Tag: Cassino

  • Antonello De Pierro ospite al premio “Rocca d’Oro” 2013

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha consegnato al professor Giorgio Perfetti il prestigioso riconoscimento istituito 24 anni fa dall’indefesso Giancarlo Flavi

    Frosinone – L’altra sera a Piglio, nel frusinate, è andata in scena, come di consuetudine, la 24esima edizione del Premio Internazionale Professionalità “Rocca D’oro” che ha portato in città Sua Eminenza cardinale Josè Saraiva Martins, postulatore della beatificazione di Giovanni Paolo II, rimasto incantato dal luogo dove il papa polacco veniva a trascorrere i martedì di relax.

    Una serata molto frizzante nella quale la direttrice di Poste Italiane di Frosinone Tiziana Gasbarra ha annunciato che il 21 settembre verrà emesso un francobollo, su richiesta degli organizzatori del Premio, sul vino rosso Cesanese, che sarà presentato proprio a Piglio. La serata del premio è andata in diretta streaming sul sito www.eccolanotiziaquotidiana.it ed è stata vista da migliaia di persone in tutto il mondo. La statuaria presentatrice Iuliana Ierugan, coadiuvata dallo straripante organizzatore Giancarlo Flavi, hanno dato vita a due ore di manifestazione tra arte, cultura, spettacolo e soprattutto tanta professionalità, cosi come rimarcato dalla Giuria presieduta dal generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti e composta dal principe Carlo Massimo, da Antonino Lazzarino De Lorenzo, dal dott. Gianfranco Battisti, dai giornalisti Francesco Puglisi, Roberto Simon, Dundar Kesapli, Saad Hussin e dal sindaco di Piglio Tommaso Cittadini.

    Al cospetto di un parterre molto nutrito di ospiti si sono avvicendati sul palco della storica piazza Roma le personalità che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento. L’interminabile elenco snocciolato dai conduttori ha visto tra gli altri, oltre al già citato cardinale Martins, il prefetto di Frosinone Eugenio Soldà , Thomas Han, ambasciatore della Corea del Sud presso la Santa Sede, Akki Akil, ambasciatore di Turchia in Italia, Cathy Phoan, ricercatrice aerospaziale californiana, Giorgio Perfetti, professore ordinario di odontoiatria presso l’Università di Chieti, il cardiologo Francesco Fedele, presidente della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione, Tiziana Gasbarra, direttrice provinciale di Poste Italiane di Frosinone, la giornalista Gaia Maschi Verdi, pronipote di Giuseppe Verdi, l’avvocato Alessandro Carnevali, presidente dell’Associazione Ciociari a Roma, l’avvocato Natalia Gioia dell’Associazione Europea Consumatori Indipendenti, Lauro Sciannamea, presidente provinciale e coordinatore del 118 di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio, il pittore e scultore Luigi Centra, il dj di Radio Dimensione Suono Bibi Gismondi, il capitano Costantino Airoldi, comandante della compagnia dei Carabinieri di Anagni, il generale Federico Ricci, l’attore e scrittore Bruno De Stephanis. e al giovanissimo talento canoro Alessandro Pirolli, di soli undici anni, che si è esibito in una performance fenomenale, che ha lasciato i presenti a bocca aperta per le straordinarie capacità esternate. Tra gli ospiti giunti a Piglio il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore e voce storica di Radio Roma, che ha consegnato la storica scultura nelle mani di Giorgio Perfetti. Vale la pena sottolineare che De Pierro attualmente figura al ventesimo posto nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook, grazie all’alto gradimento registrato dalla sua pagina ufficiale con oltre 70.000 like. Tra gli altri Alfio Borghese, Roberto Simon, Mario Cappelli, Totò Torri, Santino De Angelis e Angelo Stramazzi. Tutti hanno potuto degustare un’accurata selezione di gustosi prodotti locali tra cui il tanto apprezzato vino Cesanese.

