soprattutto rucola, prezzemolo, ravanelli, spinaci, carote e lattughino da taglio.

    Consigli per la semina

    Se non si è ancora esperti, è bene seguire le distanze consigliate sulle confezioni dei semi acquistati nel momento in cui si opti per le varietà da seminare in pieno campo, in modo da garantire ad ogni piantina lo spazio necessario per la crescita. Per quanto riguarda i semenzai, non è necessario acquistare alcuno strumento, se si ha l’accortezza di conservare barattolini o bicchieri di plastica di cui bucherellare il fondo in modo da permettere il drenaggio dell’acqua. Disponete pochi semi ben distanziati in ognuno di essi. In seguito dovrete scegliere le piantine più resistenti per poterle trasferire in vaso o nell’orto.

    Il raccolto del mese di settembre

    A settembre è il momento di raccogliere gli ultimi pomodori e le ultime zucchine, prima dell’arrivo del brutto tempo. E’ inoltre il momento ideale per dedicarsi alla raccolta di erbe aromatiche come il basilico (che, a seconda delle regioni, tra ottobre e novembre concluderà il proprio ciclo vegetativo). Si possono inoltre raccogliere la menta, la melissa, l’origano e il prezzemolo, da lasciare essiccare all’ombra, in un luogo ben areato ed al riparo dall’umidità. A settembre maturano anche i peperoncini, da raccogliere e lasciare essiccare o da utilizzare per la preparazione di conserve sott’olio. Nelle regioni più soleggiate si potranno raccogliere gli ultimi peperoni e melanzane. Per coloro che possiedono alberi da frutto, arriva il momento di raccogliere l’uva, i primi fichi, le more, le mele e le pere.

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    Varietà da trapiantare a settembre

    Settembre è il mese che ci conduce verso l’autunno, una stagione considerata ideale per i trapianti, in quanto i terreni hanno in parte conservato il calore dell’estate, ma allo stesso tempo hanno iniziato ad assorbire le prime nuove piogge e nuovo nutrimento. A settembre sarà possibile trapiantare cavoli, cicoria, finocchi, porri e radicchio (non da taglio). Prima delle semine e dei trapianti nell’orto è bene procedere nel vangare e rivoltare il terreno, in modo da arieggiarlo e da prepararlo a raccogliere nuove piantine.

    I lavori nell’orto secondo il calendario lunare
    Luna crescente

    Si consiglia di approfittare della luna crescente per la semina di bietole, carote, cavoli, lattughino da taglio e rape e per il trapianto di cicoria, finocchi e radicchio. E’ inoltre possibile iniziare a mettersi all’opera per la riproduzione per talea delle erbe aromatiche, con particolare riferimento a rosmarino, maggiorana e salvia.

    La luna sarà crescente dal 7 al 19 settembre 2013.

    Luna calante

    In luna calante dovranno essere raccolti tutti quegli ortaggi che si prevede di utilizzare per la preparazione di conserve sott’olio. E’ il momento di trapiantare i porri, che raccoglierete in primavera, e di seminare lattughe (non da taglio), radicchio, spinaci e cipolle.

    La luna sarà calante dall’1 al 4 settembre e dal 22 al 30 settembre

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  • Salvare le api con un fiore

    Non solo scegliere prodotti biologici. Per aiutare le api basta piantare i fiori giusti. Per questo Greenpeace ha reso nota una lista delle piante più adatte che permettono a questi piccoli insetti di trovare rifugio e cibo col polline.

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    L’associazione ha invitato tutti a creare delle “aree Salva-Api” dove esse insieme ad altri insetti impollinatori possano trovare rifugio e polline per nutrirsi. Seminando i cosiddetti fiori amici delle api nel giardino, nell’orto, sul balcone o in un parco, senza usare pesticidi chimici, si dà una grande mano d’aiuto agli insetti, messi a rischio dai pesticidi.

    Ce n’è per tutti i gusti. Alcuni probabilmentehanno già trovato posto nel nostro giardino o nel nostro balcone. Ecco quali sono le piante e i fiori più apprezzati dalle api: Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio incarnato, Trifoglio alessandrino, Trifoglio resupinato, Erba medica, Coriandolo, Cumino, Finocchio annuale, Pastinaca, Aneto, Borragine, Rosmarino, Timo,Lavanda, Sulla, Girasole, Malva, Tagete, Grano saraceno, Meliloto officinale. Qui l’infografica di Greenpeace con le immagini delle piante più amate dalle api.

