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  • “Fiesta Privada?” ….alla scoperta del “WAKE UP AND DANCE”!!

    “Il primo dance party in Italia che inizia la mattina ritorna il 24 aprile al Country Club Castelfusano! E allora WAKE UP AND DANCE!!!”.

    Così si ripropone come ogni anno ma con un’energia a dir poco incontenibile “la festa nata all’insegna del divertimento e con un numero limitato di persone” ma che ormai non può non contenere la partecipazione di almeno 2000 amanti della musica house/elettronica e con uno stile di vita e un modellio creativo non facilmente riconducibile alle norme della cultura di massa. E’ grazie alla stravaganza dei suoi partecipanti e alle performance dei migliori Djs di fama internazionale infatti che Fiesta Privada è diventata lo show imperdibile per chi ama la dance music. Il day party avrà inizio alle ore 10:00 del 24 aprile prossimo e terminerà alle ore 22:00 dello stesso giorno con 12 ore di musica no-stop!

    Il concept si arricchisce con l’accurata scelta delle location immerse nel verde e nelle quali è possibile riservare una o più stanze. Il Country Club Castelfusano, il villaggio Turistico alle porte di Roma e ad 1,5Km dal mare si propone ancora una volta come il posto perfetto per vivere una giornata speciale. La natura, i fiori, il profumo dei pini secolari del villaggio e della pineta di Castelfusano tutt’intorno costituiscono lo scenario e l’orizzonte visivo per chi balla e per chi, la musica, la produce…. E qui si insinua la trepidante aspettattiva della special guest tanto attesa…Di certo il resto della line-up non lascia scontenti in quanto a professionalità e bravura, con nomi tra l’altro già noti al pubblico affezionato delle edizioni precedenti: DJ WILD; MINIMONO LIVE; ALEX PICONE; GIORGIO ROMA; ALEX DOLBY; PAKO S; RENE’; MARCO FIMP. (info: www.fiestaprivada.it )

    Un evento a 360° che non sottovaluta i rischi di chi si mette alla guida dopo aver bevuto….da qui la volontà di dare la possibilità a tutti i partecipanti di prenotare una camera all’interno dello stesso villaggio e ripartire l’indomani in tutta sicurezza: “BEVI SICURO” è l’altro slogan da associare a questo evento! Il tutto servito con dei prezzi del tutto accessibili e con dei pacchetti creati ad hoc e senza fatica per chi vuole godersi qualche giorno in più nella splendida capitale. Il Country Club Castelfusano infatti si è ormai specializzato in un turismo giovane e sportivo inventando e riadattando tutti i suoi spazi all’insegna di un divertimento indirizzato quasi esclusivamente ad una clientela fatta di ragazzi. I prezzi bassi e l’originalità della struttura ne sono prova tangibile tutto l’anno. Fiesta Privada è il primo grande evento di questa meravigliosa stagione appena iniziata e che si ripeterà come ogni anno il 12 giugno ed il 1 novembre prossimi. Altri grandi nomi calpesteranno a breve il palco del Country Club Castelfusano tra cui: Sean Paul il 1 giugno, i Pendulum il 25 giugno e, per chi ama la musica reggae, Barrington Levy e persino The Orginal Wailers..ma per questi ultimi bisognerà aspettare il 29 luglio. Un fantastico inizio-lavori che accontenta proprio tutti! Parola d’ordine: divertimento…ma con stile!

