Tag: Checkpoint Systems

  • Checkpoint Systems presenta la soluzione per la visibilità della merce “RFID pronta all’uso”

    Milano, 17 Gennaio 2011 Checkpoint Systems, leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento ha presentato la Soluzione Portatile per la Merchandise Visibility “pronta all’uso”, dedicata ai retailer d’abbigliamento e ai grandi magazzini a circuito chiuso, allo scopo di dimostrare con facilità il ritorno dell’investimento e ottenere un punto di partenza per l’utilizzo su scala globale delle soluzioni di Merchandise Visibility.


    I retailer d’abbigliamento sono chiamati ad affrontare diverse sfide che incidono quotidianamente sulle vendite e sui margini, tra cui sono da annoverare i casi di disassortimento, che ammontano in media a valori anche superiori all’8%,la necessità di eseguire continuamente gli inventari che risultano imprecisi tra il 35 e il 65 %dei casi, e la riduzione delle vendite dovuta all’ out-of-stock.

    Gli strumenti basati sull’utilizzo della tecnologia RFId, come la Soluzione per la Merchandise Visibility offerta da Checkpoint, consentono ai retailer di ridurre i casi di disassortimento, favorendo allo stesso tempo l’incremento delle vendite e la massimizzazione della disponibilità sugli scaffali; del resto, molti retailer d’abbigliamento sono alla ricerca di metodi economicamente convenienti per iniziare a godere di questi vantaggi e per riuscire ad implementare soluzioni a basso rischio su scala globale.

    “Questa soluzione è stata concepita per i retailer d’abbigliamento che desiderano riscontrare il valore che la Merchandise Visibility può apportare nella riduzione dell’ out-of-stock e nell’ incremento delle vendite” ha commentato Per Levin, Presidente di Checkpoint a livello mondiale per le Soluzioni di Merchandise Visibility. “Tale strumento è concepito come primo passo ideale per i retailer che desiderano lavorare con un partner in grado di implementarne l’utilizzo a livello globale, e che offre anche servizi di etichettatura alla fonte, installazione e supporto all’interno del punto vendita, come anche soluzioni hardware e software.”

    “Durante questa fase iniziale, che serve a dimostrare il valore della tecnologia RFId, è possibile implementare la soluzione senza incidere sui sistemi o sulle reti informatiche dei retailer, nonché ridurre l’impatto sulle operazioni del punto vendita, con conseguente ottimizzazione della produttività” ha spiegato Prasad Putta, Executive Vice President per le Soluzioni di Merchandise Visibility.

    La Soluzione Portatile è progettata per permettere di eseguire in modo semplice, rapido e affidabile la ricezione della merce in negozio, il calcolo dell’inventario e il rilevamento della merce venduta. Basata sulla tecnologia RFId, essa consente ai retailer di eseguire il rilevamento dell’inventario a livello di singolo articolo sia in magazzino sia nello spazio di vendita, favorendo una migliore accuratezza dell’inventario, la riduzione dei casi di disassortimento, un migliore approvvigionamento, l’aumento dell’efficienza nel punto vendita e l’incremento delle vendite, tutti parametri fondamentali al fine di motivare un’implementazione totale delle Soluzioni per la Merchandise Visibility..

    La Soluzione Portatile per la Merchandise Visibility si adatta facilmente alle esigenze specifiche di ogni singolo retailer, e comprende in genere:

    • Lettore RFId portatile
    • Laptop
    • Software RFId
    • Cartellini RFId (cartellini rigidi e etichette)
    • Assistenza e supporto

    La suite fornisce anche la metodologia necessaria per consentire ai retailer di realizzare un’analisi dei risultati ottenuti al fine di dimostrare ai vertici aziendali la redditività dell’investimento, nonché sviluppare un piano d’implementazione che permetta l’utilizzo graduale su scala globale. “I retailer hanno avanzato la richiesta di una soluzione più semplice e veloce per iniziare a sfruttare i vantaggi della Merchandise Visibility”, ha commentato Levin. “Vogliono provare alcune funzionalità per poterne verificare il valore, senza però dover gravare sui loro sistemi informatici per via dell’integrazione dell’applicazione. Siamo pertanto entusiasti di fornire come risposta la nostra Soluzione Portatile per la Merchandise Visibility.”

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Checkpoint Systems introduce le innovative etichette CLEAR Enhanced Performance (EP), uniche nel loro genere

    Milano, 13 Dicembre 2010Checkpoint Systems, leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha annunciato quest’oggi il lancio della nuovissima serie di etichette RF nella variante Enhanced Performance (EP) Electronic Article Surveillance (EAS): un’etichetta chiara e unica nel suo genere, da applicare sopra il codice a barre, senza comprometterne la lettura. Si tratta inoltre della più piccola etichetta EAS esistente, in grado di proteggere i prodotti cosmetici di piccole dimensioni, sottili e sfusi, insieme ad altri articoli di valore.

    Le etichette CLEAR EP sono un deterrente visivo contro i taccheggi e gli studi pilota condotti dai retailer hanno dimostrato che sono in grado di ridurre i piccoli furti di oltre il 15%. La categoria di prodotti Salute & Bellezza, i cui articoli risultano tra quelli a più alto rischio di furto, è una delle aree che maggiormente beneficia dei vantaggi offerti da questi nuovi circuiti di etichette RF, grazie alle loro dimensioni ridotte e alla possibilità di proteggere i prodotti che sono spesso oggetto di furti, come cosmetici, profumi e altri piccoli articoli.

    Checkpoint è la prima azienda ad aver realizzato un grande passo in avanti a livello tecnologico con l’introduzione di un’etichetta che non sminuisce il marchio né interferisce con il design della confezione, permettendo allo stesso tempo agli addetti alle casse di leggere i codici a barre dei prodotti attraverso l’etichetta EP CLEAR durante le operazioni di cassa. Fino ad oggi, è stato molto difficile a livello tecnologico produrre un’etichetta EAS talmente piccola, ma capace anche di offrire una visuale così ampia e chiara.

    I miglioramenti apportati in termini di accuratezza e precisione sono una caratteristica fondamentale della linea di etichette EP lanciata da Checkpoint nel 2007. La recente introduzione dell’etichetta EP CLEAR mantiene viva questa tendenza, garantendo una capacità di rilevamento EAS straordinariamente accurato e preciso all’interno di un’etichetta dalle dimensioni addirittura inferiori, specialmente se utilizzata insieme al modernissimo sistema EAS EVOLVE fornito dall’azienda. I test pilota condotti dai retailer hanno dimostrato un incremento del rendimento combinato delle etichette EP CLEAR e delle antenne EVOLVE di oltre il 95%, che rappresenta un dato straordinario per un’etichetta dalle dimensioni ridotte.