    “Scegli semi biologici e di varietà differenti. In commercio esistono diverse selezioni con relative indicazioni per la semina, un gesto concreto che non solo aiuta le api, ma migliorerà anche la salute e la fertilità del terreno” consiglia l’associazione impegnata con varie iniziative nella salvaguardia di queste piccole e preziose creature.

    Secondo Greenpeace, per creare l’ambiente adatto alla loro esistenza occorre anche favorire la presenza di siepi, piante e fiori selvatici, e permettere una naturale continuità tra habitat diversi. Ma ovviamente la prima cosa è il divieto dei pesticidi killer.

    Anche perché dalla loro salute dipende anche la nostra vita. Infatti, sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da tali insetti. E delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Per questo, teme Greenpeace, se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire, come sta già accadendo, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole.

    E un semplice fiore piantato sul nostro balcone può, nel suo piccolo, contribuire a salvare la loro vita.

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  • Bulbi da Fiore:Allium

    Gli allium sono splendidi fiori ornamentali, perfetti da piantare soprattutto in giardino nelle ultime file delle aiuole. Le diverse varietà di allium si caratterizzano per steli lunghi e resistenti che sorreggono lafioritura che avviene in tarda primavera. il genere allium conta più di mille specie, diffuse per la maggior parte nell’emisfero settentrionale; a questo genere appartengono anche aglio, cipolla, porro; esistono però varietà coltivate per le loro infiorescenze decorative. Hanno fogliame nastriforme, in genere sottile e arcuato, di colore verde chiaro, talvolta striato di bianco; le infiorescenze sono di vario tipo, sferiche, a ventaglio o ad ombrello; racchiudono piccoli fiori a stella che sbocciano dalla fine della primavera fino ad estate inoltrata; in genere i fiori sono nei toni del rosa, del bianco, del giallo e del blu. La coltivazione è molto facile ed i bulbi sono adatti all’inselvatichimento; i fiori sbocciano su lunghi steli, alti da 20 fino a 100-120 cm, e possono essere recisi o essiccati per composizioni invernali. Ricordiamo A. cristophii con grandi infiorescenze sferiche, con diametro vicino ai 20 cm, e fiori di colore blu metallico; A. beesianum, piccole infiorescenze azzurre; A. schenoprasum, la comune erba cipollina, con piccole infiorescenze rosate; A. triquetum, con fiori candidi, in infiorescenze ad ombrello. Molte delle varietà ornamentali emanano, dal fogliame o dai bulbi, il tipico odore dell’aglio o delle cipolle.

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  • Giardinaggio Facile per Tutti


    Giardinaggio Facile per Tutti

    Tante soluzioni e idee per piante in terrazzo e in giardino

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    Prendersi cura delle piante e dei propri spazi verdi è divertente, oltre che utile; rasserena, fa bene al fisico, è appagante ed è un vero toccasana per l’umore. Non tutti, però, sanno come praticare il giardinaggio e a volte hanno paura di combinare qualche pasticcio.

    Finalmente ecco il libro che fa per loro: che si tratti di trovare la soluzione migliore per un rigoglioso giardino, uno spazioso terrazzo, un piccolo balcone o semplicemente un vaso, questo manuale sarà il migliore strumento per avvicinarsi al giardinaggio senza correre il rischio di sbagliare.

    Ricco di immagini e disegni, con indicazioni puntuali sui tipi di piante, i materiali e le attrezzature necessarie, corredato da tabelle e schemi, questo libro utilizza un linguaggio semplice e diretto, adatto soprattutto a chi è privo di esperienza.

    Gli argomenti sono presentati attraverso testi brevi che forniscono vere e proprie istruzioni per chi abbia voglia di coltivare le sue piante con successo: come acquistarle, come scegliere la terra, quando somministrare l’acqua, in che modo proteggere le radici, cos’è il compost, dove ci si procura il concime. Tutti questi interrogativi troveranno una risposta anche grazie ai box che presentano i più comuni errori da evitare e il modo per porvi rimedio.

    PER SAPERNE DI PIU’ >>>Giardinaggio Facile per Tutti

  • Consigli di giardinaggio per Settembre


    Consigli di giardinaggio per Settembre

    L’estate non è ancora finita e il giardino è ancora pieno di colori e profumi. La splendida luce di fine estate riflessa sui fiori è uno spettacolo della natura. Il caldo non è più così opprimente ed è il momento per svolgere alcune attività necessarie per avere un giardino in salute.

