E’ compito degli enti locali pensare a misure di riduzione degli inquinamenti atmosferici ma il Blocco degli euro 2 proposto da Bresso e Saitta non è secondo noi la miglior soluzione. Nel caso non dovessero riuscire a trovare un’altra soluzione è loro dovere pensare a contributi per aziende e privati che da un giorno all’altro si troveranno impossibilitati ad utilizzare la proprio auto.
Un esempio di atteggiamento diverso è la proposta del presidente Formigoni, che ha inviato una lettera al presidente della Commissione Europea Barroso per chiedere di istituire fondi specifici per il piano contro le polvere sottili a contemporaneamente ha approvato incentivi che permettono a privati ed aziende un ricambio di veicoli graduale e non troppo penalizzante. Questi erano alcuni dei punti che il PDL aveva proposto a Saitta e alla Bresso per impedire il blocco dei veicoli Euro 2 a Ottobre che loro avevano deciso.
Il 27 Ottobre però il centro sinistra ha bocciato tutte queste proposte votando il solo rinvio del blocco all’inizio dell’anno prossimo.
“Avevamo dato parecchie alternative per evitare di penalizzare i cittadini – ha dichiarato Claudia Porchietto, il Capogruppo PDL della Provincia di Torino – ma il centro sinistra le ha bocciate tutte ed ha votato solo una mozione che è un insieme mal assortito dei nostri suggerimenti e in sostanza rinvia unicamente il blocco dei veicoli a gennaio 2010″.
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Claudia Porchietto: “La sinistra boccia le nostre proposte per poi copiarle”
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Italia 150: un trampolino di lancio per aziende e lavoratori piemontesi
Aziende piemontesi al tracollo, tasso di disoccupazione in preoccupante aumento e CIG (cassa integrazione guadagni) che registra un incremento del 600%, traducibile in 40 milioni di ore lavorative, nei primi sei mesi del 2009 rispetto al 2008. Di fronte a questo panorama, causato dalla crisi i 7 milioni di euro stanziati dal governo per 150 anni dell’Unità di Italia possono fungere da trampolino di lancio per le aziende e i lavoratori piemontesi.
Non possiamo quindi che augurarci che questa grande opportunità non venga sprecata e non si ripetano gli errori olimpici e che i 7 milioni di euro, uniti alle risorse che verranno messe in campo per questa occasioni, vengano impegnati nel migliore dei modi.
Per questa ragione chiederemo a Saitta che siano solo aziende locali a venire coinvolti nei preparativi, nell’organizzazione e nella gestione dei festeggiamenti. -
Eutelia-Agile: serve un piano B
“Come ha sottolineato la Fiom – ha detto Claudia Porchietto, Capogruppo PDL della Provincia di Torino – se le istituzioni non intervengono in modo concreto sul caso Eutelia Agile il problema rischia di diventare ingestibile. A Ivrea verranno messi in mobilità 109 lavoratori su 172 e a Torino 110 su 139. Chiediamo alla Provincia di intervenire per tutelare le 200 famiglie che rischiano di trovarsi senza stipendio”. Con queste parole Claudia Porchietto ha espresso la sua preoccupazione e la necessità che la Provincia di Torino ed il Presidente Antonio Saitta si attivino cercando una soluzione alternativa, un piano b, se l’accordo con l’azienda non dovesse concretizzarsi. Non è più tempo di parole ma di fatti.
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Ancora senza sede 150 studenti del Liceo Pascal e Claudia Porchietto guida la protesta ed un’interrogazione nella sede della Provincia
Un’interrogazione al consiglio della Provincia di Torino sulle vicende che vedono il liceo “BLAISE PASCAL” nell’impossibilità di esercitare le attività didattiche in quanto i lavori da tempo dati per terminati, stanno invece ancora languendo: l’interrogazione è stata firmata dal capo gruppo dell’opposizione del PDL alla Provincia di Torino Claudia PORCHIETTO insieme a Claudio BONANSEA, Giuseppe CERCHIO, Nadia LOIACONI, Barbara BONINO, Carlo GIACOMETTO, Roberto TENTONI, Ivano CORAL, Eugenio GAMBETTA, Bruno MATOLA, Franco PAPOTTI, Daniela RUFFINO, Gian Luigi SURRA.
