Tag: chirurgia estetica

  • Chirurgia plastica: evoluzioni e tendenze

    Come è emerso durante il IV Congresso dedicato alla sicurezza nella medicina estetica la tendenza che gli esperti indicano come quella vincente è sicuramente quella che riguarda l’attenzione ad una “bellezza etica” che punti al rispetto della persona, della sua armoniosità e delle sue proporzioni in tutti i sensi. E se il rispetto della persona viene segnalato come il principio base per operare nell’estetica un’altra linea guida è sicuramente quella della mininvasività, di una chirurgia quindi attenda al dettaglio e a non lasciare il segno del suo passaggio. Un obiettivo che si allarga sempre più grazie, anche all’interno di ogni singola casa di cura privata, alle numerosissime evoluzioni tecnologiche e miglioramenti scientifici che costantemente elaborano nuove tipologie di intervento. Sicuramente però alla bellezza non può essere sacrificata la sicurezza perché non si possono correre inutili rischi e soprattutto è compito del medico quello di mediare tra le aspettative del paziente e la realtà.

    Molti sono i fattori che devono essere presi in considerazione quando si parla di chirurgia estetica, non si deve infatti cercare di soddisfare il cliente in tutti i modi anzi, bisogna dissuaderlo da determinati interventi che a lungo andare potrebbero essere dannosi alla sua salute o potrebbero causare conseguenze sgradevoli sia a livello estetico che a livello emotivo.

    Le tecniche di chirurgia latina e in qualsiasi altra città che vengono utilizzate non possono essere applicate in maniera univoca a tutti i pazienti ma bisogna sondare caso per caso sia la fisicità che la sensibilità di una persona, cercando ance di prevedere quali potrebbero essere le conseguenze di determinate operazioni.

    Uno degli interventi più richiesto tra i servizi casa di cura a livello di chirurgia estetica è sicuramente la mastoplastica per l’ingrandimento del seno. Sebbene molte volte venga affrontato con leggerezza questo intervento deve essere preceduto da diversi controlli fisici, sia di radiologia che sanguigni, sia da sedute psicologiche e valutati che aiutino a valutare le migliori condizioni in cui intervenire quali sono le aspettative della paziente che possono essere soddisfatte e quali altre no.

    Un altro fattore fondamentale che bisogna prendere in considerazione oltre alla valutazione se positiva o negativa dell’intervento è sicuramente quello che riguarda la scelta delle protesi da innestare. Innanzitutto è fondamentale non innestare grasso in pazienti che hanno familiarità o predisposizione genetica a tumori e affini, per evitare inutili rischi. Inoltre accurata deve essere la scelta tra protesi a goccia o tonde, scelta che deve essere ponderata attraverso la valutazione di diversi fattori concomitanti che interagiscono tra loro: altezza, età, peso, proporzioni, conformazione anatomica. Proprio l’età e la conformazione anatomica che è succube di diversi fattori fanno infatti si che si possa sperimentare sulle forme e sulle proporzioni in modo da poter avere un risultato il più soddisfacente e naturale possibile. Inoltre negli ultimi anni gli ottimi risultati ottenuti con l’utilizzo del filler e della tossina botulinica nel viso hanno fatto si che queste sostanze vengano utilizzate anche nel seno con soluzioni innovative, sulle quali verrà a breve pubblicato uno studio specialistico.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Lead generation

  • Un’altra faccia della chirurgia estetica…

    Se si parla di chirurgia estetica sicuramente vengono alla mente le seguenti immagini: procaci fanciulle, star di Hollywood (ma non esclusivamente…), persone meno fortunate che hanno riacquistato fiducia e dignità con la possibilità di una vita sociale normale dopo deturpazioni da incidenti , guerre, malformazioni congenite…
    Sottolineerei l’ordine dell’elenco…
    Ma leggendo la cronaca nera è stupefacente come questa disciplina trovi applicazioni degne di trovate genialoidi da libro o film giallo e non solo.
    Con ordine: ciò che era relegato alla fantasia di scrittori e sceneggiatori è divenuta realtà; infatti un noto capo clan camorristico è stato arrestato in Francia ove viveva beato e tranquillo dietro il suo nuovo volto e relativa falsi identità.
    Per depistare le indagini basate sulle foto segnaletiche il malavitoso in questione era ricorso al chirurgo plastico ! Ora non entriamo nel dettaglio se è scarso il chirurgo plastico o sono bravi i tutori della legge (personalmente propendo per la seconda !).
    Ma la notizia più sconcertante è il boom dei nasi rifatti !
    No, no, calma, non per motivi estetici ! Infatti sembra che l’uso e purtroppo anche l’abuso di cocaina abbiano effetti collaterali sulle narici ed il naso tali da ricorrere al chirurgo !
    Al peggio non c’è mai fine…
    Per dire la vostra potete andare sul nostro blog: http://medikalbeauty.blogspot.com

    Emiliano Dix

  • Lifting Endoscopico per Ringiovanire il Viso: il MIVEL spiegato da Alessandro Gennai massimo Esperto Italiano

    Volti tirati e cicatrici davanti all’orecchio sono sempre stati considerati i segni inequivocabili di un lifting. Oggi non è più così, grazie al lifting endoscopico e al Mivel, una metodica per il ringiovanimento del volto messa a punto da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna.

