Tag: caratteri

  • Caricattura il Vip

    OTTAVO CONCORSO INTERNAZIONALE DI CARICATURA CALLIGRAFICA

    5 Marzo 2012 * * * Il CAUS – Centro Arti Umoristiche e Satiriche indice un bando di concorso calligrafico, ideato da Raffaele Palma e rivolto a tutti gli appassionati di calligrafia, disegno, computer grafica e umorismo.

    La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita, non comprende alcuna tassa d’iscrizione e si rivolge al pubblico più ampio.

    Data la difficoltà d’esecuzione degli elaborati richiesti, potranno partecipare solo le classi dell’ultimo anno delle scuole d’istruzione superiore, quali licei artistici, tecnici, istituti d’arte, computer grafica, pubblicitari, ecc. Possono invece partecipare gli studenti universitari di qualsiasi anno, iscritti alle Accademie di Belle Arti, Architettura, Design, Ingegneria e similari.

    La commissione esaminatrice, composta d’autori professionisti, valuterà ogni opera in relazione alla difficoltà tecnica e grafica ed al suo contenuto, singolarità e originalità.

    Ciascun candidato può partecipare con un massimo di tre opere, realizzate con qualsiasi tecnica.

    Per ogni dettaglio scarica il bando completo del concorso con gli esempi collegandoti all’indirizzo: http://www.caus.it/caricattura-il-vip.shtml

    Informazioni: tel. 3396057369 – [email protected]

    Ufficio Stampa: Piero Ferraris

  • Torino Docet – Impariamo il latino camminando per Augusta Taurinorum

    Il nuovo percorso virtuale realizzato da Raffaele Palma, è il 17° tour relativo a Torino ed al Piemonte. Questa volta l’esplorazione concerne gli esterni di case, palazzi privati e chiese, ma anche edifici di interesse sociale, alla scoperta dei decori che vantano scritte e motti latini d’età romana, medievale, barocca e d’epoca fascista. Si tratta d’epigrafi volute da regnanti, nobili, prelati, politici, dittatori, privati cittadini, che restituiscono al viandante citazioni d’autori quali Orazio, San Paolo, D’Annunzio, preghiere, le Litanie Lauretane o semplicemente “vox populi”. Al giorno d’oggi tradurre è d’obbligo: dalle pubblicità americane, ai giornali arabi, fino alle insegne cinesi. Finalmente abbiamo anche la versione italiana delle nostre epigrafi latine.

    Tutti i circuiti virtuali di Torino – Piemonte Tour sono visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://www.caus.it/torino-docet.shtml

    Torino, 25 novembre 2011 * * * Il nuovo percorso Torino Docet, ideato da Raffaele Palma, esplora case, palazzi privati ed alcune chiese, ma anche edifici di interesse sociale come negozi, caserme, scuole, conventi, ospedali, orfanotrofi, mense pubbliche e ospizi. Una tappa a parte meritano gli splendidi mosaici del Cimitero Monumentale. L’itinerario non ha certo la pretesa d’annoverare l’intero patrimonio del capoluogo in tema d’epigrafi latine.

    Le sorprese in ogni caso sono parecchie: frasi di culto religioso su facciate d’edifici di civile abitazione; motti laici o pagani apposti su frontoni di chiese o d’edicole funerarie in area sacra. Possono avere un contenuto scaramantico, patriottico, augurale, profetico, implorante, impavido, solenne, sommesso.

    Le citazioni impresse su meridiane, stemmi araldici, oracoli, timpani, graffiti contemporanei, lapidi, sono state eseguiti con tecniche diverse: dipinto, affresco, mosaico, vetrata, incisione su marmo, legno, terracotta o applicate con lettere bronzee su pietra e laterizio. I principali stili dei caratteri sono: lapidario romano, gotico, cadel, fraktur, bodoniano, cancelleresca.

    Come sempre le fotografie didascaliche non hanno pretesa artistica: sotto ciascuna di esse è segnalata la via di riferimento, ma priva del numero civico, per stimolare maggiormente la curiosità del visitatore e incoraggiare la ricerca sul territorio.

    La traduzione è stata affatto semplice, giacché gli stili lessicali rimandavano a periodi diversi della lingua di Cicerone: da quello classico, al medioevale, sino al primo ‘900.

    Inoltre, gli involontari errori degli artisti che hanno realizzato i manufatti, il deterioramento del tempo che ha corroso la “parola” e la censura religiosa o politica, che ha eliminato parti delle epigrafi, ne hanno complicato l’interpretazione. Al giorno d’oggi tutto è tradotto: dalle pubblicità americane, ai giornali arabi, fino alle insegne cinesi. Finalmente abbiamo adesso anche la versione italiana delle nostre epigrafi latine!

    TORINO DOCET GRATUM!