  • Ad Antonello De Pierro il premio internazionale “Rocca d’oro” 2012


    Al presidente dell’Italia dei Diritti è stato consegnato a Piglio, in provincia di Frosinone, l’importante riconoscimento alla professionalità, che vede il suo ideatore in Giancarlo Flavi

    Roma – Si è svolta come da copione, con una meravigliosa serata da incorniciare, nel suggestivo borgo ciociaro di Piglio, la consegna del premio internazionale “Rocca d’oro”, edizione 2012.

    L’evento, partorito dall’estro creativo dell’infaticabile giornalista Giancarlo Flavi e giunto alla XXIII edizione, ha visto sfilare sul palco, dove lo stesso Flavi e la bella e brava Cristiana Ciacci, figlia del grande Little Tony, hanno condotto magistralmente, numerose personalità della cultura e delle istituzioni. Tra questi, come già annunciato, ha ritirato l’ambito riconoscimento il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra gli applausi scroscianti di una platea immensa, che ha riempito la bella piazza di Piglio e che vedeva tra le prime file, oltre agli autorevoli premiati, anche altri personaggi emblematici del panorama istituzionale, ad iniziare dal prefetto di Frosinone Eugenio Soldà che, come ha ricordato lo stesso De Pierro, per un’incredibile coincidenza, è il fratello del vice presidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà. A consegnare la prestigiosa scultura al leader dell’Italia dei Diritti è stato il generale dei Carabinieri Carlo Felice Corsetti, presidente della giuria per l’assegnazione delle nomination, sotto i flash a raffica dell’esercito di fotografi presenti di fronte al palco, che hanno immortalato ogni piccolo frangente della serata con un’attività pressoché ininterrotta. E’ doveroso ricordare tra i professionisti delle immagini all’opera in piazza Roma di Piglio il quasi novantenne Carlo Riccardi, che ha praticamente scritto la storia della fotografia del jet-set internazionale.

    Dopo che la Ciacci ha letto la corposa motivazione del conferimento che lo indica come “un giornalista impegnato in attività socio-politica al fine di dare voce ai più deboli” e ancora “un portatore di pace e serenità, che svolge il suo lavoro con intensa professionalità”, dal palco De Pierro ha ringraziato l’organizzazione per “averlo onorato del conferimento della Rocca d’Oro” ricordando che lo scorso anno “era stato ugualmente onorato di consegnare lo stesso premio nelle mani della principessa India d’Afghanistan”. Ha poi continuato con un elogio verso la manifestazione e il suo organizzatore Flavi ponendo l’accento sul fatto che “in un tessuto sociale in cui tra i cittadini serpeggia sempre più la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la cultura viene sempre più bistrattata, eventi del genere contribuiscono a far sì che questo processo degenerativo dei corpi collettivi perlomeno si rallenti, a dispetto della tv trash che diffonde ignoranza a reti unificate”.

    A ricevere il riconoscimento alla professionalità, oltre al numero uno del movimento Italia dei Diritti, tra gli altri sono stati Carlo Mirabella, direttore generale della Asl FR, l’avv. Mario Di Sora, direttore dell’Osservatorio Campo Catino, Carlo Tosti, amministratore delegato dell’Atac), il professor Josè Luis Gotor, vice Rettore dell’Università di Tor Vergata, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata , Antun Sbutega, ambasciatore della Repubblica del Montenegro presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, Gino Falleri, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti), Daniela Miniucchi, giornalista inviata Rai, Romano Dalla Chiesa di Unindustria Lazio, Mario Cappelli, direttore della rivista Golf Eventi), Radio Luiss, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il colonnello Antonio Menga comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, il regista Luca Verdone, l’attrice Virginia Barrett, e la stessa presentatrice della manifestazione Cristiana Ciacci. Applauditissima ospite della serata la conturbante cantante costaricana Cecilia Gayle, che ha regalato al pubblico un piccolo accenno ai suoi grandi successi “El pam pam” e “El tipitipitero”.

