Tag: Casa ecologica

  • CASE SANE, CASE NEFASTE.

    Accanto a forme di energia che già conosciamo all’interno dello Spazio e del Tempo, ve ne sono altre più “sottili” ma altrettanto potenti, che si manifestano attorno a noi, con effetti tangibili sulla materia, sia positivi che negativi. Sono campi vibrazionali emessi dagli esseri viventi, dal nostro Pianeta, dal Cosmo, dagli oggetti che ci circondano e dalle forme geometriche della casa e del terreno.
    Attraverso la mia esperienza professionale di architetto specializzato anche in questo settore, ho provato a raccontare quanto il mondo delle energie sottili sia reale ed abbia effetti sull’ambiente che ci circonda, soprattutto nella casa in cui viviamo.
    Questo libro spiega perché esistono terreni pericolosi e case talmente nefaste da far ammalare i propri inquilini, fornisce indicazioni pratiche su come riequilibrare le forze che agiscono negli edifici e sugli occupanti; insegna inoltre, come eliminare le emissioni nocive per la salute e convogliare l’energia benefica all’interno della casa, adottando semplici rimedi, oltre a quelli basilari di natura tecnica.
    L’obiettivo di questa pubblicazione è anche quello di testimoniare le ricerche scientifiche intraprese da grandi ricercatori del passato e del presente, che grazie alle loro scoperte sensazionali, ci aiutano a conoscere molto di ciò che non vediamo.
    Questa ricerca apre una porta alternativa sul settore dell’edilizia, che non vuole essere prettamente tecnica, ma che si rivolge principalmente a quelle manifestazioni energetiche che nonostante tutto, condizionano il nostro vivere all’interno di un edificio.
    In un’epoca disarmonica come questa, tutti prima o poi, sentono il bisogno di rilassarsi e riequilibrare le energie fisiche e mentali, e non c’è modo migliore che farlo all’interno della propria casa. Con questo eBook potete scoprire come!

    Questa pubblicazione è disponibile su Amazon e Lulu

  • L’IMPIANTISTICA NELLE CASE IN LEGNO: LA DIFFERENZA STA NELL’APPROCCIO AL PROGETTO

    Gli impianti di una casa prefabbricata in legno: come vengono progettati, dove vengono alloggiati, richiedono materiali particolari, come funziona la manutenzione?

    Sono moltissime le domande che il committente pone riguardo all’impiantistica di una casa in legno, ecco le risposte ottenute dalla viva voce dell’ing.Michele Visintin, progettista Inenergy, partner consolidato di Casa Libella.

    LE DIFFERENZE

    L’impiantistica delle case prefabbricate in legno non si discosta particolarmente da quella installata nell’edilizia tradizionale, i principi di progetto, i materiali, la normativa di riferimento sono i medesimi. Ci sono però due fattori che senza dubbio distinguono l’impiantistica di una casa prefabbricata in legno e sono legati uno all’aspetto della progettazione, l’altro intuibilmente, più legato alla messa in opera.

    LA PROGETTAZIONE

    Sia che si tratti di impianto elettrico, che idrotermosanitario, quando si parla di case prefabbricate è necessario dedicare molto tempo per stabilire assieme al cliente quale sarà la distribuzione degli spazi, degli arredi, questo significa che progettista e cliente devono studiare preventivamente nel dettaglio le esigenze abitative e quindi di impianto. In una casa prefabbricata in legno è obbligatorio indagare prima, a fondo, la distribuzione di prese luce, interruttori, scarichi e via dicendo.

    Questo richiede senza dubbio al cliente uno sforzo nell’immaginare lo spazio che vuole abitare, ma allo stesso tempo evita la classica “demolizione” delle pareti a cui si assiste solitamente nei cantieri tradizionali.

    LA MESSA IN OPERA

    A fronte di un impegno maggiore in fase di studio del progetto, che deve essere sin da subito un vero progetto esecutivo, si ottiene però di ridurre di molto i tempi di messa in opera. Tutto ha già una posizione prima ancora che si passi alla realizzazione della parete che, nel caso di Casa Libella, arriva in cantiere già predisposta per alloggiare gli impianti. Inoltre, con un progetto ben strutturato a monte si evitano errori che richiedono poi la ricerca di soluzioni in cantiere, con la perdita di tempo e risorse che ne consegue.

