Tag: cittadini

  • Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani in campo per “l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

    Domenica 17 Novembre è stata fatta la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?

    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.

    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:

    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).

    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.

    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.

    Maggiori informazioni su:

    www.ccdu.org

  • Nasce il sito Quartieri Tranquilli realizzato da Artémida

    Prende il via il nuovissimo progetto Quartieri Tranquilli, ideato da Lina Sotis in collaborazione con l’Agenzia Artémida. Il sito di riferimento è quartieritranquilli.it, luogo da cui è possibile attingere le informazioni, grandi e piccole, che riguardano la città di Milano. Il progetto gode del Patrocinio del Comune di Milano.

    Il sito quartieritranquilli.it è il punto d’incontro, di scambio, in cui condividere idee, occasioni, dubbi e possibilità. Alla base dell’iniziativa c’è l’Associazione Quartieri Tranquilli, nata con l’intento di creare un nuovo modo di vivere Milano, dando voce ai cittadini.

    Quartieri Tranquilli si compone di soli volontari, quindi non ha finalità lucrative, ed è sempre aperta all’ingresso di nuovi membri e Associazioni.

    L’Agenzia Artémida, ha costruito il sito usando una grafica semplice, pulita e intuitivauser friendly – per consentire agli utenti di muoversi con facilità attraverso le varie pagine e raggiungere con un click la sezione di proprio interesse.

    Per realizzare il progetto, Milano è stata divisa in quartieri – Affori, Brera, Isola, Bicocca, Grattosoglio, Barona, Ripamonti, Vercelli – nel rispetto della già storica suddivisione della città, questo per consolidare il senso di appartenenza degli abitanti. Ad ogni quartiere è stato assegnato un colore identificativo.

    Quartieritranquilli.it si forma passo passo grazie al contributo di quanti lasciano la propria opinione, siano essi autori o navigatori della rete.

    Sul portale c’è spazio per raccontarsi in prima persona, magari condividendo una propria esperienza diretta, esprimendo un proprio parere su ciò che si vive nella quotidianità: consigliare un posto da visitare, informare di una nuova attività appena avviata, parlare di persone incontrate, raccontare di eventi cui partecipare, eccetera. A questo proposito è importante porre l’accento sulla rubrica La voce dei volontari, dove si trovano le ultime informazioni che riguardano anziani, bambini, extracomunitari.

    I commenti ai contenuti possono essere postati liberamente, pur rimanendo valida la loro moderazione.

    In ogni menu del sito – sia per le sezioni dedicate ai singoli quartieri che per quelle multitematiche – si archiviano i diversi contenuti che di settimana in settimana arricchiscono le pagine, portando all’attenzione dei cittadini, le questioni più rilevanti, che concretamente interessano Milano.

    Autori diversi, tanti quanti sono i quartieri, scrivono gli articoli del sito; ognuno di loro rappresenta la voce di chi abita quelle vie.

    Tutti i contenuti del sito sono condivisibili attraverso i maggiori social network: Facebook e Twitter.

    I cittadini milanesi possono interagire con il portale scrivendo nell’apposita sezione Dite la vostra o inviando un tweet che riporti il nome @qurtieritranquilli.

    www.quartieritranquilli.it

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – e.lodolo@artemida.it

  • Il Senato della Repubblica Italiana presenta all’Europa il suo sistema CAFM

    Il Senato della Repubblica, in occasione dell’ECPRD Working Group Meeting 2009, presenta il progetto di gestione del patrimonio immobiliare.

    Il 26 e 27 novembre 2009, a Roma, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno ospitato l’edizione 2009 dell’ICT Working Group Meeting dell’European Centre for Parlimentary Research and Documentation (ECPRD).

    L’appuntamento di quest’anno, dal titolo “Advanced IT Services for MPs, Citizens and Parlimentary Cooperation”, ha cercato di tracciare, attraverso ricerche ed esperienze di successo, lo scenario presente e futuro dei servizi IT rivolti ai membri del Parlamento ed ai cittadini, interrogandosi inoltre su come i servizi IT possano favorire la cooperazione tra Parlamenti ed Istituzioni.

