Tag: cattivi pagatori

  • Prestiti Dipendenti pubblici: online è più veloce (24 ore)

    Prestiti ai Dipendenti Pubblici e Statali: il finanziamento dedicato a chi è impiegato nella PA.

    Un grande vantaggio dei dipendenti statali è quello di poter richiedere un prestito senza limiti di importo per realizzare qualunque progetto, anche quelli più ambiziosi senza dover dare nessuna giustificazione d’uso del danaro.

    Se sei un Dipendente Pubblico o sei impiegato a tempo indeterminato in una delle tante municipalizzate italiane, allora hai i requisiti che servono per l’erogazione del prestito.

    Il finanziamento prevede diverse formule di pagamento:

    • Prestiti Personali, paghi le rate dal tuo conto corrente.
    • Cessione del Quinto, le rate, fino ad un massimo del 20% sono trattenute automaticamente dal tuo stipendio.
    • Prestito con Delega, per cifre importanti la trattenuta mensile dal tuo stipendio può raddoppiare fino al 40%.

    Quindi, se sei un dipendente pubblico, hai solo vantaggi.

    Da 3000 euro in su, chiedi l’importo che ti serve.

    Qualunque sia la tua scelta, potrai contare su un tasso di interesse fisso, rate costanti e contenute per tutta la durata del contratto.

    Avrai fino a 10 anni di tempo per estinguere il debito.

    Oltretutto, sarà possibile ottenere il prestito anchese risulti iscritto nelle banche dati come cattivo pagatore.

    Quindi, se hai subito protesti, pignoramenti o hai piccoli prestiti in corso, non ti preoccupare perché noi ti accordiamo il finanziamento ugualmente.

    Per una rapidissima erogazione, non esitare a conttarare un consulente finanziario gratuito.

    I nostri professionisti sono a tua disposizione per aiutarti a scegliere il finanziamento su misura per te e per gestire tutta la documentazione, così che tu non debba nemmeno muoverti da casa.

    Basta un click, o una telefonata al nostro Numero Verde e in 24 ore avrai la somma necessaria per realizzare i tuoi progetti e veder avverati i tuoi sogni.

    musso

  • Dipendenti statali: troppe rate in corso? Abbassa La Rata (e ottieni liquidità)

    Da quando siamo entrati nella ormai inflazionata crisi economica, con il costante aumento delle spese quotidiane, è aumentato di pari passo anche il numero di persone che fanno richiesta per un prestito personale. Ovviamente da questo fenomeno non sono esclusi i dipendenti statali e para-statali, ulteriormente penalizzati dalle tanto discusse direttive del Ministro Brunetta. Questo incremento implica in taluni casi che ci si veda obbligati a far fronte a diverse rate ogni mese, per i diversi finanziamenti in corso. Per ovviare la difficoltà in cui può trovarsi una famiglia, è nato un prodotto finanziario che ha l’obiettivo di accorpare i diversi debiti consentendo di rimborsarli tutti tramite una sola rata mensile più bassa: il prestito consolidamento debiti.

    Di fatto viene erogato un nuovo finanziamento il cui importo è la sommatoria di tutti i finanziamenti in corso, avendo poi una sola rata cui far fronte Vantaggi del consolidamento debiti per dipendenti pubblici o comunali:

    • Una sola rata al mese da pagare, quindi nessun involontario errore di rata non pagata e conseguente segnalazione alla Centrale Rischi
    • Rata mensile alleggerita: più bassa e quindi più facile far fronte ai pagamenti
    • Riduzione degli interessi da rimborsare, con ulteriore abbassamento del debito residuo
    • Soluzione valida per evitare pignoramenti o segnalazioni
    • Poichè il finanziamento per il consolidamento debiti comporta un allungamento della dilazione, in taluni casi si ha una somma finanziata in eccesso che si traduce in liquidità

    Prima di avviare un una richiesta di consolidamento debiti è consigliabile cercare una consulenza finanziaria di qualità per studiare tutte le alternative. Esistono diverse formule per consolidare i propri debiti in base all’importo totale dei prestiti da rimborsare ed è importante scegliere la modalità giusta. Non esitare quindi, a contattare un consulente online gratuito che con discrezione ed estrema professionalità saprà guidarti nella scelta del servizio finanziario che realmente risponde alle tue esigenze. Oggi puoi fare tutto comodamente da casa, con un click o telefonando al numero verde a tua disposizione. Richiedi subito la tua consulenza gratuita.

  • Prestito rifiutato? Troviamo insieme la soluzione

    Non sempre le richieste di finanziamento vanno a buon fine, cioè il prestito viene erogato in prima istanza. Nel caso in cui la tua domanda non fosse accolta in prima battuta, la prima cosa da fare è capire le motivazioni del rifiuto, senza disperare: una soluzione alternativa è sempre possibile.

    Le ragioni per cui una richiesta richiesta di finanziamento non vada a buon fine sono molteplici: occorre, quindi, capire quale motivazione ha determinato il rigetto della pratica e trovare dunque una soluzione alternativa.

    Qualora la ragione del rifiuto sia legata ad una segnalazione delle Centrali di Rischio, che rivela in questo modo una nota di cattivo pagatore oppure un protesto, c’è comunque un modo per ottenere ugualmente la somma desiderata.

    In questo caso anzichè richiedere un prestito personale, la soluzione consiste nella cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Se si possiedono le condizioni lavorative idonee, si può ricorrere a questa tipologia di finanziamento.

