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  • Un mare di lettere 2014


    Un mare di lettere. Orme che rimangono. Festival letterario di Civitavecchia

    Sabato 18 e domenica 19 ottobre a Civitavecchia si terrà la settima edizione del festival letterario “Un mare di lettere”. Ogni giorno dalle 17 alle 20 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale “Alessandro Cialdi” (Piazza Calamatta), presentazioni di libri, eventi e degustazioni.
    L’evento organizzato da Prospektiva, Prospettiva editrice e Tra le righe libri, quest’anno ruoterà su un gioco letterario. Ovvero ogni autore lascerà una dedica, una sorta di “impronta”, su una copia del proprio libro che verrà poi donato alla Biblioteca.
    Si inizia sabato alle ore 17 con la presentazione del libro “L’amore controverso” di Fabio Porchianello.
    Alle 18 “Incipit d’autore” con Isabella Portera “Le rose di Monia”, Donato Anzante “L’ultima partita”, Kempes Astolfi “Il giro d’Italia in 80 pagine”(Prospettiva editrice).
    Chiude la prima serata il giornalista del Tg1 Rai Pino Scaccia, intervistato da Andrea Giannasi, che presenterà il suo libro “Mafja” (Round Robin edizioni) dedicato alle presenze della criminalità russa nel nostro paese.
    Al termine degustazioni di prodotti tipici a cura di Slow Food Garfagnana e Valle del Serchio.
    Domenica alle ore 17 si ritroveranno come ogni anno da tutta Italia i migliori partecipanti al Contropremio Carver. Gli autori di narrativa, poesia e saggistica si presenteranno attendendo il verdetto finale per conoscere il vincitore della dodicesima edizione di quello ormai conosciuto come il “Contropremio”. Il Carver infatti si distingue dagli altri premi letterari per premiare solamente i libri e non i nomi degli autori o i marchi editoriali.
    Alle ore 18 verrà presentato il saggio di Marina Margioni su uno degli autori che più di altri – e comunque al pari di Primo Levi – ha saputo raccontare la Resistenza: Guglielmo Petroni. Il saggio dal titolo “La narrativa di Guglielmo Petroni” (Tra le righe libri).
    Alle 19 chiudono il festival gli autori di “Narrazioni” con Gennaro Lo Iacono autore di “L’estate del ’82”, Paolo Barili con “La traccia” e Stefano Carnicelli con “Il bosco senza tempo” (Prospettiva).
    Al termine buffet offerto da Prospettivaeditrice.
    Media partner dell’evento sono La Provincia, Radio Stella, Civonline, BigNotizie.

  • Dopo incidente aereo Fiumicino, De Pierro chiede azzeramento vertici Enac


    Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato al Senato con Centro Democratico: “Siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi”

    Roma – “Quanto accaduto l’altra sera a Fiumicino e i retroscena emersi in seguito ci hanno lasciati esterrefatti, imponendoci inevitabili quesiti e riflessioni, alcuni dei quali forse non otterranno mai una risposta.

    In ogni caso le nostre valutazioni in merito ci conducono a formulare le nostre convinzioni e ad elaborare i suggerimenti per le conseguenti azioni da porre in essere”.

    E’ così che interviene Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e candidato al Senato della Repubblica con la lista Centro Democratico, parlando dell’incidente occorso ad un aereo della compagnia romena Carpatair, che viaggiava per conto di Alitalia, che sabato scorso nell’Aeroporto Intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, è uscito fuori pista provocando il ferimento di 16 persone, di cui alcune gravi.

