Tag: case a Milano

  • Arrestato ispettore della Gefi per racket di case popolari a Milano

    Milano. Scoperto un racket delle case popolari. Il Pubblico Ministero di Milano, Antonio Sangermano, ha richiesto , ai giudici della settima sezione penale, una condanna di 5 anni e 8 mesi di reclusione per Marco Veniani. Costui è il responsabile primo del racket delle case popolari a Milano; l’ex ispettore della Gefi (società che gestisce le case popolari nel comune di Milano) coinvolto in questa inchiesta sugli alloggi popolari a Quarto Oggiaro è accusato anche di associazione per delinquere e tentata concussione sessuale. Arrestato il 20 Maggio 2010 è accusato esattamente di aver risposto alla richiesta di sesso in cambio della cancellazione di pratiche di sgombero dalle case occupate abusivamente, strumentalizzando “tra marzo 2008 e dicembre 2009 la funzione pubblicistica di ispettore della Gefi servizi immobiliari spa” – questo è ciò che si legge nel capo di imputazione.

    Inoltre il PM Sangermano ha effettuato ulteriori richieste : 4 anni e 10 mesi di carcere per Giorgio Giuseppe De Martino, custode degli immobili di Via Pascarella ai civici 18 , e 3 anni e 8 mesi per Vincenzo Sannino, custode degli immobili nella stessa via ma degli immobili del civico 20. Marco Veniani è una conoscenza delle forze armate in quanto è ritenuto uno degli organizzazioni del sodalizio criminale. A capo del racket degli alloggi popolari però si trova Gaetano Camassa che nei mesi precedenti ha patteggiato la sua pena insieme a un quinto imputato, Salvatore Rizzo. Egli è colui che girava per il quartiere con una inseparabili valigetta ventiquattrore all’interno della quale custodiva un martello da utilizzare per sfondare le porte degli appartamenti Aler sfitti da “rivendere” agli abusivi. La prossima udienza per gli imputati si svolgerà il 4 Febbraio 2011.

    Ulteriori informazioni : Case a Milano


  • PDL e le case popolari a Milano

    “No a privilegi ai rom, alloggi assegnati solo rispettando graduatorie. Anche alla luce del legittimo ricorso presentato dal Comune di Milano, i giudici rivedano la loro decisione”. Affermazione del coordinatore provinciale del PDL Romano La Russa che è anche assessore alla sicurezza delle regione Lombardia. Questo intervento è stato fatto in risposta al ricorso che ha presentato l’ Amministrazione Comunale milanese contro la sentenza del Tribunale civile secondo la quale si impone l’ assegnazione degli alloggi di edilizia popolare del campo di via Triboniano a famiglie rom. Quello che sostiene Romano La Russa in contro a questa decisione del tribunale civile è che le case non vadano assegnate a tutti ma solo a coloro che hanno presentato una regolare domanda ed hanno i requisiti giusti per accedere a queste case a Milano. Interviene contro ogni genere di favoritismo. Continua il suo intervento affermando che “la decisione del Tribunale civile potrebbe dar vita ad un pericoloso precedente, legittimando, di fatto, chiunque a chiedere un alloggio, senza badare a graduatorie e alle 15 mila famiglie che da anni, con pazienza e rispettando le regole, attendono una assegnazione. Non può vincere l’anarchia, con la legge del più furbo a farla da padrone. Il diritto di poter usufruire di una casa popolare e’ uguale per tutti, italiani e stranieri. Fondamentale è seguire l’iter legislativo indicato, presentando correttamente le domande e rispettando tempi e graduatorie.”

    Nel caso in cui non si rientri nei requisiti per poter usufruire di tale case popolari è sempre possibile ricercare case in internet sia scegliendo la soluzione dell’affitto sia scegliendo quella della compera. Case Milano è la parola giusta per la ricerca della tua casa!


  • Milano, ci vorrebbe l’affitto calmierato

    Il problema delle case a Milano è quello di canoni d’affitto inaccessibili per quel popolo di precari che si allarga sempre di più.

    I precari non riescono ad ottenere mutui dalle banche per acquistare una casa e, d’altra parte, neanche se la sentono di accenderli non avendo prospettive certe. Vengono definiti “bamboccioni”, ma, d’altro canto, non hanno molte alternative non avendo un impiego sul quale contare e devono, quindi, continuare a vivere con i genitori in un’età nella quale un tempo si poteva già costruirsi una famiglia e un nido.

    Anche affittare un appartamento è difficile per i giovani (ma spesso non così tanto giovani) precari: i proprietari non si fidano, chiedono garanzie, che significa coinvolgere i genitori, che magari sono pensionati.

    La soluzione più praticata è quella del subaffitto di una stanza, quindi una coabitazione con chi ha bisogno di un aiuto per pagare l’affitto e rinuncia ad una stanza ed all’intimità di una casa propria per far fronte alle spese.

    Roberto Caputo, vice capogruppo del Pd nel consiglio provinciale di Milano, sostiene: “Per affrontare la grande fame di alloggi a Milano è necessario aumentare la disponibilità di case in affitto a costo calmierato. L’ultima indagine della Caritas di Milano fa emergere una nuova realtà, quella di un ceto medio impoverito che è sempre più in gravi difficoltà economiche. (…) serve quindi un grande progetto sociale in cui si pensi anche all’abbattimento di case fatiscenti e alla costruzione di nuovi alloggi, ma soprattutto di case in affitto a un prezzo sostenibile”.