    La cessione del quinto diventa così, senza dubbio, la risposta migliore per chi ha ricevuto protesti o altri disguidi in passato.

    Se, invece, i motivi del rifiuto risiedono in una valutazione di rischio elevato da parte del credit analyst – secondo cui sono in essere delle condizioni che fanno aumentare la possibilità di mancato rimborso (per reddito troppo basso o ulteriori prestiti o mutui) – le soluzioni possibili sono diverse.

    È possibile, ad esempio, allungare la durata del prestito, in maniera tale da abbassare l’importo della rata.

    In questo modo, si riduce il rischio di sovra-indebitamento.

    In alternativa, è possibile ricorrere all’aggiunta di un garante o di un co-obbligato: il co-obbligato è un secondo intestatario del contratto di finanziamento, mentre il garante è la persona obbligata a corrispondere i pagamenti all’istituto di credito solo qualora il debitore non riesca a far fronte alle rate.

    Per una valutazione della propria situazione, per una consulenza gratuita efficiente, tempestiva e riservata, richiedi online il tuo preventivo.

    Puoi contare su uno staff altamente qualificato di consulenti finanziari attenti alle tue esigenze che, insieme a te, sapranno trovare la formula migliore per disporre rapidamente di liquidità.

  • Prestiti personali: oggi il credito è a portata di click

    Le finanziarie sono società iscritte ad un apposito albo (dei Mediatori Creditizi) che erogano prestiti in danaro. Tra le linee di prodotto in forte espansione negli ultimi anni troviamo i finanziamenti personali.

    Questi sono prestiti non finalizzati, cioè non v’è richiesta di motivazione al fine dell’erogazione del prestito.

    Una motivazione non vincolata significa che l’istituto di credito o la società finanziaria a cui ci si è rivolti non concede soldi solo per determinate motivazioni come ad esempio l’acquisto di un bene o un servizio.

    Il denaro viene concesso a chiunque abbia un reddito dimostrabile senza appunto la necessità dichiarare a che cosa sarà destinata la somma richiesta.

    Poichè non vi è un bene in oggetto che viene dato in garanzia del prestito, la somma massima che si può richiedere, come finanziamento, è di 30.000 euro.

    Questo parametro costituisce per le società finanziarie una minor esposizione al rischio, in quanto restituire 30.000 euro è più sostenibile rispetto a 250.000 euro e non mette in difficoltà il beneficiario nella fase di restituzione.

    Il web porta grandi benefici ai richiedenti, in quanto è possibile gestire le pratiche on line, cioè di connettersi ai siti internet di società finanziarie e formulare la domanda di richiesta direttamente dal computer e comodamente da casa.

    Tutte le pratiche per la concessione del denaro vengono gestite a distanza, senza la necessità di dirigersi presso la filiale, avendo comunque a propria disposizione un consulente finanziario di elevata competenza che saprà aiutare il cliente fino alla conclusione della pratica e all’erogazione del prestito.

    www.mussofinanziaria.it

  • Qualche consiglio ai cattivi pagatori per ottenere un prestito

    Spesso chi richiede un prestito ha un bisogno immediato di liquidità, e può succedere che chi ne abbia bisogno si trovi nella condizione di non riuscire a restituirlo, che restino delle rate insolute, che ci siano ritardi nei pagamenti. Questo fa di un individuo un cattivo pagatore. Tuttavia le società finanziarie non hanno chiuso le porte in faccia a questi debitori, ma hanno formulato dei finanziamenti adatti a loro, con caratteristiche ben precise. In internet, digitando “prestiti cattivi pagatori”, appariranno diversi siti dedicati in cui trovare le informazioni necessarie. Tuttavia, va detto che per poter ottenere un prestito ci sono due vie: la prima è quella di pagare i vecchi debiti e chiedere al CRIF la cancellazione dall’elenco dei cattivi pagatori ( il modulo per la cancellazione dal Crif è reperibile e scaricabile on line ); la seconda via è quella di fornire garanzie maggiori, che vanno al di là della semplice busta paga. Essere un lavoratore dipendente è un grosso vantaggio per chi risulta un cattivo pagatore, in quanto lo stipendio è visto come una delle maggiori garanzie. Infatti, in questi casi, il prestito è erogato con rimborso attraverso la cessione del quinto; l’azienda di cui si è dipendenti, la quale non può opporsi a questo tipo di finanziamento, si impegna a trattenere dalla busta paga la rata, che verserà alla finanziaria. Si può anche chiedere un prestito delega, in cui la rata trattenuta in busta paga è superiore al quinto dello stipendio, o i prestiti cambializzati, dove servirà per garanzia il TFR maturato. Informazioni nel web circa queste ultime due forme di rimborso. I lavoratori autonomi, invece, devono fornire come garanzia la propria dichiarazione dei redditi, una ipoteca immobiliare o la firma di un garante. Comunque, anche quando si è cattivi pagatori o protestati conviene non fermarsi mai alla prima offerta solo perché si è ottenuta l’approvazione, in quanto il Taeg, i costi per l’istruttoria, per la gestione del finanziamento, ed anche per le eventuali perizie, possono essere onerosi. Per cui conviene valutare le offerte di diverse finanziarie , servendosi dell’aiuto dato da internet e richiedendo, quindi, dei preventivi on line gratuiti e immediati.