  • La Ciociaria: il turismo dalle mille proposte

    La Ciociaria è la zona che corrisponde all’attuale provincia di Frosinone, dove sono presenti numerosi parchi e riserve naturali, come il Parco Regionale dei Monti Simbruni, la riserva del lago di Canterno, la Riserva Nazionale di Posta Fibreno, il Parco Nazionale d’Abbruzzo Lazio e Molise, le catene montuose dei monti Ernici, Simbruni e Lepini. I comuni che la Ciociaria comprende sono svariati, per citarne alcuni: Cassino, Ceprano, Pastena, Piglio, Fiuggi, Gallinaro, Veroli, Viticuso.

    È una zona rinomata e famosa, per i suoi borghi medievali, il turismo termale, e quello religioso, le località sciistiche invernali, come pure i sentieri immersi nella natura abbarbicati tra fiumi, cascate, sorgenti e laghi; inoltre qui sono nati molti personaggi famosi come: Manuela Arcuri. Questi luoghi sono ancora ben noti per la loro arte culinaria, in particolare nella zona del Cesanese del Piglio, è prodotto il vino docg. Il Cesanese è un vitigno rosso che dà origine a un vino rosso rubino dal gusto tannico, morbido, ideale come vino da pasto, ma anche da dolce. Nel 2006 è nata anche la strada del vino Cesanese: un insieme d’itinerari dedicati alla vite che si snodano tra alcuni comuni situati tra Roma e Frosinone.

    A livello storico, la Ciociaria offre molti spunti per organizzare diversi tour turistici. Prime fra tutti, sono le imponenti mura ciclopiche che percorrono tutta la Ciociaria, costruite con grossi blocchi di pietra in periodo preromano e di dimensioni smisurate, costituivano città fortificate di forma poligonale. Numerose sono anche le Ville Romane i cui resti più famosi sono presenti a Priverno e Fibreno, nel corso dei secoli sono anche sorti parecchi templi dedicati a dei pagani. Per esempio, sul tempio di Apollo a Monte Cairo ora sorge l’Abbazia di Montecassino a 520 metri d’altezza, sulla sommità del monte ricoperto di ulivi che domina la cittadina di Cassino. Tra eremi, chiese, santuari e conventi emergono: la cattedrale di Agnani, l’Abbazia di Fossanova a Casamari in arte gotica, il Monastero di S. Scolastica, l’Abbazia di Valscivolo, la Certosa di Trisulti a Collepardo costruita a cavallo tra 600 e 700 e situata a 800 metri d’altezza, è un complesso di viali, edifici, giardini e piazze; all’800 risalgono invece le chiese e le porte cittadine eseguite da Giovanni Subleyras ad Alatri, Veroli e Boville, come anche le eleganti fontane di Alatri progettate dall’architetto Olivieri. Di conseguenza, le opportunità per intraprendere nuovi percorsi in Ciociaria e per trascorrere un week end diverso potete alloggiare in uno dei paesi della provincia di Frosinone, tra i quali anche presso l’ Hotel Rocca a Cassino, ideale se la vostra meta è l’Abbazia di Montecassino.

    In aggiunta, è rilevante ricordare che il territorio della Ciociaria è diviso in quattro circondari storici: Velletri, Gaeta, Frosinone, Sora e Avezzano. È stato luogo di ambientazione di molti film, tra i più famosi: nel 1960 la ‘Ciociara’ girato da Vittorio De Sica, anche sua terra di nascita, e tratto dall’omonimo libro di Alberto Moravia. La ‘Ciociara’ vede come protagonista una ventisettenne Sofia Loren nel ruolo di Cesira, giovane vedova che per sfuggire ai bombardamenti di Roma durante la seconda guerra mondiale, scappa e si rifugia nel suo paese d’origine, in Ciociaria. Il film sarà vincitore di un Premio Oscar, un David di Donatello, un Golden Globe e del Nastro d’Argento.