    I dipendenti possono applicare le etichette sui prodotti all’interno del negozio, ma è anche possibile integrare facilmente le etichette EP CLEAR nei processi di etichettatura alla fonte ad alta velocità in sede di produzione, per permettere alla merce di arrivare nei negozi già pronta per l’esposizione.

    “L’etichetta EP CLEAR garantisce ai retailer e ai produttori la protezione efficace che cercano per gli articoli più piccoli e altamente esposti ai furti,” ha commentato Farrokh Abadi, Presidente Mondiale Checkpoint dei Sistemi per la Gestione delle Differenze Inventariali. “La comprovata riduzione delle differenze inventariali dipende dal fatto che i potenziali taccheggiatori si rendono conto chiaramente che i prodotti sono protetti, dato che ora il circuito elettronico dell’etichetta è visibile sui prodotti. Il deterrente visivo è uno dei metodi preferiti per la protezione dei piccoli articoli ad alto rischio di furto.”

    “La possibilità di leggere i codici a barre attraverso l’etichetta EP CLEAR rappresenta un altro progresso fondamentale e rende questo tipo di etichette particolarmente idonee alla protezione dei piccoli articoli, come i cosmetici, di cui i retailer continuano a comunicare un incremento delle differenze inventariali,” ha poi continuato Abadi.

    “Con l’introduzione di questi miglioramenti nelle nostre inedite etichette EP, abbiamo innalzato lo standard e siamo riusciti a realizzare i tre obiettivi principali perseguiti dai nostri clienti: una migliore capacità di rilevamento dei furti, all’interno di un’etichetta dalle dimensioni inferiori e visivamente più piacevole, progettata per una perfetta integrazione con la merce etichettata alla fonte,” ha concluso Abadi.

    Le etichette EP CLEAR sono anche ecocompatibili. Prodotte con un minore utilizzo di alluminio, carta e plastica rispetto alle etichette standard, queste etichette permettono ai retailer di ridurre le emissioni di carbonio. Sostituendo le etichette EAS standard con le etichette EP CLEAR, i retailer e i produttori di beni di consumo confezionati sono in grado di ottenere una riduzione del materiale di scarto fino al 65%.

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Checkpoint Systems annuncia l’ingresso di Julie Spicer England nel proprio consiglio di amministrazione

    Milano, 25 Novembre 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha annunciato l’ingresso di Julie Spicer England nel proprio consiglio di amministrazione con effetto immediato. La Sig.ra England sostituisce Alan Hirsig, da poco ritiratosi dal consiglio di amministrazione di Checkpoint Systems.

    Julie Spicer England vanta una lunga esperienza nel campo dei semiconduttori, della tecnologia RFId e dell’elettronica dei sistemi di difesa. Nel suo straordinario percorso lavorativo ha ricoperto posizioni esecutive presso la Texas Instrument dove, più recentemente, si è occupata anche della gestione delle attività RFId prima del suo ritiro nel 2009. Attualmente, fa parte del consiglio di amministrazione di un’organizzazione senza scopo di lucro e di un’azienda privata, mentre in precedenza è stata per due mandati interi membro del consiglio di amministrazione della Federal Reserve Bank di Dallas.

    La Sig.ra England ha conseguito la laurea in Ingegneria Chimica presso la Texas Tech University.

    “Con l’avvento della tecnologia RFId, che sta prendendo sempre più piede nel settore retail dell’abbigliamento, Checkpoint Systems considera un privilegio l’essersi assicurata la collaborazione di una personalità del calibro di Julie, che può vantare un’esperienza presso una delle aziende leader mondiali in tecnologia,” ha affermato Rob van der Merwe, Presidente, Direttore Generale e CEO di Checkpoint Systems.

    Commentando la sua nomina all’interno del consiglio di amministrazione, la Sig.ra England ha detto:” Checkpoint è pronta a ottenere successi importanti con le soluzioni basate su tecnologia RFId, in particolare grazie all’acquisizione di OATSystems, leader nelle applicazioni di identificazione in Radio Frequenza. Checkpoint è un’azienda che vanta una lunga storia di successi nel lancio di prodotti e tecnologie innovative, e non vedo l’ora di poter offrire il mio contributo all’interno del consiglio di amministrazione”.

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

    Avviso riguardante le dichiarazioni previsionali

    Questo comunicato stampa contiene informazioni di natura previsionale. Le dichiarazioni previsionali si riferiscono spesso a previsioni sulle nostre attività e risultati finanziari futuri, e contengono parole come “prevedere”, “anticipare”, “intendere”, “programmare”, “credere”, “cercare”, o “faremo”. Per loro stessa natura, le dichiarazioni previsionali implicano rischi e incertezze. Qualsiasi dichiarazione previsionale può comportare rischi e incertezze che potrebbero determinare sostanziali differenze tra i risultati effettivi e quelli previsti in tali dichiarazioni previsionali. I motivi che possono causare o contribuire al verificarsi di tali differenze sono: la nostra capacità di integrare le acquisizioni e di raggiungere gli obiettivi finanziari e operativi previsti per le stesse; le variazioni nelle condizioni operative internazionali; le fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta estera e dei tassi d’interesse; una richiesta inferiore di nostri prodotti da parte dei retailer e di altri clienti rispetto alle previsioni; minore disponibilità da parte dei clienti retail a effettuare installazioni nell’intera catena e/o adottare o estendere l’etichettatura alla fonte; possibili aumenti dei costi di produzione per unità di prodotto a seguito di un utilizzo ridotto della capacità di produzione dovuto al rallentamento dell’economia o ad altri fattori; la nostra capacità di fornire e commercializzare prodotti innovativi ed economicamente vantaggiosi; sviluppo di nuove tecnologie concorrenziali; la nostra capacità di preservare la proprietà intellettuale; la pressione concorrenziale sul prezzo che causa l’erosione dei profitti; disponibilità e prezzo dei componenti e delle materie prime; possibili ritardi nel pagamento dei crediti causati dalle condizioni economiche e da altri fattori di mercato; variazioni nelle norme e disposizioni applicabili ai nostri prodotti; la capacità di implementare programmi per la riduzione dei costi nell’assistenza clienti, nelle vendite, nelle spese generali e amministrative, e nelle attività di produzione e supply chain, senza incidere in modo significativo sulle entrate e sugli utili; la nostra capacità di mantenere un controllo interno efficiente sulla rendicontazione finanziaria; e altre questioni contenute nella nostra documentazione della Commissione di Vigilanza della Borsa. Non ci assumiamo alcun obbligo di aggiornamento delle nostre dichiarazioni previsionali, fatto salvo per quanto previsto dalle leggi applicabili ai titoli.

