Tag: canzone dautore

  • Finale del Premio Poggio Bustone 2014

    Dieci finalisti, dieci anni di vita, centinaia di sogni, molte storie di successo: questo porterà sul palco dei Giardini di Marzo di battistiana memoria a Poggio Bustone l’omonimo Premio Poggio Bustone il 5 settembre prossimo. A condurre la serata il Direttore Artistico Maria Luisa Lafiandra: “La strada del successo, personale e pubblico, è fatta soprattutto di passione, sogni e tenacia. – Ci tiene a precisare Maria Luisa – Ma, al di là di quanto pensino purtroppo in molti, anche di onestà e di quel pizzico di umanesimo che riempie di senso e calore tutto quello che facciamo. Il successo del nostro festival nasce proprio dal ricercatissimo connubio fra professionalità e attenzione alle persone. Che è quello che fa tornare i nostri artisti e fa parlare di noi. Fra i principali obiettivi di questo nostro appuntamento con la nuova creatività è proprio la valorizzazione delle capacità di artisti, singoli o band, meritevoli per le loro qualità musicali, artistiche, letterarie ed interpretative. Quello che vorremmo è creare un ponte fra emergenti e operatori del settore.” A salire sul palco il 5 settembre saranno quindi Massimo Donno da Corigliano D’Otranto in provincia di Lecce con Partenze; Frieda con A’ Paris, Gilda Soriente con Partenze e Narsil Rock con Se cala il buio da Roma. Mentre dalla provincia di Roma avremo: Livio Livrea con Il maestrale (Formello, RM) e Sole Andreauzzi con Fuori orbita (Marino, RM). Viene da Avezzano Ruben Coco che canterà Blu. Sono siciliani Renato Buccheri (Vittoria, RG) con Come Dormire e Leon Dall’O e Deborah Italia (Ragusa) con Il circo degli assenti. Infine Mud con Un punto dentro all’universo da Sermide, Mantova.

    Ricordiamo che ai primi classificati andrà una giornata di registrazione presso i Forward Studios, ai secondi sei mesi di promozione offerti da 4Arts Spettacolo e Lavoro sul portale. Infine, ai terzi classificati il negozio di strumenti musicali Musicisti di Rieti offrirà materiali musicali per il valore di trecento euro. Come per le edizioni precedenti la Fondazione Varrone metterà a disposizione una borsa di studio di mille euro per premiare la migliore Personalità artistica.

    Ricordiamo che i finalisti sono stati selezionati per audizione il 31 maggio e il 1° giugno scorso all’interno di una preselezione di 29 cantautori presso i Forward Studios di Grottaferrata. La commissione era fornata da: Luciano Torani (Sound Engineer e Producer), Maria Antonietta Scopigno (Produttore musicale), Massimo Scarparo (Direttore Forward Studios) ed Emanuele Scarparo (Vicedirettore Forward Studios). E dallo staff del Festival: Gabriella Rinaldi (Presidente Associazione Musicale Poggio Bustone), Maria Luisa Lafiandra (Direttore Artistico Premio Poggio Bustone), Francesco Lafiandra (Segretario Associazione Musicale Poggio Bustone) e Maria Cristina Lafiandra (Responsabile Pubbliche Relazioni).

    Ricordiamo che il Premio è realizzato in collaborazione con il Comune di Poggio Bustone – Assessorato Sport Cultura e Turismo con il patrocinio della Regione Lazio, Provincia di Rieti, Comune di Rieti, 5a Comunità Montana Montepiano Reatino, Camera di Commercio di Rieti e della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, con la partecipazione della Fondazione Varrone di Rieti.

  • Elemento H2O: il nuovo album di Chiara Rosso

    La raffinata vocalist piemontese torna con un disco ispirato all’acqua, alla memoria, alla femminilità: tra jazz e canzone d’autore, l’album rivela il mondo sonoro e tematico dell’autrice, circondata da musicisti del calibro di Franco Olivero e Riccardo Zegna

    Chiara Rosso
    &
    Geco Records
    sono lieti di presentare:

    ELEMENTO H2O
    …acqua, femminilità, musica d’autore…

    Geco Records
    Distribuzione Egea Music
    13 brani – 58 minuti

    L’Acqua è elemento di purificazione e sento il bisogno, in questo momento storico-sociale molto confuso e, per così dire, in decadenza, di tornare alla mia “essenza”, ricondurmi al mio essere, ritrovare la mia autenticità di persona, donna e musicista. L’acqua col suo fluire è emblema di femminilità, pace e rigenerazione. Dopo l’uragano, la quiete…”. E’ così che Chiara Rosso presenta Elemento H2O: un disco dichiaratamente ispirato alla simbologia dell’acqua, pubblicato dall’etichetta “tutta al femminile” Geco Records e distribuito da Egea Music. Un disco che porta Chiara nel territorio a lei più congeniale: a cavallo tra jazz e canzone d’autore, pop e ricerca, tra le leggendarie jazz vocalist del passato e le grandi interpreti rock americane.