    Articolo a cura di Stefania Mazzucato
    Prima Posizione Srl – web marketing agency

  • Antonello De Pierro riceverà il Premio Internazionale “Rocca d’Oro” 2012


    Il presidente dell’Italia dei Diritti figura tra gli autorevoli esponenti delle istituzioni e della cultura che saranno insigniti del prestigioso riconoscimento alla professionalità, ideato da Giancarlo Flavi e giunto alla 23^ edizione, che sarà consegnato a Piglio

    Roma – Domenica prossima, esattamente l’8 luglio, avrà luogo a Piglio, suggestivo borgo in provincia di Frosinone, la 23^ edizione del prestigioso Premio “Rocca d’Oro”, che, organizzato dall’indefesso giornalista Giancarlo Flavi, ormai da anni campeggia nella lista degli eventi più importanti del panorama laziale. La manifestazione internazionale, che premia la professionalità, quest’anno sarà dedicata all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni, prendendo spunto dal fatto che l’anno che stiamo vivendo è proprio dedicato a livello europeo a questi due temi di enorme rilevanza sociale.

    Tra i nomi di coloro i quali saranno insigniti del riconoscimento, campeggia quello del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che nell’edizione dello scorso anno, a cui ha partecipato come ospite, ebbe l’onore di consegnarlo alla principessa India d’Afghanistan, personaggio emblematico nel panorama mondiale per le battaglie in difesa dei diritti umani. Il leader del movimento extraparlamentare, da sempre in prima linea per difendere i diritti delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, con all’attivo numerose battaglie anche in veste di giornalista, con alcune inchieste che sono diventate storiche, in particolar modo sulle frequenze di Radio Roma, di cui è stato direttore responsabile per dieci anni, si è dichiarato “onorato di ricevere l’ambito riconoscimento, fiore all’occhiello delle attività culturali estive in Ciociaria”. Ha poi aggiunto che “in un contesto peninsulare dove le istituzioni perdono quotidianamente di credibilità e la tv trash trasmette ignoranza a reti unificate, eventi del genere aiutano a richiamare l’attenzione dei cittadini verso quei contesti istituzionali sani, che per fortuna sono ancora la maggioranza, e a generare e diffondere nuovi fermenti culturali, e che di questo bisogna rendere merito all’organizzazione”.

    Infatti l’elenco dei premiati offre nomi di tutto rispetto e prestigio, a cominciare dal questore di Frosinone Giuseppe De Matteis e dal colonnello Antonio Menga, comandante provinciale dei Carabinieri del capoluogo ciociaro, per continuare con Ciro Attaniese, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Carlo Mirabella, direttore generale della Asl di Frosinone, Marcello Pigliacelli, presiedente di Unindustria Frosinone, l’inviata dell’Italia sul Due Daniela Miniucchi, il generale Massimo Fogari, direttore dell’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il professor Francesco Romeo, direttore della Cattedra di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata, il professor Giancarlo Isacchi, primario di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti Gino Falleri, il colonnello Rosario Castello, comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati, l’amministratore delegato dell’Atac Carlo Tosti, il giornalista Aldo De Luca, il regista Luca Verdone e l’attrice Virginia Barrett.


  • Simone Vignola in concerto: Bass & Live-Looping!


    Continuano gli appuntamenti live per l’inarrestabile bassista in trio e in solo: 20 ottobre a Ravenna, 22 ottobre a Cassino. Il prodigioso artista campano sta raccogliendo i favori di pubblico e critica grazie al nuovo disco ‘Going to the next level’, un eccitante progetto di loop, funk, fusion e melodia


    Going To The Next Level:
    Simone Vignola Live




    20 ottobre 2011
    Orient Espresso
    Via IV Novembre, 51
    Ravenna

    22 ottobre 2011
    Nuove Officine Generali
    Via Rapido 11/A
    Cassino (FR)


    Going to The Next Level: il disco d’esordio di Simone Vignola sta guadagnando responsi positivi dalla critica e ora passa al versante live. Il giovane bassista, autentica macchina da guerra tra basso e loop station, si esibirà il 20 ottobre all’Orient Espresso di Ravenna e il 22 alle Nuove Officine Generali di Cassino. Sono concerti attesissimi, soprattutto dopo i buoni riscontri che il suo nuovissimo disco ha ricevuto su testate come Il Mucchio e L’Isola che non c’era.

