Tag: casa roma

  • Di quanto scenderanno i prezzi delle case?

    Uno dei diktat del mercato è sempre stato questo: alla crescita della domanda i prezzi crescono, alla diminuzione della domanda i prezzi calano. Ma vale anche per il mercato immobiliare? In parte si, ma vediamo nel dettaglio le previsioni per il prossimo anno.

    Dopo la crisi dei mutui sub prime, partita dagli Stati Uniti, c’è stata un’onda che ha travolto gran parte delle banche mondiali. La conclusione è stata una progressiva esclusione al credito, per cittadini e piccoli imprenditori, che non possano dimostrare tutte le garanzie di restituzione volute dalla banca.

    Una delle conseguenze di questa situazione è stato sicuramente lo stallo del mercato immobiliare, settore trainante nell’economia italiana. Da anni, immobili nuovi sono fermi pronti per essere acquistati o affittati, il problema è che dall’altra parte non c’è un numero corrispettivo di acquirenti.

    E così i prezzi delle abitazioni, che negli ultimi anni hanno raggiunto massimi storici, stanno man mano calando. Fermo restando la situazione nelle grandi città come Roma e Milano dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati, è proprio nelle periferie e nelle zone rurali dove si registrano le inflazioni maggiori.

    Comunque prezzi continueranno a scendere fino al 2014 nel frattempo, coloro che hanno immobili fermi nel mercato, tappezzano i vari siti internet e giornali free-press con i loro annunci privati. A volte si tratta di ottime occasioni, sia per color che desiderano acquistare una casa come abitazione, che come investimento. Per avere qualche spunto clicca su “casa Roma”.

  • Immobiliare.it: nell’ultimo anno gli affitti sono aumentati in media dell’1,5%

    Per gli oltre 4 milioni di famiglie italiane che vivono in affitto, nell’ultimo anno i canoni di locazione hanno subito un incremento medio dell’1,5%. Questo è il primo dato che emerge dall’analisi condotta da Immobiliare.it, sito leader degli annunci immobiliari online, che ha voluto tracciare un quadro preciso degli affitti in Italia. Secondo quanto rilevato, la crescita dei costi da sostenere per chi vive in affitto è comune e diffusa in tutta il Paese, ma raggiunge picchi importanti a Roma (+8,6%), Firenze, Milano (entrambe le città hanno registrato un incremento del 6,4%) e Vicenza (+6,2%). Fanalini di coda Napoli (+0,2%), Viterbo (+0,4%) e Reggio Emilia (+0,2%). Le uniche eccezioni a questa raffica di aumenti sono rappresentate da alcune città meridionali: Bari e Caserta registrano un meno otto per cento e Palermo meno cinque punti percentuali nel confronto con il 2010. Le cinque città con gli affitti più cari in valore assoluto sono Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia; un trilocale a Roma mediamente costa oltre 1300 euro, a Milano quasi 1200 mentre a Venezia si superano di poco i 900 euro; nella Capitale l’affitto di un bilocale supera mediamente i 900 euro (910 euro), costa circa 800 euro a Milano e poco meno a Firenze (760 euro). I contratti e la provincia Senza alcuna differenza geografica la tipologia di contratto maggiormente utilizzata, secondo l’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, è quello standard, che prevede quattro anni di affitto rinnovabili per altri quattro; a Roma rientrano in questa tipologia quasi il 50% dei contratti. Abbastanza diffuso, a Napoli ad esempio rappresenta il 36% dei casi, è anche il contratto di affitto transitorio (la cui durata non può essere inferiore ad un mese e superiore a diciotto). Scarsissima è la diffusione dei contratti per gli studenti fuori sede, a Roma il dato massimo che è il 12%, il che non fa altro che confermare come molto spesso in questo ambito siano assolutamente diffusi i contratti in nero. Uno scenario differente sembra offrirlo la provincia dove, secondo quanto afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “affittare una casa costa molto meno che nel capoluogo. Le motivazioni sono abbastanza ovvie, ma oggi si delinea uno scenario per cui, ad esempio, uscendo dalla città di Napoli si può risparmiare fino al 40 per cento.” È curioso notare come in alcune province questo dato venga ribaltato, ma si tratta di zone dove, fuori dal capoluogo, esistono importanti centri turistici, come nelle province di Bolzano e di La Spezia, qui affittare casa fuori dalla città può costare anche il 9 per cento in più. Chi vive in affitto oggi Continuando a scorrere i dati dell’analisi di Immobiliare.it, si può scoprire come se a cercare casa in affitto siano soprattutto le famiglie senza figli (25% del totale), a Milano sono poi le donne single a costituire la percentuale maggiore (22%) mentre a Napoli rappresentano solo il 13%. Il dato sugli uomini ribalta le percentuali fra le due città: nel capoluogo partenopeo uno su quattro di chi cerca casa in affitto è un uomo single. Se a livello nazionale sono soprattutto i giovani al di sotto dei 34 anni a volere una casa in affitto, è interessante notare come a Milano siano pochissimi i residenti sotto i 24 anni che cercano affitti: la presenza di molte università in città non obbliga i giovani milanesi ad uscire di casa per motivi di studio. L’indagine di Immobiliare.it evidenzia anche una differenza molto interessante tra le metrature delle case proposte in affitto nelle diverse città italiane: sia a Milano che a Roma oltre la metà delle case da affittare ha una superficie inferiore ai 70 mq, a Napoli invece una casa in affitto su quattro è di oltre 100 metri quadri.