  • Più di 50 imprese della moda presenti all’Innovation Center inaugurato in Spagna da Checkpoint

    § Checkpoint ha investito circa 230 milioni di dollari per la creazione del proprio portafoglio di soluzioni congiunte per l’identificazione, la sicurezza e la tracciabilità delle merci.

    § Ai partecipanti è stata presentata la proposta di Merchandising Visibility per l’industria tessile che sfrutta le potenzialità della tecnologia RFId

    Milano, 10 Novembre 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha recentemente convocato presso la sede di Terrassa in Spagna i responsabili logistica, etichettatura e sicurezza delle maggiori catene del settore moda di Spagna, Italia e Portogallo in occasione dell’apertura dell’Innovation Center europeo.

    In questo centro Checkpoint ha presentato il proprio portafoglio di soluzioni congiunte per l’identificazione, la sicurezza e la tracciabilità delle merci che si basa sulle potenzialità offerte dall’RFId e sulla possibilità di abbinare questa tecnologia con quella di sorveglianza elettronica degli articoli in Radio Frequenza (RF- EAS)

    L’azienda ha investito circa 230 milioni di dollari nello sviluppo delle più innovative soluzioni studiate per il settore tessile: risultato di tale sforzo è stata la creazione dell’unità ALS (Apparel Labeling Solutions) in grado di produrre più di 10 miliardi di differenti tipologie di etichette all’anno e di distribuire tali etichette in qualsiasi fase di produzione tessile. Il servizio si basa su Check-Net®, una sofisticata piattaforma online che assegna automaticamente gli ordini ad uno o più dei 30 centri di produzione e stampa, strategicamente posizionati nel mondo e che attualmente gestiscono una media di 8000 richieste al giorno.

    Il punto di forza della divisione ALS di Checkpoint è rappresentato dalla possibilità di gestire l’intero servizio globale attraverso un unico fornitore che garantisce marcatura, etichettatura e identificazione del prodotto in ogni fase della catena logistica grazie alla tecnologia RFId e che, inoltre, offre la possibilità di integrare all’interno degli stessi cartellini la tecnologia RF-EAS in grado di proteggere il capo dai tentativi di taccheggio. In questo modo i rivenditori possono concentrarsi al massimo sulla vendita e sull’attenzione al cliente.

    All’interno dell’Innovation Center sono state inoltre presentate agli operatori del settore moda le alte prestazioni offerte dalla soluzione di Merchandise Visibility di Checkpoint che permette, tra le altre cose, di identificare in tempo reale ogni movimento del capo d’abbigliamento sia in magazzino che all’interno del punto vendita. Questo facilita enormemente non solo la realizzazione istantanea dell’inventario e il controllo degli stocks, ma anche i processi di restituzione del prodotto, il rilevamento dei furti e i processi di pagamento, tutto in un’unica azione.

    Ecco come commentano la visita al nuovo Innovation Center alcuni degli operatori italiani presenti: “La partecipazione a questa giornata è stata molto interessante – ha affermato Filippo Rocco, responsabile Sicurezza di Auchan Italia – e ci ha offerto la possibilità di conoscere le ultime innovazioni tecnologiche pensate per il mondo dell’abbigliamento, un settore che più di altri necessita di mantenere un flusso costante di informazioni in modo da poter rispondere al meglio alle esigenze del cliente, senza tuttavia rischiare di avere costose giacenze in magazzino”.

    “La visita al nuovo Innovation Center di Barcellona – commenta Cristina Carlevaro, Loss Prevetion Manager di Conbipel è stata sicuramente di grande impatto e formativa perché ci ha permesso di comprendere meglio “alive” le potenzialità, i vantaggi ed il modus operandi della piattaforma tecnologica di Merchandise Visibility sviluppata da Checkpoint”.

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • I furti costano alle famiglie italiane in media 163 euro, secondo quanto è emerso dal Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2010

    § II valore delle perdite in Italia è di 3,205 miliardi di euro, pari all’1,28% delle vendite: questa percentuale è ancora al di sopra della media dell’Europa Occidentale

    § Più di un terzo dei retailer italiani continua a registrare un incremento nei tentativi di furto o nei furti effettivi

    § Giunto alla decima edizione, lo studio evidenzia come la spesa per la prevenzione delle perdite abbia contribuito negli anni alla diminuzione dei tassi di differenze inventariali

    Milano, 19 Ottobre 2010 – Checkpoint Systems, leader globale per il controllo delle differenze inventariali, presenta oggi i dati 2010 della più dettagliata indagine indipendente sul numero e la tipologia di furti commessi all’interno dei punti vendita e della Grande Distribuzione, condotta dal Centre for Retail Research e patrocinata da Checkpoint Systems.

    Lo studio evidenzia che il livello dei furti nel Retail nel 2010 ha raggiunto globalmente una cifra pari a 87,506 miliardi di Euro, il che rappresenta una diminuzione del 5,6% rispetto allo scorso anno. La riduzione delle differenze inventariali – ossia delle perdite causate da furti di clienti e dipendenti ma anche da errori amministrativi – è stata registrata in tutte le aree geografiche oggetto d’indagine ed ha trovato maggior riscontro in Nord America (-6,9% rispetto al 2009).

    In Italia, la percentuale di differenze inventariali è stata pari all’1,28% rispetto al fatturato del Retail, con una diminuzione del 5,9% rispetto allo stesso dato del 2009. Tuttavia le perdite che i responsabili dei punti vendita subiscono sono ancora molto alte, pari a 3,205 miliardi di euro.

