Tag: cinque terre

  • Cinque Terre pronte alla nuova stagione, un paradiso per vela e trekking.

    La mattina del 26 ottobre 2011 il Golfo dei poeti era un mare fangoso. Centinaia di imbarcazioni senza governo strappate ai propri ormeggi dalla piena del fiume Magra vagavano fra i detriti portate in varie direzioni dalle correnti. Un centinaio non sono state più trovate. Alcune hanno navigato da sole, trainate dalla corrente, fino alle coste della Corsica e della Francia. La maggior parte sono state recuperate nei giorni successivi e trainate nei vari porti. “Continuavano a portarci barche di tutte le dimensioni, alcune erano semidistrutte, alcune, incredibilmente, non avevano neanche un graffio” ci dicono dal porticciolo turistico di Portovenere.

    Il punto della situazione a sei mesi dal tragico evento ci parla di un territorio rinato, grazie soprattutto alla buona volontà e all’impegno delle popolazioni locali. Vernazza e Monterosso, due dei borghi costieri più colpiti dall’alluvione, sono già pronti ad iniziare una nuova stagione turistica; dai molti marina e club nautici della Foce del Magra, le barche a vela hanno ricominciato a partire per le escursioni alle Cinque Terre, non più trascinate dalla corrente su un mare di fango, ma sospinte dalle brezze primaverili sul mare finalmente di nuovo blu.

    La costa ligure non è amata solo dagli appassionati di vela, ma anche dagli escursionisti che hanno sempre trovato in Liguria e nella zona delle Cinque Terre un vero paradiso dove camminare sospesi tra cielo e mare. Per questo la Regione Liguria ha voluto rilanciare il turismo anche attraverso il recupero dei sentieri danneggiati dall’alluvione: è di inizio aprile la notizia dello stanziamento di 552.000 euro per il recupero della rete dei sentieri della Riviera Spezina.

    Per godere appieno delle meraviglie della Liguria risorta consigliamo di abbinare il trekking alla navigazione in barca a vela: il trekking perché la costa ligure di Levante è un territorio dal grande valore naturalistico, storico e culturale, abbracciato indissolubilmente al suo bellissimo mare.
    La barca a vela è un modo sorprendente per entrare in contatto con questo territorio attraverso i vari borghi che costellano il Golfo Dei Poeti, da Bocca di Magra a Portovenere, passando per Lerici, La Spezia, Fezano e Le grazie, e senza dimenticare le isole Palmaria e Tino.

  • Cofman in Liguria : consigli utili per le vacanze di Pasqua

    Come ogni anno, all’avvicinarsi delle vacanze pasquali, sempre un numero maggiore di Italiani considera l’idea di trascorrere qualche giorno in un luogo tranquillo e accogliente e, sempre con maggior frequenza, i turisti prediligono, in questo partic

    Una stretta fascia di terra, la Liguria, che offre un clima particolarmente dolce ed un paesaggio mediterraneo davvero unico in grado di esercitare un forte fascino negli amanti delle cose belle, semplici e, per alcuni aspetti, incontaminate.

    Le Cinque Terre e la zona Genovese sono le zone più conosciute e rinomate, ma anche i borghi medievali e le località marine limitrofe al capoluogo, Imperia, hanno tutte le carte in regola per essere considerate mete turistiche eccellenti.

    Il portale Cofman, che offre un’ampia scelta di case vacanze in Liguria, propone appartamenti per quattro persone con terrazza e giardino a soli EUR 243 nella settimana di Pasqua: un’ottima soluzione per coloro che vogliono concedersi una vacanza a prezzi davvero competitivi.

    Imperia – casa vacanza numero 113653

    Più di 300.000 turisti hanno dato fiducia a Cofman dal suo lancio in Germania e in Danimarca nel 2000. Presente sul mercato italiano dall’anno scorso, il portale Cofman.it è stato un successo dal suo lancio in Italia grazie alla sua semplicità, la sua vasta scelta di case vacanze e alle sue prenotazioni in tempo reale.

    Per ulteriori informazioni:
    www.cofman.it
    0184 99 03 00
    [email protected]

  • L’itinerario romantico di Unicamping

    Unicamping, il social network dei camping in Italia, vi porta in occasione della festa di San Valentino alla scoperta del Golfo dei Poeti. Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso sono tra i luoghi più romantici che hanno ispirato l’arte dei poeti e che ogni anno accolgono circa due milioni e mezzo di visitatori. Il segreto? Un’offerta turistica all’insegna del turismo sostenibile e della tutela ambientale. Una formula vincente che ogni anno vede crescere il turismo degli amanti delle escursioni, della natura e del relax. I sentieri e i battelli infatti sono l’ideale per visitare questo angolo di mondo delizioso. Dal 1997 questi luoghi sono Patrimonio dell’Unesco e nel 1999 viene istituito il Parco delle Cinque Terre per tutelare questo tesoro ricchissimo. A cinque mesi dalla sua nascita, Unicamping continua a fornire ai suoi utenti soluzioni di vacanza plein air per scegliere i luoghi più belli e tra i camping in Italia quelli più vicini. Gli appassionati di plein air possono infatti cercare tra i campeggi delle Cinque Terre quello giusto per visitare in un week-end o una settimana i bellissimi luoghi del Golfo dei Poeti.

