Tag: Cattaneo Flavio

  • 2013 Borsa Settore Utilities, Flavio Cattaneo spiccano i record di Terna

    Il 2013 è stato un anno positivo per le principali borse europee, in particolare per il settore delle Utilities che ha guadagnato il 7,1% rispetto ai tre anni precedenti. Il titolo Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, si è confermato molto competitivo e anche quest’anno si è classificato nelle prime posizioni tra le società comparabili, con una performance del 20% e un ritorno complessivo per l’azionista del 28%. A novembre ha toccato il nuovo massimo storico a 3,70€/azione e a fine anno, con una capitalizzazione di 7,3 miliardi di euro, si conferma al 14° posto per dimensione tra le società del FTSE MIB.

    Bonifica frattamaggiore

    La ripresa economica in Europa, invece, è stata meno omogenea. Crescita negativa e alti tassi di disoccupazione hanno caratterizzato ancora i Paesi colpiti dalla crisi del debito sovrano, ma la percezione del rischio da parte degli investitori si è ridotta. Il rendimento del BTP decennale è passato dal 4,5% al 4,1%, con il differenziale BTP/Bund tedesco in calo da 319 a 216 punti base. Francoforte è stata la migliore Borsa in Europa (+21,4%), Piazza Affari chiude l’anno con un +16,6%.

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    Andamento Prezzo Terna e Settore Utilities

    Nel 2013, il settore delle Utilities europeo con un guadagno del 7,1% ha mostrato un’inversione di tendenza rispetto alle performance negative registrate nei tre anni precedenti. Nonostante il diverso comportamento del settore, il titolo Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, si è confermato molto competitivo. Infatti, anche quest’anno si è classificato nelle prime posizioni tra le società comparabili, con una performance del 20% e un ritorno complessivo per l’azionista del 28% (Total Shareholder’s Return o TSR, che comprende oltre alla performance anche i dividendi). A novembre ha toccato il nuovo massimo storico a 3,70€/azione e a fine anno, con una capitalizzazione di 7,3 miliardi di euro, si conferma al 14° posto per dimensione tra le società del FTSE MIB.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo: Terna, Trino – Lacchiarella al collaudo

    Infrastrutture, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, inizia il collaudo della nuova linea elettrica Trino-Lacchiarella che collega il Piemonte e la Lombardia. Grazie a quest’opera si potranno ottenere consistenti economie per il territorio, a fronte di un investimento di 300 milioni di euro. La nuova linea consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete. All’infrastruttura sono, inoltre, associati anche evidenti benefici ambientali: la linea permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150 mila tonnellate l’anno.

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    “Inizieranno le prove di collaudo per la nuova linea elettrica, targata Terna che collega il Piemonte e la Lombardia. E, se non ci saranno intoppi, a febbraio l’elettrodotto da 380 kilovolt (kV), lungo 95 chilometri, che si snoda tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), entrerà definitivamente in funzione. Con consistenti economie per il territorio a fronte dei 300 milioni di investimento sostenuti dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo: minori costi per 50 milioni di euro l’anno a beneficio di cittadini e imprese.

    Senza contare i riflessi positivi per il sistema elettrico dell’area nord-occidentale del paese visto che la nuova linea consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete (con il conseguente utilizzo di 500 megawatt di potenza più efficiente da convogliare verso i centri di consumo lombardi) e riducendo le perdite di rete per 220 milioni di chilowattora l’anno.

    Trino lacchiarella Sole

    All’infrastruttura – che, data la sua rilevanza strategica sia a livello nazionale che interregionale, fu inclusa all’interno del piano di sviluppo della rete elettrica nazionale del 2008 approvato dal ministero dello Sviluppo economico l’11 dicembre di quell’anno – sono poi associati anche evidenti benefici ambientali: la linea, infatti, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150 mila tonnellate l’anno (in pratica, l’equivalente di quanto immesso in atmosfera da circa 20mila automobili di media cilindrata) e soprattutto ha portato alla demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici.