    “Nonostante il calo delle differenze inventariali, il costo della criminalità nel retail continua a rappresentare una maggiorazione di 152 euro sul conto della spesa di ogni famiglia media appartenente ai 42 paesi esaminati” ha affermato il professor Joshua Bamfield, direttore del Centre for Retail Research e autore della ricerca. “In Europa, la cifra è pari a 140,65 euro, mentre per l’Italia la ‘tassa invisibile’ che le famiglie italiane sono costrette a sostenere raggiunge una valore di 163 euro all’anno

    Confrontando i dati Europei, è opportuno evidenziare due aspetti. Il primo riguarda un record positivo: dopo Turchia (-9%) e Grecia (- 6,5%), l’Italia risulta essere la nazione che ha maggiormente ridotto il livello di differenze inventariali.

    A questo risultato hanno contribuito anche gli investimenti che i responsabili dei punti vendita hanno realizzato in una serie di interventi finalizzati alla protezione dei prodotti a maggior rischio di furto, e ad una migliore formazione del personale. Secondo l’indagine infatti, le spese in sicurezza sono aumentate in Italia del 10,7%, un valore più alto anche rispetto all’incremento registrato a livello globale e pari a 9,7 punti percentuali.

    Il secondo aspetto da sottolineare è che, nonostante le riduzioni registrate, il nostro Paese riporta ancora una percentuale di differenze inventariali più alta rispetto a quello della media dell’Europa Occidentale che è pari all’ 1,26%. Dall’indagine risulta infatti che oltre un terzo dei retailer italiani (il 35,1% degli intervistati) continua a registrare un incremento dei tentativi di furto o dei furti effettivi.

    Andando ad analizzare quali sono le fonti delle perdite, si scopre che in Italia sono aumentati ulteriormente i furti commessi da parte dei clienti: sono infatti il 52,5% i taccheggi ad opera di bande organizzate o da ladri non professionisti (erano 50,8% nel 2009), un valore anche più alto rispetto al resto della media europea, che si attesta sui 47,8%.

    La percentuale di dipendenti disonesti – che rappresenta la seconda maggiore causa dei furti nel retail – scende dal 30,9% dello scorso anno al 25% del 2010. Tra le altre fonti alla base delle differenze inventariali ci sono le frodi da parte di fornitori/ produttori (7,2 % delle perdite) e gli errori interni (15,3%).

    Per ciò che concerne le linee di prodotti maggiormente rubate livello globale, gli aumenti maggiori sono stati rilevati nel settore abbigliamento per bambini e quello da esterno, nei prodotti per la rasatura, in affettati /insaccati e nel latte in polvere.

    In Italia, la classifica dei 10 prodotti più rubati vede al primo posto abbigliamento di lusso e accessori firmati, seguiti da articoli per la cura e l’igiene del corpo e da prodotti Hi-Tech.

    CLASSIFICA DEI 10 PRODOTTI MAGGIORMENTE RUBATI IN ITALIA

    1

    Abbigliamento di lusso e accessori firmati

    2

    Articoli per la cura e l’igiene del corpo (Creme per viso , Profumi, Lamette)

    3

    Prodotti Hi-Tech (MP3, consolle, giochi)

    4

    Whisky e Alcolici

    5

    Food Fresco (Carne fresca, Cibo di alta gamma, Pesce)

    6

    Prodotti Multimedia (CD, DVD cofanetti)

    7

    Articoli “Fai da te” (Attrezzature elettriche, cavi)

    8

    Cartucce per stampanti/Toner

    9

    Parafarmacia (latte in polvere, farmaci da banco)

    10

    Pile/Batterie Ricaricabili

    Nel 2010 si registra inoltre un aumento a livello europeo nel valore medio dei beni sottratti dai taccheggiatori, che sale a 113,97 € (circa 20€ in più rispetto al 2009).

    Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems per l’Italia, commenta così la situazione del nostro Paese: “In quest’anno i Retailer hanno fatto notevoli progressi con l’introduzione di nuove politiche per combattere le differenze inventariali, ma devono continuare a puntare sull’innovazione e su una strategia di prevenzione a più livelli per contrastare il fenomeno. Ad oggi infatti in Europa più del 28% delle linee di prodotti “Top 50” più rubati nel Retail non gode di protezione specifica. Il nostro settore – continua Cañones – ha quindi bisogno di accelerare l’innovazione per garantire una migliore protezione ai retailer e ai consumatori

    Interessante notare anche l’evoluzione che il fenomeno del furto ha assunto nel corso degli anni: lo studio condotto dal professor Joshua Bamfield è giunto alla decima edizione a livello europeo e ha potuto dunque delineare quello che è stato il trend relativo al periodo di studio 2000-2010.

    L’analisi evidenzia come i tassi medi di differenze inventariali siano diminuiti tra il 2000 e il 2010 in Europa Occidentale, passando da un valore di 1,4% registrato nel 2000, ad una riduzione nella media europea fino all’ 1,27%. In particolare nell’ultimo quinquennio si sono registrati dei valori più bassi rispetto al periodo 2000-2005, anche in anni particolarmente delicati come il 2009, caratterizzati dalla forte recessione economica.

    Come fa notare Bamfield:“Questi dati sono confortanti e ci dimostrano che negli anni c’è stata una maggiore sensibilizzazione da parte del settore Retail alla problematica delle differenze inventariali. I responsabili dei punti vendita hanno compreso che la riduzione dei furti è un elemento essenziale per il successo e la crescita delle propria attività e si stanno sempre più dirigendo verso un costante sviluppo e miglioramento dei programmi di prevenzione delle perdite”

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    La ricerca

    Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (GRTB) è una ricerca annuale condotta dal Centro di Ricerca per il Retail di Nottingham, UK, e sponsorizzata da Checkpoint Systems; avviata nel 2001 in Europa, è stata estesa a livello globale nel 2007.

    Questo studio rappresenta la ricerca più grande e completa al mondo sui furti e la criminalità nel retail e descrive i principali trend relativi alle differenze inventariali e ai furti nel settore retail di 42 paesi e regioni del mondo, inclusi Stati Uniti, Cina, India, Europa, Giappone e Australia. Per la prima volta quest’anno entra a far parte dell’indagine anche la Russia.

    Lo studio è stato effettuato sulla base dei dati forniti in forma anonima da 1.103 dei maggiori retailer mondiali, per un totale di vendite combinate che ammonta a 712,714 milioni di euro e che rappresenta un campione di paesi e mercati verticali del settore retail.