Esattamente un anno fa, il 10 settembre 2008, il presidente Saitta insieme all’assessore D’Ottavio incontrava l’amministrazione del Comune di Sangano per fare il punto sui lavori – all’epoca definiti ‘in fase di ultimazione’ – della realizzazione della sede distaccata, per l’avvio dell’indirizzo socio-psico–pedagogico del Liceo Pascal di Giaveno.
A settembre 2008, come fedelmente riportato anche dalle notizie stampa, il presidente Saitta aveva assicurato la consegna dell’edificio entro il febbraio 2009, in tempo utile quindi per l’avvio regolare dell’anno scolastico 2009/2010.
Sulla carta la nuova scuola sarebbe costata quasi tre milioni di euro, investimento enorme ma giustificato dalla sostenibilità ambientale dell’edificio. Infatti, la struttura, sempre sulla carta, vantava una progettazione all’insegna dell’efficienza energetica, grazie all’uso di materiali naturali, riciclabili ed ecocompatibili, a cominciare da rubinetteria elettronica per il risparmio energetico o dalla posa di pareti ventilate per un miglior comfort termoigronometrico, fino ad un tetto trasformato in giardino.
Il 3 aprile 2009 (in piena campagna elettorale) nel bilancio di fine mandato della giunta Saitta veniva scritto: “la giunta ha completato i nuovi istituti di Osasco, Oulx e Sangano con soluzioni architettoniche moderne e compatibili con l’ambiente”.
(http://www.provincia.torino.it/speciali/2009/bilancio_fine_mandato/edilizia_scolastica.htm)
Oggi 150 studenti che si illudevano di poter finalmente andare a scuola a Sangano, anziché banchi e insegnanti hanno trovato un cantiere. A maggio (e quindi con mesi di ritardo rispetto al crono-programma stabilito e un mese dopo le dichiarazioni trionfalistiche del presidente) la ditta appaltatrice ha interrotto i lavori di realizzazione della sede, lasciando un edificio costruito solo in parte e non agibile.
Con quale serietà amministrativa un Presidente può mettere per iscritto l’ultimazione di un’opera che invece è ancora sotto cantiere? -
‘Colazione 2.0’ e web al femminile
Il 15 settembre ’09 si è tenuta la terza ‘Colazione 2.0’, questa volta declinata al femminile.
Elena Garnero, Vittoria Colizza, Marilena De Giorgio, Ada Guglielmino, Lorenza Franzino, Claudia Porchietto, le partecipanti, assieme a Vittorio Pasteris collegato via skype.
Tra le principali tematiche di confronto ricordiamo le difficoltà che incontrano le donne
nell’ entrare in rete anche solo come blogger, le scarse opportunità lavorative che il Piemonte offre, l’ eccesso di reti non ottimizzate, lo scarso sfruttamento delle molteplici opportunità che la rete offre e la volontà di attivarsi concretamente per porre rimedio a tutte queste realtà.
La conclusione dell’incontro portava ad intendere la femminilità come un atteggiamento mentale fluido ed elastico che ben si disegna nei contorni della rete sia in termini di innovazione che di creatività. -
Torino: Claudia Porchietto, consigliere provinciale all’opposizione, è al lavoro per creare interventi specifici sul territorio
Claudia Porchietto, a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale di Torino, fa qualche riflessione sull’attuale situazione imprenditoriale della provincia di Torino, coadiuvata da numerose segnalazioni provenienti direttamente dal territorio e dichiara di essere alla ricerca di nuove strade per uscire in tempi brevi dalla crisiFronteggiare la crisi rappresenta uno dei problemi più urgenti per tutto il territorio proprio nel giorno in cui Obama e la BCE lanciano un fascio di luce sulla possibile uscita a breve dalla crisi mondiale. A livello provinciale Claudia Porchietto, ex presidente Api (Associazione piccole e medie imprese) di Torino e a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale torinese, è molto attenta alla realtà imprenditoriale locale, della cui attuale situazione fa un’analisi precisa e per la quale sta cercando soluzioni ritagliate sulle peculiarità e sulle esigenze dell’area.