  • Il liberty a Milano

    Quando si pensa alle “case a Milano”, soprattutto se si è poco pratici della città, si penserebbe a soprattutto a palazzi dalle facciate pesanti, dai tratti spessi, che comunicano imponenza e solidità. Ma Milano nasconde anche dei gioielli liberty, nati all’inizio del ventesimo secolo, quando il nuovo ceto borghese volle distinguersi anche per nuovi stili architettonici, che dovevano contrapporsi agli stili predominanti della città, medievale, neoclassico, gotico, rinascimentale.

    L’art Nouveau si serve di nuove tecnologie e materiali edilizi, come il ferro, il vetro e il cemento armato. Le linee degli edifici sono ora mosse da curve e impreziosite da interventi scultorei, da affreschi e maioliche.

    Il liberty è stato recentemente scelto come tema di uno degli itinerari turistici della “100Milano”, un progetto di valorizzazione turistica ad opera dell’assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano. L’itinerario viene così descritto dall’assessore Morelli:” Tra i tanti artefici di questo cambiamento spiccano i nomi di Giuseppe Sommaruga e Alessandro Mazzucotelli, che (…) tratteggiarono una nuova dimensione della città in equilibrio tra modernità e innovazione, tratti che da lì a poco sarebbero diventati l’essenza di Milano. (…) Il percorso, fuori e dentro l’antica cerchia dei Bastioni passando da Casa Galimberti, superbo esempio di utilizzo della maiolica decorativa, giunge all’ex Kursaal Diana oggi Hotel Diana Majestic o all’imponente e unico Palazzo Castiglioni (…), per proseguire lungo le belle architetture di Via Mozart e Via Cappuccini tra cui scorgere le famose case Berri Meregalli veri e propri prototipi architettonici di inizio secolo, per proseguire poi sino all’Acquario Civico o al Cimitero Monumentale vero museo all’aria aperta.”

  • Dormitorio illegale in un appartamento milanese

    La Polizia Locale di Milano ha scoperto un altro appartamento-dormitorio nell’area di via Padova : un monolocale di via Arquà di circa 25 metri quadri è stato soppalcato per ricavare ulteriori posti letto. In questo appartamento gli agenti hanno trovato un’italiana e tre romeni che erano in affitto in nero ed un trans boliviano risultato clandestino. Costui ha dichiarato di pagare 600 euro mensili alla proprietaria italiana. Gli agenti hanno cercato di mettersi in contatto telefonico con la proprietaria che però non si è mai resa reperibile. La Polizia Locale ha chiesto, alla Procura, il sequestro dello stabile, il quale è stato anche segnalato all’Asl e all’Ufficio igiene per le pessime condizioni sanitarie. Lo stabile inoltre è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate per le incongruità fiscali. Alla proprietaria e agli affittuari irregolari sono state contestate la violazione dell’ordinanza che prevede, per legge, una multa di 450 euro. Il clandestino presente nell’appartamento di via Arquà ha 34 anni ed è già stato fermato 5 volte per le identificazioni, è stato accompagnato al Cie di via Corelli in attesa dell’espulsione.

    Questo è uno dei casi ultimamente riscontarti dalla polizia locale durante i controlli fatti a seguito di segnalazioni nelle case a Milano. Alla Polizia Locale delle città arrivano spesso segnalazioni di ogni genere che le Forze delle Stato si impegnano di verificare se vere oppure false e spesso capita come in questo caso che si scoprano fatti illeciti come può essere anche la detenzione illegale di droga ad esempio piantagioni di marijuana o hashish.


  • Casa : un insieme di scelte che guardano al futuro e alle eventualità

    Ogniqualvolta si progetta una casa bisogna sempre guardare e pensare al futuro e a tutte le possibilità future come la presenza in casa di una persona con difficoltà di movimento come un nonno , la mamma anziana o un giovane in convalescenza. Per questo motivo è sempre bene scegliere la propria casa dopo aver visitato e studiato una campione di case a Milano. Studiare un’abitazione significa calcolare gli spazi, le larghezze dei passaggi, le altezze di arredi e piani.

    La camera da letto dovrebbe essere in grado di offrire superfici sufficienti per muoversi agevolmente soprattutto nel caso in cui si utilizzi la carrozzina. La disposizione più ottimale quindi prevede il posizionamento del letto contro una parete e dell’armadio addossato alla parete opposta. Questa disposizione serve a garantire uno spazio di manovra sicuro e l’accosto a un lato del letto. In linea generale il passaggio ai piedi e al lato del letto deve essere di 90 centimetri così come l’accessibilità all’armadio. Quello della camera da letto è solo un esempio dello studio dell’arredamento degli ambienti di una casa.

    Quando si decide di compiere il grande passo ed abbandonare il nido dei genitori e comprare casa è sempre necessario non tralasciare nessun singolo elemento da quello economico (bollette, rate, mutuo,…) a quello immobiliare ( posizione della casa, struttura, arredamento), da quello di eventuali avvenimenti futuri ( ospiti, parenti anziani da accudire, bambini, incidente e conseguenze relative come carrozzina, stampelle, e eventi vari) a quello dei mezzi di trasporto e relative comodità.

    Scegliere una casa non è semplicemente “la prima che mi piace e che mi colpisce la compro” ma è un vero e proprio studio di elementi.