    Piantagione
    Nel mese di Settembre è possibile seminare nei vasetti di torba le specie da fiore annuali e perenni, in particolare le calendule, la bocca di leone, la viola del pensiero, le primule, i garofani e i papaveri. Usa del terriccio da semina ed inserisci un seme per ogni vasetto, ricoprendolo con del terriccio setacciato, inumidisci con uno spruzzatore (senza esagerare) e posizionali in un posto riparato: in primavera, potrai trapiantare le nuove piantine in terra piena. Un consiglio è quello di mettere delle etichette con i nomi delle varietà seminate come promemoria.

    Verso la fine del mese, inizia il periodo di piantagione delle bulbose a fioritura primaverile: il momento ideale secondo la tradizione popolare è con la luna crescente e in una giornata fresca. I bulbi devono essere interrati ad una profondità doppia rispetta all’altezza del bulbo stesso. Per facilitare il lavoro puoi aiutarti con un piantabulbi.

    Ed infine è possibile riprodurre alcune piante: diradare e dividere i cespi delle erbacee perenni, moltiplicare per talee le rose ( i rami da utilizzare variano in base alla varietà), alcune sempreverdi di almeno un anno di età, come il ligustro, il bosso e le specie a foglia caduca come il lillà e la fosizia.

    Cura

    Elimina le femminelle dalle dalie e dai crisantemi, in questo modo i boccioli rimasti possono crescere con maggiore vigore, senza che la pianta si indebolisca. Fornisci un sostegno alle piante fiorifere più alte, per evitare che si spezzino in caso di vento.

    Se il mese è piovoso, fai attenzione agli attacchi funginei (se necessario usa dei prodotti a base di rame e azoto) e controlla che le piante perenni non siano infestate da parassiti. Verso la fine del mese distribuisci una leggera concimazione granulare alle sempreverdi.

    Innaffia e concima tutti rosai rifiorenti, per favorirne la fioritura ad inizio autunno e rinforzare il legno giovane prima dell’inverno.

    Questo periodo è l’ideale per raccogliete i semi delle piante annuali per la prossima stagione: falli asciugare in un luogo buio e asciutto e conservali in sacchetti di carta, per seminarli il prossimo anno.

    Potatura
    Gli arbusti e i cespugli devono essere regolati, esegui un taglio di contenimento, elimina i rami secchi e danneggiati e sfoltisci la pianta in modo che possa prendere più luce.

    Taglia i fiori sfioriti e le foglie in eccesso e utilizzali per il compostaggio.

    Ripulisci i rosai non rifiorenti dai i rami secchi, dalle foglie gialle e dai fiori appassiti.

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  • Energia: ogni famiglia spreca 200 euro all’anno

    Cuocere senza coperchio? 5€. Lasciare scorrere l’acqua calda a vuoto mentre ci si fa la barba? 36€. Rinfrescare l’ambiente col condizionatore invece che deumidificare? 85€. Questi sono solo alcuni dei costi legati alle cattive abitudini energetiche degli italiani. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), comparatore leader del settore, ne ha stilato un elenco, calcolando che la famiglia italiana tipo spreca, in media, 200€ l’anno tra luce e gas.

    «È ovvio che le bollette siano un problema per molti italiani – sostiene Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.itma cambiare alcune piccole abitudini potrebbe consentire risparmi notevoli. Basta riflettere, senza bisogno di rinunciare alle comodità».

    Il risparmio sulle bollette è possibile in ogni stanza della nostra abitazione. Cominciando dalla cucina, utilizzare la pentola a pressione invece di una tradizionale consentirebbe di risparmiare 8€. Poco? E che dire allora dei 23€ che si potrebbero evitare di spendere semplicemente staccando il frigo di qualche centimetro dal muro? Tenere aperto o chiudere male frigo e freezer fa sprecare ogni anno 21€,usare un piano cottura elettrico invece che uno a gas ci costa 19€, asciugare i piatti con il programma della lavastoviglie invece che naturalmente 18€, mentre scaldare il latte o fare il tè sul gas invece che nel microonde equivale a 16€ in più in bolletta. Proprio il microonde è uno dei maggiori alleati del risparmio: scongelando o riscaldando i cibi con questo elettrodomestico e non nel forno tradizionale, ad esempio, si arrivano a risparmiare 33€.

    Continuando nel nostro viaggio fra gli sprechi energetici delle case italiane, un capitolo importante è quello legato al riscaldamento. Evitare di tenerlo programmato a 20°/21°, preferendo invece una temperatura costante inferiore di un solo grado fa risparmiare 120€ all’anno, mentre spegnerlo del tutto se si va via per la settimana bianca o anche solo un week end consente di tenersi in tasca una decina di euro. Siete indecisi se sostituire il vostro scaldabagno elettrico con uno a gas? Sappiate che, a parità di utilizzo, state spendendo 176€ in più ogni anno.