    L’Ing. Ciro Durso, Consigliere Parlamentare del Senato della Repubblica, è intervenuto sul tema IT Services for MPs: Facility Management and Personal Information Portal, illustrando il progetto di gestione del patrimonio immobiliare del Senato (composto principalmente di edifici storici di pregio).

    Nel corso della presentazione, il Consigliere Parlamentare ha spiegato come l’implementazione di un sistema informativo per il supporto al Facility Management, ha reso possibile la costruzione di banche dati grafiche e testuali relative ai palazzi del Senato, permettendo di avere una situazione chiara ed aggiornata dell’assetto dei palazzi, dell’utilizzazione dei locali e della distribuzione del personale. Questi elementi si rivelano infatti indispensabili per una completa redazione del piano di valutazione dei rischi e dei piani di emergenza; questi motivi hanno infatti reso necessario il controllo di tutte le planimetrie dei palazzi, la revisione dei codici identificativi dei singoli ambienti e la creazione di appositi archivi informatizzati, destinati a contenere i dati associati a ciascun ambiente (superficie, volume, numero di occupanti, carico d’incendio, sistemi antincendio presenti, altri fattori di rischio).

    Il Senato è stato uno dei primi e più rappresentativi clienti ad essersi dotato del sistema CAFM basato su Infocad.FM™ e AutoCAD®.

    La due giorni di discussione ha inoltre riguardato la firma digitale, il coinvolgimento dei cittadini nel processo di creazione delle leggi, il rapporto tra Parlamento e cittadini nella sfida ad una maggior apertura e trasparenza, la disponibilità di Video Streaming e Video on Demand sul sito internet del Parlamento Europeo, la separazione tra ICT e gestione delle informazioni ed, infine, la presentazione dei nuovi progetti Intranet e Internet di alcuni Senati e Parlamenti Europei.

    L’edizione 2009 dell’ECPRD-Working Group Meeting si è rivelata essere un tavolo di lavoro estremamente vivace e propositivo ed in grado di fare chiarezza sulle tecnologie disponibili, individuando finalmente nel Facility Management un importante strumento per migliorare la conduzione amministrativa ed immobiliare del patrimonio di un paese e delle persone che si adoperano per la sua costruzione.

    Informazioni su Descor
    Descor, con più di 1.500 clienti, è uno dei maggiori fornitori a livello nazionale di prodotti tecnologici e marchi hardware e software leader nei settori CAD e CAFM. Il team Descor è in grado di supportare con flessibilità e competenza il cliente, offrendogli le migliori soluzioni per la progettazione architettonica 3D e la modellazione, per l’animazione ed il rendering 3D, per la formazione e l’aggiornamento.
    Ogni giorno, piccole o medie aziende ma anche di grandi imprese ed enti pubblici, si affidano alla professionalità dei tecnici e dei consulenti Descor, per rispondere alle quotidiane esigenze tecnologiche.
    Descor è Partner HP, Oracle e Microsoft Educational, nonché fornitore per il centro e sud Italia dei prodotti Autodesk e Craft Animations.

    Contatti per la stampa:
    Silvia Resti, Marketing e Comunicazione
    Tel. +39 06 98264400 – e-mail: [email protected]

    Per le richieste di informazione dei lettori:
    Descor srl
    Via F. Zambonini, 26 – 00158 Roma (RM)
    Tel. +39 06 98264400
    E-mail: [email protected]

  • Data Management partecipa al 29° Convegno Nazionale ANUSCA

    Questa partecipazione vuole essere un’occasione per confermare il ruolo attivo ed innovativo di Data Management nell’ambito delle Soluzioni per la Gestione della Popolazione, ruolo confermato e riaffermato con forza con il rilascio della Soluzione @kropokis, che segna la più importante novità nel mercato di questi ultimi anni per quanto riguarda le Soluzioni Informatiche per la Pubblica Amministrazione Locale, sia dal punto di vista dei contenuti che delle tecnologie.