    LA SICUREZZA, I MATERIALI

    La soluzione costruttiva del prefabbricato in legno offre senza dubbio innegabili vantaggi e richiede in cambio un impegno reale nella posa a regola d’arte. Non sono richiesti interventi speciali o l’ausilio di materiali particolari, ma, soprattutto in riferimento agli impianti elettrici, è buona norma per l’impiantista verificare in modo scrupoloso la posa a regola d’arte di tutti i componenti. È importante che i materiali siano certificati e che le parti dell’impianto siano sempre accuratamente isolate rispetto alla superficie in cui sono alloggiate. Per le case in legno, così come per tutte le abitazioni, i fattori principali di rischio sono dati da scintille dovute ad archi elettrici (chiusura interruttori, guasti a massa..), la presenza di punti caldi che si generano a causa di connessioni lasche o correnti verso terra, e scariche atmosferiche. Per ovviare a questi rischi è sufficiente che chi esegue l’impianto si accerti di seguire nel dettaglio la normativa vigente (Norme CEI), utilizzi componenti certificati sia per la parte di impianto incassata a parete, che per i punti luce e le prese esterne.

    MANUTENZIONE

    Anche per le case prefabbricate in legno la manutenzione segue tempi e i modi di tutte le altre soluzioni abitative, con la differenza che ogni singolo passaggio interno ai muri è sempre chiaramente ritracciabile già a progetto. Importante, soprattutto nel caso di interventi straordinari che richiedano di intaccare la parete, rivolgersi sempre alla ditta realizzatrice per avere garanzia di integrità dell’involucro.

    La garanzia di sicurezza è fondamentale perché il cliente possa fare un investimento in piena serenità, ed è per questo che Casa Libella si affida, come nel caso qui esposto degli impianti, solo a partner preparati e attenti, con standard di operatività elevati.

  • Una casa certificata ed ecologica

    Come? Semplice, attraverso l’impiego di materiali naturali che rispettino la natura e l’uomo ma che permettano di ottenere il medesimo comfort, ossia con la realizzazione di Case bioedilizia. Inevitabile che la prima scelta cada sul legno, materiale privilegiato fin dalla preistoria per la costruzione che ha consentito, grazie alla sua elasticità e alla sua maneggevolezza di essere impiegato in svariate maniere modalità come i Prefabbricati legno.

    Ma il legno, nonostante la sua origine, non sempre è naturale, e per essere considerato sostenibile deve rispondere ad alcune caratteristiche ben precise che vanno ad incidere sulla sua classificazione.

    Per prima cosa un legno per essere considerato sostenibile deve obbligatoriamente essere prodotto da foreste controllate, che non vadano ad accentuare il forte disboscamento che già colpisce la terra ma in cui sia garantito un reimpianto di alberi e un ciclo di produzione che ne rispetti le tempistiche. In egual modo il suo taglio deve essere il più sostenibile possibile nel senso che deve essere effettuato limitando la produzione di gas tossici e inquinamento di qualsivoglia genere. Insomma, il legno, e le Case legno lamellare, è considerato sostenibile solo quando viene prodotto con determinate procedure, che incidono non solo nel suo costo ma anche nella sua qualità.

    Un’altra caratteristica che il legno deve avere per essere considerato ecologico è quella che fa riferimento al suo metodo di trasporto nonché la lavorazione preventiva prima che questo venga utilizzato per le costruzioni. Ossia come già detto la modalità di taglio e il suo trasporto le cui emissioni inevitabilmente cambiano nel caso in cui si parli di trasporto su gomma (ad oggi il più inquinante) o su rotaia, o meglio ancora utilizzando i corsi di acqua presenti nelle zone di produzione.

    La terza, e fondamentale caratteristiche che si deve prendere in considerazione quando si parla di legno ed edilizia è sicuramente quella dei trattamenti a cui deve essere obbligatoriamente sottoposto il materiale grezzo per poter arrivare ad essere struttura edilizia. Molti sono infatti i trattamenti a cui deve essere sottoposto il legno per poter avere le medesime prestazioni del mattone, con solventi chimici e altri additivi che però devono essere certificati e la cui nocività deve essere inesistente per gli esseri umani. E’ questa una caratteristica fondamentale per avere una casa bio, non solo per rispetto dell’ambiente ma anche per le gravi conseguenze che trattamenti tossici possono avere nei confronti della salute.

    L’ultima caratteristica utile per la classificazione è quella relativa allo smaltimento della stessa materia al termine del suo utilizzo. E’ questa una caratteristica fondamentale, come nel caso di pannelli fotovoltaici e similari la cui possibilità di smaltimento si rivela in molti casi la determinante per poter contraddistinguere la qualità di un materiale da un altro. Insomma non basta avere una casa in legno per avere una casa biologica, sono necessarie svariate certificazioni e caratteristiche fondamentali.

    A cura di Martina Celegato

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