    Il risparmio parte anche dai piccoli gesti, eccone alcuni che sembrano poca cosa se presi singolarmente, ma sommati rappresentano quasi 150 euro di risparmio: eliminare lostand by di alcuni elettrodomestici (microonde, lettore DVD, computer, macchina del caffè elettrica, televisore) constano 56€; programmare il condizionatore (specie nelle ore notturne) piuttosto che lasciarlo andare in modalità continua: 54€; spegnere le luci nelle stanze anche solo un’ora al giorno, quando non necessario: 30€;usare per l’albero di Natale luci a LED invece che ad incandescenza: 4€; staccare il caricatore del cellulare dalla presa una volta che il telefono ha raggiunto la carica o se il telefono non è collegato al cavo: 1,5€. Il risparmio, state attenti, si fa anche così.

    «Lo scopo della nostra ricerca– continua Rohr è quello di sensibilizzare gli italiani sull’importanza di scegliere e diventare parte attiva nella gestione dei propri costi. Se non si è soddisfatti del proprio operatore se ne deve cercare uno migliore fra i tanti presenti sul mercato e, se davvero si vuole risparmiare, basta prendere coscienza dei propri comportamenti sbagliati e usare il buon senso».

    Ecco di seguito alcuni comportamenti virtuosi e quanto ci farebbero risparmiare in un anno:

    Comportamento

    Risparmio annuale possibile

    Mantenere il riscaldamento a 19° e non a 20°/21°

    120€

    Deumidificare invece che condizionare

    85€

    Eliminare lo stand by di piccoli elettrodomestici

    56€

    Programmare il condizionatore

    54€

    Non far scorrere acqua calda a vuoto mentre si fa la doccia o la barba

    36€

    Spegnere le luci non necessarie nelle stanze

    30€

    Scongelare/scaldare nel microonde

    33€

    Staccare di 10 centimetri il frigo dalla parete

    23€

    Chiudere bene frigo e freezer

    21€

    Non asciugare i piatti con la lavastoviglie

    18€

    Usare una pentola a pressione

    8€

    Spegnere totalmente il riscaldamento quando si è via

    8€

    Coprire la pentola che bolle

    5€

    Usare luci dell’albero di Natale a LED

    4€

    Staccare il caricatore quando il cellulare è carico

    1,5€

  • Quanti cv ho mandato in vita mia per partire in stagione!

    Sembra facile ma in realtà è molto compicato far capire su uno sterile modello di curriculum europeo la propria storia, le esperienze e le note caratteriali. Per non parlare delle migliaia di curriculum che ogni giorno i vari manager delle risorse umane delle società ricevono e devono interpretare. Ho fatto personalmente questo lavoro e posso assicurare che dopo un pò i cv sono tutti uguali. Ecco allora che una nuova tendenza si è sviluppata; una pratica ormai entrata nella consuetudine degli „Head hunter“ ovvero quella di reperire autonomamente le informazioni su un candidato attraverso la ricerca del suo profilo nei vari social network. E‘ un pò come „ficcare il naso negli affari altrui“, un intrusione senza preavviso che spesso diviene fuorviante nel giudizio pragmatico di un candidato.

    Madornale errore a mio avviso; farsi un idea sul carattere e giudicare una persona scartabellando le pagine virtuali di un media nel quale confluiscono, senza filtro alcuno, tutte le nostre esperienze e le nostre giornate, è probabilmente un danno più che un vantaggio. D’altro canto è difficile moderare post e commenti fatti da altre persone su di noi, su ciò che viviamo quotidianamente e che magari poco ha a che vedere con il nostro „io lavorativo“ che molto spesso non coincide con il nostrio „io nella vita“

    Ho scoperto un Social Network che invece tende ad evidenziare unicamente le mie capacità, conoscenze ed esperienze relative al settore turistico, permettendomi di mostrare i Tour Operator o le Socità di Animazione con le quali ho collaborato, le mie capacità, i ruoli ricoperti, le strutture conosciute, gli spettacoli effettuati e tanto altro riguardante le esperienze per il settore in cui mi propongo.

    Un social network che diviene una vetrina del mio profilo lavorativo nel quale riesco a far confluire attraverso un semplice invito gli ospiti che ho conosciuto e ai quali poter chiedere delle referenze riguardanti il mio operato.

