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  • CentroMarca Banca, Confartigianato Marca Trevigiana, Veneto Garanzie e Coldiretti uniscono le forze per sostenere lo sviluppo delle imprese

    CentroMarca Banca ha presentato oggi in conferenza stampa (ore 12.00 presso il Centro Direzionale dell’istituto bancario) il plafond di 20milioni di euro destinato alle imprese agricole ed alle PMI del territorio. Partner dell’iniziativa sono Coldiretti Treviso, Confartigianato Marca Trevigiana con Veneto Garanzie. L’accordo con queste Associazioni di categoria consentirà di finanziare, a partire dai prossimi giorni, imprese virtuose che vogliono effettuare nuovi investimenti ma anche start up e progetti di prestigio.

    Sono intervenuti:

    · Dott. Tiziano Cenedese, Presidente di CentroMarca Banca Credito Cooperativo;

    · Rag. Roberto Faggiani, Direttore Generale di CentroMarca Banca Credito Cooperativo;

    · Rag. Claudio Alessandrini, Vice Direttore Generale di CentroMarca Banca Credito Cooperativo;

    · Dott. Renzo Sartori, Presidente Veneto Garanzie e Vice Presidente Confartigianato Marca Trevigiana;

    · Dott. Antonio Dorella, Direttore Generale Veneto Garanzie;

    · Dott. Francesco Faraon, funzionario Coldiretti Treviso.

    La partnership nasce, infatti, con l’obiettivo di sostenere artigiani ed imprenditori che vogliono compiere nuovi investimenti nel territorio. “Gli accordi con le Associazioni di categoria – affermano i vertici dell’istituto bancario – garantiscono il sostegno reciproco a favore della ripresa e dello sviluppo. Solo facendo squadra e lavorando l’uno per l’altro si può costruire qualcosa di buono.”

    Grazie alla somma destinata CentroMarca Banca è in grado di finanziare imprese innovative ed imprese virtuose: “L’importo – spiegano i vertici dell’istituto bancario – è destinato a sostenere progetti di giovani imprenditori ed imprenditrici, star up, progetti di internazionalizzazione. In poche parole CentroMarca Banca si apre a tutte quelle realtà che vogliono dare un contributo concreto alla rivalorizzazione economica e sociale del nostro territorio.”

    Il plafond di 20milioni di euro consentirà di finanziare:

    • PMI che debbano compiere le seguenti azioni per incrementare la propria produttività ed abbiano sede in Veneto; saranno finanziabili interventi per: acquisto, ristrutturazione e costruzione di immobili; acquisto di terreni destinati ad insediamenti artigianali; acquisto di impianti produttivi, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica; acquisto di automezzi e natanti destinati all’attività; registrazione e acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how; spese tecniche per consulenza, progettazione, direzione e contabilità lavori, coordinamento sicurezza;
    • PMI che avvieranno interventi di contenimento dei consumi energetici; saranno ammessi interventi per il miglioramento dei rendimenti energetici degli impianti esistenti, produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione; la produzione di energia elettrica mediante celle a combustione; la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
    • Imprese giovanili e femminili, anche start up dei settori: settore primario agroalimentare e agrindustriale, manifatturiero, artigiano, turistico, commercio e servizi;

    I finanziamenti a valere sul plafond potranno inoltre beneficiare, se rientrano, anche delle agevolazioni previste dai fondi di rotazione di Veneto Sviluppo.

    Nella stessa occasione è stato ripresentato alla stampa il plafond di 10 milioni di euro, istituito la scorsa settimana, e destinato a famiglie ed aziende che hanno subito ingenti danni a causa del maltempo che ha colpito la Marca Trevigiana a maggio.

    CentroMarca Banca, in conclusione, ancora una volta vuole offrire un sostegno concreto al territorio, contribuendo attraverso uno speciale plafond, alla creazione di nuove opportunità e nuovi posti di lavoro, in linea con la propria missione di creare benessere per la comunità di cui fa parte integrante.

  • Consumi di Pasta in crescita. Pastificio Fabianelli conferma il trend positivo

    Pastificio Fabianelli conferma i dati diramati in questi giorni in tema di pasta. L’Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e delle paste italiane) segnala una crescita del +1,7% nella produzione di pasta industriale con circa 3,3 milioni di tonnellate, mentre Coldiretti ne registra un aumento dei consumi con un bel +3%.

    L’Italia è il primo produttore e consumatore al mondo di pasta industriale. Un settore che riesce meglio di altri ad affrontare la crisi anche in virtù delle forti esportazioni che negli ultimi anni hanno superato le vendite nel mercato italiano, facendo registrare un 54%. Pastificio Fabianelligià da molto tempo può contare su importanti quote di vendita all’estero, con una rete di contatti capillare in tutto il mondo.