    Elemento H2O è un’opera suggestiva che vede tornare in pista l’autrice piemontese dopo alcuni anni di silenzio discografico. Nel 2007 il suo duo Hederix Plann si fece notare con Libero Arbitrio, ma Elemento H2O è molto differente, come nota Chiara: “Rispetto a Libero Arbitrio, figlio di un organico più sobrio di estrazione indie-rock, Elemento H2O è un disco introspettivo, sicuramente più maturo. Dietro ci sono anni di jazz, ma non ho dimenticato l’amore per il rock, la canzone d’autore, la musica etnica. É stato in qualche modo anticipato da una crisi personale, umana, spirituale. Ma dalle crisi si rinasce più forti. E in questo percorso di ricostruzione, l’acqua ha avuto una funzione fondamentale per me”… Alla musicalità poliedrica e coinvolgente, Elemento H2O risponde con testi intimisti e riflessivi: il divenire delle cose, il cambiamento, l’infanzia e il ricordo, il turbamento interiore e la ricerca della propria direzione, l’amore e la leggerezza della libertà.

    Chiara è al centro del disco, autrice di musica e testi, circondata da un team di ottimi musicisti: Enzo Fornione, Marco Allocco, Francesco Bertone, Paolo Franciscone, Matteo Negrin, Gianni Virone, infine Franco Olivero (che si è occupato degli arrangiamenti e di vari strumenti) e uno dei grandi pianisti del jazz italiano, ovvero Riccardo Zegna. “L’apporto che hanno dato i musicisti è assolutamente fondamentale. Hanno suonato esattamente come avrei voluto che fosse il suonato Elemento H2O, anzi, molto meglio! La loro classe e la loro esperienza hanno contribuito a rendere questo lavoro raffinato, elegante e di grande qualità.”

    Chiara Rosso:
    www.chiararosso.com

    Geco Records:
    www.gecorecords.it

    Ufficio stampa Synpress44:
    www.synpress44.com

  • Il Giardino Disincantato: il “manifesto per la nuova musica” di OTEME

    Tra canzone d’autore, progressive, Rock in opposition e musica contemporanea, il laboratorio sonoro del compositore Stefano Giannotti arriva al disco d’esordio. Un ensemble ‘a geometria variabile’, innovativo e indipendente dalle logiche di mercato, alla ricerca di ‘terre emerse’. Special guest Thomas Bloch


    OTEME
    &
    Edd Strapontins

    sono lieti di presentare:


    OTEME – Osservatorio delle Terre Emerse
    in
    IL GIARDINO DISINCANTATO



    Edd Strapontins – Distr. Ma.Ra.Cash
    11 brani, 61 minuti



    “Le terre emerse sono isole, continenti da esplorare, dove una volta che ci siamo addentrati potemmo trovare luoghi familiari, ma anche strani, inusuali. Le nostre terre emerse sono zone in cui accadono cose non propriamente diritte, almeno secondo il mercato, ambiti di ricerca creativa, contaminazioni. L’osservatorio è una specie di laboratorio: molti dei musicisti che vi roteano attorno sono giovani e formati all’arte contemporanea in un percorso abbastanza lungo, faticoso, ma anche divertente”. Così Stefano Giannotti presenta OTEME – Osservatorio sulle Terre Emerse: un laboratorio aperto alle connessioni tra varie aree musicali e culturali, caratterizzato dall’eclettismo di fondo e soprattutto dall’elasticità, dal movimento indipendente e svincolato dalle logiche del mercato. Il disco d’esordio Il Giardino Disincantato ne è una prima e piena testimonianza.

