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  • BAROCCO, DIALOGO ARCHITETTONICO CATANIA-AUSTRIA IN VISTA DI EXPO 2015

    CATANIA – Un anticipo internazionale dell’Expo 2015 di Milano approda nel capoluogo etneo grazie a un dialogo culturale tra architetti catanesi e austriaci. Perché Catania, seppur geograficamente lontana dall’Austria, condivide con Vienna e la sua intera nazione lo splendore dell’architettura barocca. Dall’8 maggio all’8 giugno, la Chiesa di S. Francesco Borgia in via Crociferi ospiterà la mostra “Architettura in Austria. Dialogo tra storia e contemporaneità”, proprio per rimarcare una sintonia creativa tra le due civiltà che non è solo testimonianza di un sontuoso passato ma occasione per un nuovo sviluppo architettonico della città siciliana.

    L’esposizione – organizzata dalla Soprintendenza di Catania e dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti etnei in collaborazione con l’architetto Arianna Callocchia, curatrice della mostra – sarà anticipata dalla presentazione del progetto del padiglione austriaco a Expo Milano 2015, con un road show partito pochi giorni fa dal capoluogo lombardo che, dopo la tappa di Catania, si svolgerà anche a Roma, Bolzano, Padova e Bologna. Sarà lo stesso progettista dell’opera, il prof. Klaus K. Loenhart, a illustrare il “breathe.austria” – com’è stato definito il «contributo austriaco all’esposizione universale» – in concomitanza con l’inaugurazione della mostra in programma giovedì 8 maggio, alle 17.30, nella Chiesa di S. Francesco Borgia a Catania. Per l’occasione interverranno inoltre la soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Catania Fulvia Caffo, il sindaco di Catania Enzo Bianco, i presidenti di Ordine e Fondazione Architetti Giuseppe Scannella e Paola Pennisi, il Console Commerciale d’Austria a Milano e direttore dell’Ufficio ADVANTAGE AUSTRIA Michael Berger, la curatrice dell’iniziativa Arianna Callocchia, e il segretario generale di promo_legno architetto Lorena De Agostini, che nella sua relazione analizzerà le potenzialità delle costruzioni in legno in ambito urbano, dagli interventi di risanamento e recupero fino alle nuove costruzioni. Modererà il consigliere della Fondazione Architetti Michele Marchese.

    «La scelta di Catania come location dell’evento non è stata casuale – afferma il presidente della Fondazione Architetti Paola Pennisi – la maggior parte dei progetti esposti in mostra sono realizzati in città austriache in cui la prevalenza di contesti storici barocchi richiama alla mente le caratteristiche architettoniche degli edifici etnei, proclamati dall’Unesco quale patrimonio mondiale dell’Umanità. La Chiesa di S. Francesco Borgia, annessa al complesso monumentale dell’ex Collegio dei Gesuiti, ne è un esempio». «Portare il contemporaneo nei luoghi della storia – sottolinea la Soprintendente Caffo – diviene operazione culturale non solo di valorizzazione del patrimonio monumentale ma anche di partecipazione al dialogo che, nella città storica, l’architettura di qualità può generare tra passato e presente».

    «L’Austria – dichiara l’architetto Arianna Callocchia – così come l’Italia, è una nazione che vive immersa nella storia e nella conservazione del passato, ma dove sempre più spesso si possono trovare interventi contemporanei di riqualificazione urbana in città che tentano di dialogare con il contemporaneo per reinventarsi con creatività. Non solo ricercando il bello e lo stravagante ma anche ciò che è pratico, funzionale, sostenibile ed ecologico ma sempre nel pieno rispetto del preesistente».

  • INTERMODALITA’, FOCUS SU PORTO ETNEO

    Sarà il primo di una serie di appuntamenti volti a mettere in luce le leve e le criticità dello scalo etneo attraverso la viva voce degli operatori economici. “Estensione porto” è il workshop organizzato da Est, Europea Servizi Terminalisti, per tracciare lo scenario futuro dello scalo etneo, oggi più che mai al centro delle politiche di sviluppo della città di Catania.

