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  • Una corretta alimentazione migliora la vita: visite nutrizionistiche a Clinica Privata Villalba

    Un’alimentazione sbagliata può avere molteplici conseguenze sulla nostra salute, oltre a provocere sovrappeso ed obesità. Può infatti dare disturbi gastrointestinali quali gonfiore addominale e reflusso gastroesofageo, alterazione dei valori del sangue come colesterolo e glicemia, sintomi vari come stanchezza cronica e insonnia, ma anche vere e proprie patologie quali diabete ed osteoporosi. Ecco perché è molto importante scegliere una nutrizione corretta. A Clinica Privata Villalba, struttura bolognese appartenente a GVM Care & Research (gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini), un team di specialisti è a disposizione con la propria professionalità ed esperienza per dare ad ogni persona il consiglio giusto. Già, perché l’errore comune è pensare che la buona alimentazione sia identica per tutti. Naturalmente esistono concetti di base che valgono per chiunque, ma a seconda della composizione corporea, del metabolismo basale, dell’età, del sesso, dei disturbi e delle patologie di quel dato momento, la nutrizione corretta potrebbe essere anche molto differente da soggetto a soggetto. Perciò, per valutare tutte le possibili variabili, occorre affidarsi ad un professionista che indichi un modello nutrizionale personalizzato, in grado di risolvere specifici problemi e prevenire disturbi e patologie.

    Info: Federico Perna, biologo, nutrizionista e dottore in biochimica, tel. 051-6443011.

  • Colesterolo Cuore e Malattie: Perchè le nostre Arterie si Ammalano?

    Il colesterolo è un composto essenziale per la formazione delle membrane cellulari e di molti ormoni compresi quelli sessuali. Viene in parte prodotto dall’organismo ed in parte assorbito dagli alimenti di origine animale. E’ tra le sostanze trasportate attivamente nelle pareti dei vasi, essendo però insolubile in acqua come nel sangue, necessita di piccole proteine che lo veicolino nei tessuti periferici agendo da trasportatori (carrier).

    Tra queste proteine, chiamate lipoproteine, si distinguono due tipi fondamentali:
    – quelle a bassa densità LDL (low density lipoprotein)
    – quelle ad alta densità HDL (high density lipoprotein)

    Le HDL sono definite buone e trasportano il colesterolo dai tessuti e dalla parete dei vasi al fegato che lo metabolizza: sono gli spazzini del colesterolo.

    Le LDL invece sono definite cattive e trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti tramite i vasi arteriosi, sono piccole e dense, si infiltrano facilmente all’interno della parete dei vasi e vi si annidano ingrandendosi e proliferando, formando le placche aterosclerotiche (ateromi).

    Sono molto ricche di grassi saturi e sono facilmente aggredibili dai radicali liberi che le rendono tossiche. Un buon equilibrio tra colesterolo totale, LDL e HDL, garantisce l’integrità dei vasi sanguigni, un eccesso di LDL o una carenza di HDL provoca invece inevitabilmente un accumulo di grassi dannosi nella parete del vaso: si formano le placche aterosclerotiche o ateromi e si innesca un meccanismo perverso di lesione cronica ed evolutiva che si rigonfia ed espande all’ interno del vaso riducendone il lume fino alla sua chiusura o alla trombosi.

    Come conseguenza si manifesta l’infarto del cuore o l’ictus nel cervello. Ricordiamo che anche i trigliceridi fanno parte degli acidi grassi circolanti nel sangue e sono una delle principali fonti di energia per l’organismo. Sono grassi neutri trasformati dagli zuccheri–carboidrati per essere immagazzinati nelle cellule adipose.

    Un loro eccesso provoca l’accumulo nelle cellule adipose grasse, soprattutto a livello viscerale e quindi dell’addome.

    Una parte viene inoltre accumulata a livello del fegato, che non riuscendo a smaltirli totalmente, li accumula sotto forma di grasso favorendo la steatosi epatica, malattia del fegato che comporta aumento di volume e lentamente la sua disfunzione fino all’insufficienza epatica grave e talvolta la degenerazione in cancro.

    Un eccesso di trigliceridi circolanti specie se associato ad un aumento delle LDL cattive o a una riduzione di HDL buone è responsabile insieme al colesterolo della aterogenesi, cioè la formazione dell’aterosclerosi e la sua progressione.

    Come mai le arterie ed i vasi in genere si ammalano?
    Perché non sono tubi inerti dove semplicemente scorre il sangue, ma sono costituiti da cellule che respirano ossigeno e che hanno un metabolismo proprio, partecipando attivamente al trasporto di sostanze nutritive e scorie dall’interno all’esterno della parete vasale e viceversa, quando prevale il meccanismo di accumulo rispetto a quello di smaltimento il vaso si infarcisce di colesterolo e tende a restringersi fino ad occludersi.

    Dott. Guidalberto Guidi
    Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
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