    Ho voluto condividere questa mia considerazione per aiutare tanti ragazzi/e come me che cercano visibilità e possibilità di mostrare ciò che hanno fatto e che possono fare nel settore dell’Animazione. Su Animatour ho la possibilità di essere contattato dai Tour Operator interessati alle esperienze che ho svolto senza dovermi preoccupare di essere stato taggato, a mia insaputa, in una foto che mai avrei voluto mostrare ad un possibile contatto di lavoro.

    Invito quindi tutti a spendere 5 minuti del vostro tempo per creare un profilo su Animatour.it, riuscendo finalmente a mostrare solo ciò che è inerente al vostro lavoro e magari, navigando all’interno, scoprire che una professione già l’avevate, è solo che non ve ne eravate accorti.

    Oggi insieme al mio cv invio il link al mio profilo personale su Animatour; oggi decido io cosa far sapere al mio “Head Hunter!“

  • Storia di un Animatour

    Cari Animatori turistici

    Ho fatto parte del vostro mondo per una vita. Dal 1993 al 2011 ho girato i villaggi regalando sorrisi e buona parte del mio buon umore, cercando di soddisfare le aspettative degli ospiti e contribuendo in maniera sostanziale alla riuscita della vacanza stessa. Certo, i mezzi di comunicazione erano differenti; con l’ospite ci si lasciava alcune volte un indirizzo, meno spesso un numero di telefono fisso … ma in pochi anni tutto questo ha subito una trasformazione radicale e la capacità di contatto, o meglio di rimanere in contatto si è estermizzata fino ad arrivare a consistere in un click di accettazione in uno dei tanti social network nati nel web.

    Quando ho poi deciso di interrompere la lunga sequenza di stagioni, ho cercato di non sprecare tutto il bagaglio di conoscenze aquisito in questi anni in tour. Una conoscenza capillare delle strutture e del territorio che mi avebbe messo in condizione di consigliare realmete gli ospiti durante il processo di scelta della vacanza.. e della struttura

    Ho quindi realizzato che dopotutto, girando in lungo e in largo qualcosa avevo imparato e quel qualcosa si chiamava conoscenza diretta del prodotto e quindi capacità interpretativa della struttura; inoltre le conoscenze effettuate durante le stagioni, non restavano più aggrappate ad un appunto su un foglio di carta ma all’interno di una pagina web con tanto di foto e linea diretta per chattare..

    Visto poi l’alto numero di villeggianti conosciuti nelle strutture che ogni anno mi contattavano per sapere come fosse quello o l’altra struttura o dove sarei andato nella successiva destinazione, ho iniziato a rendermi conto che questa mia disponibilità e le informazioni che fornivo facevano leva su un duplice aspetto; la fiducia che il cliente aveva nei miei confronti derivante dall’avermi conociuto sul campo e l’influenza che le mie considerazioni e consigli avevano sulla scelta finale della destinazione.

    Ecco allora nacere l’idea di un portale che fosse in grado di mettere in contatto ospiti ed operatori senza vincoli commerciali.

    La possibilità di invitare persone a partecipare a discussioni inerenti le strutture o semplicemente il poter dare un contributo attraverso la condivisione di una località o di un offerta particolarmente performante per la tipologia di vacanza di quel cliente specifico.

    Infondo, chi non vorrebbe avere un consulente capace di descrivere una struttura dalla a alla z?? Magicamente mi sono reso conto che infondo un lavoro già lo avevo e che, seppur non abilissimo con i computer, avevo la possibilità di proporre vacanze ai miei contatti semplicemente invitandoli sopra un social network dedicato agli operatori turistici.

    Da qui è iniziata la mia nuova avventura lavorativa. Attraverso una semplice partnership con il portale sono ora in grado di fornire informazioni ai miei contatti ma anche preventivi per le loro possibili vacanze. Collegandoli infatti con la mappatour potranno navigare tra le destinazioni proposte in tutto il mondo e attraverso la mia pagina principale posso presentare loro altri operatori come me che magari conoscono strutture a me sconosciute.

    Sembra un gioco ma lentamente si è tramutato in lavoro e tutto con nessun investimento a monte, solo il mio tempo e i miei canali sociali.

    Ho voluto raccontare questa mia storia per far comprendere a tutti coloro che svolgono o hanno svolto il lavoro di Animatore turistico che l’avventura non finisce in villaggio. Con pochi minuti al giorno, grazie ai moderni concetti di connessione, siamo in grado di essere dei veri e propri commerciali di noi stessi. Infondo, il sistema lavorerà per noi, assegnandoci le pratiche ogni qual volta un cliente da noi invitato compra una vacanza. La vera domanda è: perchè non farlo?