    Mercoledì 16 aprile, alle ore 10, presso l’aula magna di Palazzo delle Scienze (Corso Italia), al centro del dibattito sarà il trasporto intermodale: in occasione dell’incontro che riunirà i portatori d’interesse del comparto, verranno infatti comunicati i dati relativi al traffico merci e alla movimentazione container, che negli ultimi anni hanno registrato un trend di crescita costante.

    Apriranno i lavori: l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Catania Angela Mazzola, il presidente di Confindustria Catania Domenico Bonaccorsi di Reburdone, il presidente dell’Ordine degli Architetti Catania Giuseppe Scannella e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Catania Santi Cascone.

    Gli interventi tecnici saranno affidati al responsabile della comunicazione di Est Mauro Nicosia, ai docenti universitari Marco Romano (professore di Logistica e distribuzione commerciale del Dipartimento di Economia e Impresa Università Catania) e Diego D’Urso (Dipartimento Ingegneria Industriale Università Catania), al vicepresidente di Confindustria Sicilia Ivo Blandina, al direttore di Est Emanuele Marocchi e al nuovo Commissario straordinario Autorità Portuale di Catania Giuseppe Alati.

    È una nuova chiave di lettura – quella che si propone di offrire “Estensione porto” – che per la prima volta consentirà di mappare la geografia dello sviluppo portuale seguendo le logiche del mercato e non solo quelle dettate dalla politica.

    «Attraverso la collaborazione che Est ha instaurato in questi anni con l’Autorità Portuale, l’Università degli Studi di Catania e gli stakeholders che operano all’interno dello scalo – spiega Mauro Nicosia – verranno illustrate analisi di marketing territoriale nate dal monitoraggio effettuato dagli addetti ai lavori e, soprattutto, dagli studi condotti dall’Ateneo, che di certo rappresentano un valido e utile supporto alla costruzione del know how e alla rappresentazione della realtà».

  • PORTO CATANIA, IL TREND DEL TRAFFICO MERCI

    In controtendenza rispetto allo scenario nazionale, il traffico merci del porto di Catania, dal 2013 al primo trimestre di quest’anno, registra dati significativi oltre che incoraggianti: + 43,59% è l’incremento relativo alla movimentazione container, che con 18.619 unità posiziona lo scalo del capoluogo etneo quale primo terminal in Sicilia per volume di traffico. Dati emersi nel corso del workshop “Estensione Porto” – tenutosi stamattina (16 aprile) a Palazzo delle Scienze di Catania, moderato da Assia La Rosa – che ha fatto il punto sullo stato attuale delle attività portuali, partendo dalle criticità per arrivare a progettualità di sviluppo basate sulla sinergia tra i principali operatori del comparto.

    La presenza di docenti, imprenditori, istituzioni e professionisti è stata la conferma della volontà comune di fare sistema per ampliare le prospettive di crescita e rilancio dell’hub catanese, fotografato e analizzato in tutti i suoi segmenti produttivi. Uno scalo portuale, dunque, che valorizzi il suo ruolo centrale nei sistemi distributivi e nella cosiddetta “City Logistics” che usa come strumento principale, ma non esclusivo, la creazione di centri di distribuzione nella periferia della città o a ridosso di essa. «Un porto pensato non solo come infrastruttura ma come opportunità sostenibile per potenziare i sistemi distributivi, il tessuto industriale e la distribuzione urbana», come ha sottolineato il prof. Diego D’Urso del Dipartimento Ingegneria Industriale Università Catania nel corso della sua relazione.

    «Parte tutto dal concetto di estensione, che dà anche il nome al nostro percorso di approfondimento – ha affermato Emanuele Marocchi direttore di Est, promotore dell’iniziativa – in termini d’integrazione, potenziamento, incremento non solo economico ma sociale e culturale di una città a partire dal suo scalo, centro nevralgico di distribuzione e termometro economico del reale potenziale commerciale. Catania non ha esaurito il suo scopo, è pronta a nuove sfide, nuovi varchi come la Darsena non potranno che essere da stimolo per un ulteriore sviluppo». Non è un caso che sia l’Università ad ospitare il ciclo di incontri «grazie agli studi condotti dal Dipartimento di Ingegneria industriale in particolare, con il quale abbiamo recentemente siglato un protocollo per l’assegnazione di borse di studio per le tesi di laurea più meritevoli come utile supporto alla costruzione del know how e alla rappresentazione della realtà», ha spiegato Mauro Nicosia responsabile comunicazione Est.