“In questo momento” dichiara la Porchietto “il clima è di trepidante attesa per l’autunno ma non si percepiscono ancora segnali di positività sul territorio. Credo che sia fondamentale puntare l’attenzione soprattutto sulle migliaia di piccolissime aziende, spesso a conduzione familiare, che oggi, per un problema di rapporto con il sistema bancario, rischiano di chiudere. E’ un problema molto sentito dal territorio: su Facebook, ad esempio, ho ricevuto numerose segnalazioni tra le quali quella di Gaia che parla delle eterne tempistiche (6-8 mesi) per fare arrivare i fondi alle aziende.
E’ infatti la Regione, spiega Gaia, che si fa garante in parte o in toto del finanziamento concesso alle imprese, che però impiega in media (e quando va bene) circa 6-8 mesi per erogarli. Contemporaneamente, mi ha sempre fatto presente Gaia, le banche non concedono più i pre-finanziamenti che fino ad un anno fa venivano concessi perchè non vogliono esporsi per il tempo che passa tra il pre-finanziamento e l’erogazione dei fondi regionali.
In questa situazione le aziende, in attesa dei fondi, si trovano a dover licenziare, ad indebitarsi più di quello che possono saldare oppure a chiudere sia nel caso in cui si trovino in difficoltà sia nel caso in cui abbiano richiesto i fondi per ampliare l’attività e creare nuovi posti di lavoro.In questo momento sono convinta che sia più che mai necessario intraprendere azioni che consentano di preservare le imprese; oggi non si può pensare di aiutarle a sviluppare nuovi mercati, si deve riuscire solamente a salvare le aziende dal fallimento, dalla messa in liquidazione o dalla chiusura supportandole nei confronti del sistema bancario e ricreando le condizioni affinchè a un imprenditore venga ancora voglia di produrre sul territorio.
Quello che sto cercando di ottenere sono interventi ad hoc per il territorio, sfruttando ad esempio l’effetto ‘alta velocità’. Servono opere di compensazione che non dovrebbero essere gestite soltanto dagli enti locali, bensì controllate da un tavolo formato dalle associazioni imprenditoriali, dagli enti del territorio (i Comuni), dalla Regione e dalla Provincia.
Sono alla ricerca insomma di nuove vie per il territorio e sto provando ad identificare interventi normativi specifici e ad hoc per la provincia di Torino che siano utili al nostro territorio e non solo di interesse nazionale come i decreti anticrisi”.http://www.claudiaporchietto.it
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Ballottaggio per la provincia di Torino: un’opportunità per i lavoratori in cassa integrazione
Torino, 18 giugno 2009 – Oltre che alle grandi infrastrutture, ai progetti a lungo e medio respiro, la Provincia di domani dovrà pensare anche a soluzioni che si basino su idee semplici e di buon senso, che possano generare risultati immediati per fronteggiare la crisi sul territorio.
Una di queste iniziative potrebbe essere un progetto per impiegare i lavoratori in cassa integrazione, o che fruiscono di un sussidio pubblico in assenza di lavoro, in attività che oggi la Provincia affida in concessione, in modo da dare la possibilità a queste persone di reinserirsi nell’attività lavorativa attiva integrando il sussidio percepito, e garantendo loro l’adeguata copertura assicurativa.
