E’ un saggio consiglio che ci è stato tramandato dai nostri progenitori latini. Quale migliore occasione, se non il Carnevale, per dare ascolto a chi di feste se ne intendeva veramente? Pensiamo all’antica Roma, quando, cioè, si festeggiava per giorni e giorni fino allo sfinimento. Il Carnevale è senz’altro la festa più allegra dell’anno. La più attesa dai bambini, la più trasgressiva per i più grandi. Nel nostro Paese le manifestazioni “carnevalesche” imperversano colorando e risvegliando le vie di ogni città. Inutile dire che anche a livello gastronomico si hanno in Italia innumerevoli tradizioni, che rispecchiano pienamente lo spirito di tale festa. Ogni regione vanta ricette gastronomiche particolari soprattutto nel “DOLCE” si nota una singolare voglia di evasione e di trasgressione; non a caso le ricette caratteristiche, seppur con varianti minime, vedono al primo posto i dolci fritti. Un detto popolare recita che fritto è buono tutto, anche l’aria, ma è certamente lo zucchero caramellato e dorato dall’olio ad alta temperatura a trasformare anche il più semplice impasto in qualcosa di irresistibilmente stuzzicante e profumato.
Il Maxistore Decò in occasione del Carnevale prepara, nel reparto panificio, dolci tipici: chiacchiere, castagnole, struffoli, zeppole e il tradizionale “Causone Napoletano”.
Nel reparto ricorrenze già si possono comprare coriandoli, cappellini, festoni, mascherine, fischietti, stelle filanti e tante altre novità.
Non dimentichiamo che anche a Carnevale “a tradizione ce vò ce vò Decò!”
Buon Carnevale a tutti!!!
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Una volta all’anno è lecito impazzire!
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Peccati di gola, durante il Carnevale
A Milano il Carnevale non termina il martedì grasso, quest’anno 21 febbraio, ma viene posticipato al sabato seguente, perché in questa città vige il calendario Ambrosiano. La tradizione vuole infatti che le liturgie quaresimali inizino nel periodo in cui Sant’Ambrogio, Patrono di Milano, fece ritorno da un pellegrinaggio, ossia la Domenica successiva. Questo fa sì che per i milanesi il Carnevale sia maggiormente sentito nella settimana in cui altrove è già finito. Bastianello, da bravo milanese, non poteva certo distaccarsi da questa tradizione, arricchendo la sua pasticceria con i dolci che questa festività impone: chiacchiere e tortelli, che rappresentano gli ultimi peccati di gola prima dell’astinenza quaresimale. Non poteva però mancare una novità: il Fierobecco, un nuovo cioccolatino pralinato che si ispira ai racconti della scrittrice J. K. Rowling. Per Harry Potter il Fierobecco è, infatti, un ippogrifo, ossia una creatura mitologica con il corpo di cavallo e le ali di aquila, di colore grigio chiaro. Nel mondo incantato della pasticceria Bastianello è invece un dolce da dare alla persona speciale. Non importa che sia la moglie o l’amante in quanto il suo nome gioca su un gioco di parole e potrebbe anche essere letto fiero becco nel senso di cornuto e felice. Un’idea per contrapporre il bacio puro ad un bacio peccaminoso e rubato che non a caso si sposa con un cioccolatino intensamente gustoso, ma anche molto calorico! Un peccato di gola, insomma, a cui non è possibile sottrarsi.