Tag: case a roma

  • Un quartiere di Roma raso al suolo e ricostruito ex novo

    Tor Bella Monaca sarà soltanto il trampolino di lancio di una nuova concezione della città e degli spazi più a misura d’uomo. O almeno è questo, in estrema sintesi, quello che prevede sulla carta il Piano strategico di sviluppo della Capitale illustrato dal sindaco Gianni Alemanno. Insomma, una certa visione delle case a Roma sembra sul punto di una svolta. Ma finora di sicuro sembra esserci soltanto la prospettiva di demolizione di Tor Bella Monaca: un quartiere realizzato negli anni ’80 per far fronte all’emergenza abitativa che da subito ha mostrato grosse difficoltà legate alla scarsa qualità degli edifici, alla carenza di luoghi di aggregazione sociale e al degrado complessivo che ha finito per contraddistinguere questa vasta zona periferica di Roma. Problematiche che sembrano talmente radicate da rendere necessaria la demolizione.

    Le 14 torri che la contraddistinguono verranno infatti progressivamente rase al suolo per far spazio a delle palazzine di tre o quattro piani meno ingombranti, che, secondo il progetto, ospiteranno via via i residenti privati della loro vecchia abitazione. E accanto alle case popolari, articolate in quattro isolati che dovrebbero avere spazi verdi e propri punti di aggregazione, nasceranno anche altre abitazioni che saranno vendute a prezzo di mercato, con un aumento significativo degli abitanti del quartiere e delle aree cementificate. Un piano ambizioso, dunque, quanto problematico. I cittadini di Tor Bella Monaca infatti non hanno esitato a protestare e a dar voce alla paura di perdere il proprio tetto.

  • Anche i fantasmi occupano le case di Roma

    Halloween o non Halloween, tutto ciò che ha a che fare con vampiri, ectoplasmi, presenze non meglio identificate continua a destare enorme interesse in un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. Tanto che non solo cinema, letteratura e televisione attingono a piene mani a qualsiasi leggenda, anche se ormai già spremuta come un limone, ma anche moltissime attività commerciali cavalcano l’onda e cercano di ricavare dalla moda del momento quanto più sarà possibile.

    Insomma, metter su una cena con delitto (per la verità, appuntamenti molto diffusi e spesso anche divertenti) oppure vere e proprie spedizioni alla scoperta delle case del terrore, vere o presunte che siano (Avetrana a parte), sono l’ideale per garantirsi un folto seguito e un ricco tornaconto economico. Già, perché il soggiorno in abitazioni sede di presenze soprannaturali non è più una caratteristica esclusiva della Scozia o, al limite, di singolari trovate statunitensi: anche l’Italia può dirsi gia da un po’ terra di ghost mania. E, cosa ancor più importante, ha una consistente materia prima alla quale attingere per organizzare, ad esempio, un vero e proprio tour da ghostbusters.

    Ci sono località molto rinomate come Novellara in provincia di Reggio Emilia, abitata dal fantasma della Rocca dei Gonzaga, oppure il castello di Azzurrina a Montebello, nei pressi di Rimini. Ma analizzando i dati forniti dai siti specializzati in proposito, per presunte presenze di fantasmi le case a Roma conquistano il primo posto: 27 casi segnalati contro i 22 della seconda classificata, Torino. E sono entrambe città molto amate, e forse non a caso, dal più grande maestro del cinema horror italiano: Dario Argento.

  • Una casa per Franco

    La presenza in Italia di un considerevole numero di senzatetto, non solo “balordi” ma anche normalissime persone per bene ma sfortunate, ci viene di tanto in tanto ricordata dai servizi di qualche buon programma televisivo d’inchiesta o da qualche articolo di giornale, come quello de “Il Messaggero” del 10 ottobre che racconta di Franco Silvestri , 67 anni, pensionato a 400 euro al mese, che da 16 anni (sedici!) dorme cullato dal Tevere che gli scorre a pochi metri. Il problema non è il cibo, egli asserisce, ma le condizioni igieniche e climatiche che hanno gravemente minato il suo stato di salute.

    Il signor Silvestri si trova a condividere il suo giaciglio con frotte di topi, che rosicchiano le sue coperte,intrise di umidità. E questa maledetta umidità, dopo tutti questi anni, gli si è aggrappata alle ossa che ora gli dolgono al punto che non può più dare una mano a fare traslochi, attività che gli fruttava qualcosa. Ora riesce ad avere qualche soldo e un po’ di cibo da un bar dove la mattina presto si reca per fare qualche lavoretto all’apertura.