    Per la Trino Lacchiarella, Terna ha infatti usato per l’8o% del tracciato i pali tubolari monostelo con ingombro assai ridotto rispetto ai tralicci tradizionali. Per la prima volta si è fatto cosi ricorso alle nuove strutture “germoglio” che sono state progettate dall’architetto Hugh Dutton, vincitore del concorso lanciato da Terna nel 2007 per coniugare insieme architettura, tecnologia e rispetto dell’ambiente.

    Il completamento dell’opera ha richiesto due anni e mezzo. Come detto, nel 2008 l’elettrodotto viene inserito nel piano di sviluppo e, a gennaio 2010, incassa il decreto di compatibilità ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e del dicastero dei Beni culturali.

    Poi, tra luglio e agosto dello stesso anno, arrivano gli ok del territorio – la linea, va ricordato, insiste su 3 province, 34 comuni e 3 enti parco con il rilascio delle intese da parte di Piemonte e Lombardia e, a novembre, il Mise firma il decreto di autorizzazione e trasmette il provvedimento all’Ambiente.

    Di lì a poco, è il gennaio 2011, partono i cantieri per il nuovo elettrodotto cruciale per l’area nord occidentale della penisola. Dove, nel corso degli ultimi anni, si è assistito a un notevole aumento della produzione di energia elettrica e, nel contempo, a una significativa crescita del fabbisogno delle due regioni, con un conseguente incremento dei consumi.

    Il mutato scenario ha quindi determinato un forte aumento dei flussi di potenza sulle vecchie linee elettriche a 380 kilovolt “Rondissone – Turbigo” e “Trino – Castelnuovo” provocando una strozzatura della rete e rendendo necessario il cambio di passo.”

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio, Terna, nel 2013 fonti rinnovabili +30%

    Energia, secondi i dati 2013 comunicati da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, il peso delle fonti rinnovabili sale al 30%. Nel 2013 la domanda di energia elettrica – soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale – vede per il 56,8% produzione termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica e 7,0% fotovoltaica e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

    Terna nel 2013 Fonti Rinnovabili in crescita

    Si consuma sempre meno elettricità, si usano sempre di più le rinnovabili. Questo ci dicono i dati sulla domanda di energia in Italia per il 2013. Si tratta del secondo peggior anno dall’inizio della crisi (battuto solo dal 2009), ma soprattutto si tratta del secondo calo consecutivo. A dimostrazione di come la diminuzione della domanda di energia elettrica sia ormai da considerare un calo strutturale. Un dato che si spiega sia con il calo dovuto alla minor produzione industriale, sia ai miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica. Allo stesso modo, bisogna valutare il dato sulle energie rinnovabili, che ormai coprono attorno al 30% del fabbisogno complessivo.

    Ma andiamo con ordine, partendo dai dati principali che sono stati comunicati da Terna, la società che si occupa del “dispacciamento” dell’energia elettrica in Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Per il secondo anno consecutivo la domanda di elettricità in Italia registra un segno meno: la flessione è stata del 3,4% rispetto al 2012, che a sua volta aveva chiuso con un calo dell’1,9% sul 2011. Si tratta del calo più consistente da inizio secolo dopo quello del 2009, quando il decremento sull’anno precedente fu pari al 5,7%.

    All’interno dei dati, c’è poi il capitolo rinnovabili. Le energie verdi soddisfano sempre di più la domanda, a scapito dei produttori tradizionali, in particolare il termoelettrico (gas e carbone). Secondo le stime di Terna, nel 2013 la domanda di energia elettrica – soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale – vede per il 56,8% produzione termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica e 7,0% fotovoltaica e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (277,4 miliardi di kWh) è in diminuzione del 3,6% rispetto al 2012. In aumento le fonti di produzione idroelettrica (+21,4%), fotovoltaica (+18,9%), eolica (+11,6%) e geotermica (+1,0%); in calo invece la fonte termoelettrica (-12,0%).

    A livello territoriale le flessioni più consistenti si registrano in Sardegna (-16,4%) e nella macroarea del nord-ovest (-7,8%) che include Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda invece il mese di dicembre 2013, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,2% rispetto a dicembre dello scorso anno.