    A proposito del Centre for Retail Research

    La quarta edizione del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (decima edizione per l’Europa) è stata prodotta dal professor Joshua Bamfield, direttore del Centro di Ricerca per il Retail (www.retailresearch.org) con la collaborazione di Checkpoint Systems, Inc. Il CRR è un’organizzazione indipendente che conduce ricerche e fornisce consulenza per il retail, occupandosi dei cambiamenti che avvengono nel settore e concentrandosi sulle frodi e sul crimine. Il centro ha condotto numerosi studi sul costo della criminalità e sull’applicazione di sistemi elettronici e computerizzati per combattere i furti e le frodi nei punti vendita di diverse parti del mondo.

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Checkpoint Systems annuncia la nomina di Per Levin a Presidente delle Soluzioni di Merchandise Visibility

    Milano, 29 Settembre 2010 – Checkpoint Systems, Inc. (NYSE: CKP) ha annunciato la nomina di Per Levin a Presidente delle Soluzioni di Merchandise Visibility. Questa divisione di recente istituzione si occuperà di gestire la crescita nell’utilizzo di sistemi di identificazione a radio frequenza (RFId) da parte delle società di retail e abbigliamento nelle applicazioni per la visibilità della merce.

    In precedenza Mr. Levin ha ricoperto il ruolo di Presidente delle Soluzioni per la Gestione delle Differenze Inventariali e Merchandise Visibility, contribuendo al consolidamento del primato di Checkpoint nella gestione delle differenze inventariali.

    I retailer leader nel settore abbigliamento si stanno rendendo sempre più conto dei vantaggi che la tecnologia RFId offre ai loro clienti e alla loro attività nello svolgimento delle operazioni. Facendo affidamento su questa tecnologia, è possibile migliorare l’accuratezza dell’inventario, eliminare i casi di disassortimento, effettuare meno ribassi, ridurre il capitale circolante e, in definitiva, vendere più prodotti. È importante sottolineare che, nel retail abbigliamento, la tecnologia RFId può essere utilizzata anche come strumento per la sorveglianza elettronica degli articoli (EAS) allo scopo di prevenire i furti.

    “Ho fiducia nel fatto che l’ingegno e la tecnologia siano ora in grado di imporsi in questo processo aziendale emergente” ha affermato Rob van der Merwe, presidente, direttore generale e CEO di Checkpoint Systems. “Con l’acquisto di OATSystems nel 2008 e di Brilliant Label Manufacturing nel 2009, Checkpoint ha acquisito due aziende chiave per la fornitura di software RFId, e ha ampliato il servizio di fornitura e stampa di etichette a livello globale. Queste competenze, insieme agli asset pre-esistenti e al nostro impatto globale, contribuiscono a offrire ai clienti di Checkpoint un’importante soluzione end-to-end”.

    Nella divisione di Merchandise Visibility occuperà un ruolo esecutivo anche Prasad Putta, co-fondatore di OATSystems ed esperto nel settore RFId, che ha anche partecipato alla fondazione del MIT Auto-ID Laboratory.. Farrokh Abadi, attuale Vice Presidente Senior e Direttore Area Innovazione, sostituirà Per Levin come Presidente delle Soluzioni per la Gestione delle Differenze Inventariali. L’azienda condurrà una ricerca interna ed esterna per la posizione di Direttore Area Innovazione.

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

    Avviso riguardante le dichiarazioni previsionali

    Questo comunicato stampa contiene informazioni di natura previsionale. Le dichiarazioni previsionali si riferiscono spesso a previsioni sulle nostre attività e risultati finanziari futuri, e contengono parole come “prevedere”, “anticipare”, “intendere”, “programmare”, “credere”, “cercare”, o “faremo”. Per loro stessa natura, le dichiarazioni previsionali implicano rischi e incertezze. Qualsiasi dichiarazione previsionale può comportare rischi e incertezze che potrebbero determinare sostanziali differenze tra i risultati effettivi e quelli previsti in tali dichiarazioni previsionali. I motivi che possono causare o contribuire al verificarsi di tali differenze sono: la nostra capacità di integrare le acquisizioni e di raggiungere gli obiettivi finanziari e operativi previsti per le stesse; le variazioni nelle condizioni operative internazionali; le fluttuazioni dei tassi di cambio della valuta estera e dei tassi d’interesse; una richiesta inferiore di nostri prodotti da parte dei retailer e di altri clienti rispetto alle previsioni; minore disponibilità da parte dei clienti retail a effettuare installazioni nell’intera catena e/o adottare o estendere l’etichettatura alla fonte; possibili aumenti dei costi di produzione per unità di prodotto a seguito di un utilizzo ridotto della capacità di produzione dovuto al rallentamento dell’economia o ad altri fattori; la nostra capacità di fornire e commercializzare prodotti innovativi ed economicamente vantaggiosi; sviluppo di nuove tecnologie concorrenziali; la nostra capacità di preservare la proprietà intellettuale; la pressione concorrenziale sul prezzo che causa l’erosione dei profitti; disponibilità e prezzo dei componenti e delle materie prime; possibili ritardi nel pagamento dei crediti causati dalle condizioni economiche e da altri fattori di mercato; variazioni nelle norme e disposizioni applicabili ai nostri prodotti; la capacità di implementare programmi per la riduzione dei costi nell’assistenza clienti, nelle vendite, nelle spese generali e amministrative, e nelle attività di produzione e supply chain, senza incidere in modo significativo sulle entrate e sugli utili; la nostra capacità di mantenere un controllo interno efficiente sulla rendicontazione finanziaria; e altre questioni contenute nella nostra documentazione della Commissione di Vigilanza della Borsa. Non ci assumiamo alcun obbligo di aggiornamento delle nostre dichiarazioni previsionali, fatto salvo per quanto previsto dalle leggi applicabili ai titoli.

  • Furti nei punti vendita negli ultimi 10 anni: Il Centre for Retail Research traccia le tendenze

    Milano, 14 Settembre 2010Il fenomeno dei furti nei negozi e nella Grande Distribuzione ha registrato in quasi tutto il mondo un aumento costante a partire dal 2006, mentre in Europa si assiste ad un modello “ad onda” che ha raggiunto il suo picco nel 2002.

    In attesa della decima edizione del Barometro Mondiale dei furti nel Retail – la più completa indagine mondiale sui furti all’interno dei punti vendita patrocinata da Checkpoint Systems – l’autore dello studio e direttore del Centre for Retail Research Joshua Bamfield propone un’analisi delle tendenze del decennio all’interno del nuovo white paper intitolato: “Differenze inventariali e prevenzione delle perdite: gli insegnamenti degli ultimi 10 anni”.