    Classe 1987, il bassista e compositore campano ha un curriculum invidiabile per esperienza e intensità. Attivo in diverse formazioni rock, funk e metal, dopo l’esperienza con gli Inseedia inaugura una folgorante carriera solista: nel 2008 vince l’Euro Bass Day e viene acclamato come “Miglior Bassista d’Europa under 35”; condivide il palco con Matthew Garrison, Scott Henderson, Scott Kinsey, Richard Bona, Adam Nitti, Billy Sheehan e Bobby Vega; si specializza nella tecnica del Live-Looping insegnandola in svariati masterclass europei. Prima dell’uscita di Going To The Next Level Vignola ha stupito il pubblico aprendo i nuovi concerti dei Level 42, al ritorno dopo anni di assenza sui palchi italiani.

    Info:

    Simone Vignola:
    http://www.simonevignola.com

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Ripercorrere la storia a Cassino: visita ai musei di guerra più prestigiosi d’Italia

    I cimiteri che sono dislocati lungo la zona di Cassino rappresentano il momento più alto della storia che in queste zone ha segnato grandi battaglie internazionali e i caduti che qui giacciono sono una sorta di “patrimonio storico” dell’intera umanità che ogni anno attrae migliaia di visitatori che qui trovano la storia a portata di mano. Alloggiando in un hotel Cassino> si possono visitare i più importanti cimiteri alternandoli con altre parti di storia che portano alla trionfale antichità romana. Partendo dal nostro paese sicuramente il primo camposanto da ricordare è il Cimitero Italiano che si trova a a Mignano Montelungo e ospita 975 salme risalenti alla guerra di liberazione del 43-45 che raccoglie i caduti in tutta la penisola qui riuniti per ricordare il grande evento. E’ da segnalare che all’interno di tale camposanto si trova anche la tomba del Gen. Umberto Utili, morto nel 1952 e ivi sepolto.

    Poco lontano, precisamente a Colle Marino nella frazione di Cairo, si trova il Cimitero Tedesco che con 20.027 salme al suo interno è uno dei cimiteri tedeschi più importanti in Italia e raccoglie tutte le salme dei combattenti sotto la bandiera tedesca del meridione, eccetto la Sicilia. Il camposanto fu iniziato nel 1959 dall’Architetto Tischler e condotto a termine dal Prof. Offenberg.

    Sulla strada che invece porta a S. Angelo in Theodice si trova il caratteristico e facilmente riconoscibile Cimitero del Commonwealth, inaugura nel 1956 alla presenza del generale Alexander e di tutti gli ambasciatori del Commonwealth che ospita 4271 soldati caduti durante la seconda guerra mondiale di cui 128 non identificati. Alloggiando alcune camere a Cassino inoltre si può procedere anche alla visita del memoriale che si trova a Montecchio magari tornado verso casa al nord o prevedendo una gita fuori porta alla ricerca della memoria storica del nostro paese. Un altro camposanto dedicato ai soldati del Commonwealth è quello sito a Minturno che ospita le salme di 2.049 militari caduti dal Volturno al Garigliano ma soprattutto durante l’Offensiva contro la Linea Gustav del 1944.

    A Montecassino, in memoria dei soldati polacchi che qui ebbero la loro maggiore opera militare, si trova il Cimitero Polacco Korpusu che ospita le 1.052 salme del 2° corpo d’Armata Polacco, sacrario affidato alla cura e manutenzione dei monaci dell’abbazia di Montecassino e che ogni anno celebra la commemorazione attraverso una celebrazione particolare volta al ricordo e sempre molto commovente. A Venafro si trova inoltre il Cimitero Francese che inizialmente ospitava 4600 salme mentre ora solo 3414 visto che molte sono state rimpatriate nel dopoguerra. Quest’ultimo si trova lungo la strada che porta ad Isernia e ospita numerose salme di combattenti africani che caddero durante la Battaglia di Cassino.

