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  • VII Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, presente anche l’Italia dei Diritti

    Malato in stato vegetativoMalato in stato vegetativo

    Antonello De PierroAntonello De PierroLogo Italia dei DirittiLogo Italia dei Diritti
    Roma – Anche l’Italia dei Diritti parteciperà al prossimo Congresso dell’Associazione Luca Coscioni che si terrà ad Udine il 17 ottobre prossimo. Sotto invito del segretario Marco Cappato, il presidente del movimento di tutela e difesa dei diritti dei cittadini, Antonello De Pierro, commenta: “Siamo felici che l’associazione, da tempo impegnata nella libertà della ricerca scientifica, abbia pensato a noi in questa occasione così importante. L’Italia dei Diritti porterà il suo contributo, condividendo a pieno i principi che hanno mosso Cappato e gli altri associati”.
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    A rappresentare l’Italia dei Diritti a Udine sarà il responsabile regionale per il Friuli Venezia Giulia, Luigino Smiroldo. Il presidente De Pierro, impossibilito a presenziare fisicamente all’appuntamento dei radicali, ribadisce però il suo sostegno alla causa dell’associazione e conferma: “Vi sono vicino in questa sacrosanta battaglia civile, osteggiata da un sistema di potere genuflesso alle ingerenze ecclesiastiche e voluta per fini prettamente politici e di consenso. Non si può barattare il diritto di autodeterminazione e il rispetto per la persona con spregevoli calcoli elettoralistici e clientelari”

    L’associazione, fondata nel 2002 da Luca Coscioni, malato di sclerosi laterale amiotrofica e leader radicale della campagna per la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, vanta importanti traguardi: la consegna di 3.000 testamenti biologici al presidente della Camera Fini, l’approvazione da parte di decine di Comuni dei registri per i biotestamenti e la commercializzazione della RU 486.
    “Alcuni obiettivi sono stati raggiunti, ma c’è sempre chi rema contro – continua il presidente dell’Italia dei Diritti – E’ un peccato che la stessa “rettitudine” morale che impedisce la liberta di cura e di ricerca non valga per quelli che invece sono gravi reati puniti dal codice penale e condannati dagli stessi principi cristiani. E’ verso questi che i burattinai del potere si rivolgono – conclude – affetti da una grave miopia artatamente indotta, finalizzata come sempre al consolidamento del potere stesso”.

  • De Pierro, su Eluana silenzio in segno di rispetto


    Roma – “Alla luce di quanto accaduto istituzionalmente in merito a questa vicenda, ora che Eluana è morta, penso che chi ha strumentalizzato con bieco cinismo la cosa, ora farebbe meglio a tacere.
    Sono già entrato nel merito della questione, oggi non voglio esprimermi in favore o contro, ma penso una sola cosa: la politica e le istituzioni ora devono ritirarsi in buon ordine, e lasciare il posto al silenzio, un silenzio rispettoso nei confronti della ragazza che oggi, come ieri, da diciassette anni non può e non poteva sentire, e rispettoso soprattutto nei confronti della famiglia, che viene da un calvario durato tutto questo tempo. Il loro dolore, un dolore vero, filiale, lontano dai clamori della cronaca e da quello ostentato da alcuni personaggi sul proscenio del cinismo e dalla vocazione all’apparizione mediatica, non può essere violato”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta la morte di Eluana Englaro, avvenuta ieri presso la casa di cura “La quiete” di Udine.
    A proposito delle polemiche determinate dal caso nei giorni scorsi, De Pierro sottolinea: “Trovo che le parole dette in alcuni casi siano inaccettabili. Qualcuno, privo di senso delle istituzioni, è arrivato ad attaccare ingiustamente e gratuitamente il capo dello Stato. In ambito ecclesiastico, alcuni esponenti del clero si sono lasciati andare a esternazioni quasi farneticanti irrompendo abusivamente in una triste vicenda umana con posizioni altamente politicizzate, facendosi scudo con i sacrosanti e inviolabili dettami dell’insegnamento di Cristo. Mi chiedo come certa gente che, almeno ufficialmente, non può conoscere l’amore paterno, possa pensare di comprendere le emozioni di un padre disperato, che si è visto strappare da un improvviso accanimento della sorte il sorriso di una figlia”.