    Dall’analisi emergono alcuni aspetti interessanti: il primo riguarda l’aumento globale delle differenze inventariali che è stato registrato quasi ovunque nel 2009, raggiungendo un totale di 114 mld di dollari.

    L’incremento,espresso come percentuale delle vendite retail, è passato dall’ 1,35% all’1,43% (valori rilevati a livello mondiale). C’è stata una crescita notevole dei tentativi di taccheggio, registrata dal 41,2% dei retailer, ma sono aumentati anche i furti da parte di dipendenti disonesti, incremento rilevato dal 19,5% dei responsabili dei punti vendita.

    Contrariamente a quanto si possa pensare considerando il periodo di recessione che ha caratterizzato il 2009, i dati riferiti allo scorso anno non sono i più alti registrati nel corso del decennio.

    L’Europa è stata caratterizzata nel periodo 2000-2009 da una sorta di modello “ad onda”, che ha trovato il suo picco nel 2002. Questo periodo è caratterizzato in particolare dal susseguirsi di due fasi: la prima – dal 2000 al 2005 – che prende come riferimento il valore medio di 1,40% e raggiunge la punta di 1,45% nel 2002, prima di scendere all’1,24% nel 2005. La seconda fase invece è iniziata nel 2006 quando la bassa percentuale pari all’1,23% è andata aumentando di anno in anno fino a raggiungere l’1,33% nel 2009.

    Come il prof Bamfield fa notare all’interno del white paper, è difficile stabilire se le differenze inventariali continueranno ad aumentare fino a raggiungere l’1,45% osservato “nell’onda” precedente.

    Tuttavia si può sottolineare che, sebbene la percentuale media sia cresciuta per quattro anni di seguito, questa è sempre più bassa rispetto a qualsiasi periodo compreso tra il 2000 e il 2004, e questo grazie agli sforzi e agli investimenti delle divisioni aziendali che si occupano della prevenzione delle perdite.

    Anche sul legame esistente tra l’entità degli investimenti in loss prevention e il valore delle perdite il white paper di Bamfield riporta una serie di riflessioni interessanti.

    Analizzando i dati raccolti in dieci anni e incrociando questi con un’approfondita analisi tecnica sulla regressione, si nota come la variazione negli investimenti effettuati dai Retailer abbia effettivamente avuto degli impatti significativi nei valori di differenze inventariali registrati.

    Sebbene una maggiore spesa per la prevenzione delle perdite sia associata a una riduzione del livello di differenze inventariali, il prof Bamfield tuttavia precisa che, affinché una politica di loss prevention funzioni, è necessaria una gestione ottimale delle risorse e la definizione di una strategia coerente e basata sulle informazioni di settore disponibili.

    Anche il livello e la tipologia degli investimenti condotti dai Retailer nel campo della prevenzione delle perdite verrà ampiamente analizzato nello studio di quest’anno, che sarà pubblicato in Ottobre e che includerà per la prima volta la Russia.

    “Attendiamo con ansia i risultati 2010 del Barometro Mondiali dei Furti nel Retail per scoprire se, ora che le fasi più acute della regressione sembrano essere terminate, il livello dei furti diminuirà o se assisteremo di nuovo ai picchi degli anni precedenti, come il modello “ad onda” che ha caratterizzato questo decennio sembra far prevedere” – commenta Salvador Cañones, Country manager italiano di Checkpoint Systems, l’azienda che patrocina l’indagine sin dal 2001.

    Per maggiori informazioni, e per richiedere il white paper Differenze inventariali e prevenzione delle perdite: gli insegnamenti degli ultimi 10 anni” si prega di contattare l’ufficio stampa di Checkpoint.

    Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail

    Il Barometro è nato nel 2001 come studio condotto su 15 paesi, che sono poi diventati 24 nel 2006; ora copre 42 paesi, per un totale di vendite retail pari a 7.903.093 milioni di dollari (8 trilioni di dollari). Il Barometro, che in origine si chiamava Barometro Europeo dei Furti nel Retail, ha assunto la dicitura “mondiale” nel 2007 e copre tutti i continenti abitati. È la più grande e completa indagine a livello mondiale sui furti e sulla criminalità nel retail. Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail si è rivelato prezioso nel mostrare le tendenze del crimine, delle differenze inventariali e della prevenzione delle perdite, e nel catturare l’attenzione dei cronisti e del grande pubblico sui problemi legati alla criminalità nel retail.

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Le custodie Alpha – Keeper™ di Checkpoint offrono ai retailer una soluzione espositiva sicura e di open merchandising per Windows® 7

    Milano, 01 Luglio 2010 – Checkpoint Systems, leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha annunciato oggi la disponibilità di un efficace sistema di sicurezza contro il furto delle confezioni di Microsoft Windows 7, che permette al contempo di massimizzare le opportunità di vendita del popolare sistema operativo.

    Si tratta di custodie di sicurezza Alpha – Keeper, che permettono ai retailer di esporre le confezioni di Microsoft Windows 7 liberamente all’interno del punto vendita per dare al cliente la possibilità di accedere facilmente al prodotto. Disponibili in formato AM (Acustico-Magnetico) e RF (Radiofrequenza), le custodie presentano tre livelli di di allarme per garantire la massima sicurezza all’interno del punto vendita.

    Le Alpha S3 sono custodie in policarbonato trasparente in grado di contenere al proprio interno i prodotti vulnerabili in tutta sicurezza, e di proteggerne la confezione, permettendo allo stesso tempo ai clienti di curiosare tra gli scaffali e di esaminare visivamente i prodotti. I clienti hanno pertanto la possibilità di prendere più facilmente le loro decisioni d’acquisto sui prodotti che, altrimenti, sarebbero inaccessibili perché chiusi all’interno di vetrinette o dietro un bancone, o per i quali sarebbe necessario richiedere l’assistenza del personale di negozio.

    Secondo l’ultimo Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (GRTB), le differenze inventariali a livello mondiale sono cresciute di circa il 6% fino a raggiungere quasi i 115 miliardi di dollari nel 2009. I dati dell’indagine hanno mostrato che i taccheggiatori tendono a concentrarsi sui piccoli prodotti di marca, in grado di suscitare notevole interesse e, quindi, facilmente rivendibili. Gli articoli elettronici rientrano tra i prodotti maggiormente soggetti ai furti.

