Un antivirus è un software che ha lo scopo di prevenire, rilevare ed eventualmente eliminare programmi malevoli (tecnicamente malware). Hanno due modalità di operare: viene lanciata l’esecuzione per eseguire una scansione di tutti i file presenti sul pc alla ricerca di eventuali malware presenti e nel caso in cui trova problemi cerca di eliminare il virus, se non ci riesce da all’utente la possibilità di mettere il file in quarantena (ossia il file non viene rimosso ma non può essere eseguito finchè è in quarantena) o di rimuovere definitivamente il file.
La seconda modalità è in background, ossia l’antivirus parte all’avvio del pc e rimane in ascolto a sorvegliare il pc nel caso in cui si presenti una nuova minaccia, tali minacce possono avvenire tramite il download di file da internet, o quando si inserisce un hard disk esterno, una penna usb che contengono virus. In tal caso l’antivirus segnala la presenza di codice malevolo avvertendo l’utente del tipo di virus e delle contromisure adeguate da apportare alla minaccia (cancellazione, messa in quarantena, ecc…). E’ importante sapere che l’antivirus deve aggiornarsi correttamente in quanto l’aggiornamento del database dei virus garantisce al programma di riconoscere tutte le minacce. Un antivirus non aggiornato potrebbe provocare l’inserimento sul computer di nuovi virus che non vengono riconosciuti
Tutti noi definiamo gli antivirus come software per prodotti Microsoft (quindi per windows). In realtà esistono diversi antivirus anche per Mac. Benché molto più difficile ricevere virus per Mac dato che il sistema operativo è praticamente bloccato è opportuno sapere che esistono comunque virus per sistemi OSX e che potenzialmente in futuro potrebbero aversi nuovi virus per sistemi operativi di questo tipo. Questo implica la necessità di avere un antivirus anche su Mac per garantire la propria sicurezza e l’integrità dei dati.
Per la totale protezione del computer è sempre fondamentale installare e aggiornare il proprio antivirus.
In linea con la filosofia 2.0 anche i consumatori hanno subito un’evoluzione, diventando protagonisti dell’informazione e non più solo fruitori passivi, in una parola sono diventati dei Prosumer. Letteralmente questo termine scaturisce da una crasi tra le parole: Producer e Consumer e viene usato per indicare coloro che non si limitano ad essere fruitori passivi delle informazioni, ma ne producono di proprie. Con particolare riferimento al web, “prosumer” è chi produce (senza essere un professionista) nuovo materiale di qualsiasi tipo (grafico, musicale, fotografico, testo, video ecc…) rendendolo pubblico, oppure miscela materiale già esistente inserendolo in un contesto differente che ne varia il significato.Essi hanno imparato dai propri errori, sono scaltri, consapevoli di quello che vogliono e davanti a loro un’azienda non può più permettersi di sbagliare.Infatti, le Aziende non producono più abnormi quantità di prodotto per poi delegarne al Marketing la spinta commerciale, ma sono consci che sono gli stessi consumatori a deciderne la validità.