  • De Pierro al vetriolo chiede dimissioni Innocenzi


    Roma – “ Ora basta. Non è più tempo di indugi, chi ha fallito nell’espletamento del suo mandato è giusto che ne tragga le opportune conclusioni e si dimetta”.
    Con questa dichiarazione al vetriolo Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prosegue la sua battaglia contro il degrado della pineta di Castelfusano, area verde in cui pullulano da tempo insediamenti abusivi e discariche a cielo aperto, utilizzate anche per lo sversamento di rifiuti altamente inquinanti.
    “Più giunte si sono succedute – ha rincarato la dose De Pierro – e diversi assessori all’ambiente si sono alternati, ma continua a dominare incontrastato l’immobilismo e il disinteresse. Laddove almeno l’ex assessore Paolo Stellino ha tentato di attivarsi, l’attuale non ha ancora mosso un dito. Noi dell’Italia dei Diritti da tempo immemore denunciamo inascoltati il perdurare di questa situazione. La pineta viene utilizzata da alcune ditte che vi depositano i materiali tossici per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti, in palese disprezzo di un’oasi verde di riconosciuto valore paesaggistico e naturalistico. Più volte abbiamo richiamato l’attenzione delle istituzioni, che hanno sempre fatto orecchie da mercante. Pochi giorni fa è stato rinvenuto dell’amianto. Da un monitoraggio effettuato nel territorio del XIII municipio, è stato rilevato un aumento vertiginoso delle patologie neoplastiche. La tragedia del rogo era di forte impatto emotivo, ma questa è una tragedia lenta che si consuma giorno per giorno, inesorabilmente e silenziosamente.
    Abbiamo denunciato il fenomeno della prostituzione dilagante, abbiamo anche pubblicato le targhe dei clienti sul web, ma nonostante il varo di ordinanze tanto ben propagandate quanto inconsistenti, il fenomeno è ancora lì a portata d’occhio, in tutto il suo squallore e con le sue logiche e naturali conseguenze. In occasione di un nostro incontro con il presidente Giacomo Vizzani ci era stato assicurato che tutto ciò sarebbe terminato entro la fine di ottobre scorso. Ciò non è avvenuto e, alla luce dei fatti più recenti, è palesemente stato disatteso. Ora ci appelliamo al senso istituzionale e alle indubbie capacità gestionali del presidente della giunta, affinché il titolare dell’Assessorato all’Ambiente Giancarlo Innocenzi lasci immediatamente il suo posto: o provvede a dimettersi spontaneamente oppure sia il presidente Vizzani a ritirargli la delega. In questa direzione sono orientati tutti i cittadini che hanno a cuore la sorte della riserva naturale e tutto il mondo dell’associazionismo sano. Su questo terreno siamo pronti ad ingaggiare una dura battaglia, perché il benessere della collettività a noi sta a cuore sul serio, senza demagogie di sorta”.

  • Ancora degrado in pineta, De Pierro chiederà un nuovo incontro a Vizzani


    Roma – “Ancora non ci siamo”. In queste poche ma esaurienti parole si riassume la posizione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in merito alla situazione di raccapricciante degrado in cui versa tuttora, e da molto tempo, la pineta di Ostia.
    Come più volte denunciato dal movimento, in modo duro e incessante, la splendida immagine dell’area verde di Castelfusano è ormai uno sbiadito ricordo. Quel che resta è una discarica abusiva a cielo aperto, spesso sede di campi nomadi illegali, focolaio di roghi come quelli divampati nei mesi estivi, zona di smaltimento clandestino e pericolosamente inquinante di rifiuti tossici, teatro indegno di prostituzione per transessuali e ragazzi di vita. Nei mesi scorsi l’Italia dei Diritti si è aspramente battuta con appelli e denuncie per ottenere dalle istituzioni maggiori controlli e sicurezza. In luglio, dopo diverse richieste, c’è stato anche un incontro ufficiale tra De Pierro e Giacomo Vizzani, presidente del XIII municipio, in cui quest’ultimo si impegnava personalmente a garantire la tutela e il risanamento del parco entro la fine di ottobre. Assicurazioni soddisfacenti. Eppure, arrivato dicembre, il problema non è stato ancora definitivamente risolto e tali assicurazioni sono state ineluttabilmente disattese.
    “Ad oggi la situazione è migliorata leggermente – dichiara piuttosto deluso Antonello De Pierro – poiché in base alle nostre verifiche sul territorio c’è stata una sensibile riduzione degli accampamenti irregolari, così come apparentemente migliorato e limitato sembra essere il problema delle discariche, sulle quali comunque continueremo imperterriti a vigilare. Tuttavia – prosegue stizzito – permane purtroppo la piaga della prostituzione, contro la quale nulla ha potuto nemmeno la recente ordinanza di Alemanno. A tal proposito è già partita una nostra iniziativa, estesa a tutto il territorio di Roma, che prevede la pubblicazione delle targhe dei clienti sull’apposito blog http://targheclienti.wordpress.com”.
    Da tempo l’Italia dei Diritti propone un ampio dispiegamento di forze dell’ordine esigendo l’uso a tempo pieno dei vigili urbani anche per debellare questo fenomeno della prostituzione maschile. “Invece – incalza De Pierro – ancora oggi si vedono trans in abiti succinti oppure seminudi, che sfidano il freddo presumibilmente imbottiti di alcool e stupefacenti, e che esercitano liberamente la loro promiscua professione senza alcuna forma di controllo delle autorità competenti. A questo punto – conclude – la nostra battaglia va avanti senza soste. Pertanto chiederemo al presidente Vizzani un altro incontro per avere valide spiegazioni su queste promesse disattese. L’oasi naturale della pineta va salvaguardata a tutti i costi al fine di evitare una catastrofe ambientale ampiamente annunciata”.