    «Riesco sempre a racimolare un po’ di roba da mangiare – dice – Ma qui non ce la faccio più a stare. Non posso più fare questa vita in una baracca, l’inverno che sta arrivando è davvero brutto, chiedo un aiuto al municipio, il XVII. Qualcuno faccia qualcosa».

    Fra tutte le case a Roma ci sarà un posto per Franco Silvestri?

    Fabrizio Santori, membro della commissione Politiche Sociali di Roma, s’indigna che un cittadino romano in evidente e protratto stato di necessità non trovi aiuto mentre “Risulta essere assegnatario di un alloggio da parte del Comune chi ufficialmente è senza casa ma è titolare di negozi, ristoranti, proprietari anche di otto auto o residente in altri comuni”.

  • Case a Roma, bisogna scegliere fra prezzo e servizi?

    E’ sufficiente effettuare una ricerca sul Web per “case a Roma” per rendersi conto dei prezzi proibitivi degli immobili nella capitale. Il motivo del generale livellamento dei prezzi verso l’alto è presto detto: la concorrenza, che è ciò che nel libero mercato spinge aziende e imprese a praticare prezzi favorevoli, a Roma pare non esista. A ben guardare il mercato immobiliare è fatto dal solito manipolo di costruttori che si rivolge sempre alle stesse grandi società.
    C’è chi dice che i prezzi sono alti anche perché i romani, pur di stare in città, sono disposti a sostenere spese elevate.
    Bisogna anche dire che la periferia non offre tutti i servizi necessari ad un buon abitare. Mentre all’estero i nuovi quartieri vengono programmati e realizzati secondo una scaletta che prevede prima di dotare la zona di tutti i servizi e solamente alla fine di edificare, da noi spesso si comincia col costruire “casermoni” nelle aree destinate a nuovo quartiere e poi – o, purtroppo, mai – si pensa all’autobus, alla metropolitana, alle scuole, ai parchi pubblici, alle piste ciclabili, ai negozi.
    Risulta quindi che l’alternativa per chi volesse abitare nella capitale è fra le costosissime case di Roma centro e un abbordabile appartamento in un quartiere dormitorio.
    Sulla necessità di una riqualificazione di Roma si è pronunciato anche il sindaco Alemanno: “È necessaria una nuova legge urbanistica complessiva che consenta di costruire dove c’è bisogno e non solo dove c’è interesse di privato e di società immobiliari, se no continueremo ad avere città che si espandono in zona agricola. È necessario invece demolire e ricostruire ampie aree della città, recuperando anche terreno urbano”.

  • Casa Roma Scajola: su blog-immobiliare.blogspot.com un’interessante ricerca sul costo delle case a Roma

    Blog Immobiliare dopo aver trattato il tema degli affitti a Roma particolarmente esosi, oggi pubblica un nuovo post molto interessante, che prendendo spunto dalla vicenda di cui è protagonista il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, affronta il tema del caro prezzi delle case a Roma.
    L’intento non è quello di raccontare nei dettagli l’ormai nota vicenda di casa Scajola, ma quello di render noti i dati di una ricerca condotta sull’andamento dei prezzi delle case a Roma.

    L’articolo descrive bene quali sono le tipologie di case a Roma più cercate dagli acquirenti e quanto queste tipologie, a seconda delle diverse zone della Capitale, variano sensibilmente di prezzo. Da quanto descritto le due tipologie di casa a Roma più desiderate sono i bilocali e i trilocali, sia nelle zone del centro che in quelle periferiche.

    In generale, si sa, i prezzi per comprare casa a Roma sono proibitivi, ma è interessante notare che mentre nel centro di Roma i prezzi salgono vertiginosamente e costantemente, in alcune zone periferiche nello scorso anno si è registrato un calo che ha toccato anche il -9,99%.

    Qualche speranza di poter risparmiare un po’ allora c’è per chi ha intenzione di acquistare casa a Roma e sta per chiedere un mutuo, certo bisogna accontentarsi di una zona periferica e continuare a sognare quella casa proprio di fronte al Colosseo che attira molto e molti. D’altronde quella casa è già stata comprata, anche se non si sa bene da chi e quanto sia stata pagata.

    Silvia Silvestri
    Blog Immobiliare
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