    Vocazione commerciale, turistica, culturale: «In altre parole vivere il porto come una città» ha sottolineato l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Catania Angela Mazzola, immaginando uno scalo senza barriere, nel quadro più ampio e integrato del Distretto Sud-Est che lo vede collegato a quello di Augusta». Apertura come incentivo alla produttività e al rilancio dell’economia locale e non solo, a detta dei due rappresentanti di Confindustria seduti al tavolo: per Catania il presidente Domenico Bonaccorsi di Reburdone, per la Sicilia il vicepresidente Ivo Blandina. Tenendo ben presente un rischio, fin troppo concreto, quello che il prof. Marco Romano (Logistica e distribuzione commerciale, Dipartimento Economia e Impresa Università Catania) ha definito «over capacity, uno sbilanciamento cioè tra domanda e offerta. Serve puntare sulla rimodulazione e il potenziamento della distribuzione, che è il reale sbocco per un’impresa, facendo leva sui settori trainanti come hi tech, tabacco, pesca, articoli farmaceutici per citare i principali».

    In rappresentanza delle principali categorie professionali coinvolte nel comparto, hanno esposto il proprio contributo i presidenti degli Ordini provinciali degli Ingegneri (Santi Maria Cascone) e degli Architetti (Giuseppe Scannella), che si sono soffermati sulla necessità di un’integrazione sostenibile che rispetti la natura della città storica, sia dal punto di vista strutturale che architettonico, puntando sulla riqualificazione dell’area circostante e sulla valorizzazione di un bene inestimabile come la costa. «Oggi più che mai dobbiamo fare rete e ragionare attraverso una visione più ampia – ha concluso il neo Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale Giuseppe Alati – si è già parlato della volontà del ministro relativa al riordino del comparto ed entro fine anno potrebbe già esserci una nuova geografia portuale. Ben venga il confronto e il trasferimento di conoscenza, per far convergere gli interessi del territorio attraverso una governance aperta alle esigenze dei comparti produttivi e dei portatori d’interesse».

  • BORGHETTO EUROPA, CATANIA FESTEGGIA I 40 ANNI DI LUPO ALBERTO

    Spassoso, intelligente, atipico, simpatico e sfortunato predatore: Lupo Alberto varca fieramente la soglia dei 40 anni, ma non perde la sua inconfondibile capacità di “dialogare” con i lettori (basti pensare alle molteplici campagne sociali a cui ha prestato volto e colore).

    Sono trascorsi quattro decenni esatti da quando il giovane fumettista modenese Guido Silvestri – in arte Silver – ha dato vita al microcosmo della Fattoria McKenzie, popolato da tanti animali, tra cui spicca l’azzurro e carismatico lupo, impegnato giorno e notte a incontrare l’amata gallinella Marta.

    Il resto è storia, la sua e quella delle generazioni che hanno vissuto a cavallo tra il secondo e terzo millennio, che oggi potranno festeggiare l’amico di sempre nella mostra “Lupo Alberto 40 anni”, curata dallo storico dell’immagine Ferruccio Giromini.

    Catania ospita l’evento, parte integrante di un folto numero di manifestazioni che, nel corso di un anno intero, toccheranno le città di Genova, Napoli, Milano, Cagliari, Udine, Torino e altri centri minori.

    Dal 13 giugno al 3 agosto una grande mostra informativa antologica sarà esposta negli spazi del Borghetto Europa, nell’omonima Piazza, declinando il mondo di Lupo Alberto passo dopo passo, dai libri alle campagne sociali, dal teatro alle figurine, dal cinema d’animazione ai tanti gadget. L’Agorà eventi del Borghetto accoglierà le sagome giganti dei personaggi, i pannelli con le prime pubblicazioni, gli schizzi, le edizioni speciali, le copertine più celebri, grazie a un allestimento curato nei minimi dettagli.

    Un’esclusiva per Catania e per il Borghetto, che inaugurerà il calendario di eventi estivi con questo compleanno speciale, a cui sono invitati appassionati di ogni età, collezionisti, famiglie, insegnanti.