    FONTE: Repubblica

  • Cattaneo Flavio, Terna, nuova linea elettrica Trino-Lacchiarella al collaudo

    Trino-Lacchiarella, sono iniziate le prove di collaudo per la nuova linea elettrica che collega il Piemonte e la Lombardia. L’opera, realizzata da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete. La nuova linea, inoltre, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150mila tonnellate l’anno e prevedrà la demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici.

    Tralicci sulla neve in alta quota

    Inizieranno le prove di collaudo per la nuova linea elettrica, targata Terna, che collega il Piemonte e la Lombardia. E, se non ci saranno intoppi, a febbraio l’elettrodotto da 380 kilovolt (kV), lungo 95 chilometri, che si snoda tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), entrerà definitivamente in funzione.
    Con consistenti economie per il territorio a fronte dei 300 milioni di investimento sostenuti dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo: minori costi per 50 milioni di euro l’anno a beneficio di cittadini e imprese. Senza contare i riflessi positivi per il sistema elettrico dell’area nord-occidentale del paese visto che la nuova linea consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete (con il conseguente utilizzo di 500 megawatt di potenza più efficiente da convogliare verso i centri di consumo lombardi) e riducendo le perdite di rete per 220 milioni di chilowattora l’anno.
    All’infrastruttura – che, data la sua rilevanza strategica sia a livello nazionale che interregionale, fu inclusa all’interno del piano di sviluppo della rete elettrica nazionale del 2008 approvato dal ministero dello Sviluppo economico l’11 dicembre di quell’anno – sono poi associati anche evidenti benefici ambientali: la linea, infatti, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150mila tonnellate l’anno (in pratica, l’equivalente di quanto immesso in atmosfera da circa 20mila automobili di media cilindrata) e soprattutto ha portato alla demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici. Per la Trino-Lacchiarella, Terna ha infatti usato per l’80% del tracciato i pali tubolari monostelo con ingombro assai ridotto rispetto ai tralici tradizionali. Per la prima volta si è fatto così ricorso alle nuove strutture “germoglio” che sono state progettate dall’architetto Hugh Dutton, vincitore del concorso lanciato da Terna nel 207 per coniugare insieme architettura, tecnologia e rispetto dell’ambiente.
    Il completamento dell’opera ha richiesto due anni e mezzo. Come detto, nel 2008 l’elettrodotto viene inserito nel piano di sviluppo e, a gennaio 2010, incassa il decreto di compatibilità ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e del dicastero dei Beni culturali. Poi, tra luglio e agosto dello stesso anno, arrivano gli ok del territorio – la linea, va ricordato, insiste su 3 province, 34 comuni e 3 enti parco – con il rilascio delle intese da parte di Piemonte e Lombardia e, a novembre, il Mise firma il decreto di autorizzazione e trasmette il provvedimento all’Ambiente. Di lì a poco, è il gennaio 2011, partono i cantieri per il nuovo elettrodotto cruciale per l’area nord-occidentale della penisola. Dove, nel corso degli ultimi anni, si è assistito a un notevole aumento della produzione di energia elettrica e, nel contempo, a una significativa crescita del fabbisogno delle due regioni, con un conseguente incremento dei consumi. Il mutato scenario ha quindi determinato un forte aumento dei flussi di potenza sulle vecchie linee elettriche a 380 kilovolt “Rondissone-Turbigo” e “Trino-Castelnuovo” provocando una strozzatura della rete e rendendo necessario il cambio di passo.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Terna Italia-Francia, Flavio Cattaneo i lavori inizieranno nel 2014

    Firmato al Mise alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero. Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “L’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato”.

    Terna Accordo Per Nuova Interconnessione Italia Francia da 500 Megawatt

    Terna: accordo per nuova interconnessione Italia-Francia da 500 Megawatt

    Il memorandum, firmato al ministero alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, tra Terna, Confindustria e le associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuovi collegamenti elettrici con l’estero, finanziate da soggetti terzi, rappresenta la prima attuazione concreta del sistema di sostegno degli investimenti varato dalla legge 99 del 2009 che ha introdotto misure per promuovere il mercato unico dell’energia elettrica attraverso i cosiddetti ‘interconnector’ con il coinvolgimento finanziario di clienti finali con alti consumi. Il memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori e gli impegni delle parti relativi alla realizzazione sono soggetti ad alcune condizioni sospensive, tra i quali le autorizzazioni e l’esenzione dall’accesso a terzi sulla capacita’ di trasporto, che sara’ riservata agli assegnatari. Al verificarsi di queste condizioni, l’interconnessione sara’ realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato (…).