    “Windows 7 è ad oggi il sistema operativo Microsoft che si vende con maggiore rapidità e rappresenta quindi un’eccellente opportunità promozionale per i punti vendita” commenta Per Levin, Presidente della divisione di Checkpoint che si occupa delle Soluzioni per la Gestione delle Differenze Inventariali. “Tuttavia, si tratta anche del principale esempio di prodotto popolare e di marca oggetto dell’attenzione dei ladri. La collaudata soluzione delle custodie Alpha permette ai retailer di trarre profitto dalla domanda di mercato grazie alla libera esposizione dei prodotti, che attira l’attenzione dei clienti onesti senza offrire ai ladri la possibilità di un ’upgrade’ gratuito”.

    Alpha è una divisione interamente controllata da Checkpoint: come leader nello sviluppo di soluzioni per articoli ad alto rischio di furto, Alpha è alla continua ricerca di nuove categorie di merci ad alto rischio. In collaborazione con i propri clienti del settore retail, questa divisione si occupa di sviluppare soluzioni innovative che consentono di ridurre i furti e di aumentare le vendite dei prodotti più diffusi e maggiormente soggetti a taccheggio.

    Un recente studio condotto dal Loss Prevention Research Council (LPRC) ha confermato l’efficacia delle custodie di sicurezza grazie all’analisi dei risultati ottenuti per i piccoli articoli di salute e bellezza. La ricerca, condotta presso un grande retailer degli Stati Uniti, ha dimostrato che i negozi che usano le custodie sono riusciti a ridurre drasticamente le differenze inventariali e ad aumentare le vendite, a differenza di quelli dove non è stato impiegato questo sistema. L’indagine ha preso in considerazione vari parametri, tra cui il costo della merce, la diminuzione delle differenze inventariali, l’aumento delle vendite, il costo del lavoro e del capitale, il tempo e i casi di mancato assortimento, ed ha infine dimostrato che la spesa affrontata per l’acquisto delle custodie è ammortizzata in circa sette mesi. Sia i rivenditori sia gli impiegati dei negozi hanno avuto un’impressione positiva sulle custodie in termini di sicurezza e accessibilità.

    “Le custodie di Alpha garantiscono un’alta redditività del capitale investito, permettendo spesso di ammortizzare il proprio costo nel giro di qualche mese grazie alla riduzione delle differenze inventariali e all’aumento delle vendite” afferma Per Levin. “Questa è un’ottima notizia in un periodo in cui i retailer stanno cercando di proteggere i propri guadagni in vista della ripresa, poiché sono ancora costretti ad affrontare forti pressioni economiche dovute agli alti costi delle differenze inventariali.”

    Le custodie Alpha di Checkpoint sono la categoria più ampia e completa di soluzioni di sicurezza nel settore. Sono disponibili in diverse misure per proteggere una vasta gamma di prodotti ad alto rischio di furto, compresi i prodotti piccoli e leggeri, che i potenziali ladri riescono a nascondere facilmente nelle tasche, nelle borse o nei vestiti, come software e hardware per computer, i DVD e i videogiochi, i prodotti per la salute e di bellezza, e gli accessori.

    A proposito del Loss Prevention Research Council

    Il Loss Prevention Research Council (LPRC) si affida a ricerche basate su dati reali per sviluppare soluzioni di controllo della criminalità e delle perdite, capaci di migliorare il rendimento dei propri membri e del settore.

    Il LPRC è stato fondato nel 2001 da soggetti leader del commercio al dettaglio, tra cui Target, Wal-Mart, OfficeMax, CVS, The Home Depot, Barnes and Noble e altri ancora, nel tentativo di andare incontro ai bisogni reali del settore Prevenzione delle Perdite. A oggi, il LPRC ha condotto oltre 40 progetti di ricerca concreti per la prevenzione delle perdite dedicati a retailer e partner. Per maggiori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.lpresearch.org/

    A proposito di Checkpoint Systems Spa.

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Checkpoint Systems presenta EVOLVE ECO, la nuova serie di antenne EAS a risparmio energetico

    Milano, 27 Maggio 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, annuncia il lancio della nuova linea di antenne EVOLVE ECO per i suoi sistemi EVOLVE RF EAS (sorveglianza elettronica degli articoli a radio frequenza).

    I nuovi sistemi EVOLVE ECO garantiscono un eccezionale risparmio energetico, fino al 40 per cento superiore rispetto al precedente sistema EVOLVE, e sono il risultato dell’impegno continuo di Checkpoint nell’offrire un’ampia gamma di soluzioni ecocompatibili ai suoi clienti operanti nel settore retail.

    “Con la nuova gamma ECO, abbiamo sensibilmente ridotto il consumo energetico rispetto ad altri sistemi” – ha rilevato Rob van der Merwe, Presidente e CEO di Checkpoint Systems. “I sistemi EVOLVE ECO EAS garantiscono anche un migliore rilevamento dei furti se abbinati con un’altra delle nostre soluzioni ‘verdi’: le nostre etichette Enhanced Performace (EP)”.

    La serie EP comprende etichette dalle dimensioni notevolmente più piccole e che riducono il consumo di materie prime poiché la loro produzione richiede un utilizzo minore di alluminio, carta e plastica rispetto alle etichette standard. Le etichette EP sono in grado di ridurre gli sprechi di produzione e il consumo energetico, migliorando allo stesso tempo tangibilmente le capacità di rilevamento.

    “Come vera impresa globale, Checkpoint riconosce l’importanza di operare secondo procedure capaci di proteggere le risorse naturali del nostro pianeta,” ha aggiunto van der Merwe. “Ma dobbiamo anche fare in modo che questo sia realistico e realizzabile per i nostri clienti. Per questa ragione, abbiamo la priorità di sviluppare prodotti in grado di fornire ai retailer soluzioni dal rendimento superiore, favorendo allo stesso tempo la riduzione del consumo energetico e degli sprechi.”

    Con il passaggio ai sistemi EVOLVE ECO, il cliente Checkpoint prevede effettivamente di ottenere un risparmio di oltre 16 milioni di dollari sui costi energetici nei prossimi 10 anni.

    La società di consulenza energetica Energy Logic, Inc., che vanta 16 anni di esperienza ed è specializzata nei programmi per il risparmio energetico, ha condotto una ricerca indipendente sul settore retail dalla quale è emerso che la linea EVOLVE ECO è capace di garantire fino al 75% di risparmio energetico se paragonata ai sistemi EAS di tecnologia concorrenziale presenti sul mercato.