    La prima pubblicazione del personaggio sul “Corriere dei Ragazzi” risale al 1974 e da allora Lupo Alberto e gli amici della Fattoria McKenzie, si sono trasformati in un vero fenomeno di costume, riuscendo a mettere d’accordo grandi e piccini. Dalle prime brevi strisce ai libri interamente dedicati, la mostra documenta l’amore impossibile per la gallina Marta e il perenne contrasto con il cane Mosè, ma anche le vicende dell’irresistibile talpa Enrico con la moglie Cesira, della gallina Alice amica del cuore di Marta, del colto maiale Alcide, dello sciocco papero Glicerina, dell’irascibile toro Krug e di tanti altri.

    «La sostanziosa ricorrenza del quarantennale si rivela anche l’occasione giusta per aggiornarsi sulle molteplici facce di un binomio autore/personaggio – spiega il curatore Giromini nel catalogo della mostra (Sagep Editori) – che non finisce di rinnovarsi e che continua a riservare sorprese anche a chi crede(va) di conoscerlo già bene. Le varie mostre e il volume che le accompagna provano a delineare una possibile summa delle tante incarnazioni di questo canide selvatico, sorridente e amichevole, che non esitiamo a definire con affetto sincero un vero fenomeno».

    L’AUTORE

    «Un disegnatore mette sempre qualcosa di se stesso in quello che fa. Io sono Lupo Alberto, con le sue aspirazioni, la sua spinta anarcoide e la sua emarginazione». Guido Silvestri in arte Silver (Modena, 9 dicembre 1952) inizia a lavorare nel campo del fumetto nello studio dell’autore delle Sturmtruppen Franco Bonvicini – alias Bonvi – con il quale compie il suo apprendistato. Lavora inizialmente su personaggi già famosi come Cattivik, Nick Carter e Capitan Posapiano; in breve amplia le sue attività iniziando ad essere autore delle proprie storie, sempre con questi personaggi come protagonisti, fino alla creazione definitiva nel 1974 di Lupo Alberto, personaggio che prosegue tuttora con enorme successo non solo nazionale.

    Orari di visita mostra:

    da domenica a giovedì: ore 8/21

    venerdì e sabato: ore 8/24

    INGRESSO GRATUITO

  • TELETHON CATANIA, IL 4 MAGGIO LA FESTA DELLA CITTÀ PER LA RICERCA

    Anche per il 2014 la città di Catania, insieme a Napoli, Roma e Milano, conferma il proprio sostegno a favore della Fondazione Telethon e della ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Un sostegno che si concretizza con l’organizzazione di manifestazioni sportive e culturali che, nel corso degli anni, raccolgono sempre più consensi ed espressioni di solidarietà da parte del territorio etneo.

    Dal 26 aprile al 4 maggio in piazza Università sarà allestito il Villaggio della Ricerca, punto di incontro della manifestazione dove si concentreranno attività, info point, iniziative di divulgazione sulla ricerca scientifica portata avanti nel corso degli anni da Telethon, con il supporto di ricercatori di fama nazionale, coinvolgendo anche gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori della provincia di Catania. Sarà allestita inoltre un’area spettacoli in cui si avvicenderanno numerosi artisti a partire dall’1 maggio – giorno del grande concerto “Aspettando la Walk of Life” – fino a domenica 4.

    Sempre da piazza Università, domenica 4 maggio alle 10.00, partirà lo start per la “Walk of Life” – letteralmente “camminata per la vita” – che prevede una passeggiata non competitiva di 3km tra piazze storiche e vie del centro, dedicata a famiglie, bambini e disabili. Una corsa speciale – stessa giornata, alle 9.00 – è poi riservata agli amici a quattro zampe con la “Stracanina”, organizzata in collaborazione con associazioni animaliste e riproposta anche quest’anno dopo il successo della scorsa edizione.

    La gara podistica competitiva di 10 km è fissata per domenica 8 giugno in quanto prova del Grand Prix regionale di corsa su strada iscritta nei calendari regionali della Federazione Italiana Atletica Leggera (Fidal).