  • Architettura & Design sono discipline autonome oppure costituiscono il perno portante e caratteristico dell’attività artistica ?


    RACCONTI METROPOLITANI
    Le relazioni tra le arti plastiche e pittoriche e l’architettura e il design nell’opera di
    IVAN SACCOMANI

    Architettura, design, pittura e scultura costituiscono un “unicum” nell’opera di Ivan Saccomani che espone per la prima volta alla Libreria Edizioni Cardano di Pavia a partire dal 24 maggio fino al 15 giugno. Le diverse forme attraverso le quali Ivan si esprime traggono infatti origine dalla medesima “poesis” e dalla medesima “tecne” prima di prendere corpo e materializzarsi in un progetto, in un oggetto, in un dipinto o in una scultura. L’insieme di queste discipline viene piegato allo scopo di re-inventare una capacità espressiva anti decorativa , essenziale, radicale includendo nell’opera intelligenza, spazio, materia.. Costituiscono un insieme unitario, armonioso in cui è possibile riscontrare la stessa impostazione stilistica e lo stesso messaggio. Per lui la pura creatività e la razionalità vengono prima del fare. L’opera di Ivan è “creazione” a partire dal fulcro centrale intorno al quale ruotano i singoli componenti: il colore. I colori delle sue composizioni sono unici, mai identici, non esistono in commercio, perché sono il frutto di una inesauribile inventiva espressa attraverso l’uso e la lavorazione di elementi naturali e minerali: le terre, la calce, i semi di lino cotto, di noce, di papaveri, i gusci di mandorle , le lamine di oro, argento, stagno, piombo, le resine, la cera, i lapislazzuli. Ecco il blu cobalto di straordinaria intensità, il blu oltremare dalla oceanica profondità, il giallo ocra di Napoli, il rosso della rosa purpurea del Cairo, il grigio plumbeo del cielo metropolitano. Attraverso la forza del colore l’opera di Ivan irrompe prepotentemente, scompagina equilibri pre-esistenti, spazza via feticci e luoghi comuni, rigenera il contesto circostante aprendo le porte ad una ventata di aria fresca, libera la mente. La ricerca di Ivan Saccomani è quella di un antropologo alla scoperta di tracce per ricostruire le connotazioni non delle antiche civiltà ma del nostro tempo caratterizzato da un surplus , da troppi segnali, troppe cose. Ivan coglie la percezione di questo eccesso che porta l’individuo a sviluppare una patologia per il troppo pieno osservando le periferie delle città metropolitane e riflettendo sulla enorme quantità di messaggi moltiplicati all’infinto dalla estrema facilità di riproduzione e divulgazione. Grattacieli che tagliano la tela in sezioni perfette e prendono la scena tutta per sé omologano le periferie di tutte le città incutendo oppressione e claustrofobia al visitatore costantemente sotto la mole incombente di giganti di cemento tutti uguali. Periferie senza anima in cui tutto è manufatto e non c’è più nulla di naturale, anche i fiori sono prodotti con ferro, gesso e cemento. Horror pleni da cementificazione ma anche saturazione da eccesso di segnali e di comunicazione. I racconti di Ivan sono una serie infinita di cifre cromatiche di un geroglifico, una matassa di parole, parole, tante parole replicate all’infinito che non ci consentono per la loro ridondanza di desumere alcunché di significativo. Racconti per non raccontare nulla. Il materiale usato da Ivan Saccomani per le sue composizioni multidimensionali è quello comunemente utilizzato in edilizia: tondini di ferro, cemento, cartone, gesso. E’ un materiale povero perché povero è il materiale usato dall’edilizia moderna orientata unicamente dalla finalità di produrre quantità, volumi. Saccomani non si è messo sulle orme di Burri, di Beuys o di Lichtenstein alla scoperta di frammenti della realtà abbandonati tra i rifiuti; la sua è una scelta precisa e razionale che conferisce al messaggio assoluta originalità.

    Inaugurazione sabato 24 maggio ore 18

    Libreria Edizioni Cardano – Via Cardano, 48 – Pavia
    Tel. 0382 23377 – e-mail [email protected]