    OTEME è un ensemble da camera la cui ampiezza e consistenza variano a seconda dei brani e dei linguaggi adottati: Il Giardino Disincantato è un’operazione coraggiosa e poliedricanella quale entrano in gioco diverse anime. Dall’eredità art-rock e progressive alle conquiste della musica colta classica e contemporanea, dalla canzone d’autore al teatro musicalefino alle asprezze del Rock In Opposition: strumenti inconsueti (componium, teponatzli, la glass harmonica suonata dall’autorevole Thomas Bloch, già ospite di Radiohead, Tom Waits, Gorillaz, John Cage etc.), ironia e surrealismo da Battisti-Panella a Stravinskji, dai King Crimson a John Cage. Come dichiara Giannotti: “L’idea che sta sotto al Giardino è quella della creazione di canzoni e brani non di fruizione immediata, usa-e-getta; in quasi tutti i brani sembra di stare fermi ma ci si muove, o viceversa, proprio perché non esiste una tonica ed una dominante, ma ci si muove su procedimenti modali sporcati da dissonanze e curiosità sonore“.

    Il lucchese Stefano Giannotti (1963) è un compositore assai apprezzato all’estero – in particolare in Germania – per la sua lunga esperienza nel campo della radio arte: OTEME è un’esperienza complementare ai suoi lavori, con un’attenzione spiccata per l’unione tra colto e popular, per un’idea di rinnovato ascolto. “La musica, a volte anche quella colta, asseconda l’idea di un ascolto immediato: gran parte delle produzioni hanno un forte impatto sonoro ma poca sostanza, poiché grazie alla tecnologia e alla vita frenetica, insicura, ci siamo abituati alla superficialità, ad ascoltare musica mentre si fanno altre cose. Molta arte contemporanea basa il suo pensiero sulla molteplicità degli impulsi; in parte aderisco anch’io a questa visione, ma credo che sarebbe bello poter cominciare ad ascoltare di nuovo“.


    Info:

    OTEME:
    www.stefanogiannotti.com/oteme.html

    Ma.Ra.Cash:
    www.maracash.com

    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com

  • Riformiamo la canzone tra musica e valori: il debutto di La Costituente

    Altipiani
    è lieta di presentare:

    PER QUANTO VI PREGO

    Il debutto di La Costituente

    Altipiani
    12 brani – 44 minuti

    “Musica politico sociale a basso profilo aziendale: La Costituente è una band nata tra il 1936 e il 1948. Nel 2013 siamo ancora costretti ad ascoltarla”. Si presenta con ironia e con significativi richiami storici La Costituente, fondata dal pianista Pasquale Pedicini e dall’autore e vocalist Lorenzo Catillo sulla base della precedente esperienza Rosso Rubino: una vera e propria fase costituente per un progetto aperto a collaborazioni e contributi. “Più che un cambio – dichiara il gruppo di Benevento – è la prosecuzione di un viaggio che metaforicamente esce dalle cantine e si apre verso la società in cui viviamo. La Costituente ci è sembrato un modo – perché no? – altisonante di racchiudere in un nome la voglia di tentare di apportare riforme al contenuto dei testi. Da sbarazzini figli di sbornie a tentativi di essere leggermente più riflessivi”.

    Dalla “denominazione di origine controllata” dei Rosso Rubino – autori nel 2008 dell’apprezzato Tecniche di approccio – alla “riforma della canzone d’autore” della Costituente: il disco d’esordio Per quanto vi prego rivela una formazione già matura nella scrittura di brani che spaziano tra varie influenze. “È un disco di canzoni classiche, di musica da camera, di rock e jazz, acustico ed elettrico, triste e festoso, perché molteplici sono le nostre influenze e le nostre esperienze e non abbiamo nessuna voglia di smettere di ricercare o di curiosare”. A proposito di jazz, La Costituente annovera nella sua struttura “assembleare” due affermatissimi ‘young lions’ del jazz italiano: il trombettista Luca Aquino e il chitarrista Giovanni Francesca, entrambi piazzati ai primi posti del Jazzit Awards 2012. Oltre a loro ospiti come Antonio Jasevoli e Leo Pantarei arricchiscono le atmosfere sfaccettate e mutevoli dell’opera.

    La copertina con una tela in fiamme di Vinzela (artista noto per i roghi delle sue opere) ribadisce l’esigenza della Costituente di ripartire da zero per fissare nuovi valori, un richiamo forte alla politica, ancora più rilevante in tempi di disaffezione e astensionismo: “Scusate non ci leghiamo a questa schiera, moriremo pecore nere. Noi siamo ammalati di politica. I concetti dell’antipolitica li lasciamo a chi non riesce a compiere sforzi per tentare di comprendere che la politica è il nostro pane quotidiano”. Preghiere laiche e riflessioni esistenziali, ironia e coralità, una nuova direzione per la parola in un affascinante affresco musicale. Management a cura di Morgana Backstage.