    Corriere

    E’ stato firmato al Mise, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero, finanziate da soggetti investitori terzi in attuazione della legge 99/2009 (definite interconnector, in coerenza con i regolamenti comunitari). Il Memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori per le attivita’ di costruzione e l’esercizio degli interconnector ed in particolare le attivita’ di realizzazione di un nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 MW, con un impegno finanziario di circa 400 milioni di euro.
    ”Attraverso questa nuova infrastruttura – ha dichiarato il Ministro Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacita’ di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicita’ nelle condizioni di fornitura. Per l’Italia, questo obiettivo riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitivita’ dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno. L’accordo firmato e’ inoltre pienamente linea con le priorita’ di intervento del Governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. (…)

    Affari Italiani

    L’Ad Flavio Cattaneo ha detto che i lavori sull’opera inizieranno nel 2014, l’infrastruttura entrerà in funzione agli inizi del 2018. Il comunicato del ministero spiega che “le imprese che hanno aderito al sistema si sono impegnate a realizzare a proprie spese le nuove opere in cambio del diritto di beneficiare di energia a prezzi europei, dal 2010 e per 6 anni, e di poter godere dell’esenzione dal diritto di accesso dei terzi sulle nuove linee per un periodo di 20 anni, secondo le condizioni che saranno stabilite per ciascuna linea dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico con il parere dell’Autorità.
    In una nota successiva di Terna si aggiunge che “l’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato. La realizzazione dell’Interconnessione si inquadra nell’ambito delle attività non tradizionali del Gruppo Terna, per le quali – come annunciato lo scorso 6 febbraio nella presentazione del Piano Strategico 2013-2017 – era stato previsto un ammontare potenziale di attività pari a 900 milioni”.

    Reuters

  • Flavio Cattaneo, Toscana nuovo elettrodotto Terna ai nastri di partenza

    30 milioni di euro di risparmi l’anno per il sistema elettrico a fronte di un investimento pari a 135 milioni di euro. Sono questi i vantaggi del nuovo elettrodotto toscano da 380 kV “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara” realizzato da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. La nuova linea consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio elettrico dell’area, risolvendo alcune criticità locali.

    Toscana Nuovo Elettrodotto Terna Ai Nastri Di Partenza

    I vantaggi sono evidenti: 30 milioni di euro di risparmi l’anno per il sistema elettrico a fronte di un investimento pari a 135 milioni di euro. Sono i numeri del nuovo elettrodotto toscano da 380 kV “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara” realizzato da Terna ed entrato definitivamente in servizio. La nuova linea (quasi 39 chilometri di cavo di cui 35,5 km aerei e 3,1 in cavo), firmata dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo, consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio elettrico dell’area, risolvendo alcune criticità locali.

    Oltre alle ricadute positive per il sistema, al nuovo elettrodotto saranno associati anche significativi benefici ambientali, soprattutto in termini di razionalizzazione. Proprio in questi giorni, infatti, Terna Rete Italia – la controllata, affidata a Gianni Armani, che si occupa dell’esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete – ha demolito un vecchio traliccio che insisteva su una delle aree di maggiore pregio paesaggistico della Toscana, la collina di Giogoli. Un passaggio, quest’ultimo, che rientra in un corposo piano di demolizioni, avviato prima dell’estate e che si concluderà nelle prossime settimane, nell’area compresa tra Calenzano, Poggio a Caiano, Casellina e Santa Barbara.