    “Continuare ad investire per progredire e per portare sulle tavole un prodotto di qualità ad un costo ragionevole è stato uno dei nostri obiettivi principali in questi anni di grave crisi, comprendendo quanto la pasta diventi uno degli alimenti chiave in un momento di recessione e rinunce”.

    A questo proposito la Coldiretti ha registrato, nei primi sei mesi dell’anno 2012, un considerevole aumento nei consumi di pasta pari a circa il 3%. Pastificio Fabianelli sottolinea un ritorno ad usi alimentari più semplici, alla scelta di prodotti locali e in questo contesto la pasta torna ad essere il piatto principale della cucina Italiana a tutto vantaggio della Dieta Mediterranea.

  • Il mercato settimanale di “Campagna Amica” riapre da luglio a Tarquinia Lido

    Torna da luglio al Lido, per il secondo anno consecutivo, il mercato settimanale di “Campagna Amica”. L’Amministrazione Comunale di Tarquinia e la Coldiretti di Viterbo, tramite l’associazione Agrimercato Tuscia, hanno firmato l’accordo per istituire uno spazio per la vendita diretta dei prodotti agricoli locali. L’iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio e di promuovere la filiera corta, garanzia di tracciabilità e di qualità delle produzioni, assicurando allo stesso tempo la giusta redditività alle aziende e la convenienza economica al consumatore. «I cittadini tarquiniesi e i turisti che affollano la località balneare potranno comprare direttamente dagli imprenditori agricoli. – dichiara il sindaco Mauro Mazzola – Una grande opportunità per promuovere le nostre eccellenze e creare un circolo economico virtuoso». Il mercato si svolgerà in piazza delle Naiadi ogni domenica fino al 30 settembre, dalle ore 7.30 alle ore 13.30. Vi sarà possibile acquistare (risparmiando il 30%) frutta e verdura, formaggi, miele, conserve e marmellate, funghi, grappa, vino, olio, carni e salumi, piante e fiori non recisi. Saranno inoltre realizzate attività culturali, didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari tradizionali e artigianali del territorio tarquiniese e di quello regionale. «Il rilancio del settore primario passa anche attraverso la filiera corta e la vendita diretta. – dichiara il vice sindaco e assessore all’agricoltura Renato Bacciardi – Il mercato di “Campagna Amica” unisce gli interessi dei consumatori, che soprattutto in un periodo di crisi ricercano la qualità degli alimenti a prezzi accessibili, e quelli dei produttori, cui viene riconosciuta una corretta remunerazione per il lavoro fatto».

  • Razionalizzare la filiera e sostenere la riconversione: Masiello, così salviamo la tabacchicoltura italiana

    Razionalizzazione della filiera e supporto al processo di riconversione produttiva:

    questi, in sintesi, gli strumenti attraverso cui garantire sostenibilità economica alla coltivazione del tabacco da parte delle aziende agricole sannite.

    Così il numero uno della Coldiretti sannita e della Camera di Commercio di Benevento, Gennaro Masiello, in occasione della tavola rotonda sulle prospettive del tabacco in Italia dopo il 2013 svoltasi presso l’Hotel Villa Traiano a conclusione della tre giorni del convegno di studi “Il tabacco in Italia memoria, problemi, prospettive” organizzato dalla Camera di Commercio di Benevento, dall’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) Sezione Campania e dal Dipartimento di Studi Economici Giuridici e Sociali (SEGIS) dell’Università degli Studi del Sannio.

    Riaffermare Il valore strategico del nostro comparto tabacchicolo – sostiene Masiello – è possibile incentivando i rapporti diretti tra produttori e multinazionali trasferendo così maggiori risorse alla parte agricola della filiera. In tal senso auspico che l’accordo recentemente firmato tra ONT (Organizzazione Nazionale Tabacco) e la Philip Morris Italia diventi un modello di best practise da imitare e che anche le altre manifatture tornino ad acquistare tabacco italiano e sannita in quantità equivalenti a quelle degli scorsi anni.

    Da non sottovalutare l’importanza del supporto da assicurare alle nostre aziende per affrontare il difficile processo di riconversione, che rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che produttivo.”

    Fiducioso anche il Direttore della Coldiretti Provinciale di Benevento, Luigi Auriemma, secondo il quale “per assicurare un post 2013 più sereno alla tabacchicoltura italiana e a quella sannita in particolare, bisognerà comprendere e rispondere in maniera adeguata alle dinamiche del mercato. Lo scenario futuro del settore sarà positivo a condizione che si riesca ad aumentare la competitività del tabacco italiano attraverso la semplificazione della filiera ed il conseguente recupero del gap nei confronti delle produzioni extraeuropee che notoriamente beneficiano di costi di produzione più bassi.”

