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  • Umbria, De Pierro nomina Lorenzo Lombardi vice responsabile regionale


    Il regista di San Giustino ha ricevuto la nomina direttamente dal presidente dell’Italia dei Diritti, che qualche giorno prima gli aveva già assegnato il ruolo di vice responsabile del Dipartimento Beni Culturali, e prenderà il posto del dimissionario Giampiero Prugni

    Roma – Dopo i successi cinematografici, per il regista Lorenzo Lombardi arriva un importante incarico dal movimento politico nazionale Italia dei Diritti.
    Il presidente Antonello De Pierro lo ha scelto con nomina diretta, qualche giorno fa, come vice responsabile nazionale per i Beni Culturali, e ora come vice responsabile regionale per l’Umbria.
    Con quest’ultima delega prende il posto del dimissionario Giampiero Prugni, ex candidato presidente alla Regione Umbria, che aveva, tra le altre cose, lanciato l’idea del Perugia International Film Festival, proponendo la direzione artistica all’attrice Monica Bellucci.
    L’Italia dei Diritti infatti non parteciperà alle elezioni del 31 maggio 2015 causa vizio di forma nella presentazione delle firme dei sostenitori malgrado la consegna nei termini stabiliti.

    Sono onorato di ricevere ben due nomine di tale rilievo — ha dichiarato Lombardi —. Sono orgoglioso di essere umbro e quindi italiano e questi due incarichi mi permetteranno di dare voce nuova e giovane alla mia regione e alla Cultura del nostro Bel Paese”.

    Il giovane film-maker ha poi continuato: “Sono convinto che l’epoca storica in cui viviamo ci abbia sottratto molto, ma al tempo stesso abbia scosso i nostri animi per una nuova rinascita, sia essa sociale, economica, culturale. Per l’Umbria, assieme al responsabile Massimiliano Sirchi, cercheremo di migliorare lo stato della nostra regione con proposte innovative ed efficienti focalizzando l’attenzione sui diritti che non devono essere calpestati (sanità, lavoro, infrastrutture, ambiente, innovazione), tutelando la nuova e la vecchia generazione”.

    Sulla nomina ha detto la sua anche il leader De Pierro: “Credo che Lorenzo Lombardi sia l’uomo nuovo che possa portare, grazie alle sue competenze professionali, uno slancio positivo, innovativo e rivoluzionario all’Italia dei Diritti e grazie alle sue conoscenze nel mondo dell’arte saprà valorizzare anche il cinema made in Italy”.

  • Italia dei Diritti vera novità a elezioni amministrative di Perugia


    Grande entusiasmo ha suscitato la presenza del presidente del movimento Antonello De Pierro alla presentazione delle liste a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Wladimiro Boccali

    Perugia – Sono stati il sindaco Wladimiro Boccali e l’Italia dei Diritti, con a capo il suo presidente Antonello De Pierro, i veri protagonisti dell’incontro organizzato per la presentazione della coalizione di centrosinistra a Perugia l’altra sera nei locali dell’ex lanificio in località Ponte Felcino. Un appuntamento a cui i sostenitori della parte politica fedele al ricandidato sindaco uscente hanno risposto in massa in un’atmosfera festosa, con un fiume di gente che è scivolato entusiasta nella grande sala dove la ressa era imponente, tanto rendere ardua ogni stima circa il numero dei presenti, tra cui anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l’assessore Silvano Rometti.

    Da una parte la curiosità di conoscere la nuova offerta politica da portare in dote alla città, su cui Boccali non ha deluso le aspettative parlando di quanto di buono è stato fatto dalla sua squadra negli ultimi 5 anni e tracciando le linee programmatiche future nei più disparati settori, leggendo tutto d’un fiato un ottimo e condivisibile discorso scritto forse per evitare di omettere qualche punto importante. Dall’altra quella di iniziare a mettere a fuoco una figura nuova che, negli ultimi mesi si è imposta sempre più nel panorama politico perugino, l’Italia dei Diritti appunto, fondata alcuni anni or sono dal giornalista romano Antonello De Pierro come movimento extraparlamentare e che proprio dal capoluogo umbro aveva lanciato, nell’ultimo scorcio dell’anno scorso, la sua trasformazione in entità politica lanciata verso l’ingresso nelle sedi istituzionali.