    MIVEL è l’acronimo di Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift le cui parole d’ordine sono naturalezza del risultato e mini invasività.

    Afferma il dottor Gennai che “lo studio approfondito e mirato dell’anatomia del volto ci ha permesso di acquisire importanti conoscenze anche sulla dinamica dell’invecchiamento del volto; grazie a queste acquisizioni oggi ritengo sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale,mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero).

    MIVEL vuole essere una metodica di ringiovanimento del volto che ha le seguenti caratteristiche: garantire il minor impegno cicatriziale possibile; tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi; conferire un risultato evidente ma naturale senza stigmate chirurgiche; il risultato deve mantenersi nel tempo.

    Quindi questa metodica prevede l’utilizzo combinato delle seguenti tecniche chirurgiche: approccio endoscopico del distretto frontale, peorioculare e dell’area mediale; approccio del distretto cervico mentoniero con unica cicatrice retro auricolare; approccio del distretto perioculare con blefaroplastica inferiore transcongiuntivale presettale e comunque sempre evitare la sezione del muscolo orbicolare inferiore; ripristino dei volumi con autoinnesto di tessuto adiposo.

    Sono fermamente convinto che tale metodica, anche se non applicabile a tutti i casi di ringiovanimento del volto, sia attuabile nella maggior parte dei nostri pazienti; questo perchè un accurato studio del volto del nostro paziente e delle dinamiche di invecchiamento ci permette di comprendere che nella quasi totalità dei casi vi è la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale; ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatica, perioroale e mentoniera.

    Alla luce di queste osservazioni diventano obsolete le tecniche che prevedano ampie asportazioni cutanee con conseguenti lunghe cicatrici che oltre a prolungare e complicare il decorso postoperatorio rendono il risultato estremamente innaturale.”

    L’effetto di ringiovanimento ottenuto con un lifting endoscopico è apprezzabile e valido anche dopo molti anni.

    Alessandro Gennai
    via delle Lame 98 – Bologna
    051.649.4945
    www.gennaichirurgia.it

  • Miniaddominoplastica per eliminare la flaccidità e l’eccesso di tessuto adiposo

    La miniaddominoplastica è simile all’addominoplastica, ma di minore entità dal punto di vista chirurgico e permette un recupero funzionale più veloce (vedi foto prima e dopo).

    L’indicazione è soprattutto per persone con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale.

    La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L’intervento può essere effettuato in day surgery.

    L’addominoplastica è invece utile quando il rilassamento cutaneo è più evidente. In entrami i casi i risultati possono dare molte soddisfazioni sia nell soggetto femminile che maschile.

    E’ anche possibile associare la lipoaspirazione all’addominoplastica nei quadranti superiori dell’addome, in modo che la cute sia assottigliata, non solo tirata.

    Dopo l’intervento, per circa una settimana, è necessario camminare con una posizione lievemente flessa dell’addome sul bacino per non mettere in tensione la cicatrice, inoltre la notte è preferibile, per lo stesso motivo, posizionare un cuscino sotto le ginocchia.

    Dott. Luca Cravero
    Specialista in Chirurgia Plastica ricostruttiva ed Estetica
    Via Freidour, 1 – 10139 Torino
    Tel. 011 7719077
    Cell. 339.2867797
    www.chirurgiaplastica.us