    Ufficio stampa: Piero Ferraris,

    Realizzazione web: Tullio Macrì

    Info: 339 60 57 369

    Mail: [email protected]

    Video: http://www.youtube.com/user/MISTERJUMBLE?feature=mhee

  • Torino l’Età della Pietra e l’Oracolo Celtico dei Caratteri

    Torino l’Età della Pietra e l’Oracolo Celtico dei Caratteri. Ecco l’inedita città divinatoria, a portata di piedi!

    Torino l’Età della Pietra, è il nuovo percorso turistico curato da Raffaele Palma, direttore artistico del CAUS, Centro Arti Umoristiche e Satiriche. Parliamo di una sorta di pellegrinaggio urbano, che permetterà ai nostri piedi di “vedere” la città che calpestiamo, spesso senza badare alle sue bellezze. Marciapiedi, cortili e manto stradale mostrano così i loro splendidi mosaici, marmi, incisioni, decori e intarsi. Un volto inedito del capoluogo subalpino sotto le nostre scarpe. Ma questo tour offre anche un regalo per il 2011 agli appassionati di divinazione. Sapendo come affrontarlo, ci rivelerà, infatti, come predire fortuna e sfortuna per l’anno nuovo, quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi di Torino: l’idea nasce da un antichissimo oracolo risalente ai Taurini (insediamenti umani nell’area dell’attuale Torino al III secolo a.C.), riadattato ai giorni nostri.

    Torino, 28 dicembre 2010 * * * L’età della pietra ha tante età. La prima è quella dell’infanzia: le cinque pietre, il gioco della settimana tracciato sulla ghiaia, un sasso piatto lanciato, che rimbalza a filo d’acqua.

    L’età dell’amore romantico, quando si scrive “ti voglio bene”, con bianchi ciottoli di fiume.

    L’età adulta, meno spensierata; il tempo dei passi solitari, quando calpestiamo con le suole un’arte di pietra spesso inosservata: banchine mosaicate con tasselli marmorei di recupero, monogrammi, graffiti, piccoli massi d’arte e leggiadri macigni di creatività. L’età romana, barocca e neoclassica con decori pavimentali che proprio a Torino trovano grande applicazione e restano godibilissimi ancora oggi.

    L’età della pietra, dunque, ha proprio tante età! Lo dimostra il nuovissimo percorso turistico di Raffaele Palma; una sorta di poesia muta per immagini, declamata da una Torino elegante e riverente, che sussurra: “Sotto i tuoi piedi ripongo il mio viso”.

    Il Tour con mappa è visibile e scaricabile gratuitamente:

    http://www.caus.it/torino-eta-pietra.shtml

    Video “Torino l’Età della Pietra”:

    http://www.youtube.com/watch?v=N9dua5rQVl

    Il Tour si svolge a piedi ogni sabato e domenica mattina

    Info e prenotazioni: Raffaele Palma

    Tel: 3396057369

    L’Oracolo Celtico dei Caratteri

    A Torino, anche la ricerca del destino favorevole vanta una tradizione di gran lunga antecedente a quella di pestare i genitali del toro sul marciapiede di Piazza San Carlo! Ecco che “Torino l’Età della Pietra” rivela perciò come preconizzare l’anno nuovo quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi: l’idea nasce da un antichissimo oracolo risalente al III secolo a.C., riadattato ad oggi.

    Una leggenda racconta che, molto prima dell’età romana nella pianura subalpina, nell’area ove sorge Torino, all’inizio di ogni anno gli antichi taurini affidavano alla lettura delle pietre il loro futuro prossimo. Queste popolazioni interrogavano gli indovini, che lasciavano cadere a terra sassolini, rametti e ossicini, per poi interpretarli, formulando presagi.

    Altri maghi, invece, erano in grado di fare previsioni dalle rune incise su sassi. Ancora oggi, ispirandoci a quella leggenda, è possibile conoscere (con buona approssimazione e molto humor) l’orientamento del nostro destino nei 12 mesi del nuovo anno, sapendo interpretare le pietre del capoluogo piemontese. Su molti lastricati che formano i marciapiedi torinesi troviamo incise singole lettere dell’alfabeto.

    Bene: secondo la leggenda, la prima lettera che calpesteremo con le scarpe all’inizio del 2011, ci dirà, se il nostro sarà un anno fortunato, nefasto o scorrerà senza sorprese. Invece, se al posto di una lettera calpesteremo un monogramma (logo formato da due o più lettere assai raro a trovarsi), allora ci attenderà un periodo indimenticabile. Naturalmente deve essere il fato a condurci sulla lettera (che deve essere solitaria e non parte di una scritta) o il monogramma (che non deve trovarsi mai su un’area sacra: luoghi di culto o di inumazione).

    Modalità e uso dell’Arcano sono visibili gratuitamente:

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    Ufficio Stampa a cura di

    Piero Ferraris

    Per i Laboratori del Vuoto

    Tour ideato da

    Raffaele Palma

    Tel. 3396057369

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    e-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it