    “Abbiamo sperimentato i sistemi EAS a radio frequenza di Checkpoint in due occasioni ed entrambe le volte abbiamo rilevato che Checkpoint garantisce un considerevole risparmio energetico rispetto ai sistemi basati su tecnologie differenti”, ha osservato Carolyn Banks, Presidente di Energy Logic. “Con l’installazione dei sistemi EVOLVE ECO RF-EAS nei negozi è possibile ottenere una riduzione dei costi e, se consideriamo che alcune catene di negozi possiedono centinaia o addirittura diverse migliaia di sedi in un paese o a livello mondiale, i retailer hanno la possibilità di ottenere risparmi enormi sulla loro spesa energetica per l’intero ciclo di vita dei loro sistemi.”

    “Molti punti vendita devono rispettare degli obiettivi di risparmio energetico”, ha spiegato Per Levin, Presidente del ramo aziendale di Checkpoint che si occupa delle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali. “Stiamo compiendo uno sforzo notevole per aiutare i retailer a realizzare i loro obiettivi in modo facile ed economicamente vantaggioso.”

    “Per tutto il 2010 e oltre, Checkpoint continuerà a garantire il proprio impegno nel presentare nuovi prodotti che aiutino i retailer ed i loro fornitori a ridurre il consumo energetico, incrementando allo stesso tempo l’uso di nuove pratiche commerciali volte a ridurre il nostro impatto ambientale, il consumo energetico ed i materiali di spreco nella fase di produzione” ha affermato Levin.

    Per avere maggiori informazioni sull’impegno continuo di Checkpoint per l’adozione di valide pratiche ambientali e di sostenibilità, si prega di visitare il sito:

    http://www.checkpointsystems.com/it-IT/About/About_Checkpoint/Corporate_Sustainability.aspx

    I sistemi EVOLVE ECO EAS sono disponibili da subito.

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.

    Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

  • Alleanza strategica tra Auchan e Checkpoint Systems per la protezione di altri 14 ipermercati

    Milano, 13 Maggio 2010 – Checkpoint Systems, leader a livello mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità del prodotto e per le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, annuncia di aver siglato un accordo con Auchan, celebre realtà della Grande Distribuzione, per l’installazione in altri 14 Ipermercati di impianti dotati di tecnologia in Radio Frequenza. Il passaggio alla RF nasce dalla volontà di sviluppare progetti di protezione alla fonte, innovativa metodologia antitaccheggio della quale Checkpoint è fornitore leader, e conferma la fiducia che da tempo Auchan ha riposto nella società.

    Nato nel nord della Francia nei primi anni ’60, Auchan è oggi tra più imponenti gruppi Retail nel mondo, con una presenza capillare in 13 nazioni tra Europa ed Asia. In Italia, l’insegna è presente dal 1989 con una rete di ben 54 ipermercati.

    L’attenzione posta nei confronti del servizio alla clientela è sempre stata al centro della vision di Auchan ed ogni azione nel corso del proprio sviluppo negli anni è stata finalizzata a valorizzare le aspettative e i bisogni degli utenti. In tale prospettiva, anche le politiche di sicurezza e protezione dei punti vendita necessitavano di non compromettere la possibilità di offrire un’esperienza d’acquisto positiva.

    Per affrontare questa sfida Auchan si è perciò rivolta a Checkpoint Systems con la quale sta realizzando sin dal 2005 la conversione alla tecnologia in Radio Frequenza degli impianti di sicurezza, al fine di godere dei benefici offerti dalla protezione alla fonte

    Questa metodologia antitaccheggio, che consiste nell’introduzione di un circuito RF- EAS direttamente nella fase di produzione o imballaggio della merce, contribuisce efficacemente alla riduzione delle perdite e comporta inoltre una serie di benefici per i Retailer e per i clienti. Grazie alla protezione alla fonte infatti, i responsabili dei punti vendita non hanno necessità di impiegare il proprio personale nell’attività di etichettatura degli items finalizzata all’antitaccheggio. Inoltre, gli articoli ad alto rischio di furto possono essere esposti in tutta tranquillità, garantendo così alla clientela un prodotto più attraente e direttamente accessibile sullo scaffale, che non deve essere messo sotto chiave.

    L’accordo siglato con Auchan prevede l’installazione di impianti in Radio Frequenza all’interno di 14 Ipermercati, che si aggiungono ai 21 già protetti da Checkpoint con la stessa tecnologia. Il progetto attuale interessa in particolare 3 punti vendita di nuova aperture (Napoli,Catania,Palermo) e la sostituzione in altri 11 ipermercati degli impianti di sicurezza esistenti – che operavano con tecnologia acusto-magnetica – con le Antenne Checkpoint RF.

    Oltre alle antenne e alla fornitura di una vasta gamma di etichette morbide e rigide,Checkpoint ha gestito anche l’istallazione di un impianto di remotizzazione sui terminali portatili: si tratta di un ulteriore allarme che avverte il personale di sicurezza quando l’antenna suona. Questo sistema rafforza l’efficacia delle installazioni EAS (Electronic Article Surveillance) ed è particolarmente indicato nei punti vendita di grandi dimensioni e molto rumorosi, dove può capitare che le antenne in allarme non vengano immediatamente sentite.

    “La partnership con Checkpoint Systems si è rivelata fondamentale in quanto ci ha permesso di integrare al meglio la strategia di protezione del punto vendita nella nostra ottica customer centric – afferma Filippo Rocco, responsabile Sicurezza di Auchan Italia – Grazie alla presenza di prodotti protetti alla fonte infatti abbiamo liberato il personale di vendita dall’attività di etichettatura e dalle operazioni di controllo dei furti, e abbiamo potuto valorizzare i nostri servizi di assistenza alla clientela”

    “Siamo onorati che Auchan abbia riconfermato la fiducia nei nostri confronti – commenta Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems Italia – Proseguiamo con entusiasmo l’opera iniziata nel 2005 all’interno di una realtà simbolo della GDO che ha compreso come valide strategie di loss prevention, oltre ad essere una necessità per contenere le perdite, possono rappresentare delle importanti opportunità per ottimizzare i costi e per incrementare i profitti”

    A proposito di Auchan

    Auchan è presente in Italia dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo ipermercato a Torino. Oggi, Auchan SpA è presente in 11 regioni italiane con 50 ipermercati,a gestione diretta e impiega quasi 15.000 dipendenti

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.

    Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com