Si tratta di una iniziativa in fase di studio da parte di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, per ridurre l’impatto del precariato sul territorio provinciale, creando la possibilità di un lavoro attivo a chi è costretto a casa.“L’idea è semplice – spiega Claudia Porchietto –. Si potrebbe proporre a tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione, in mobilità, o che comunque percepiscono un sussidio e di fatto non lavorano, di accettare incarichi da parte della Provincia. Per loro verrebbe mantenuto ovviamente l’importo mensile del sussidio, al quale andrebbe ad aggiungersi l’integrazione erogata dall’ente, in modo da permettere a queste persone di tornare a ricevere quanto percepivano prima della cassa integrazione. Il vantaggio per la Provincia consterebbe nell’avere a disposizione una vasta gamma di professionalità già formate e dichiarate, cui affidare incarichi per opere necessarie sul territorio, a costi che in ogni caso sarebbero molto bassi. Si tratta di una soluzione semplice, che rispetta quei principi di efficacia ed efficienza che vogliamo introdurre in tutti i settori del nuovo ente provincia. Una soluzione simile, peraltro, è già stata adottata in alcuni comuni del Canavese”.
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Un ballottaggio a Torino all’insegna della politica condivisa: Claudia Porchietto in ascolto degli elettori
“Questa raccolta è dedicata a tutte quelle straordinarie persone che non perdono mai l’entusiasmo e il coraggio di guardare avanti e che credono in un nuovo modo di far politica”: la dedica di Claudia Porchietto è rivolta a tutti coloro che si sono resi disponibili a riflettere e a dare il proprio contributo ai temi delle due inchieste da lei lanciate sul web e raccolte in un e-book scaricabile dal suo sito.Sono state numerose le persone che hanno esposto le proprie idee alle due inchieste, “Come colmare il divario tra la politica e le persone” e “Torino viene vissuta come una città estremamente creativa, ma nel contempo anche poco capace di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee da essa prodotte”, promosse da Claudia Porchietto e lanciate su Facebook nell’aprile del 2009 e allargate poi su altri social media.
Le segnalazioni, i pareri, la rabbia e la passione verso una nuova forma di politica condivisa sono così confluite in un e-book che dimostra come il web sia uno strumento capace di fare esprimere a chiunque il proprio parere, senza filtri e in totale libertà; i contributi riportati non hanno infatti subito alcuna forma di censura.Claudia Porchietto spiega le ragioni che l’hanno portata a promuovere queste due inchieste: “Ho preso coscienza del divario creatosi tra elettorato e rappresentanti politici; credo molto nel dialogo e nella necessità di essere presenti tra la gente e sul territorio. Ho deciso di ascoltare le problematiche emergenti direttamente dalla base con l’attivazione di canali web per un dialogo continuo. Siamo di fronte ad un cambiamento epocale anche in ambito politico e questo e-book rappresenta una piccola testimonianza. A noi politici resta solo il compito di affinare la dote dell’ascolto e della condivisione”.
Tra le centinaia di testimonianze, le persone che hanno risposto alla prima inchiesta sostengono che il divario tra la politica e le persone debba essere colmato; in fondo, come sostiene Carlo, “politica e persone non sono altro che due facce della stessa medaglia”.
Chi ha risposto alla seconda inchiesta sostiene invece che bisogna lavorare sulle incapacità della città che gli stessi Torinesi hanno rilevato; tra queste, come dichiara Rino, dare “massima fiducia ai giovani”. Solo in questo modo Torino potrà tornare alle glorie del passato.http://www.claudiaporchietto.it/template/standard/pdf_struct/respublica.pdf
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Ballottaggio elezioni provinciali a Torino: Emanuele Filiberto appoggia Claudia Porchietto mentre l’Udc si spacca
Torino, 17 giugno 2009 – Emanuele Filiberto di Savoia, contrariamente all’Udc, il partito con cui si è candidato alle recenti cosultazioni europee, si è schierato con Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, al ballottaggio il 21 e 22 giugno.