  • Lifting viso

    Il sogno della maggior parte delle persone è la bellezza eterna, la possibilità di rimanere giovani e piacenti nonostante il trascorrere del tempo, nemico numero uno della nostra pelle e del nostro corpo. La ricerca della bellezza e del benessere non devono tuttavia spingersi oltre, verso la paranoia o diturbi simili alla dismorfofobia, patologia a causa della quale vediamo sul nostro corpo apparire deformazioni assolutamente inesistenti e mostruose. L’invecchiamento, poi, è il cruccio della maggior parte delle persone, specie delle donne che dai 40-45 anni iniziano a pensare ad interventi un pò più invasivi delle semplici creme antirughe, come filler e riempimento, fino al lifting al viso.
    Il lifting del viso consente di migliorare l’aspetto del volto eliminando le rughe e le borse, aumentando il tono muscolare, rimuovendo l’eccesso cutaneo ed eventualmente parte del grasso che, con il passare del tempo, tende ad accumularsi sotto al mento, ai lati della bocca e sulle guance, appesantendo i lineamenti. E’ possibile effettuarlo in qualunque periodo dell’anno , anche se è preferibile evitare il periodo estivo, poichè in seguito al lifting non è possibile esporsi al sole per ben quattro settimane. Durata e risultati dell’intervento possono essere stabiliti solo in base a fattori come l’età, l’alimentazione, le abitudini come il fumo che andrebbe evitato per almeno due settimane prima e dopo l’intervento. A questo occorre aggiungere che dopo l’intervento sono necessarie 24 – 48 ore di riposo a letto, poi si possono gradualmente riprendere le normali attività lavorative. Un makeup leggero può essere applicato dopo 3-4 giorni, mentre per doccia o lavaggio dei capelli è consigliabile attendere 2-3 giorni, mentre le attività sportive potranno essere riprese dopo 2 – 3 settimane. La semplicità dell’intervento non deve trarre in inganno, nel senso che esistono una serie di effetti collaterali da prendere in considerazione, come gli ematomi ed il rischio di infezioni, seppure lievi. E’ possibile seguire le fasi dell’intervento ed avere tutte le informazioni necessarie cliccando qui.

  • Chirurgia estetica: qual è la scelta giusta

    La società attuale non è più quella che da illustri sociologi è stata definita l’età della bellezza e dell’apparenza, anzi le tendenze attuali sembrano riconfermare un ritorno alla profondità e al valore della persona in generale, piuttosto che alla pura esteticità, fenomeno in larghissima diffusione nelle grandi metropoli e soprattuuto nelle regioni settetntrionali, sia italiane che europee. Questo non significa che sia venuto meno il gusto per l’estetica e l’esteriorità, che continua a rivestire, specie nel nostro Paese un ruolo davvero rilevante. Tuttavia, è cambiata la percezione del rapporto fra interiorità ed esteriorità. Ed è su questo nuovo rapporto che sembrano basarsi le nuove tendenze della chirurgia estetica, improntata ad una nuova filosofia: non più e solo apparire ma stare bene con sè stessi. Deformità e difetti fisici di diversa natura e forma, possono rendere particolarmente difficile la convivenza con il proprio corpo, con la società intera e possono compromettere le relazioni rivolte verso l’esterno, il rapporto con gli altri. La chirurgia estetica attuale si è sviluppata non più come strumento di perfezionamento, ma come cura ed intervento che permetta di aiutare le persona a convivere bene con sè stesse. Non è un caso se all’interno della Chirurgia Plastica ed Estetica convivono nuove forme come quella della Chirurgia Ricostruttiva, di cui la ricostruzione mammaria è solo un esempio.
    All’interno di questo rinnovato contesto è, tuttavia, difficile, trovare specialisti di cui non solo sia possibile provare competenza e professionalità, ma pure sensibilità, rispetto e sensibilità nei confronti del paziente.
    Fra gli specialisti, presenti a Napoli, ad esempio è possibile segnalare il Dott. Ivan La Rusca, specialista in Chirurgia Estetica e Plastica, Ricostruttiva, della Mano ed attivo in una serie di cliniche convenzionate con il SSN, oltre a quelle private.

  • Tumore della pelle e cicatrici sul volto

    E’ bene distinguere i tumori della pelle in due grandi tipologie: epiteliomi e melanomi, entrambi mortali e pericolosi se non adeguatamente trattati, entrambi di solito causati da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti.
    L’epitelioma è il tumore che ha origine dall’epidermide, mentre il melanoma è quello che ha origine dai melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento da cui deriva il colore della pelle. quello più comune è senza dubbio l’epitelioma, che come il melanoma è facilmente individuabile dal paziente stesso e sul quale è facile intervenire facilmente, anche per quanto riguarda la fase di ricostruzione.
    Per tumori di piccole dimensioni, è spesso sufficiente la chiusura immediatamente successiva all’eliminazione attraverso una cicatrice lineare realizzata con punti riassorbibili e quindi impercettibile.
    Nei casi più gravi è necessario utilizzare lembi della pelle o innesti cutanei. In casi come questi, è sempre più frequente il ricorso al chirurgo plastico piuttosto che al dermatologo: per l’80% dei casi l’epitelioma compare sul viso, pertanto, specie per le donne si rivela particolarmente importante eliminare ogni traccia e cicatrice.