    Nella squadra che lavora all’organizzazione: il coordinatore provinciale Telethon Catania Maurizio Gibilaro, il vicecoordinatore Concetto Nicolosi, il responsabile eventi Telethon Catania Carmelo Furnari, il presidente dell’associazione di Protezione Civile “Le Aquile di Catania” Giuseppe Coco, Mario Lombardo dell’Associazione “Sport Extreme”, le ricercatrici catanesi con progetti finanziati dalla Fondazione Telethon prof.ssa Maria Vincenza Catania presso il Cnr e prof.ssa Lucia Ciranna presso l’Università degli Studi di Catania, la responsabile comunicazione Wol Assia La Rosa di I Press.

    Tutte le informazioni per partecipare e il programma dettagliato degli appuntamenti sono consultabili sul sito www.telethoncatania.it

    Le manifestazioni di Telethon Catania vantano il patrocinio dei maggiori enti istituzionali regionali e locali e di numerose organizzazioni sportive e di volontariato.

  • Milano, incontri Caf Fenalca: interviene Francesco Rippa.

    Aperta a Napoli con un pomeriggio di lavori di approfondimento sul 730/2014 una settimana fitta di incontri in tutta Italia per il Centro di Assistenza Fiscale Fenalca. Oltre trecento adesioni di commercialisti e fiscalisti in rappresentanza delle centinaia di punti sparsi sull’intero territorio nazionale dei Caf del sindacato patronato fenalca che si dimostra sempre più capillare sui territori e vicino agli associati specie lavoratori dipendenti pensionati e partite Iva.

    Paolo Ricci a Napoli come a Milano giovedi 20 marzo nella prestigiosa sede della società Umanitaria di Via San Barnaba 38 e a Catania venerdi 21 svolge la relazione sull’introduzione al nuovo modello 730/2014, presenta gli adempimenti del sostituto di imposta, gli oneri detraibili e deducibili, spiega la Imu e la mini Imu illustra norme ed indicazioni per la compilazione del modulo. Agli incontri interviene Francesco Rippa presidente nazionale del Sindacato impegnato nel corso dell’anno su un progetto di territorializzazione teso a valorizzare le diverse professionalità che si sono aggregate in questi anni sulle diverse problematiche che i contribuenti hanno affrontato. Prima fra tutte il dialogo con il fisco e con le banche vera emergenza per lavoratori dipendenti e piccole imprese.

    Per maggiori informazioni: http://www.fenalca.it/

  • L’ORDINE INGEGNERI DI CATANIA AVVIA CICLO DI FOCUS CULTURALI

    CATANIA – Per la prima volta un pubblico di tecnici, quale è quello degli ingegneri, si approccia ad una tematica non strettamente legata alla professione, avviando un percorso sperimentale di approfondimento culturale, che sarà anche il filo conduttore di molti altri appuntamenti nel corso dell’anno. Un nuovo approccio avviato dall’Ordine e della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Catania con un focus sulla dislessia, Disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa), ospitato il 30 gennaio 2014 nella sede dell’Ordine con il contributo della specialista in difficoltà d’apprendimento, integrazione scolastica e sociale Andrea Gabriela Lampa.

    Invertire le lettere e i numeri quando si legge o si scrive, prendere più tempo per la lettura e la comprensione di poche righe sono difficoltà che si manifestano in quasi l’8% dei bambini in età scolastica, tutti soggetti esenti da deficit cognitivi, sensoriali, psicologi e neurologici. «Non è dunque una disabilità, non è un handicap, né una malattia» – lo ribadisce più volte la dott.ssa Lampa durante il suo intervento – non c’è niente da guarire o da cambiare, si tratta solo di conoscere e utilizzare gli strumenti giusti per dimostrare, prima di tutto a se stessi, di avere le capacità. Come fanno ogni giorno tanti bambini e adolescenti – tra questi anche i miei figli – che con il supporto di canali alternativi come Pc e Ipad, riescono perfettamente a fare i compiti, suonare strumenti musicali, imparare una lingua straniera».

