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  • Il 2012 all’insegna della mobilità sostenibile. Così il carpooling in Italia

    I dati, rilasciati dal più grande portale italiano per il carpooling, testimoniano una maggiore sensibilità ambientale unita alla necessità di ridurre i costi di trasporto.

    Wikipedia definisce così il concetto di “Mobilità Sostenibile”: L’espressione mobilità sostenibile indica modalità di spostamento (e in generale, un sistema di mobilità urbana) in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati.

    Il Carpooling, che tradotto in italiano significa “auto di gruppo”, è uno degli strumenti in grado di contribuire in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale, sociale ed economico causato dai veicoli privati.

    Negli Stati Uniti, così come in molti stati europei, l’auto di gruppo rappresenta ormai una valida alternativa di trasporto con un pubblico che supera abbondantemente il milione di utenti per singolo stato. In Italia, vuoi per mentalità o per scarso interesse da parte degli enti pubblici, i numeri sono decisamente inferiori e solo da alcuni anni hanno fatto la loro comparsa le prime piattaforme web dedicate.

    Il Carpooling è un servizio generalmente fornito on-line, attraverso siti web in grado di generare un incontro tra domanda ed offerta di passaggi in auto. Gli utenti iscritti possono cercare passeggeri inserendo un annuncio gratuito specificando il tragitto percorso. Lo stesso vale per un viaggiatore in cerca di passaggio che potrà inserire la sua richiesta o accettare un’offerta pubblicata da un altro utente.

    I vantaggi si traducono principalmente in un risparmio economico, che tal volta raggiungono l’80% del costo complessivo, e in una riduzione delle emissioni inquinanti. Per fornire un esempio possiamo stimare che un pendolare, che percorre mediamente 20 km per raggiungere la propria sede di lavoro, ottiene un risparmio annuo compreso tra i 900 ed i 1350 euro all’anno. Oltre al risparmio economico si otterrebbe anche una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 1560Kg per ogni passeggero trasportato.

    A questo punto c’è da chiedersi: perché in Italia il Carpooling non si è ancora diffuso come negli altri paesi europei? Gerard Albertengo, fondatore di Bringme Social Carpooling, spiega così il ritardo italiano:

    Da quando è stato lanciato il nostro servizio on-line, abbiamo riscontrato un forte interessamento da parte degli utenti che per la prima volta scoprivano l’utilità del carpooling. Purtroppo non possiamo dire lo stesso delle risposte ottenute dalle amministrazioni pubbliche. Ad eccezione di quanto attuato da alcuni Comuni virtuosi, riscontriamo uno scarso interesse da parte degli organi istituzionali.

    Alcune province e regioni hanno dato vita a servizi di carpooling indipendenti e territorialmente limitati. Tali pregevoli iniziative hanno contribuito alla diffusione del servizio ma riscontrano notevoli difficoltà nel raggiungere la cosiddetta “massa critica”. Il Carpooling, per essere di reale utilità, necessita di un elevato numero di utenti che pubblicano altrettante offerte e richieste di passaggi in auto. Grazie al nostro portale, che ad oggi conta oltre 6700 viaggi in partenza, possiamo offrire agli enti pubblici la base sulla quale sviluppare piattaforme territorialmente limitate, superando agevolmente l’ostacolo della massa critica.

    Analizziamo quindi, attraverso i dati diffusi da Bringme Social Carpooling, l’attuale sviluppo del carpooling in Italia.

    Un primo dato confortante è rappresentato dalla crescita di iscrizioni registrata nel 2012 con un balzo del +502%. Gli utenti che utilizzano il carpooling hanno un’età compresa tra i 22 ed 54 anni ed il 38% è rappresentato dalle donne.

    I viaggi attualmente disponibili, con partenza nelle prossime quattro settimane, hanno raggiunto quota 6.790 coprendo l’intero territorio nazionale.

    Luglio e agosto sono stati caratterizzati dall’alta percentuale di viaggi a lunga percorrenza. I viaggi estivi avevano come meta i lidi costieri e le città d’arte. Il 7% dei viaggi pubblicati tra luglio ed agosto avevano come destinazione un paese estero toccando le principali capitali europee.

    Settembre ed ottobre hanno sancito il ritorno al lavoro ed ai banchi di scuola con un incremento considerevole di viaggi “pendolari” a corto e medio raggio

    Complessivamente il numero di posti in auto disponibili ha raggiunto quota 16.790 che consentirebbero un risparmio equivalente superiore agli 85.000 euro ed una riduzione di emissioni inquinanti pari a 154 tonnellate di CO2.

    Questi numeri rendono l’idea di quanto sia importante sfruttare il carpooling per ottenere un duplice vantaggio: riduzione delle emissioni inquinanti e risparmio economico.

    I posti in auto vuoti, che trasportiamo inutilmente per le strade, possono rivelarsi un’ottima fonte di risparmio e perché no? Un modo nuovo per socializzare.

    Vediamo ora quali sono le regioni italiane dove maggiormente si utilizza il carpooling:

    La precedente classifica pubblicata da Bringme Social Carpooling si riferiva a marzo 2012 con Lombardia, Lazio e Piemonte in testa alla classifica.

    Al 31 ottobre, le posizioni di testa sono rimaste invariate con la Lombardia che, con oltre 1651 viaggi, mantiene la leadership della classifica. Da evidenziare l’ottima crescita, in termini relativi, dell’Abruzzo e della Sicilia che risalgono la classifica portandosi quasi in “zona salvezza”.

    In conclusione emerge un’Italia a due velocità: da un lato gli utenti privati che in periodo di crisi, come quello attuale, riscoprono l’autostop nella sua forma moderna e dall’altro le istituzioni pubbliche che, strette nella morsa della burocrazia, faticano a promuovere tale pratica economica ed ecologica al contempo.

    Fonte Dati: Bringme Social Carpooling