    Con il nuovo elettrodotto, infatti, la spa dell’alta tensione procederà a una consistente bonifica ambientale eleminando complessivamente 116 chilometri di vecchie linee aeree, a fronte della realizzazione dei quasi 36 chilometri del nuovo elettrodotto. In sostanza, per ogni chilometro costruito saranno dismessi oltre 3 chilometri di vecchie linee. Gli oltre 350 tralicci che saranno abbattuti consentiranno poi di recuperare circa 4.500 tonnellate di acciaio e oltre mille metri cubi di calcestruzzo. Inoltre, per un tratto della nuova linea, sono stati utilizzati, per la prima volta in Italia, i tralicci disegnati per Terna dall’architetto britannico Norman Foster, con un ingombro ridotto rispetto ai vecchi pali e quindi con un ridotto impatto sull’ambiente circostante.

    La nuova linea rientra nei 200 milioni di investimenti che la spa di Cattaneo ha messo in campo negli ultimi cinque anni per ammodernare la rete regionale con una serie di interventi, tra cui la razionalizzazione della rete di Lucca. Dopo l’elettrodotto entrato in esercizio, il gruppo ha in cantiere in Toscana progetti di sviluppo per 400 milioni di euro. Tra le opere principali, c’è il riassetto della rete di Arezzo – che servirà a proteggere il sistema dai rischi di blackout e a renderlo più sicuro – attraverso la realizzazione di un elettrodotto tra la stazione elettrica già esistente di Santa Barbara e quella di Monte San Savino. Anche in questo caso, la messa in esercizio della nuova linea porterà con sé la dismissione di circa 100 chilometri di vecchi elettrodotti. Altre infrastrutture in programma, poi, sono la stazione di Lucca e l’elettrodotto a 380 kV Colunga e Calenzano, tra Toscana ed Emilia Romagna, che permetterà di eliminare alcuni colli di bottiglia in quell’area, aumentando la magliatura della rete e la relativa capacità di trasporto.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo: Via alla prima linea elettrica internazionale finanziata da privati

    E’ stato firmato presso il Ministero dello Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Si tratta di un secondo cavo privato, che correrà al fianco di quello di Piossasco, da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni.

    Elettrodotto Francia

    Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati.

    ITALIA-Francia

    Si tratta di un secondo cavo privato che correrà al fianco di quello pubblico Piossasco – Grand Ile 54a Piemonte e Savoia inaugurato da Terna il 15 luglio scorso, e come quello sarà da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni. La realizzazione di nuove linee elettriche di interconnessione estera finanziate da investitori é prevista dalla legge 99/2009 (disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) all’articolo 32, che introduce misure per favorire il mercato unico dell’energia proprio attraverso lo sviluppo di “interconnector”.
    Il memorandum firmato – alla sede dello Sviluppo Economico e alla presenza di Confindustria – disciplina quindi i rapporti tra Terna e i finanziatori della costruzione e dell’esercizio degli ‘interconnector’, e in particolare le attività di realizzazione di questo nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 mw. “Attraverso questa nuova infrastruttura- spiega il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacità di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicità nelle condizioni di fornitura”.
    Per l’Italia, questo obiettivo “riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitività dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno- aggiunge Zanonato- l’accordo firmato é inoltre pienamente linea con le priorità di intervento del governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. “La nuova interconnessione elettrica Italia-Francia rappresenta un’iniziativa positiva e lungimirante a sostegno della competitività dell’industria italiana”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, la federazione che raggruppa i produttori nazionali di acciaio, e tra i quattro firmatari del memorandum of understanding siglato a Roma, ha commentato l’accordo.
    “’La nuova interconnessione – ha spiegato Gozzi – permetterà infatti alle nostre industrie di poter eliminare alla base una delle leve distorsive – e penalizzanti – per la nostra competitività a livello europeo, ovvero gli alti costi energetici, offrendoci l’opportunità di misurarci con i nostri maggiori concorrenti ad armi pari. E quindi di esprimere appieno l’eccellenza imprenditoriale e produttiva che, da sempre, contraddistingue il nostro settore”. Gozzi dà quindi atto al Ministro dello Sviluppo Zanonato e a Terna, ovvero al suo amministratore delegato, Flavio Cattaneo, “di aver posto, con questo accordo, le basi per una piu’ decisa e organica politica industriale nazionale”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo (Terna): ci aspettiamo novità positive per gli azionisti