    All’incontro, coordinato dal vice presidente della Fondazione Giuseppe Platania, ha preso parte il presidente dell’Ordine Santi Maria Cascone che, in apertura, ha sottolineato «l’intensificarsi del ruolo culturale svolto dalla Fondazione, in continuità con la serie di attività promosse negli anni precedenti. Iniziative come questa richiamano una platea di colleghi attenta e qualificata, a dimostrazione che serve confrontarsi anche su tematiche non strettamente legate al nostro lavoro ma allo stesso modo interessanti». Dunque apertura culturale, sperimentazione e condivisione sono i punti cardine del percorso avviato ieri, dati locali attestano che sono circa seicento gli ingegneri catanesi che ricoprono il ruolo di docenti (media – superiori e Università), ed è a loro in particolare che si rivolge il presidente della Fondazione Aldo Abate nel suo intervento: «Quando si parla di dislessia si cade facilmente nell’errore di considerala una patologia da cui guarire – ha affermato Abate – perciò riteniamo sia doveroso contribuire alla conoscenza corretta del problema, con particolare riferimento alle conseguenti azioni didattiche e ai colleghi docenti impegnati sul campo. Dopo tutto, spogliati i panni di professionisti, gran parte di noi sono anche genitori e riteniamo quindi che l’incontro odierno sia prezioso e utile per fare in modo che le potenzialità non rivelate dei nostri ragazzi si trasformino in grandi opportunità di crescita».

  • COMMERCIALISTI: OLTRE 600 I PROFESSIONISTI ETNEI COLLEGATI AL “TELEFISCO”

    TRUGLIO: «LA NUOVA LEGGE DI STABILITÀ NON CONTRIBUISCE

    AL RILANCIO ECONOMICO»

    CATANIA – «Le novità del fisco italiano per il 2014 non contribuiscono in maniera incisiva al rilancio del nostro sistema economico. Gli interventi introdotti sono un palliativo rispetto alle misure in ambito fiscale ed economico di cui il Paese avrebbe bisogno, come se a un malato grave il legislatore abbia suggerito un’aspirina». È una metafora eloquente quella usata dal presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Catania, Sebastiano Truglio, per descrivere la mancata occasione, da parte del governo italiano, di leggi fiscali meno complesse e più efficienti. L’argomento è stato al centro del 23esimo Telefisco, la videoconferenza nazionale organizzata da “L’esperto risponde” del Sole24Ore, svoltosi quest’oggi (30 gennaio) e considerato l’appuntamento annuale più importante per la formazione professionale e il confronto tra gli operatori del settore e l’Amministrazione finanziaria.

    «La Legge di stabilità, di cui oggi approfondiamo le novità, è costituita da un solo articolo di ben 748 commi scritti in “burocratese” – ha continuato Truglio – segnale di un fisco non ancora semplificato ma farraginoso. Basti pensare alle numerose e continue modifiche sulla tassazione degli immobili. Dopo l’Imu e la Tasi, l’ultima sigla introdotta è la Iuc – Imposta Unica Comunale su casa e rifiuti. Anche i cambiamenti sul fronte dell’Iva, dell’accertamento, della rateazione delle cartelle, della rivalutazione dei beni di impresa, quest’ultima particolarmente importante, sono di carattere superficiale, senza le significative innovazioni che invece occorrono per un fisco più efficace ed equo per la ripartenza dell’economia del Paese. Una volontà che non si manifesta nella riduzione delle detrazioni per le famiglie, prevista dalle legge di stabilità, e in una legge successiva che invece introduce nuove e rilevanti detrazioni per il finanziamento dei partiti politici».

    La nuova imposta di registro, i crediti d’imposta, la correzione delle dichiarazioni, la riscossione e nuovo redditometro, sono alcune delle altre tematiche sviluppate durante la giornata di lavori, a cui sono intervenuti gli esperti del maggiore quotidiano economico d’Italia e i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto sul rientro dei capitali, pubblicato questa notte in Gazzetta ufficiale, secondo il direttore dell’Agenzia Attilio Befera «non è e non può essere un condono – ha dichiarato durante la videoconferenza nelle 103 sedi sparse sulla penisola – ci sono segnali abbastanza interessanti di voglia di rientrare. La prossima settimana metteremo online i modelli, saranno molto ampi e prevedono la possibilità di aderire per i contribuenti che hanno un solo o più investimenti. Il tema dell’evasione internazionale è in profonda modifica, va combattuta seriamente. Ha effetti anche da un punto di vista politico, perché la soprannazionalità dei capitali limita la capacità fiscale e decisionale dei Paesi». E sul redditometro ha detto: «A breve emaneremo la direttiva. Non partiremo con un numero esagerato di controlli, ma li limiteremo ai casi più eclatanti, facendo una preselezione».