    Di tutte le qualità innovative realizzate, oltre a quelle tecnologiche (la Soluzione è web nativa, in modalità Ajax, indipendente dai Databases, dai Browser, senza uso di applet sui Clients…) ce ne sono alcune che si stanno rivelando particolarmente apprezzate per la semplificazione che introducono. Tra esse, ad esempio, l’effetto e l’efficacia dell’introduzione del Workflow Management System sulle Pratiche Anagrafiche, su quelle di Stato Civile e su tutto il flusso operativo, che introduce la logica del Provvedimento finalizzato al Risultato nella gestione della Popolazione.

    La partecipazione attiva al Convegno sarà anche un momento di confronto con i Comuni e con gli esperti, visto che @kropokis è stato sviluppato nell’ambito di un Progetto Europeo di Innovazione con la consulenza qualificata di Anusca.

  • Elezioni Provinciali: Claudia Porchietto vuole portare innovazione e progresso


    Durante la formalizzazione da parte di Enzo Ghigo, coordinatore regionale Pdl e di Roberto Cota, segretario nazionale Lega Nord Piemonte, dell’intesa che vedrà l’alleanza di centrodestra presentarsi compatta, con candidati unitari, per le elezioni amministrative del 6-7 giugno, Claudia Porchietto è intervenuta con due brevi dichiarazioni: “Riguardo ai sondaggi apparsi recentemente sulla stampa quotidiana che mi darebbero in vantaggio di 10 punti sul mio competitor, ebbene, pur provandone ovvia soddisfazione, vorrei sottolineare con forza che il percorso è ancora tutto da fare e che in questo momento chiamo a raccolta tutti i cittadini perché mi supportino con i loro consigli e la loro vicinanza!”. E continua: “In sintonia con Gianna Gancia della Lega Nord Piemonte in corsa per la Provincia di Cuneo, sottolineo come la nostra rilevante presenza femminile a queste elezioni non abbia per noi alcuna valenza da ‘quote rosa’; non crediamo a questa visione limitante bensì al riconoscimento del merito e delle capacità insite nella nostra proposta e nella nostra determinazione a voler portare innovazione nella Provincia. Vogliamo reagire a questo clima caratterizzato da una sorta di ‘cappa’ che non permette lo sviluppo aperto del nostro territorio, l’emergere dei talenti e l’affermarsi di un pensiero innovativo”.

    Ecco come contattare Claudia Porchietto:
    Sito: http://www.claudiaporchietto.it/
    Ning ‘Cambiare insieme’: http://cambiareinsieme.ning.com/
    Blog ‘Provincia e lavoro’: http://provinciaelavoro.blogspot.com/
    Fan page in Facebook ‘Claudia Porchietto Presidente’: http://www.facebook.com/pages/CLAUDIA-PORCHIETTO-PRESIDENTE/50394234891?v=wall&viewas=1372954338

  • Armi facoltative ai vigili, per De Pierro senza senso


    Roma – “Non ha alcun senso emettere un provvedimento che lascia al vigile urbano la facoltà di decidere autonomamente cosa fare”.
    Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prende una posizione netta riguardo al regolamento approvato un mese fa dal consiglio comunale di Roma sull’armamento del corpo. Secondo tale norma i vigili urbani hanno la facoltà di scegliere se indossare o meno le armi, che in ogni caso possono essere impiegate solo per difesa personale. Esplicito il dissenso espresso dal corpo, che chiede invece, attraverso l’Arvu, Associazione romana dei vigili urbani, e l’Ospol, sindacato di categoria, di potersene servire anche in difesa dei cittadini.
    Il presidente dell’Italia dei Diritti, a questo proposito, sostiene fermamente il suo punto di vista: “Sono favorevole a equiparare i vigili urbani alle altre forze di polizia, ovviamente con il necessario addestramento. Credo inoltre che sarebbe bene che i loro componenti escano dagli uffici, per offrire il proprio contributo alla sicurezza della città. Sembra, dalle pagine di un noto quotidiano, che quasi i due terzi vengono impiegati in mansioni burocratiche; ciò è inconciliabile con i presunti obiettivi della giunta Alemanno”. A questo proposito Antonello De Pierro afferma sarcastico: “Dov’è la sicurezza sbandierata da Alemanno? Nelle ronde? Sarebbe molto meglio dare ai vigili urbani, con un regolamento adeguato, i giusti poteri, e far scendere in strada chi realmente potrebbe essere in grado di dar man forte alla lotta alla criminalità”.