    Ufficio stampa Synpress44:
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  • Working Class: approda in rete il nuovo progetto di Claudio Sottocornola


    CLD-Claude Productions

    Presenta

    WORKING CLASS
    Lezioni-concerto sul territorio
    (archivio)

    Lunedì 30 aprile:
    Decenni

    Lunedì 30 aprile, sul nuovo sito www.claudiosottocornola-claude.com, sarà disponibile in video la seconda parte dell’ambizioso progetto web Working Class, ideato dal ‘filosofo del pop’ Claudio Sottocornola. La lezione-concerto Decenni propone una singolare ricostruzione della Storia della canzone italiana con flash-back relativi alla sua origine nel ‘900, particolare attenzione agli anni ’50 e ’70 ma riferimenti anche al contemporaneo, con canzoni indimenticabili come Meraviglioso, Il gigante e la bambina e Strada facendo. Il noto intellettuale lombardo si sta cimentando in una nuova iniziativa che sta riscuotendo notevole interesse per il passaggio, non facile e rischioso, dal territorio al web: sabato 31 marzo 2012, con una scansione mensile che durerà fino a martedì 31 luglio, Claudio Sottocornola ha inauguratoWorking Class, rendendo disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano.



    Working Class è nato con lo spirito di “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, confermando un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola. La prima tranche di video prevede cinque live antologici che spaziano fra canzoni e dissertazione storica: dopo il primo video dedicato all’analisi della condizione giovanile, Decenni si sofferma sulla canzone: il suo potere, il suo simbolismo, la capacità di fotografare e orientare i cambiamenti di costume, linguaggio e gusti. Battisti, Modugno, Cocciante, Renga, gruppi vecchi e nuovi come Orme e Vibrazioni: la chiave di lettura è sempre sorprendente ed eccentrica, d’altronde a differenza di altri “filosofi del pop”, Sottocornola accetta di contaminarsi con i generi e gli ambiti espressivi come la musica leggera, diventandone egli stesso maschera e icona, come testimoniano i live che ora regala al web.

    Il repertorio dell’interprete-filosofo è vasto e riletto con una voce dalle timbriche personalissime, a volte dissonanti e antinaturalistiche, altre più struggenti e intimistiche, ma sempre capaci di toccare le corde delle emozioni. Sottocornola si appropria di canzoni-simbolo del repertorio italiano (e qualche volta anglosassone) fornendone una nuova interpretazione, non alla maniera un po’ intellettualistica degli interpreti decostruttivi ma con una partecipazione emotiva e viscerale, che cerca di scavare a fondo nell’esprimibile, e in genere corrisponde a una forte, intensa interiorizzazione del brano. L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista della scuola Ecole e Moltimedia Fattoria Digitale. I prossimi appuntamenti di Working Class si concentreranno su fortunate lezioni-concerto aventi come tema gli anni ’60, i cantautori, la figura femminile nella canzone.


    Working Class: prossimi inserimenti web

    Giovedì 31 maggio 2012: Anni ’60

    Sabato 30 giugno 2012: Cantautori

    Martedì 31 luglio 2012: Immagine della donna e canzone

    Ufficio stampa Synpress44:
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  • Vagando dentro: il disco d’esordio di Roberto Scippa



    RoberMusic
    è lieta di presentare:

    VAGANDO DENTRO

    Il primo album di Roberto Scippa

    RoberMusic
    13 brani – 47 minuti

    Vagando Dentro è nato da un profondo e sincero bisogno di comunicare che col tempo ha preso la forma delle sue canzoni”. Così Roberto Scippa presenta il suo disco d’esordio Vagando dentro: un diario di viaggio di matrice acustica tra sensazioni e pensieri rivolti al passato, al presente e al futuro. Roberto Scippa nasce a Frascati (Roma) nel 1980, i suoi ascolti sono precisi e immediati, fin dall’adolescenza: la canzone d’autore italiana e il folk-rock internazionale, De André, De Gregori e Bennato da una parte, Dylan, Springsteen e Cohen dall’altra. Queste due anime si fondono in una prospettiva acustica che Scippa ha portato avanti fin dai suoi esordi: le prime affermazioni dal vivo arrivano nel 2005, seguono i primi premi in concorsi e le prime esibizioni in festival, infine l’intensa pausa creativa dalla quale hanno visto la luce i 13 brani di Vagando Dentro.