    E c’era molta attesa in sala per l’annunciata presenza del leader De Pierro, che è giunto accompagnato dal responsabile nazionale del Coordinamento Territoriale e Circoli Ivano Saitta e dai vertici umbri del movimento, il responsabile regionale Massimiliano Sirchi e il vice Giampiero Prugni, nonché dalla vice responsabile perugina Catia Gori, a locale già pieno ai limiti della capienza. Il termometro dell’entusiasmo ha fatto registrare improvvisamente una consistente e repentina impennata verso l’alto, vista la notevole attività svolta a livello nazionale sempre a tutela dei diritti dei più deboli, che gli ha fatto conquistare ad oggi il 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/.

    Un tripudio che per qualche minuto ha oscurato e marginalizzato nell’attenzione dei presenti quanto avveniva sul palco degli interventi e ha fatto salire notevolmente le quotazioni della lista che ospita i candidati dell’Italia dei Diritti, Ivano Saitta, Massimiliano Sirchi, Catia Gori ed Elena Prugni. Una lista voluta fortemente dal vice sindaco uscente Nilo Arcudi, che ha chiesto aiuto all’Italia dei Diritti per l’apporto di un valore aggiunto alla formazione di una compagine competitiva, che potesse offrire alla città un’iniezione benefica di ossigeno nei centri tessutali più importanti. Un sos accolto immediatamente dal responsabile del Coordinamento Territoriale Saitta e dal responsabile regionale Sirchi che, dopo aver incassato l’approvazione del presidente De Pierro, hanno dato via a un progetto ambizioso che ha coinvolto gran parte delle realtà associazionistiche di Perugia, confluite nella solida formazione “Unione Civica”.

    Ho immediatamente sposato quest’idea – ha dichiarato De Pierro – per fornire ai cittadini di Perugia il supporto rappresentato dai nostri valori portanti, che trovano compiuta espressione nei principi di legalità e giustizia e nel rispetto assoluto dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale, che sono alla base del nostro concetto di politica. Il nostro impegno è volto a porre costantemente i corpi collettivi al primo posto, puntando in particolar modo sul rispetto dell’etica in ogni manifestazione comportamentale nell’espletamento del mandato affidato dall’elettorato tramite l’espressione di suffragio. Chi crede di poter fare politica al servizio e nell’interesse supremo del popolo può andare d’accordo con noi, ma chi invece nasconde sotto una parvenza di devozione istituzionale un orientamento intenzionale che mira al mero esercizio del potere affidatogli per la salvaguardia dei suoi tornaconti personali con noi dovrà fare i conti e sarà battaglia. Oggi è quanto mai necessario riavvicinare la gente alla politica e soprattutto favorirne la partecipazione attiva. E’ questa la vera sfida che lo spaccato attuale ci impone altrimenti, e siamo fuori tempo massimo, continueremo la nostra marcia su binari morti che ci condurranno verso un punto di non ritorno. E il nostro dnatico propugnare l’etica è esteso chiaramente a tutto il parenchima istituzionale e non solo alle cariche elettive. La corruzione in Italia supera la metà di quella di tutta l’Europa, credo che la politica non possa più permettersi di tollerare ma è chiamata a interventi decisi e risolutivi. Noi ci siamo e non abbiamo mai avuto dubbi in merito, auspichiamo che anche gli altri vadano in questa direzione”.

    (Foto di Franco Simonetti)

  • Pd nel caos a Perugia, ultimatum dell’Italia dei Diritti


    Dopo le candidature di Boccali e Fioroni alle primarie, Massimiliano Sirchi, responsabile umbro del movimento presieduto da Antonello De Pierro, fa sapere che “il Partito Democratico ha l’ultima chance per fare chiarezza internamente e, in caso contrario, ci si inoltrerà in un ginepraio dagli esiti imprevedibili”

    Perugia – Il centrosinistra a Perugia è sull’orlo della deflagrazione. Il timer è stato innescato dalla presentazione della candidatura alle primarie di Anna Rita Fioroni.

    Con l’ala centrosinistra che scalpita e che potrebbe scendere in campo addirittura con due nomi di eccellenza Ivano Serafino Saitta (Italia dei Diritti) o Nilo Arcudi (Psi), l’ultimatum viene dall’ Italia Dei Diritti, il movimento nazionale fondato e presieduto da Antonello De Pierro: il Pd ha l’ultima chance per risolvere la partita al suo interno, altrimenti all’appuntamento del 2 marzo sarà tutti contro tutti.