  • Stop a buste spesa a pagamento, Italia dei Diritti al fianco dei consumatori


    Roma – “E’ giunto il momento di occuparsi attivamente di questa problema”.
    Con questa frase il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha lanciato un’iniziativa a tutela dei consumatori che prevede la pubblicazione sul sito del movimento e sul portale d’informazione Italymedia.it, da lui diretto, di una lista dei supermercati romani disponibili a non far pagare le buste della spesa ai propri clienti. “E’ veramente assurdo – ha aggiunto De Pierro – che la grande distribuzione costringa i cittadini a questo ulteriore esborso di denaro. Tradotto in cifre significa far confluire nelle casse di questi punti vendita una cifra annuale che si attesta intorno ai sessantamila euro. Di cinque centesimi in cinque centesimi, in dodici mesi un nucleo familiare di tre persone spende venti euro. In tempi di crisi economica e finanziaria anche una somma così apparentemente irrisoria può fare la differenza. Tanto più che si tratta, in effetti, di contenitori in plastica altamente inquinanti che hanno stampato il logo della catena a cui il supermercato appartiene. Un sistema oltraggioso per i cittadini che sono così costretti a pagare la loro pubblicità. Anche per questa battaglia, come per altre, Italia dei Diritti è pronta a scendere in piazza, chiedendo interventi legislativi che, oltre a non consentire questo utilizzo improprio, mirino a favorire l’adozione di buste ecocompatibili. Abbiamo già messo a punto un piano strategico che da una parte darà visibilità alle realtà commerciali che aderiranno alla nostra iniziativa, dall’altra incentiverà i cittadini a boicottare quanti invece continueranno ad imporre questa assurda gabella”.

  • Meno cortei in centro, De Pierro risponde ad Alemanno


    Roma – Regole per i cortei nel centro di Roma. Le chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilanciando l’idea di una sorta di codice di regolamentazione.
    Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia: “Sono assolutamente contrario a un’iniziativa di questo tipo. Si tratta di un attacco diretto alla libertà di espressione, di pensiero e di opinione, sancita in maniera lapalissiana dalla Costituzione. Il sindaco Alemanno farebbe bene a fare un passo indietro, anche se in questi mesi gli riconosco di aver avuto un margine di tolleranza maggiore rispetto alla linea canonica della destra a cui ci ha abituati il governo centrale”.
    Il sindaco di Roma ha riferito di aver scritto al prefetto per rilanciare il protocollo d’intesa firmato nel 2004 dai partiti e dai sindacati per una autodisciplina in tema di manifestazioni. Obiettivo dichiarato, limitarne il numero. “E’ impensabile imporre una limitazione agli atti di protesta – replica De Pierro – perché automaticamente si imbavaglierebbe l’espressione democratica. Ciò avviene in genere all’inizio delle dittature, e sarebbe un percorso che viaggerebbe verso un pericoloso orizzonte sempre più ristretto in tema di libertà”. “Se uno manifesta – spiega il presidente dell’Italia dei Diritti – vuol dire che ha qualcosa per cui protestare. In questo senso l’imposizione di una limitazione sarebbe negativa, qualunque sia l’orientamento politico dell’esecutivo al potere. E’ chiaro che in questo momento particolare di leggi impopolari, a chi governa farebbe comodo, dopo aver cercato di addormentare le coscienze, cucire la bocca e soffocare la voce dei pochi che hanno la capacità e la lucidità necessarie per reagire”.
    Secondo De Pierro, per evitare le manifestazioni che stanno creando disagio ai cittadini romani, ci sarebbe una sola soluzione: “Imparare a legiferare andando incontro alle esigenze del popolo e non bloccando chi esprime in maniera dissenziente il proprio pensiero”.