  • Rinoplastica e setto nasale deviato

    Uno dei problemi più diffusi, specie nella respirazione e per gli uomini, causa di fastidiose manifestazioni come il russare, è quello rappresentato dal setto nasale deviato che provoca difficoltà nella respirazione. E’ possibile intervenire dopo i diciotto anni di età, ovvero solo a conclusione dell’età dello sviluppo quando è possibile modificare le cartilagini della punta del naso, attraverso l’intervento di rinosettoplastica.
    Ben diverso è lo scopo della rinoplastica vera e propria: quale ad esempio quello di modellare la punta del naso, ridurre le dimensioni, modificare la forma e l’aspetto dello spazio tra labbro superiore e narici. Pertanto altrettanto diverse saranno le forme di intervento: ad esempio, la tecnica della rinoplastica aperta viene adoperata per rimodellamenti più complessi come quello dell’osso del naso.
    L’intervento è di durata breve, circa due ore, e non lascia cicatrici, inoltre la degenza in ospedale è consigliata solo in casi particolari. Nella maggior parte dei casi, vi sono specialisti senza scrupoli che effettuano l’intervento anche su adolescenti che non abbia ancora terminato lo sviluppo, compromettendone seriamente lo stato di salute ed innescando complessi meccanismi relativi alla personalità e all’accettazione di sè. E’ sempre bene consultare uno psicologo prima di decidere per una rinoplastica, specie quando si è molto giovani ed animati da un senso estetico assoluto, piuttosto che da necessità fisiche o da valutazioni realistiche e concrete del proprio aspetto.

  • Interventi low cost pericolosi

    Cresce il numero di interventi che gli italiani decidono di effettuare all’estero, a prezzi più bassi e in cifre molto più contenute.
    Si sente sempre più spesso parlare di “bisturi trip”, ovvero di un viaggio organizzato allo scopo di effettuare un interventi di chirurgia estetica all’estero, in alcuni paesi europei più vicini come la Polonia, la Tunisia e la Slovenia, ma pure più distanti come la Thailandia, il Sud Africa, dove è possibile effettuare interventi di mastoplastica additiva al costo di 2900 euro, volo ed hotel compresi, a volte anche al di sotto dei duemila euro. Il problema risiede nel livello della qualità degli interventi e dei chirurghi non sempre certificati, così come nell’organizzazione e nelle condizioni delle cliniche che, specie nel sud-est asiatico, lasciano a desiderare per igiene e sicurezza. Nella maggior parte dei casi, poi, l’assistenza pre e post-operatoria è inesistente, le difficoltà linguistiche sono spesso insormontabili, e la visita di controllo in Italia è impossibile. Ai fini della salvaguardia personale è assolutamente importante prendere in considerazione alcuni parametri determinanti, come la scelta delle protesi più costose, la scelta di un chirurgo certificato e della clinica estetica di prestigio e, dove possibile, riconosciuta a livello nazionale.
    Molte sono le esperienze dei pazienti che, invece, hanno preferito rimanere in Italia, non fidandosi degli specialisti presenti all’estero.

  • Il postoperatorio nella mastoplastica additiva

    La mastoplastica additiva è uno degli interventi più delicati e, paradossalmente, uno dei più frequenti fra le donne. Il desiderio di aumentare di una o più taglie il seno, in alcuni casi deriva dal desiderio di adeguarsi ad alcuni standard di belelzza della società attuale, ma è pure divenuto un modo di sentirsi più sicure, di migliorare il proprio corpo in seguito a devatsanti diete dimagranti, di migliorarsi. Perchè ciò avvenga è, tuttavia, necessario che l’intervento venga vissuto in maniera serena e corretta, senza pressioni o forzature di alcune genre. All’importanza della fase pre-operatoria, si affinca quella della fase immediatamente successiva all’intervento. Per molte pazienti le maggiori difficoltà compaiono proprio durante il post-operatorio, a causa delle fuoriscite di liquido e sangue o a causa delle cicatrici che, specie, in una fase inziale possono essere particolarmente evidenti poichè si formani edemi ed ecchimosi particolarmente evidenti. Per questo motivo al termine dell’intervento vengono applicati appositi drenaggi che verranno poi rimossi dopo 24-48 ore e la terapia antibiotica in combinazione con quella antidolorifica viene effettuata fino ad una settimana successiva all’intervento. I punti di sutura non vanno eliminati perchè si riassorbono nella cute, sulla quale le cicatrici scompaiono a breve. Già a poche ore dall’intervento è possibile alzarsi, mentre è consigliabile attendere almeno tre settimane per attività che comportino uno sforzo pericoloso: è possibile, infatti, che anche dopo alcuni giorni si presentino ematomi evidenti. Tuttavia, l’utilizzo di drenaggi permette di evitare questa complicanza. Il numero degli interventi di mastoplastica additiva sono in crescente aumento nel nostro Paese, che da tempo registra un vero e proprio primato per quanto riguarda la chirurgia e la medicina estetica. Approfondimenti