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  • MONCELLI (UDC): FINANZIARE GLI AGRICOLTORI

    Gli agricoltori stanno vivendo in questo momento uno dei periodi di maggior crisi, sia per quanto riguarda l’aspetto dei prezzi sia per l’accesso al credito.

    Le Banche, infatti, non sempre riescono a valutare a pieno la capacità reddituale delle imprese agricole, e questo per l’assenza di competenze specifiche che portano a non comprendere la specificità del credito agrario, che ha bisogno di rientri legati ai cicli produttivi

    Le difficoltà in proposito sembrano derivare dall’evoluzione rapida di due mondi che solo per brevi momenti sono riesciti a trovare equilibri soddisfacenti per entrambi.

    L’intesa di Basilea. con il nuovo metodo di valutazione dei fabbisogni patrimoniali in relazione ai rischi, sta comportando una sorta di “selezione naturale” del credito, della quale le prime vittime sono proprio le aziende agricole, ed in particolare i coltivatori diretti.

    Occorre una politica di programmazione in grado di aiutare le banche ad approfondire la conoscenza del settore primario, che per le sue caratteristiche è fondamentalmente diverso dagli altri, e, contestualmente, gli agricoltori, sviluppando forme di garanzia sussidiaria e finanziando strutture di ingegneria finanziaria.

    Nessuna Basilea 2 e nessuna norma potrà eliminare alcuni fatti, che persisteranno a prescindere dall’evoluzione dell’agricoltura, come quelli concernenti la specificità dei cicli produttivi che esigono competenze speciali sia nella valutazione dei fabbisogni finanziari delle aziende del settore, sia nella valutazione del relativo merito creditizio, sia infine nella valutazione e nella gestione delle garanzie collaterali.

    Occorre istituire una Consulta per il credito agrario che includa le banche, la regione, le associazioni degli agricoltori e i consorzi di garanzia, per trovare insieme soluzioni che evitino la chiusura di moltissime aziende.

  • RIVOLUZIONE PSICHEDELICA, è in libreria l’ultimo libro di Mario Arturo Iannaccone, Sugarco Edizioni.


    Parve a molti la medicina meravigliosa che doveva vincere l’alcolismo, la follia, le ingiustizie; che poteva illuminare le menti e creare, anche, la spia perfetta. Fu studiata da grandi istituti di ricerca strategica e inserita nei protocolli di un esperimento segreto, l’MK-Ultra, prima di dilagare fra i giovani del boom economico. Il suo effetto fu prodigioso: sedusse psichiatri e artisti, cambiò le università, sconvolse intere città, dipinse i colori dei Sixties, ispirò i suoni del rock e gli hippies, le rivolte di Berkeley e l’utopia di Haight-Ashbury. Concorse, probabilmente, a scatenare il Sessantotto.
    Rivoluzione psichedelica è il racconto fedele di ciò che accadde in quei giorni quando trame segrete e sogni ingenui accomunarono persone che non avevano niente in comune tra loro.
    RIVOLUZIONE PSICHEDELICA di Mario Arturo Iannaccone è uno dei più interessanti eventi editoriali legati al quarantennale del Sessantotto. Il libro ricostruisce gli eventi che provocarono, a metà del secolo scorso, la diffusione degli psichedelici e la formazione di una cultura legata a queste sostanze.
    Al libro è associato il sito http://www.rivoluzionepsichedelica.com ricco di approfondimenti e materiali di ricerca.
    RIVOLUZIONE PSICHEDELICA – La CIA, gli hippies, gli psichiatri e la rivoluzione culturale degli anni Sessanta. (Sugarco Edizioni)
    Pp. 400 – pp. 24 ill. fuori testo – Euro 25,00 – ISBN 978-88-7198-561-9