Tag: co2

  • Certificati bianchi per la refrigerazione industriale a norma con Tecno srl

    Tra i maggiori responsabili del buco dell’ozono, finanche più del biossido di carbonio (CO2), i fluorurati. Prima questi gas serra venivano utilizzati anche per i frigoriferi di casa, ora con la volontà della Comunità Europea di rispettare gli obiettivi del protocollo di Kyoto si è deciso di limitarne al minimo l’impiego negli impianti di refrigerazione e di produzione del freddo.

    Il Belpaese fortunatamente è tra i leader nella produzione di nuove tecnologie per la produzione di impianti di produzione del freddo per la refrigerazione industriale realizzati a norma.

    Le imprese che puntano sull’efficientamento degli impianti, sia per ridurre i costi che rispettare l’ambiente, possono accedere agli incentivi previsti in Italia in linea con la politica dell’UE.

    Si tratta di incentivi, i cosiddetti certificati bianchi o titoli di efficienza energetica (TEE), per chi, privato o azienda realizzi interventi di risparmio energetico. Chiedendo la consulenza di Tecno srl, una Energy Service Company (ESCo), i certificati bianchi o TEE si potranno ottenere rapidamente, recuperando così in fretta l’investimento iniziale.

    Per maggiori informazioni, consulta il sito di Tecno srl.

  • Il tagliaerba Ambrogio: migliaia di km2 rasati in un anno ad emissioni 0

    Ambrogio Robot il tagliaerba, in tutte le sue declinazioni, è uno strumento altamente tecnologico, di ultimissima generazione, performante e di tendenza e come tale pone fra le sue prerogative essenziali la tutela ed il rispetto dell’ambiente. Ambrogio è l’alternativa ecologica per la manutenzione del giardino: semplicemente non inquina la tua aria.

    Tanto il lavoro svolto nell’arco di un anno, migliaia i chilometri quadrati che vengono quotidianamente rasati dal tagliaerba toscano senza che sia immesso in atmosfera un solo grammo di CO2, polveri sottili, piombo e molto altro ancora. Un aspetto importante perché troppo spesso non si pensa quanto in realtà l’utilizzo di tagliaerba a motore o trattorini da giardino incida sull’inquinamento urbano.

    La passione per il verde non si può limitare alla manutenzione del giardino ma deve includere un atteggiamento consapevole che consenta di godere pienamente dei benefici che uno spazio verde sa dare. In poche parole è inutile crearsi un “polmone” d’aria fresca sotto casa se per mantenerla si inquina più di quanto non si faccia circolando con le autovetture.

    Ambrogio Robot quindi, non solo consente di investire il proprio tempo libero in totale libertà, ma è una vera alternativa ecologica ai sistemi di taglio a motore a scoppio. Infatti L’EPA (Enviromental Protection Agency) sostiene che il quantitativo di agenti inquinanti immessi da un tagliaerba in un’ora di lavoro è equivalente al quantitativo immesso da una auto che percorre circa 72 km.

  • Lotta alle emissioni di Co2, Terna tra le aziende leader d’Europa e prima tra le utilities

    Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende leader in Europa nella lotta alle emissioni di Co2 . Su oltre 300 aziende per capitalizzazione spiccano per efficienza le imprese italiane e spagnole.


    La lotta alla produzione di Co2 per le aziende italiane sta diventando sempre più una priorità. E le intenzioni ora vengono premiate anche con i fatti. Spagna ed Italia, sono infatti leader in Europa sulla base del nuovo indice etico della Environmental Investment Organisation (organismo no-profit con sede in Gran Bretagna).

    Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica u un elenco di 300 aziende europee per capitalizzazione quelle del nostro Paese e della penisola iberica mandano in fondo alla classifica gran parte della aziende francesi e tedesche proprio tenendo conto l’impatto delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai propri stabilimenti.

    In termini assoluti le prime tre aziende in classifica sono Aviva (Gran Bretagna), Aegon (Olanda) e Banco Popular (Spagna) mentre per quanto riguarda i primi dieci marchi italiani con meno emissioni spicca la presenza di Terna – prima tra le utilities – assieme a Ubi banca, Monte dei Paschi, Intesa-San Paolo, Finmeccanica, Unicredit, Telecom Italia, Fiat, Saipem e Stmicroelectronics.