    “La nota trattativa Cai – continua deciso De Pierro – ha regalato alla nuova proprietà di Alitalia la polpa pura della nostra compagnia di bandiera, facendo ricadere sui corpi collettivi il risanamento dell’esposizione debitoria. Da un punto di vista etico quindi non riusciamo a maggior ragione a concepire il subappalto di voli ad altre compagnie, per lo più sconosciute, per contenere la spesa. E’un insulto, prima ancora che una più conciliante scarsa informazione ai viaggiatori, che spesso, a quanto è dato sapere, sono ignari di affidare il loro destino a sigle sconosciute, convinti di volare con Alitalia. Eppure il preludio a quanto successo c’era stato in più occasioni, ma solo ora si è intervenuti per bloccare i ‘voli in affitto ’. Sabato sera si è sfiorata l’ecatombe, se solo l’aereo avesse impattato sulla struttura aeroportuale saremmo stati costretti a registrare numerose vittime. La scelta di Alitalia di far sparire il logo dall’aeromobile è stata di certo di cattivo gusto. Di fronte ad una disgrazia del genere si è pensato a salvare l’immagine aziendale, salvo poi esporsi all’effetto boomerang”.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti ha rivolge l’indice alle responsabilità: “Al di là delle implicazioni penalmente rilevanti, che non spetta certo a noi dover eccepire, ma fior fiore di inquirenti sono già all’opera per farle emergere qualora ci fossero, e in quel caso auspichiamo pene esemplari per i colpevoli, ci sono indubbiamente delle condotte riconducibili alla sfera professionale. Mai e poi mai avrei pensato che una compagnia aerea come Alitalia potesse subappaltare i servizi di volo, che, come dimostrato hanno messo a rischio la sicurezza, senza tralasciare il non certo irrilevante dettaglio della scarsa trasparenza e chiarezza informativa. Però all’azienda vorrei concedere qualche attenuante, non certo comunque da noi condivisa ma fortemente biasimata, in quanto questa è naturalmente orientata verso una logica del profitto, ancorché moralmente discutibile. Ma se una società avvia un’iniziativa del genere sa anche che sarà sottoposta al vaglio di un organo accertatore che dovrà ponderare e approvare, oppure respingere. Nella fattispecie questo ruolo è toccato all’Enac, che pare abbia sottoscritto i provvedimenti di Alitalia a beneficio di Carpatair. Ebbene noi siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi. In ogni caso ci piacerebbe vedere da parte di chi ha indirettamente e involontariamente provocato il disastro, concedendo l’autorizzazione menzionata, redigere l’atto delle dimissioni, riferito alle posizioni apicali dell’ente, cosa che sarebbe naturale in un paese normale, altrimenti intervenga chi di competenza ad azzerare i vertici dell’Enac, almeno per rispetto di chi ha subito sulla propria pelle tutti i disagi di un evento che forse poteva essere evitato, quei malcapitati, e forse paradossalmente fortunati, passeggeri, con cui solidarizziamo”.

  • Riserva “Pian della Regina”, il Comune di Tarquinia al fianco dell’Università Agraria.

    «L’Università Agraria ha il diritto e il dovere di tutelare un’area di grande pregio storico, artistico e naturalistico». Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, esprimendo pieno sostegno all’azione dell’Università Agraria in merito alla questione della riserva istituita in località “Pian della Regina”, per la raccolta dei funghi. «Le dichiarazioni trionfalistiche utilizzate dall’assessore del Comune di Civitavecchia Alessandro Maruccio denotano scarsa eleganza. – prosegue – È necessario abbassare i toni della polemica e riportarli nell’alveo di una serena e costruttiva dialettica. Sorprende altresì la celerità con cui la Regione Lazio abbia espresso un parere (di nessun valore legale) su una vicenda di ben poco conto rispetto ai problemi che affliggono il Lazio. Un parere quindi che sa tanto di punizione “politica”». Il primo cittadino ribadisce che l’Amministrazione sarà al fianco dell’Università Agraria: «La scelta del presidente Alessandro Antonelli è pienamente condivisibile. Il sito in questione è tutelato dalla Comunità Europea e, oltre all’indiscutibile valore ambientale, custodisce straordinarie testimonianze archeologiche etrusche, che vanno salvaguardate. Elementi che alla Regione Lazio e all’assessore Maruccio sembrano non interessare. Il Comune e l’Università Agraria lavoreranno insieme perché la riserva possa continuare ad esistere e, allo stesso tempo, possa essere utile strumento per preservare il valore ambientale e storico della zona».

  • Il Ristorante Pizzeria La Vela d’Oro di Civitavecchia (Roma) presenta il suo nuovo sito web

    Il sito, confezionato espressamente dalla web agency Italiando, azienda specializzata nella realizzazione di siti Web , servizi di promozione online ed in progetti tipografici di Civitavecchia, rinnova e proietta nel futuro l’immagine de “ La Vela d’Oro”, attività che vanta più di 60 anni di vita, essendo aperto ininterrottamente dal lontano 1948. Il Ristorante, che si trova in Via XVI settembre 26/28, nel centro di Civitavecchia, è rinomato nella zona per il sapiente abbinamento dei sapori tradizionali civitavecchiesi e per la fantasia con la quale gli chef riescono a riproporre i piatti della migliore tradizione gastronomica italiana, oltre che ovviamente per la squisita pizza di ogni genere. “Innovazione nella Tradizione : ecco il nostro motto! Ed in questa ottica si inquadra la scelta di essere presenti anche online , con il sito (bilingue , italiano-inglese) www.laveladoro.com, dove potrete trovare tutte le indicazioni che vi servono per raggiungerci. Troverete anche i nostri menu promozionali e fissi, le offerte e gli eventi. Addirittura, potrete anche prenotare il vostro tavolo direttamente online. ” osserva il nuovo gestore Claudio Francesconi , che prosegue: “ La nostra cucina rigorosamente espressa, è varia ed adatta a tutti i palati. Il pesce fresco è il protagonista, ma anche le carni attentamente selezionate hanno la loro importanza. Tutti i piatti che escono dalle nostre cucine sono attentamente controllati e serviti con cortesia e professionalità! Venite a trovarci e non ve ne pentirete!” Per avere più informazioni sul Ristorante Pizzeria “La Vela d’Oro” basta collegarsi al sito Internet www.laveladoro.com e navigare seguendo il menu