    Un viaggio nella memoria, arricchito anche dai numerosi musei che qui si trovano per celebrare, ma soprattutto per ricordare passi della guerra che hanno segnato la storia non solo italiana, ma di tutto il mondo.

    A cura di Martina Celegato

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  • Montecassino e l’e-reader

    Ma ci sono delle cose che, nonostante la tecnologia cerchi di sostituire, rimangono nell’immaginario collettivo così come sono, senza variare la loro forma nel corso dei secoli. Una delle invenzioni che più sta cambiando le abitudini e i costumi delle persone sono sicuramente i lettori multimediali, e-book reader, e tutte quelle tecnologie che cercano di sostituire le forme cartacee di cultura. Uno su tutti l’ipad, che permette di portare con se intere rassegne stampa in pochi centimetri di schermo e pochi grammi di peso. Se da un lato queste tecnologie hanno il pregio di avere un impatto ambientale sicuramente minore della forma cartacea dall’altro hanno il difetto di far perdere in un certo senso il contatto con la realtà. Nessun reader infatti potrà mai riprodurre l’emozione di un libro nuovo tra le mani, del suo profumo, o quello di un’antica biblioteca del profumo dei volumi sugli scaffali e anche della polvere che spesso si annida tra le pagine.

    Una delle biblioteche che più racconta la storia della stampa e delle sue evoluzioni è sicuramente la biblioteca dell’Abbazia di Montecassino, perla incastonata nel centro dell’Italia che nonostante i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale ha mantenuto intatti fascino e mistero. Numerosi sono i volumi raccolti al loro interno che sono arrivati a noi direttamente dal periodo antecedente l’invenzione della stampa portati negli anni 2000 dal paziente lavoro di frati chiamati amanuensi che minuziosamente copiavano e decoravano questi preziosi volumi di valore inestimabile.

    Non che questa zona lesini di storia e cultura comunque. Alloggiando in un qualsiasi Hotel ciociaria si potranno visitare luoghi che portano con sé importanti momenti della seconda guerra mondiale ma anche della trionfale epoca romana. Basti pensare all’arena romana di Cassino, il Museo Historiale sito nella medesima città e tutti i percorsi archeologici presenti nella zona senza dimenticare le suggestive terme Varroniane e la vicina capitale del mondo: Roma.

    Ma tornando alla biblioteca dell’Abbazia di Montecassino molte sono le opere presenti al suo interno. La biblioteca in questione fu vittima durante la Seconda Guerra Mondiale di un bombardamento che distrusse oltre che all’intero complesso monumentale anche la biblioteca che era custodita al suo interno. La biblioteca e l’archivio in essa integrato rappresentavano e tutt’ora rappresentano uno dei più ricchi patrimoni di storia, custodendo infatti al loro interno anche volumi risalenti all’Alto Medioevo.

    Questo prezioso ritaglio di storia fu all’epoca messo in salvo dalle truppe tedesche che fecero trasportare tutti i volumi in un primo momento all’interno della Rocca di Spoleto per poi passare al Vaticano e infine ritornare all’Abbazia dopo la sua ricostruzione. Un lungo e intricato percorso che si può rintracciare soggiornando in camere a Cassino e spostandosi nelle varie zone circostanti. Un percorso lungo che ci ha permesso però di portare con noi quella che è stata la nostra storia e eccellenza per cui l’Italia e tutta la cultura medievale è nota in tutto il mondo.

    a cura di Martina Celegato

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  • Veglionissimo di Capodanno a Cassino

    Ecco La CascinaAnche quest’anno come tradizione si celebra il classico dei classici… il Veglionissimo di Capodanno, quella serata che ci accompagna, in maniera spensierata nel nuovo anno.

    Si comincia alle 20.30 con aperitivo da gustare assieme a tutti gli avventori del locale. La Cascina per quest’occasione ha “buttato giù” un menù di tutto rispetto, come tradizione prodotti genuini, classici ed un pizzico di classe (ci vuole anche quella).