    Vagando Dentro
    è un’autentica sorpresa, che ha subito lasciato spiazzati alcuni addetti ai lavori. Secondo Massimo Sannella di Shiver “questo esordio ci lascia soddisfatti e pieni di voglia di essere altrove, è il buon responsabile di un qualcosa che ci rapisce immediatamente e che – una volta vaganti dentro queste tracce – sarebbe stupefacente non trovarne mai la via d’uscita. Stupendo”, mentre Ariel Bertoldo di Rockerilla considera i brani “tredici riflessioni agrodolci per un album d’esordio tra i più interessanti nel giovane panorama cantautoriale italiano”; Alessandro Basile di Caffè News ha scritto: “Vagando Dentro è un collage di grandi brani, che varrebbe ascoltare anche una sola volta per capire che non si esagera. E se ci scappa il brivido non c’è da stupirsi, vuol dire che siamo sulla buona strada”.

    L’album è suonato interamente da Roberto Scippa, che in alcuni brani ha avuto l’apporto di validi musicisti come Dodo Versino, Alessandro Giraldi, Matteo Bultrini e altri, la cui presenza non ha alterato l’obiettivo principale dell’autore, ovvero trasmettere a chi ascolta un taglio sonoro essenziale, spesso crudo e tagliente, ma anche intimista ed emotivo. Con l’uscita del disco arriva una bella notizia: Roberto Scippa viene ammesso alla fase finale delle audizioni live del prestigioso premio Musicultura. Il primo appuntamento dal vivo per il cantautore romano sarà giovedì 16 febbraio all’Abbey Road di Formello (Roma), con un concerto di presentazione ufficiale di Vagando Dentro.

  • Goccia dopo goccia: il nuovo album di Francesco Ferrazzo


    L’atteso disco d’esordio dopo gli ottimi riconoscimenti in premi come il Lunezia: il giovane musicista verbanese offre un progetto raffinato, un pop d’autore tra intimismo e tematiche sociali

    Francesco Ferrazzo
    è lieto di presentare:

    GOCCIA DOPO GOCCIA

    A testa in giù Records – 2011
    7 brani, 30 minuti


    Goccia dopo goccia è il primo disco di Francesco Ferrazzo , sette brani che racchiudono l’orizzonte umano, culturale e artistico del giovane cantautore. Nato nel 1976 a Verbania, Ferrazzo ha una carriera densa di esperienze da apprezzato autore e compositore: nel corso degli ultimi anni ha partecipato a rassegne come Musicultura, Premio Lunezia e Premio De André, classificandosi sempre tra i finalisti.

    Goccia dopo goccia è un lavoro dalla genesi triennale, elaborato minuziosamente dal suo autore, che ha coinvolto numerosi musicisti e collaboratori, imprimendo all’album una piacevole dimensione collettiva. Brani come A testa in giù, Di cosa ha bisogno la gente e Guardarsi dentro sono tra i più rappresentativi della storia di Ferrazzo, che racconta momenti di vita interiore, esprime riflessioni esistenziali e critiche sociali con un songwriting equilibrato e gradevole.

    Caratterizzato da una sensibilità affine a Ivano Fossati e Niccolò Fabi ma anche a giganti stranieri quali Sting, Van Morrison e Peter Gabriel, Goccia dopo goccia è un’elegante raccolta di canzoni d’autore che guardano tanto al pop quanto alle possibili contaminazioni rock e classiche. Un album essenziale, ricercato e comunicativo, che Francesco Ferrazzo ha cominciato a presentare live dalla sua uscita, alla fine dell’estate 2011.

    Info:

    Francesco Ferrazzo:
    http://www.francescoferrazzo.com

    Ufficio Stampa Synpress44:

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  • Con l’olio nell’acqua: il nuovo album di Daniele Scarsella


    Ritorna il cantautore laziale: un doppio album di brani acustici, pennellate pop, jazz, dixie e blues. Un opera che coniuga tradizione e sperimentazione con un approccio intimo e universale


    Daniele Scarsella
    &
    Eleinad Studio


    sono lieti di presentare:


    CON L’OLIO NELL’ACQUA

    …Ci sono ombre sulla vita da ridipingere di bianco…

    Studio Eleinad 2011
    CD 1 – 13 brani, 60 minuti
    CD 2 – 3 brani, 16 minuti



    Con l’olio nell’acqua è il quarto disco di Daniele Scarsella, un album doppio per il poliedrico cantautore che in questa nuova opera mette a nudo il proprio universo interiore, riassumendo temi e direzioni di una giovane ma intensa carriera. Per il suo quarto progetto discografico il cantautore frusinate – finalista al Premio Ciampi nel 1998 – ha voluto rivelare tutto il suo mondo espressivo confezionando un doppio cd aperto al contributo di numerosi e validi collaboratori.

