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  • Via margutta e i cento pittori: ritratto di una strada fra fascino della tradizione e nuove tecniche artistiche

    Appuntamento numero 89 per la Cento Pittori Via Margutta. Dal 28 ottobre al 1 novembre prossimo (dalle ore 10.00 alle 21.00, con ingresso libero), infatti, i cavalletti dei celebri pennelli torneranno a onorare la tradizione e faranno bella mostra di sé, per la consueta edizione autunnale, nella strada da cui prende il nome questa storica associazione.

    Grazie alla rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – la via si trasformerà infatti, ancora una volta, in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air, mentre i suoi vicoli saranno la cornice di circa 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli. A realizzare i lavori in esposizione artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche, linguaggi espressivi e tecniche diverse.

    Accanto a figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo si sta delineando e consolidando anche il cosiddetto “effettismo“, una corrente innovativa che consiste nella ricerca di mezzi e colori che insieme possono riuscire ad ottenere effetti capaci di “impressionare” l’osservatore.

    A braccetto con sperimentazioni e nuove soluzioni, però, continuano ad andare anche le immagini del passato e il fascino di una manifestazione che ha saputo lottare per essere salvaguardata e per far sì che, in quest’angolo di Roma, si continuasse a respirare l’odore dell’arte. Presente fin dalla metà degli anni cinquanta, inizialmente organizzata dal Comune di Roma e poi dall’Associazione dei Cento Pittori, quest’esposizione su strada è divenuta ormai da tempo un fenomeno culturale perfettamente integrato nel tessuto cittadino che a tutti gli effetti fa parte della storia e della tradizione non solo di Via Margutta ma di tutta la nostra città.

    “La mostra – ha detto Alberto Vespaziani, da più di 35 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – è una realtà che ha quarantuno anni di vita sulle proprie spalle. Certo, c’è stato qualche momento buio, poi superato. Quello che, invece, è rimasto identico al passato è lo slancio con il quale pittori e scultori continuano a cercare il dialogo con il pubblico, la necessità che c’è di trasmettere ai visitatori le proprie emozioni e che spinge la maggior parte degli artisti a trascorrere le giornate a cavalletto intenti a illustrare il lavoro, a commentare ritratti e paesaggi, a discutere sulle tonalità dei colori usati o sulle scelte di tecniche e soggetti, da sempre rimasti liberi”.

    Tra i ricordi di chi, da decenni, espone in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e l’entusiasmo dei pittori più giovani, la pacifica invasione dei cavalletti a Via Margutta, edizione dopo edizione, diventa sempre più un irrinunciabile momento di incontro con la pittura e la scultura anche per i turisti, richiamati dal fascino di questa via, che in passato pullulava di botteghe e laboratori d’arte, e attratti da un connubio unico al mondo che vede uniti arte e tradizione.

    “Siamo felici – ha detto a tal proposito Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazioneche quest’appuntamento sia diventato un ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori della Capitale e che, come tale, possa dare il suo prezioso contributo a un settore in continua crescita e così strategico per l’economia del territorio, come quello del turismo”.

    La passeggiata tra tele e acquerelli a Via Margutta è, però, prima di tutto la maniera migliore per osservare e studiare i lavori di talenti di tutte le età che lasciano alla collettività il proprio, personale messaggio. Così tra pennelli e cornici anche i Cento Pittori cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte , miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, di abbattere barriere e confini e di avvicinare gli animi sconfiggendo l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda.

    A prendere parte all’attuale edizione della manifestazione, che chiuderà i battenti il 1 novembre prossimo, oltre 100 tra pittori e scultori, non solo italiani, diversi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e che dal 1950, con instancabile entusiasmo, continuano a esporre in quest’angolo di Roma, e tanti giovani.

  • Via Margutta: ai nastri di partenza l’edizione natalizia della Cento Pittori

    Roma, 16 dicembre 2010 – Consueta strenna natalizia dei celebri pennelli di Via Margutta che, in occasione delle tanto attese festività, hanno scelto, ancora una volta, di aprire i cavalletti e dar vita a una delle mostre pittoriche più famose e seguite della Capitale.

    L’edizione numero 86 della celebre rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – prenderà il via il 16 dicembre prossimo e, come di solito, trasformerà la strada dell’arte in un immenso e colorato ambiente espositivo in cui sarà possibile ammirare opere diverse tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Per l’intera durata della manifestazione, che si concluderà il prossimo 19 dicembre, grazie alla presenza di questi artisti, il cuore pulsante della Capitale diventerà una galleria a cielo aperto con esposte più di 3.000 lavori tra dipinti a olio, disegni, tele, sculture e acquerelli di genere e materiale diverso.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo veramente orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani, da quasi 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà non soltanto di incontrare il nostro pubblico ma anche di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2011”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    Invitati al taglio inaugurale del nastro dell’appuntamento natalizio dei Cento Pittori il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi – che in più occasioni ha ribadito di pensare a Roma come “a una metropoli di creativi” e “a una città non solo seduta sul suo grande passato” – e Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio.

    Ai caratteristici cavalletti, impreziositi dall’atmosfera del Natale, oltre 100 pittori, rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

    La kermesse, che nel tempo è divenuta un appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte romani e stranieri, oltre a permettere, soprattutto ai volti meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.

    La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).