    Il progetto di Eio prevede che oltre alle emissioni sia valutato anche il grado di trasparenza da parte delle multinazionali nella comunicazione di questi dati verso l´esterno, verso media o clienti e la capitalizzazione di Borsa delle imprese.Raggruppando le compagnie per paese di origine, si scopre che i più virtuosi sono proprio quelli più a Sud del Vecchio Continente, e quindi Spagna prima e Italia seconda con la Germania al terzo posto.

    L’impegno di Terna nel settore ambientale è del resto avviato da tempo. Basti pensare che per la realizzazione delle nuove linee e stazioni previste dal Piano di Sviluppo 2010-2019 saranno prodotti effetti positivi non solo in termini di sicurezza del servizio e di costo finale dell’energia elettrica, ma anche di riduzione delle emissioni da parte del sistema elettrico. Nello specifico la riduzione delle emissioni di CO2 a fine piano può raggiungere il valore di circa 8 milioni di tonnellate all’anno. Nello specfico il contributo principale alla riduzione delle emissioni di CO2 è dovuto alla connessione d’impianti di produzione da fonti rinnovabili considerati tra gli interventi del Piano di Sviluppo 2010.
In tal senso, il complesso delle opere previste da Terna nel Piano di Sviluppo 2010, libererà una potenza da fonte eolica di circa 3700 MW ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 3.500.000 (tCO2/anno).

    Fonte: Repubblica

  • New Light, fotovoltaico virtuoso.Un’attenta selezione dei componenti, una copertura da 100kW sul tetto e l’azienda cliente dimezza la spesa elettrica

    È stata progettata, curata e seguita da New Light srl, azienda bellunese del fotovoltaico chiavi in mano, la realizzazione dell’intervento che ha portato sui tetti di un’azienda di Sedico (BL) 100kW di potenza generati da impianto fotovoltaico. Data la struttura dei tetti, i tecnici di New Light hanno dovuto optare per un impianto parzialmente integrato, ricercando tuttavia soluzioni che permettessero un rendimento quanto più alto possibile in rapporto alla superficie utilizzabile. A questo punto, quindi, cruciale sono state stata la selezione e la scelta dei materiali. I valori presi in analisi per individuare i componenti più adatti a questo intervento sono stati 3: qualità, competitività, anni di garanzia di rendimento e del materiale. Mettendo in rapporto questi valori i tecnici New Light hanno scelto per l’azienda cliente dei moduli fotovoltaici capaci di garantire una performance pari all’80% del valore nominale dopo 30 anni di vita dell’impianto, contro i 20-25 generalmente garantiti dagli altri produttori. In combinata a questi si è scelto di utilizzare una tipologia di inverter in grado di massimizzare le performance dell’impianto; gli inverter installati infatti si caratterizzano per un rendimento elevatissimo, > 97% contro un rendimento medio che solitamente si attesta attorno al 95%, con 10 anni di garanzia contro i 5 generalmente riconosciuti dalla maggior parte dei produttori. In questo modo oggi il tetto fotovoltaico dello stabile garantisce all’azienda una copertura del fabbisogno energetico che oscilla dal 50% al 60%. Un risultato di questo tipo è stato possibile grazie alla professionalità con cui New Light traduce le informazioni di partenza in indicazioni operative sia in fase di progettazione che di installazione. Professionalità che si manifesta una volta di più, considerato anche lo specifico momento di mercato, nella capacità che anche oggi New Light ha di reperire i componenti e garantire i tempi di consegna.

    DATI DI IMPIANTO

    Potenza:99,9 kW
    Moduli FV: S-ENERGY 225 PL0 (444 moduli)
    Inverter: AURORA POWER ONE PVI-12.5-OUTD (8 inverter) Mq impianto: 710 mq Produzione media mensile kWh 14.500 Risparmio mensile di immissioni CO2: 9 tonnellate