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  • Infobuild, il portale per l’edilizia

    lnfobuild.it è un portale verticale, dedicato all’edilizia, online da ottobre 2000. Si caratterizza per la sua struttura ad archivio, dove ogni informazione viene catalogata in maniera logica, a disposizione dell’utente. Infobuild offre un servizio di elevata qualità editoriale attraverso un’agevole struttura di fruizione che consente l’accesso all’informazione sia attraverso percorsi verticali (per sezioni e sottosezioni), sia attraverso percorsi orizzontali (per categorie merceologiche). Una redazione di giornalisti specializzati, i servizi innovativi, la qualità dei contenuti, la frequenza degli aggiornamenti, le collaborazioni con i più qualificati istituti di normazione, certificazione e ricerca individuano Infobuild come strumento indispensabile per tutti gli operatori del mondo edile.

    Infobuild nasce da un’idea di Alberto Greco, fondatore e amministratore di InfoWeb srl, casa editrice dedicata alla comunicazione via internet. Alberto Greco vanta una grande esperienza nell’editoria tradizionale: ha fondato nel 1981 la Alberto Greco Editore ponendosi all’avanguardia nell’editoria specializzata nei settori dell’architettura e dell’edilizia; ha editato dal 1981 al 1999 testate storiche quali, Habitat Ufficio, Rassegna BagnoCucina, Contatto Elettrico, Materiali Edili, Recuperare l’Edilizia; nel corso della sua attività di editore, ha acquistato e fatto crescere riviste tecniche come “MondoLegno” e “Serramenti & Falegnameria”. Nel 1999, intuendo le possibilità offerte dalla nuova tecnologia internet, lascia l’Alberto Greco Editore.
    Consapevole delle peculiarità della “nuova editoria” e delle diversità esistenti rispetto a quella tradizionale, Alberto Greco affronta con competenza e grande serietà il nuovo mezzo: non tenta “l’avventura internet”, non cavalca le chimere della new economy, ma prosegue un attualizzato percorso di elaborazione dell’informazione specializzata.
    Per la realizzazione informatica si è avvalso delle competenze di Key Technologies, socio e partner tecnologico di Infoweb e software house attiva nel settore dell’lnformation Technology dal 1994.

  • Già noto l’accoltellatore del buttafuori di Ostia, aggredì anche De Pierro


    Roma – “L’ennesimo episodio di follia urbana riporta all’attenzione generale lo scadimento dei rapporti e dei valori connotanti la civile coabitazione”.

    Queste le prime parole del responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli in riferimento all’accoltellamento di un addetto alla sicurezza in una discoteca sita in zona Infernetto a Roma. Il buttafuori ha solo negato l’ingresso al malvivente sia perché questo era ubriaco e sia perché il locale era prossimo alla chiusura. L’aggressore, A.S., è un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine della zona di Ostia e sembrerebbe trattarsi dello stesso uomo che tempo fa aggredì a scopo intimidatorio il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro e suo fratello. Il leader del movimento aveva denunciato degli abusi edilizi, commessi dal mandante di A.S. ed entrambi già rinviati a giudizio, favoriti dal comportamento omissivo di alcuni tra vigili urbani e dipendenti dell’ufficio tecnico del XIII Municipio. “Tanti anni fa – prosegue Marinelli – Rousseau parlò di contratto sociale e qui pare che l’inadempimento è all’ordine del giorno e quel che è peggio è che non c’è nessun ‘giudice’ atto a far rispettare i termini dell’accordo. Tante volte infatti chi dovrebbe intervenire, per esempio le forze dell’ordine, si voltano dall’altra parte e fanno addirittura finta di non vedere. Allo stesso tempo i valori imperanti sono quelli della sopraffazione e della prepotenza: dalla guida degli arroganti conducenti d’ingombranti Suv sulle corsie preferenziali e nei parcheggi in doppia fila, fino ad arrivare al bullismo nelle scuole, al mobbing sui posti di lavoro e addirittura nelle relazioni più intime, nello stalking e nella violenza tra le mura domestiche. In questo fosco quadro – conclude Marinelli – di scadimento generale piccoli mostri crescono: dal piccolo sopruso fino ad arrivare all’accoltellamento”.