  • Tabacco, Masiello: Sinergie tra gli attori della filiera e supporto delle istituzioni per il futuro del comparto.

    Fare il punto sulla sostenibilità e qualità del tabacco Burley in Italia, e in particolare, in Campania.

    Questo l’obiettivo del convegno “Miglioramento della sostenibilità della coltura del tabacco Burley” tenutosi il 19 maggio 2011 a San Leucio di Caserta, organizzato nell’ambito dell’Accordo di programma tra il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e la Philip Morris Italia per la ricerca e il miglioramento qualitativo del tabacco italiano.

    L’appuntamento è stato anche l’occasione per la presentazione dei risultati di due progetti di ricerca, anch’essi realizzati nell’ambito dell’Accordo di programma, e finalizzati all’incremento della qualità della coltura del tabacco. Il tabacco italiano di qualità Burley, in particolare, viene prodotto per circa il 93% in Campania.

    La sperimentazione, condotta nel 2010 lungo tutta la filiera del tabacco Burley, è volta alla promozione di sistemi di produzione sostenibili per un’agricoltura moderna e sensibile agli effetti sull’ambiente e attenta alla qualità della produzione.

    In particolare, l’obiettivo della ricerca – la messa a punto delle tecniche necessarie alla riduzione dell’uso di insetticidi nella coltivazione di tabacco Burley in Campania, tramite la conversione dalla lotta tradizionale a quella integrata – può essere pienamente raggiunto confermando la fattibilità del controllo integrato su tabacco Burley e coniugando sia aspetti ecologici che ambientali ed economici.

    Il comparto del tabacco -ha sottolineato Gennaro Masiello, vice presidente nazionale di Coldirettiè importante sia per il numero delle imprese sia per la quantità di occupati. Una filiera che sta vivendo un momento di profonda incertezza anche per via di cambiamenti di politiche e per le difficoltà nella riconversione di questa attività. Maggiore attenzione va posta -ha aggiunto- ad esempio su aspetti organizzativi, eliminando gli sprechi e valorizzando la parte agricola del comparto”.

    Per le imprese servono politiche istituzionali -ha detto Masiello- di accompagnamento al mercato, soprattutto alla luce della direttiva europea sul divieto di utilizzo di ingredienti nella manifattura delle sigarette. “Quella del tabacco Burley –ha continuato Masiello– è infatti una produzione concentrata in larga parte in Campania e la direttiva porterebbe alla chiusura di imprese agricole nell’immediato con un forte aumento della disoccupazione”.

    Una sola organizzazione manifatturiera, Philip Morris Italia -ha concluso Masiello- ha confermato l’acquisto di prodotto italiano, sia dal punto di vista della quantità sia dal punto di vista del reddito per il prossimo triennio. La speranza è che a breve anche altre aziende manifatturiere confermino gli acquisti in modo da dare un po’ più di respiro ai produttori”.

    Per l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Vito Amendolarala crisi del comparto tabacchicolo è un problema sociale prima ancora che economico dato che in Campania le imprese produttrici sono essenzialmente a conduzione familiare”.

    Amendolara ha poi ricordato che le istituzioni sono accanto all’intera filiera che conta circa 60.000 addetti, “Stiamo lavorando sull’ottica della sostenibilità della produzione e con il Psr vogliamo essere vicino ai produttori agevolando l’ammodernamento delle aziende“. “Mi preoccuperò –ha continuato l’Assessore – di invitare in tempi ristretti gli europarlamentari campani e delle altre regioni interessate al comparto per comprendere il problema e per fornire loro tutti gli elementi utili ad affrontare la discussione in modo concreto“.

  • La coltura del tabacco Burley: un convegno sulle strategie di miglioramento

    Si intitola “Miglioramento della sostenibilità della coltura del tabacco Burley” il Convegno che sarà ospitato giovedì 19 maggio2011, dalle ore 10.00, presso la Sala Congressi del Complesso Monumentale del Belvedere di S. Leucio (Caserta).
    L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio (DIAAT) dell’ Università Federico II di Napoli insieme al Dipartimento Scienze Agrarie ed Ambientali dell’Università di Perugia (DSAA), dalla Deltafina S.p.A e dalle maggiori associazioni di produttori campani di tabacco, è un’importante occasione di confronto volto ad incrementare la competitività di un comparto con forte impatto socio-economico.

    L’Italia, infatti, vanta circa 60.000 unità lavorative nella sola fase di produzione ed è il primo produttore europeo di tabacco Burley; in Campania sono 1.600.000 le giornate lavorative nella sola fase di coltivazione e si produce circa il 93% di tutto il Burley italiano.