    «Catania è tra le sedi più importanti della penisola per il numero di partecipanti – ha affermato il tesoriere dell’Odcec Catania Giuseppe Grillo, che ha coordinato il convegno etneo, tenutosi al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande – oltre 600 gli iscritti che hanno preso parte ai lavori. Questo conferma la rilevanza del nostro Ordine nel panorama nazionale, e l’impegno costante dei professionisti nel campo dell’aggiornamento per fornire una consulenza e un sostegno di qualità sempre maggiore ai clienti e alle aziende del territorio, volàno della nostra economia».

  • «140 TAC E RISONANZE SPENTE 18 ORE AL GIORNO. SBLOCCARE I CONCORSI PER ASSUMERE MEDICI E TECNICI»

    Stamattina tavola rotonda nella sala Dusmet dell’Arnas Garibaldi di Catania

    RADIOLOGIA IN SICILIA: COME ABBATTERE LE LISTE D’ATTESA?

    Capodieci: “Abbiamo macchinari all’avanguardia ma mancano risorse umane per utilizzarle”

    CATANIA – «Potenziare gli screening per la prevenzione dei tumori, incrementare l’offerta di prestazioni diagnostiche e abbattere le liste d’attesa, che rappresentano una delle criticità del sistema regionale: sono questi gli obiettivi da raggiungere per innalzare la qualità della sanità in Sicilia. Purtroppo oggi la carenza di personale, soprattutto nella branca radiologica, non consente di trovare un punto d’incontro tra domanda e offerta, da cui deriverebbero benefici tanto all’utenza quanto alle risorse professionali impiegate». A puntare il dito sulla carenza di medici e tecnici è il segretario regionale dell’area radiologica Fassid Snr Sicilia, Giuseppe Capodieci, che questa mattina (25 gennaio) presso la Sala Dusmet dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania, ha aperto il convegno “Prestazioni sanitarie: quale appropriatezza?”.

    «Attualmente le dotazioni organiche delle aziende ospedaliere – ha continuato Capodieci – prevedono in tutta la Sicilia 600 radiologi in servizio, ma questo numero rimane ancora solo sulla carta, in considerazione del fatto che mancano all’appello 70 medici nei posti previsti dagli Atti aziendali. Inoltre, su tutto il territorio regionale abbiamo 140 macchinari cosiddetti “pesanti”, tra Tac e Risonanze magnetiche di ultima generazione, che vengono utilizzati soltanto per un turno di lavoro (6 ore), e non dodici ore al giorno così come previsto dalle recenti normative regionali. È semplice dunque comprendere quanto e come si potrebbe potenziare l’offerta se solo venissero sbloccati i concorsi per l’assunzione di nuove risorse». La Sicilia, infatti, possiede un parco-macchine tra i più innovativi d’Italia, grazie ai finanziamenti europei, che hanno permesso d’investire in tecnologie di ultima generazione: «Abbiamo strumentazioni all’avanguardia, che hanno due o tre anni di vita – ha aggiunto Capodieci – non dobbiamo e non possiamo aspettare che diventino vecchie e obsolete».

    Il sottoutilizzo delle macchine diagnostiche contribuisce di certo ad allungare l’attesa degli utenti che, ancora oggi, per un esame programmabile (e non urgente) sono costretti ad attendere fino a cento giorni: «La parola d’ordine è appropriatezza – ha continuato il senatore Antonio Scavone, radiologo, tra gli ospiti dell’incontro – in Sicilia una prestazione radiologica su tre è inutile: ciò incide sui costi della gestione, sulla qualità del servizio e sull’efficienza delle stesse prestazioni. Da una parte occorre razionalizzazione e buona organizzazione all’interno della categoria, dall’altra un necessario potenziamento dell’organico: sono questi gli unici parametri da seguire per superare le criticità. La categoria dei radiologi siciliani si sta impegnando sull’approccio clinico e sui percorsi diagnostici – così come previsto dal decreto regionale 2428 del 17 dicembre 2013, adesso aspettiamo gli strumenti operativi – le risorse umane – da parte della Regione Siciliana».