    Mentre le primarie di coalizione registrano due candidati del Pd scesi ufficialmente in campo, il sindaco uscente Vladimiro Boccali e l’outsider Anna Rita Fioroni, che pare sia sostenuta tra gli altri dal presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il resto della coalizione è in totale subbuglio. Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti Massimiliano Sirchi puntualizza che “le primarie devono essere di coalizione con le regole e i tempi dettati dalle forze della coalizione stessa”.
    Sirchi è perentorio nello sviluppo e nell’articolazione esplicativa dell’ultimatum lanciato a nome della formazione che presiede in Umbria, dopo aver incassato da Roma anche l’approvazione del presidente De Pierro. Ribadisce infatti che “nei vari incontri che si sono succeduti nell’ultimo periodo, non ha mai avanzato la richiesta dello svolgimento delle primarie”. Si sarebbe preferito “avviare un confronto serio e serrato sulle prospettive di rilancio della città, partendo dall’analisi delle criticità che in questi ultimi anni, nonostante l’impegno dell’amministrazione guidata da Boccali, sono emerse”. Un ultimatum a cui si associa anche il Psi, con cui l’Italia dei Diritti condivide molte linee programmatiche e strategiche. Ed è sul programma, fa sapere Sirchi, che “va definito il perimetro della coalizione”.

    “In queste ore – continua l’esponente umbro dell’Idd – il confronto si è invece concentrato, purtroppo, sulle primarie per la scelta del candidato sindaco, che vede la proposta di due esponenti del Partito Democratico, rischiando di diventare l’ennesima resa dei conti all’interno del Pd. Quest’ultimo – avverte Sirchi – ha l’ultima chance per fare chiarezza internamente, scelga tra Boccali e Fioroni, in caso contrario ci si inoltrerà in un ginepraio dagli esiti imprevedibili.

  • Presentata in Regione a Perugia la sezione umbra dell’Italia dei Diritti


    All’incontro, a cui ha partecipato anche il presidente del movimento Antonello De Pierro, erano presenti il responsabile del Coordinamento Organizzazione Territoriale e Circoli Ivano Saitta, il responsabile regionale per l’Umbria Massimiliano Sirchi e il suo vice Giampiero Prugni

    Perugia – L’Italia dei Diritti presenta la sua struttura organizzativa e la nuova sede in Umbria, aggiungendo così un altro tassello al proprio scacchiere politico del Belpaese. Ieri a Perugia, presso la Sala della Partecipazione del Palazzo della Regione, si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dello schieramento politico fondato nel 2006 dal giornalista Antonello De Pierro.

    Il Responsabile regionale del partito, l’Avv. Massimiliano Sirchi, ha aperto il dibattito presentando i diversi componenti e definendo i vari punti programmatici che rappresentano il vulnus del progetto politico di questa nuova proposta politica. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione importante per conoscere direttamente i principi ispiratori, le idee ed i protagonisti impegnati in questo movimento. Sono intervenuti ai lavori anche il Responsabile del Coordinamento Organizzazione Territoriale e Circoli Ivano Saitta ed il Vice Responsabile Giampiero Prugni, i quali hanno denunciato con i loro accorati interventi la situazione di stasi della situazione politica regionale. L’Italia dei Diritti vuol far riappropriare i cittadini dei propri diritti, ripartendo dai concetti fondamentali della convivenza tra i popoli, quali la responsabilità civile di ogni soggetto civile, politico o pubblico. La stessa responsabilità civile che dirigenti e amministratori pubblici dovrebbero assumere nell’esercizio delle proprie funzioni. Occorre controllare drasticamente la cattiva abitudine, che caratterizza l’amministrazione pubblica, di appoggiarsi a società esterne per ogni sorta di consulenza, cercando al contrario di valorizzare il più possibile le competenze interne. Con la stessa determinazione è necessario rivedere, inoltre, il mondo delle municipalizzate e delle aziende correlate a funzioni pubbliche, fucina e volano allo stesso tempo del sistema clientelare che caratterizza il nostro paese e la nostra regione. L’Italia dei Dirittinasce con l’obiettivo di dare una rappresentanza ed una voce autorevole a quella parte della società civile che è disposta a mettersi in gioco per rifondare, in modo radicale, le istituzioni politiche, sociali ed economiche del Paese, nel solco delle grandi culture politiche liberali e riformiste. Un soggetto politico, quello guidato da Antonello De Pierro, che crede fortemente nel diritto, che vede nella lealtà e nella legalità gli assi portanti della democrazia di un paese.

    Un movimento, l’Italia dei Diritti, che si fa portavoce delle istanze dei cittadini e che manifesta a chiare lettere e a voce alta il proprio dissenso e la propria indignazione di fronte all’immobilismo che caratterizza la scena politica ed economica degli ultimi venti anni.