    Terna chiude i primi nove mesi dell’anno in positivo con utile a 411,6 milioni, ebitda a 1.132 miliardi e ricavi pari a 1,4 miliardi. L’AD della società, Flavio Cattaneo, ha confermato gli obiettivi per fine 2013 e ha annunciato al mercato che ulteriori miglioramenti potrebbero arrivare da operazioni che riguardano attività “no core”. “Al momento – ha dichiarato Cattaneo – abbiamo una politica di dividendi stabile: 19 cent per noi è una buona base, poi c’è il contributo delle attività non tradizionali con un payout del 60% sui risultati; per le attività non tradizionali ci aspettiamo novità che saranno positive per gli azionisti”.

    Bonifica frattamaggiore

    Ancora un trimestre in crescita per Terna, la società controllata da Cassa Depositi Prestiti che gestisce la rete di alta tensione. Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile salito a 411,6 milioni, mentre l’amministratore delegato Flavio Cattaneo ha confermato gli obiettivi per fine 2013 e ha annunciato al mercato che ulteriori miglioramenti potrebbero arrivare da operazioni che riguardano attività “no core”.

    In sostanza, si confermano gli obiettivi del piano industriale. Allo stesso tempo. il manager ha ribadito che per la fine del 2013 potrebbe essere annunciata una operazione che prevede la crescita per linee esterne, nel campo dell’energia ma non in quello delle reti. Con lo scopo di aumentare ulteriormente i margini, visto che nei prossimi anni, con il completamente dell’ammodernamento della rete, la crescita in Italia andrà a rallentare.

    Terna ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto di 411,6 milioni, in crescita del 15,8% rispetto ai 355 milioni dello stesso periodo del 2012. L’ebitda si attesta a 1.132 miliardi con un incremento del 10,1% e l’ebit è cresciuto del 12,9% a 810,7 milioni. I ricavi dei primi 9 mesi sono pari a 1,4 miliardi, in progresso del 7,9% rispetto all’analogo periodo del 2012. Nel terzo trimestre i ricavi ammontano a 482,4 milioni (+9,1%), mentre l’ebitda si attesta a 400 milioni (+11,3%) e l’utile netto di periodo risulta pari a 147,9 milioni, in aumento del 10,7% rispetto al terzo trimestre 2012. I risultati dell’utile, a sdetta degli analisti, sono superiori al consensus.

    “Al momento – ha dichiarato Cattaneo – abbiamo una politica di dividendi stabile: 19 cent per noi è una buona base, poi c’è il contributo delle attività non tradizionali con un payout del 60% sui risultati; per le attività non tradizionali ci aspettiamo novità che saranno positive per gli azionisti”. Cattaneo non ha fornito indicazioni sulle opportunità di crescita nelle attività non tradizionali: “in questa fase non possiamo commentare nulla, ci sono opportunità ma per le novità dovete aspettare fine anno”. Ed ha poi precisato che si guarda solo “alle opportunità che creano valore per gli azionisti, altrimenti non c’è ragione”.

    FONTE: Repubblica

  • Flavio Cattaneo, Terna tra le eccellenze del nostro Paese

    “Proud to be italian. Alla scoperta delle aziende eccellenti che il mondo ci invidia” è l’evento realizzato in collaborazione tra Siemens e Sette sul tema delle eccellenze italiane presenti a diverse latitudini sul territorio nazionale. Tra queste spicca Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, primatista europea per il “ponte elettrico sullo stretto” che collega Calabria e Sicilia per la trasmissione di energia.

    Bonifica frattamaggiore

    L’eccellenza italiana esiste ed è presente a diverse latitudini sul territorio nazionale. Questo è il tema dell’evento “Proud to be italian. Alla scoperta delle aziende eccellenti che il mondo ci invidia” che si è svolto alla Sala Buzzati del Corriere della Sera realizzato in collaborazione tra Siemens e Sette. L’appuntamento è stata un’occasione per discutere della competitività delle aziende italiane, confermata da riconoscimenti concreti che vengono dal mercato nazionale e internazionale.