    Sono intervenuti stamattina anche il Commissario straordinario dell’Arnas Garibaldi Angelo Pellicanò, il presidente incoming della Sirm (Società italiana di radiologia medica) Carmelo Privitera, ed Elio Bennici, alla guida del gruppo di Sirm Sicilia. Al convegno è seguita la tavola rotonda – moderata dal giornalista Nuccio Sciacca – che ha visto gli interventi di Vincenzo Lo Scalzo (segretario regionale Simet-Fassid), Salvo Scardilli (segretario regionale Aupi – Fassid), e Antonio Castorina (segretario generale Sinafo – Fassid).

    L’impiego di personale nei laboratori di raggi X è un’emergenza a cui far fronte: «Non comprendiamo il motivo di questo blocco di assunzioni – conclude Capodieci – si parla tanto di rimodulazione della rete ospedaliera e di tagli dei posti letto, ma le prestazioni diagnostiche di radiologia spesso sono ambulatoriali e, al contrario, sono a supporto della prevenzione. Vogliamo dunque risposte concrete per operare con quella efficacia ed efficienza che dovrebbe essere propria di una sanità moderna».

    Hanno partecipato alla tavola rotonda i segretari regionali delle associazioni sindacali che fanno capo alla Federazione Fassid, e i rappresentanti di Aimn (Associazione italiana di medicina nucleare), Airo (Associazione italiana radioterapia oncologica), Ainr (Associazione italiana di neuroradiologia).

  • Corso per Redattore Editoriale a Catania

    Dove e quando usare il corsivo, il grassetto o il maiuscoletto? Quando utilizzare le virgolette alte doppie, le virgolette basse e gli apici semplici? Come scrivere le sigle?

    E come regolarsi con l’uso delle maiuscole, soprattutto nei tanti casi in cui la lessicografia non aiuta? Per esempio, si scrive Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero della pubblica istruzione o ministero della Pubblica Istruzione?

    Che cos’è una gabbia tipografica? E una vedova? Quali segni usare per la correzione delle bozze?

    Oltre al testo in senso stretto, quali sono le altre parti che compongono un libro? Quali criteri per la grafica di copertina? Come scrivere un efficace comunicato stampa?

    Sono aperte, fino a venerdì 06 aprile, le iscrizioni per la terza edizione del Corso per Redattore Editoriale, organizzato dall’agenzia letteraria Isola Editoriale, che si svolgerà a Catania, dal 21 aprile al 26 maggio 2012. Il laboratorio si terrà presso la libreria Voltapagina, sita in via Francesco Crispi n. 235, e si propone di fornire ai partecipanti le basi per poter lavorare nel settore editoriale e giornalistico.

    L’attenzione sarà posta sull’attività di una casa editrice, con particolare insistenza sulle modalità di editing e di correzione dei testi che, come tali, sono le medesime anche in altri ambiti, quali le redazioni di un quotidiano, di un mensile o di una rivista culturale, sia cartacei che on line. Sono previste anche una serie di esercitazioni, con relative correzioni in aula, affinché si possano mettere in pratica gli insegnamenti teorici. Specifici segmenti saranno dedicati ad alcuni aspetti del comparto editoriale, quali il diritto d’autore, il paratesto, l’ufficio stampa e l’e-book, per garantire una più completa formazione ai partecipanti.

    Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza valido ai fini curriculari. Inoltre, i partecipanti avranno la possibilità di maturare esperienza all’interno delle redazioni della rivista www.excursus.org e del portale www.editoriasiciliana.it.

    Per il programma completo, i costi, le modalità di iscrizione e qualsiasi altra informazione:

    www.isolaeditoriale.it/corso-redattore-editoriale/catania-2012.html www.isolaeditoriale.it [email protected] – cell. 348 5455281

    Ufficio Stampa Isola Editoriale

    [email protected]