    Il cenone proseguirà con la musica di accompagnamento di Maurosoft che questa volta ha anche un ospite di eccezione, la Cover di Gianni Morandi, impersonato da Gaetano De Marco, allieteranno la serata fino ad arrivare alla mezzanotte, dopo aver gustato le classiche lenticchie, tra spumanti e panettoni ci divertiremo con le gags di Mauro, le canzoni del mitico molleggiato Celentano e tanto ballo…

    Mauro LoriniNon mancheranno i Balli di Gruppo, La Zitella, Twist, Mambo… giochi per riuscire a portare a casa qualche premio e…. sorprese varie.

    Vi aspettiamo, non mancate…

  • In Lazio…tra vacanza e storia!

    Forse dovuto anche alla presenza dello Stato Vaticano su Roma e la regione circostante si sono sempre concentrati molti avvenimenti storici che in molti casi hanno cambiato il corso delle vicende. Ne è un esempio la storia recente, tenutasi durante la prima guerra mondiale, che descrive come il Lazio abbia rappresentato un baluardo di libertà e patriottismo. Epica è infatti la Battaglia di Cassino, descritta peculiarmente nelle sue 4 fasi, ognuna delle quali mostra un lato dell’eroismo che ha contraddistinto coloro che difendevano la libertà e l’appartenenza all’Italia di tale zona. Le quattro battaglie si svolsero tutte nel 1944, suddividendosi per l’appunto in quattro fasi, al termine delle quali gli alleati ebbero ragione della difesa tedesca e riuscirono a conquistare definitivamente il territorio in questione.Momenti storici che sono ancora vividi della memoria degli anziani sopravvissuti, e che fortunatamente non vengono dimenticati grazie all’opera di appassionati e studiosi che tramandano queste vicende con l’appoggio dei mezzi di comunicazione. Ma il Lazio non è solo storia “tragica”, sebbene abbia un lieto fine, nella zona Cassino Frosinone ci sono perle di storia antica come l’abbazia di Montecassino, situata nell’omonima cittadina, perla di sacralità unica nel suo genere. Ma quello di Montecassino, sebbene sia il più noto, non è di certo l’unico luogo che merita di essere visitato in Lazio. Anche il abbazia di Cassino merita una visita e unica per storia, architettura e vita monastica è anche l’abbazia di Casamari, situata nel comune di Veroli, ed edificata nell’antico municipio romano dedicato alla Dea Cerere. Tipicamente propria dello stile cistercense l’abbazia di Casamari si caratterizza per la particolare architettura uniforme nelle linee e funzionale alle necessità delle varie stanze.Inoltre ci sono altre piccole perle cittadine che meritano di essere visitate anche solo di passaggio come la cittadina di Agnani, ben più nota come la città dei Papi, vista le numerose nascite di futuri Papi e anche perché tale cittadina fu residenza di Papi per molto tempo. Gli appassionati di storia ricorderanno il nome per la famosa vicenda dello schiaffo di Agnani, attribuito a Papa Bonifacio VIII. La sua fondazione, leggendariamente attribuita al Dio Saturno, la cittadina fu teatro delle lotte tra i colonna, il re di Francia Filippo il Bello e Papa Bonifacio VIII e di molti altri episodi storici che sicuramente sapranno coinvolgere il viaggiatore. Vari percorsi sono possibili all’interno della cittadina che permettono di esplorarne, anche in un solo giorno, le bellezze architettoniche, storiche ed artistiche. Ma le potenzialità del Lazio non si esauriscono qui, infatti. A pochi kilometri di distanza si trova il Golfo di Gaeta facilmente raggiungibile da un albergo economico Cassino che permette anche ai più vacanzieri di godere delle vacanze in tutta serenità. Un soggiorno in Ciociaria infatti è un viaggio adatto a tutta la famiglia che può soddisfare sia la sete di cultura, sia le necessità di riposo dopo un anno di lavoro. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Consulenza di Marketing