    Con l’olio nell’acqua è un titolo significativo: richiamandosi alla tradizionale cura del ‘malocchio‘ (rito popolare del Sud Italia), Scarsella a questa pratica ha voluto aggiungere “anche l’immagine della copertina, che rappresenta una specie di spaventapasseri a difesa del raccolto, per idealizzare una forma protettiva delle proprie dignità e libertà“. E’ intorno a questi due poli che si sviluppa il concept dell’autore, che attraversa sentimenti e aspirazioni, immagini e scavi interiori in sedici brani, mai irrigiditi nella forma-canzone e aperti a svariate influenze.

    Se Cammariere, Conte e Fossati sono i riferimenti più espliciti di Scarsella è anche vero che Con l’olio nell’acqua rivela una scrittura poliedrica e variopinta. Il segreto del disco è nella sua genesi collettiva: il cantautore, dopo una lunga fase di scrittura ha coinvolto un gruppo di fidati musicisti per dare un respiro più ampio alla propria musica. Il risultato è un doppio cd di base acustica con sfumature pop, jazz, dixie e blues, che conferma la profondità e la maturazione dell’autore.



    Info:

    Daniele Scarsella:
    http://www.myspace.com/danielescarsella

    Ufficio Stampa Synpress44:

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  • Diario d’un uomo qualunque: il prog d’autore dei Red Onions!

    L’epopea dell’uomo moderno in forma di diario per il primo disco della band perugina: pulsioni, tormenti e aspirazioni del genere umano tra progressive e canzone d’autore

    I RED ONIONS
    sono lieti di presentare:

    DIARIO D’UN UOMO QUALUNQUE

    …”Tutto questo non ti tange o è solo vetro che piange“…

    Red Onions Records 2010
    11 brani, 60 minuti

    Diario d’un uomo qualunque è il primo album ufficiale dei Red Onions, attivissima band che finalmente ha dato forma al suo nuovo progetto concettuale . Il quartetto perugino, attivo dal 2004, dopo il singolo Libero Fuori (2009) pubblica Diario d’un uomo qualunque, un concept album che possiede la struttura di un diario, dove ogni episodio può “garantire ad ogni canzone una autonomia propria e, allo stesso tempo, far sì che ogni episodio rimandi ad un livello superiore della narrazione rappresentato dall’intero racconto del nostro uomo qualunque” – come afferma lo stesso Leone Pompilio.

    Progressive-rock, atmosfere blues e psichedeliche e richiami alla canzone d’autore per 11 pagine di un diario capace di contenere l’alto e il basso dell’uomo. Il genere progressive (interpretato con la peculiarità delle sole chitarre) è il punto di partenza della band: “proponiamo prog rock d’autore, spoglio delle tastiere, tagliente e appassionato, impreziosito dalla forza evocativa della parola, caratteristica della lingua usata: l’italiano”. Prezioso è il taglio cantautorale: “la base prog che ci caratterizza è continuamente contaminata da escursioni in territori psichedelici o cantautoriali, o addirittura dalle due cose insieme, a seconda delle esigenze”.

    I Red Onions nel corso del 2010 con “Libero Fuori” sono stati inclusi nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production. Con un’intensa attività live alle spalle la band confeziona un disco tanto sognante quanto reale.
    Per gli amanti di Fernando Pessoa il protagonista potrebbe somigliare a Bernardo Soares, l’uomo qualunque capace di osservare il mondo da una finestra e allo stesso tempo di parteciparvi. Per i cultori del prog italiano i Red Onions rimandano all’esperienza di PFM, Osanna e Claudio Rocchi.


    Red Onions:

    Davide Grillo: chitarra,voce

    Leone Pompilio: chitarra,voce

    Ali Adamu: basso,voce

    Marcello Mangione: batteria

    Info:


    Red Onions:
    http://www.redonions.it


    Ufficio Stampa e Promozione
    Synpress44
    http://www.synpress44.com