    Durante il convegno saranno approfondite in particolare le tematiche relative alle tecniche di lotta integrata contro gli insetti dannosi, al monitoraggio di nitrosammine nel tabacco Burley.

    Relazioneranno sui temi l’Assessore regionale all’Agricoltura,Amendolara, il Vice-presidente nazionale della Coldiretti, Masiello, il Direttore della Associazione Professionale Trasformatori Tabacchi, Sacchetto, il Vice-Presidente della Deltafina, Cardinalinonché il Prof. Romano e la Dott.ssa Sifola per il DIAAT e il Prof.Conti per il DSAA.

    L’evento rientra nel Progetto finanziato nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Ricerca ed il Miglioramento Qualitativo del Tabacco Italiano, stipulato tra il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e la Philip Morris Italia s.r.l.

    Per maggiori informazioni e per scaricare il Programma del convegno è possibile visitare il sito www.benevento.coldiretti.it

    Ufficio stampa
    Federazione Provinciale
    Coltivatori Diretti di Benevento

    Tel: 0824.334654

  • “Campagna Amica”, il farmer’s market di Coldiretti a Bologna

    Un mercato sostenibile ed eco-compatibile, basato su prodotti del territorio coltivati secondo un rigido disciplinare che ne assicura qualità e genuinità: tutto questo è “Campagna Amica”, la prima grande rete di farmer’s market a km zero sviluppata su tutto il territorio nazionale.

    A Bologna, “Campagna Amica” sarà ospitata per ben tre mesi dal Centro Navile. A cadenza settimanale, dal 2 aprile a fine luglio, il mercato dei produttori agricoli associati a Coldiretti Bologna si terrà infatti presso la galleria coperta del centro.

    Ben 25 produttori della provincia proporranno le primizie locali, fresche e nel rispetto della stagionalità: dall’ortofrutta alle uova, a miele, formaggi, latte, fino ad arrivare a vino, confetture, funghi coltivati, farine, prodotti da forno, carne, piante e fiori.

    Tutti i prodotti, OGM free, garantiscono la tracciabilità della filiera. Ma non è solo la salute a guadagnarci, quanto piuttosto anche l’ambiente: i metodi di produzione, il trasporto ridotto, l’assenza di stoccaggio in celle frigorifere e di manipolazioni industriali fanno sì che l’impatto ambientale di questi prodotti sia limitato al minimo.

    A due passi dal mercato “Campagna Amica” è disponibile un ampio parcheggio gratuito.

    INFORMAZIONI GENERALI

    Cosa:
    “Campagna Amica” – farmer’s market Coldiretti
    http://www.campagnamica.it/

    Quando:
    2 aprile – 30 luglio 2011
    Ore 9.00 – 13.30

    Dove:
    Centro Commerciale Navile
    Via Cristoforo Colombo 7/25, Tangenziale uscita 5 (Lame), Bologna

  • MONCELLI (UDC): FINANZIARE GLI AGRICOLTORI

    Gli agricoltori stanno vivendo in questo momento uno dei periodi di maggior crisi, sia per quanto riguarda l’aspetto dei prezzi sia per l’accesso al credito.

    Le Banche, infatti, non sempre riescono a valutare a pieno la capacità reddituale delle imprese agricole, e questo per l’assenza di competenze specifiche che portano a non comprendere la specificità del credito agrario, che ha bisogno di rientri legati ai cicli produttivi

    Le difficoltà in proposito sembrano derivare dall’evoluzione rapida di due mondi che solo per brevi momenti sono riesciti a trovare equilibri soddisfacenti per entrambi.

    L’intesa di Basilea. con il nuovo metodo di valutazione dei fabbisogni patrimoniali in relazione ai rischi, sta comportando una sorta di “selezione naturale” del credito, della quale le prime vittime sono proprio le aziende agricole, ed in particolare i coltivatori diretti.

    Occorre una politica di programmazione in grado di aiutare le banche ad approfondire la conoscenza del settore primario, che per le sue caratteristiche è fondamentalmente diverso dagli altri, e, contestualmente, gli agricoltori, sviluppando forme di garanzia sussidiaria e finanziando strutture di ingegneria finanziaria.

    Nessuna Basilea 2 e nessuna norma potrà eliminare alcuni fatti, che persisteranno a prescindere dall’evoluzione dell’agricoltura, come quelli concernenti la specificità dei cicli produttivi che esigono competenze speciali sia nella valutazione dei fabbisogni finanziari delle aziende del settore, sia nella valutazione del relativo merito creditizio, sia infine nella valutazione e nella gestione delle garanzie collaterali.

    Occorre istituire una Consulta per il credito agrario che includa le banche, la regione, le associazioni degli agricoltori e i consorzi di garanzia, per trovare insieme soluzioni che evitino la chiusura di moltissime aziende.