Eseguite 26.920 prove su sedie, materiali e prodotti
San Giovanni al Natisone (Udine) maggio 2010 – Bilancio in netta crescita per il Catas di San Giovanni al Natisone. Il fatturato 2009 registra oltre 5 milioni di euro con un deciso segno positivo rispetto all’esercizio precedente che supera il 42%.
Un sensibile miglioramento del fatturato dovuto ad un incremento dei ricavi per i servizi offerti (senza applicare nessun aumento alle singole tariffe), ma anche per l’ingresso, dal giugno 2009, dell’azienda speciale camerale ambiente (ASA) nella compagine aziendale di Catas e per l’importante fornitura a Damietta, in Egitto, di un laboratorio per le prove sui mobili. Il conferimento da parte della Camera di Commercio – il principale socio di Catas- di un ramo della società condotto dall’Azienda Speciale Ambiente, ha permesso di raggruppare i servizi offerti nel settore legno-arredo a quelli dell’agro-alimentare e nella consulenza in materia di legislazione ambientale, creando interessanti sinergie e dando vita ad un polo di eccellenza per la ricerca e analisi anche nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale.
Nel 2009, quello che è considerato oggi il più grande istituto italiano di ricerca e prove nel settore legno-arredo, conta 1650 clienti di cui 1246 abbonati, distribuiti per il 48,5% del fatturato nel Triveneto, per il 18,5% nel mercato estero, per il 17% in Lombardia e il restante 16% nelle altre regioni italiane. L’Istituto friulano ha effettuato complessivamente 26.920 prove su sedie , materiali e prodotti, il 12% in più rispetto il 2008
L’attività svolta nel 2009 ha fatto registrare un margine operativo lordo di oltre un milione di euro che, dopo ammortamenti e accantonamenti, evidenzia un risultato operativo di oltre 180 mila euro. Questo dato tiene conto di ammortamenti relativi ad investimenti per il potenziamento e l’aggiornamento di attrezzature ed impianti che raggiungono quasi il valore di 850 mila euro. Il risultato netto finale è di 13.612 euro dopo aver pagato oltre 192 mila euro di imposte sul reddito.
“Un risultato molto incoraggiante – afferma il Presidente di Catas Roberto Snaidero – che conferma la leadership del nostro Istituto in questo settore. Quest’anno il Catas ha registrato il più alto numero di prove su sedie, materiali e prodotti effettuate in tutta Europa da un unico laboratorio del settore. Attualmente in Catas sono impiegati una quarantina di dipendenti tra i quali ricercatori di alto livello, laureati in chimica, ingegneria e matematica, a testimonianza dell’elemento fortemente innovativo che sta alla base del successo dell’azienda. Abbiamo implementato i servizi, ampliato il programma formativo e proposto nuovi progetti, sempre allo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico delle imprese nel settore. Tutto ciò con il sostegno da parte dei Soci che nel 2009 hanno sottoscritto un aumento di capitale di 300 mila euro per far fronte, almeno in parte, alle nuove iniziative. A fine anno, dunque, il patrimonio netto della società ammontava ad oltre 3,115 milioni di euro”.
Un’espansione, quella di Catas, che prosegue di pari passo alla creazione di una cultura di prodotto. In questo senso la sezione didattica sostenuta dal Catas Academy, è continuamente impegnata in corsi di formazione e aggiornamento rivolti alle aziende. L’istituto quest’anno si è inoltre associato al Green Building Council Italia, associazione non profit nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile. Il Catas contribuirà pertanto ad introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. Particolarmente ambizioso anche il progetto avviato dal Catas per creare una scuola professionale e un centro prove specializzato per il controllo della filiera del legno in Camerun.
Nel corso dell’esercizio, Catas ha inoltre mantenuto la sua forte propensione agli investimenti. Entro la fine dell’anno termineranno, infatti, i lavori per il nuovo stabilimento situato accanto agli attuali laboratori e uffici dell’istituto di San Giovanni al Natisone.
“Un progetto importante – afferma Angelo Speranza, Amministratore Delegato di Catas – che porterà il nostro Istituto a diventare sempre più un punto di riferimento per le aziende e per i consumatori anche nelle analisi in campo ambientale e agroalimentare”.