Dopo un incontro informale tra i due che ha sancito la convergenza su programmi e atteggiamento politico, il Principe sabaudo è intervenuto ieri sera alla festa di Piazza Bengasi a Torino per confermare pubblicamente il suo schieramento con la candidata del centrodestra, per confrontarsi con gli elettori e per incontrare i media.Emanuele Filiberto, simbolo del Piemonte sabaudo di antica tradizione, ha apprezzato la scelta e la volontà di cambiamento della candidata del centrodestra dopo essersi confrontato con la Porchietto sui programmi e sui valori di una nuova e moderna amministrazione e ne ha subito condiviso le impostazioni, quale unico candidato al di fuori degli schemi classici dei partiti.
“Quella di Claudia – ha dichiarato Emanuele Filiberto di Savoia – è l’unica candidatura veramente nuova nel panorama della politica piemontese; insieme potremo costruire un tempo nuovo di sviluppo e benessere per Torino e la sua provincia. Amo la terra dei miei avi e ritengo fondamentale una svolta in ambito amministrativo. Solo con un cambiamento che guardi al di fuori della logica partitocratica si potrà incidere con concretezza per il suo rilancio: tutto ciò si riflette nella candidatura di Claudia. È nel suo programma, infatti, che riconosco il mio stesso impegno di stampo civico e popolare che rappresenta esattamente il mio elettorato”.
Claudia Porchietto ha risposto affermando: “apprezzo la coraggiosa scelta di Emanuele Filiberto e lo ringrazio per il suo impegno, tanto temuto nelle stanze buie degli accordi per le poltrone della politica. Insieme vogliamo dire basta alla politica grigia che ha mal governato questa Provincia per quindici anni: è ora di cambiare!”.
La scelta di Emanuele Filiberto e soprattutto la decisione dell’Udc di schierarsi con Saitta, ha provocato forte disagio in tutto il partito, lo dimostra anche il fatto che Rosario Marra, candidato nel collegio 6 di Borgo San Donato con l’Udc, è stato sospeso dal partito perché, come ha dichiarato, “non mi sento di far parte di questo partito che non si dovrebbe chiamare Unione di centro bensì ‘vado dove tira il vento’. Nonostante abbia ottenuto nel mio collegio elettorale 2836 voti con 1197 preferenze, non voglio che i miei voti vadano al centrosinistra, ma nel senso giusto e cioè in questo caso verso Claudia Porchietto per gli ideali che ha dimostrato”.
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Stasera alle ore 20 a Porta Palazzo catena umana per dire no alla delinquenza
Torino, 17 giugno – La sicurezza di Torino e Provincia appare sempre più un miraggio: Torino è infatti una delle città più insicure d’Italia, risultando terzultima in classifica (ci avviciniamo alla situazione di Napoli); è quindi necessario un segnale forte, affinché tutte le istituzioni che in questi anni hanno fatto poco o nulla per combattere la criminalità si sveglino dal loro torpore e comincino ad occuparsi del problema.Claudia Porchietto ha chiamato all’appello i cittadini torinesi per richiamare l’attenzione su questo grave problema, per fare sentire la propria voce su una questione così importante per la tranquillità di tutti e per dare un segnale al territorio. Ha quindi invitato tutta la città a partecipare stasera ad una grande manifestazione sulla sicurezza che avverrà al mercato di Porta Palazzo, luogo simbolo di degrado sociale, di immigrazione clandestina e di criminalità diffusa.
La manifestazione, dal titolo “Delinquenti arrendetevi! Siete circondati”, si svolgerà stasera dalle ore 20.00 alle 22.00 in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline, in cui una grande catena umana di migliaia di persone circonderà e abbraccerà tutta la piazza per reagire contro la delinquenza.
Per confermare la propria presenza si consiglia di contattare la Segreteria del Comitato Elettorale via mail all’indirizzo [email protected] oppure al numero 011.0202050.
L’appuntamento è per le ore 19.00 in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline.