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  • Il Club dei Vedovi Neri @ Lab 16

    Con l’appuntamento di mercoledì 21 settembre al Lab 16 (via Zamboni, 16/D – ore 22 e 30), Il Club dei Vedovi Neri, gruppo vincitore dell’VIII Trofeo Wolf e terzo classificato a Rock DEM, prosegue il tour per presentare in anteprima i brani del nuovo disco, in uscita a novembre.

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    INFO

    web: www.vedovineri.it ||
    myspace: www.myspace.com/ilclubdeivedovineri ||
    facebook: www.facebook.com/pages/Il-Club-dei-Vedovi-Neri/205450601825
    @ [email protected]

    Etichetta: C.P.S.R. Produzioni
    Distribuzione: Venus
    Ufficio stampa: Sulpalco.com – www.supalco.com

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    CONTATTI

    Ufficio stampa:
    [email protected]
    Chiara Alaia: [email protected] – 320/0108144
    Flavia Corradetti: [email protected] – 347/0521174

    Per recensioni e interviste:
    Chiara Alaia: [email protected] – 320/0108144
    Claudio Brizi – Francesco Casarini: [email protected]

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    BIO

    Il Club Dei Vedovi Neri nasce nel 2009 dall’incontro tra Claudio Brizi, polistrumentista marchigiano, bolognese d’adozione, e Francesco Casarini, cantautore milanese. Ai due musicisti – autori della stesura e arrangiamento dei brani, nonché della produzione artistica – si aggiunge poco dopo anche il bassista Pietro Zanini, il batterista Renato Ranieri e il chitarrista Francesco “Frank” Lesi.
    Dopo l’EP autoprodotto, “Lieto fine” il gruppo ha esordito nell’aprile 2010 con l’album “Dodici Storie Nere”, prodotto dall’etichetta C.P.S.R. Produzioni e realizzato in collaborazione con Davide Barbatosta dei Nobraino (tromba), Paolo Carloni (piano) e Giulia Matteucci (cori).
    In attesa della realizzazione del prossimo album, la cui uscita è prevista entro la fine del 2011, il gruppo sta presentando il proprio progetto in diversi eventi live e radiofonici.

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    LIVE

    Tour Radio:

    16 marzo 2011 – Intervista su Radio Sound (FE)
    15 marzo 2011 – Intervista su Radio Fly Web (BO)
    16 febbraio 2011 – Intervista televisiva su TSM e Sky 835 (rubrica “Tempi Duri”)
    26 gennaio 2011 – Intervista su Radio Bla Bla Network (MI)
    22 gennaio 2011 – Intervista su Radio Live Music – ore 15:00 (Rubrica “Tra palco e realtà”)
    20 gennaio 2011 – Intervista su Radio Emilia-Romagna (BO)
    10 gennaio 2011 – Intervista su Radio Città del Capo (BO)
    01 dicembre 2010 – Intervista su Radio Studio A (PE)
    27 novembre 2010 – Intervista su Radio Fly Web e su Radio Bla Bla Network (MEI – Faenza)
    28 giugno 2010 – Intervista su Radio Fujiko (BO) con unplugged
    10 giugno 2010 – Intervista sulla web radio Unis@und (SA)
    06 maggio 2010 – Intervista su Ciao Radio (BO)

    Tour Promozionale:

    21 ottobre 2011 – Materia OFF (Parma)
    16 ottobre 2011 – Bar Wolf (BO)
    25 settembre 2011 – Palazzo delle Esposizioni Faenza (RA)
    24 e 25 settembre 2011 – Stand espositivo presso “Expò Supersound” – Faenza (RA).
    21 settembre 2011 – Lab 16 – via Zamboni 16/D (BO)
    28 agosto 2011 – Finale Rock Dem – Pontecchio Marconi (BO)
    07 agosto 2011 – Rock Dem – Pontecchio Marconi (BO)
    31 luglio 2011 – Rock the Castle – Castelluccio di Porretta Terme (BO)
    03 giugno 2011 – Bravo Caffè (BO)
    02 giugno 2011 – Bettolino, Casalecchio di Reno (BO)
    13 maggio 2011 – Spettacolo teatrale “D’amore non si muore” – Teatro Tivoli (BO)
    05 aprile 2011 – Finali Trofeo Wolf – Bar Wolf (BO)
    02 aprile 2011 – Festival LAB 150 – Teatro BI, Cormano (MI)
    29 marzo 2011 – Semifinali Trofeo Wolf – Bar Wolf (BO)
    15 marzo 2011 – Selezioni Trofeo Wolf – Bar Wolf (BO)
    12 marzo 2011 – Premio Nik Novecento – Teatro Comunale, Sasso Marconi, BO
    08 gennaio 2011 – Bravo Caffè (BO)
    20 novembre 2010 – Sala mostre Giorgi, Sasso Marconi (BO)
    06 novembre 2010 – Osteria della Posta, Fermignano (PU)
    05 novembre 2010 – Teatro della Rocca di Sassocorvaro (PU)
    04 settembre 2010 – Pioppe di Salvaro (BO)
    08 maggio 2010 – Casanova (BO)
    01 maggio 2010 – Festa del Primo Maggio ad Abbiategrasso (MI)

  • Concerti in Emilia Romagna: Luca De Nuzzo al MEI di Faenza 2008


    La canzone d’autore popolare è in scena sabato 29 novembre al MEI di Faenza 2008, con la partecipazione di Luca De Nuzzo, cantautore di San Severo, che porta a Faenza la canzone d’autore in dialetto pugliese.
    La serata, ideata dal noto giornalista ed esperto musicale Enrico Deregibus, ha in programma anche un’intervista a cura di Annino La Posta, dedicata a tematiche diversificate, dove si intrecciano musica e linguaggio, società ed impegno culturale.

    Luca De Nuzzo presenterà al Mei di Faenza alcuni dei brani più conosciuti del suo repertorio musicale, tra i quali, la canzone vincitrice del Premio De André 2004: ‘A mòstre ballerine. Brano dai toni drammatici ed amari, ‘A mòstre ballerine (Il Mostro Ballerina) si ispira ad una storia vera di una giovane ragazza con sembianze da volatile, un “mostro” inaccettabile per una società propensa alla perfezione, troppo debole per accettare il diverso.
    In un atto liberatorio di iniziazione alla vita, la ragazza decide di mostrarsi in piazza in una danza d’improvviso commovente: la sua diversità mostruosa scava nell’animo di chi guarda, genera vergogna ed emozione, scuote l’anima e ridona una dignità alla sua anima. È una canzone amaramente ironica, che parla del diverso e di una società che si limita spesso a “guardare” senza avere il coraggio di “vedere”. La ballerina, nella sua danza di imposizione del sé, costringe lo spettatore a vedere crudamente la diversità fisica: ma cos’è più mostruoso di una società che non accetta di contemplare e capire tutta l’imperfezione dell’umano? E proprio qui, l’arte, che sia danza o musica, corre in soccorso all’espressività personale di chi sfugge agli schemi. L’arte diventa la sola capace di mettere in comunicazione la quotidianità e lo spirituale, in una sorta di incontro propiziatorio.

    Trasportati dalle note del liuto greco acustico, della chitarra classica, del basso elettrico, violino, violoncello e zarb, tra pause, sussurri e ascese eclatanti, i contenuti non ci fanno piombare nel mero pessimismo. Le parole e le immagini aspre trasmettono in realtà un ottimismo puro; un ottimismo amaro ma leale, che contrasta stereotipi lontani e crudeli. Trionfa il riscatto della ballerina e la forza della realtà sulla finzione, risuonante nella ripetizione “Stìte zìtte e m’barète a vedè! Nùde e crùde m’avìte vedè! Sò revète pe fàrme vedè! Lòre sò bèlle e vù stìte a vedè!”. (State zitti e imparate a guardare! Nuda e cruda mi dovrete vedere! Sono arrivata per farmi vedere! Loro son belli e voi state a guardare!).
    Anche in questo brano di Luca, il dialetto acquista un ruolo fondamentale. La lingua familiare “incorruttibile”, che non conosce bugie rincuoranti, la lingua del quotidiano e della spontaneità è quella che si presta meglio ad esprimere il dolore tagliente, dai toni provocatori e schietti, capaci di creare una forte empatia tra la protagonista e il suo pubblico. La danza riporta all’elevazione, al sogno, alla stessa speranza di “’A cantète d’ù sugnatòre”, dedicata all’eterno amico sognatore, custode di valori ed ideali, scherzo e pensiero, l’amico che ci tiene strettamente ancorati alla nostra identità: “…e non voglio crederci che a questo mondo non arriva il sole, e non voglio crederci che questo mondo è senza amore…”.

    Tutto il repertorio dell’artista è disponibile on line al sito www.lucadenuzzo.com, con le traduzioni dei testi, video e recensioni dei brani, che ascolterete dal vivo al Mei di Faenza, sabato 29 novembre, nella serata musicale con De Nuzzo e Annino La Posta, dedicata al linguaggio, alla società ed alla ricchezza della canzone d’autore contemporanea.