    Il progetto “Proud to be Italian” nasce proprio per parlare di quest’Italia, a volte nascosta e dimenticata, fatta di storie di eccellenza collegate da un filo comune, quello delle competitività. 
Di qui la partenza di questo percorso virtuoso, alla scoperta di realtà che il mondo ci invidia, in luoghi spesso insospettabili.

    Così tra i “primatisti europei” c’è anche Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo e il suo “ponte elettrico sullo stretto”, che collega Calabria e Sicilia per la trasmissione di energia. Mentre per alcuni avanzatissimi sistemi di diagnosi figura un Istituto Sanitario di Napoli, mentre la flotta di bus ecologici in servizio in una città Smart come Vienna è stata realizzata e fornita da un costruttore umbro, così come un modernissimo produttore di cioccolato lombardo – che presidia l’intera filiera dalla raccolta delle fave di cacao alla produzione finale – fornisce le più note catene di distribuzione, comprese quelle britanniche.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio, Trimestrale Terna buoni risultati in congiuntura non favorevole

    Trimestrale Terna, i conti pubblicati battono le stime del consenso. Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è cresciuto a 411,6 milioni, i ricavi sono saliti a 1,401 miliardi e l’ebitda si è attestato a 1,133 miliardi. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all’estero”.

    Foto Cattaneo GIUGNO2013

    Buoni risultati in una congiuntura non favorevole. Così l’ad di Terna, Flavio Cattaneo, ha commentato i conti pubblicati che hanno battuto le stime del consenso. Nel terzo trimestre dell’anno l’utile netto è cresciuto del 10,7% a 147,9 milioni (133,6 milioni nello stesso periodo del 2012) rispetto ai 135 milioni previsti. Bene anche i ricavi, che grazie all’effetto del maggior corrispettivo di utilizzo rete sono saliti del 9,1% a 482,4 milioni (472 milioni il consenso), e i margini: l’ebitda si è attestato a 400,8 milioni (+11,3%) rispetto ai 389 milioni del consenso.

    Per quanto riguarda, invece, i primi nove mesi dell’anno, Terna ha registrato un utile netto a 411,6 milioni, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2012. I ricavi sono saliti del 7,9% a 1,401 miliardi, riferibili per 1,242 miliardi al corrispettivo di trasmissione (+106,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2012). L’ebitda ha mostrato un incremento del 10,1% a 1,133 miliardi.

    Gli investimenti complessivi nel periodo sono risultati in flessione a 758 milioni rispetto ai 778,4 milioni (-2,6%) di un anno fa “sostanzialmente per effetto della differente dinamica degli stessi nei due esercizi considerati e alle significative attività svolte sulla Sorgente-Rizziconi nel corso del 2012”, ha spiegato la stessa Terna. Nonostante il calo degli investimenti, l’indebitamento finanziario netto è cresciuto a 6,340 miliardi dai 5,855 miliardi registrato alla fine dello scorso esercizio.

    Il cda di Terna ha anche deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2013 di 7 centesimi di euro per azione, in linea con la politica dei dividendi annunciata lo scorso 6 febbraio 2013. L’acconto sul dividendo verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.

    “Bisogna lavorare ancora molto”, ha aggiunto Cattaneo, “anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all’estero”.

    A Piazza Affari il titolo, in linea al calo del Ftse Mib, cede il 2,32% a 3,614 euro. Prima dell’uscita dei conti questa mattina Equita ha ribadito il rating hold e il target price a 3,6 euro sull’azione, come Banca Imi (target price a 3,43 euro), mentre Kepler Cheuvreux e Mediobanca securities continuano a puntare (buy e outperform con prezzi obiettivo a 3,64 euro e a 3,90 euro), ritenendo che il vero focus sia sullo sviluppo delle attività non tradizionali così come sull’aggiornamento del piano industriale atteso a febbraio.

    “Gli investimenti pari a circa 750 milioni danno credibilità all’obiettivo che l’azienda si è posto, ovvero raggiungere un livello di capex simile allo scorso anno a 1,1 miliardi”, si legge nella nota di Mediobanca Securities che apprezza anche la capacità della società di finanziarsi a prezzi altamente competitivi.

    FONTE: Milano Finanza