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  • Monterotondo, Maurizio Gasparri e Antonino Gatto infiammano la folla


    Si è tenuto il 30 aprile, in concomitanza con l’apertura della campagna elettorale del Pdl, il comizio dal tema “Sanità e Sicurezza” a cui hanno partecipato i consiglieri comunali del Pdl, il candidato al Parlamento Europeo On. Alfredo Pallone, il senatore Angelo Maria Cicolani e il capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, accorso nuovamente nella città eretina a sostegno della candidatura a sindaco di Antonino Gatto, dopo l’ostruzione attuata dal centrosinistra con il consiglio straordinario della scorsa settimana.

    L’evento, svoltosi presso piazza dei Leoni, ha riscosso un notevole seguito tra i cittadini eretini, accorsi in centinaia per dimostrare la propria sensibilità verso gli argomenti trattati.

    “Dopo sessant’anni di governo di centrosinistra – ha dichiarato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri – è ora che Monterotondo cambi rotta. Abbiamo visto in questi mesi che il consenso del centrodestra è in crescita, come testimoniano le vittorie in Friuli, Abruzzo e Sardegna. La sicurezza, in particolare, deve diventare un valore condiviso. Ci prepariamo a questo turno elettorale sperando che Monterotondo ce la faccia a liberarsi da un monopolio che per decenni ha danneggiato la città”.

    Parole di sincera stima nei confronti del Prof. Gatto sono provenute dall’On. Alfredo Pallone, candidato al Parlamento Europeo: “Il Prof. Gatto è una persona che in questi anni ha operato come un medico di frontiera, date le condizioni fatiscenti dell’ospedale. Credo che Monterotondo abbia bisogno di un sindaco che guardi al bene comune, non di un gruppo ristretto. Non l’ostruzionismo politico – continua Pallone –, non l’intolleranza per chi «non sta dalla tua parte», bensì un galantuomo che sia il sindaco di tutti. E’ ora di cambiare la cultura della disinformazione. Ci sono tutte le condizioni per vincere: c’è un personaggio che ha fatto della sua vita una missione, un bravissimo chirurgo che ha scelto di candidarsi per i cittadini, non per la sua carriera, da cui ha già avuto tutto”.

    Sul tema della sanità è intervenuto anche il candidato sindaco Antonino Gatto, primario chirurgo dell’ospedale SS. Gonfalone: “La struttura ospedaliera di Monterotondo va cambiata ma l’esperienza mi insegna che non ci sono i soldi per farlo. Questa è la terza campagna elettorale che il centrosinistra fa girare intorno all’ospedale e anche se questa fosse la volta buona, ne vedrei il risultato probabilmente da pensionato. Nel frattempo quindi sistemiamo la struttura che già c’è. La coalizione di centrosinistra mi accusa del fatto che mi lamento con l’amministrazione e non con il direttore generale. Questa è una menzogna. Io mi sono lamentato anche lui – conclude Gatto –, ma se questi gestisce sei ospedali, di cui il nostro è largamente il peggiore, vuol dire che le responsabilità sono altrove”.

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  • Monterotondo, Antonino Gatto propone il vigile di quartiere


    Monterotondo, 30 aprile 2009 – I recenti fatti di cronaca e la diffusa sensazione di timore da parte dei cittadini di Monterotondo hanno spinto il candidato sindaco per la lista civica Antonino Gatto a dare ampio spazio al tema della sicurezza nel suo programma.
    “Il corpo dei vigili urbani – spiega il noto professore – è il biglietto da visita di una città. Noi riteniamo che alla percezione di sicurezza debba contribuire anche la figura del vigile urbano di quartiere, la cui presenza costante sul territorio sarebbe un deterrente per chiunque avesse intenzione di delinquere. Inoltre – conclude l’illustre chirurgo – fungerebbe da punto di riferimento tra l’amministrazione e il cittadino, garantendo alla prima un territorio più controllato, e al secondo una maggiore percezione di sicurezza”.

  • De Pierro contro Casini su candidatura Emanuele Filiberto


    Roma, – Ormai è certo: Emanuele Filiberto di Savoia si è candidato per rappresentare l’Italia, nelle file dell’Udc, alle prossime elezioni europee. Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti commenta: “Non finisco mai di stupirmi di fronte a certe candidature. Proporre Emanuele Filiberto di Savoia per rappresentare l’Italia al Parlamento Europeo denota da parte dell’Udc una scarsa predisposizione alla democrazia repubblicana e una sorta di nostalgico rigurgito monarchico”.
    Nostalgia monarchica che negli ultimi anni ha avuto un escalation non indifferente. Inizialmente il dibattito era se i Savoia potessero o meno mettere piede sul suolo nazionale, ma a quanto pare si è andati ben oltre, come sottolinea l’esponente di spicco dell’Italia dei Diritti che dichiara: “A volte pur non volendo alcuni nostri politici riescono a smettere l’impeccabile vestito retorico e demagogico per mettere a nudo la loro vera natura. Se dopo tanti anni è stato proprio un governo di centro destra sostenuto dalla stessa Udc a riabilitare la permanenza sul territorio nazionale dei discendenti di casa Savoia, che non mi sembra abbiano fatto mai nulla per contribuire al miglioramento del corpo sociale della nazione, ma hanno semplicemente vissuto di luce riflessa, vuol dire che la storia non ci ha insegnato assolutamente nulla. E’ stato all’epoca uno dei tanti attacchi berlusconiani alla Carta costituzionale in contrasto netto con la logica costituente dei padri fondatori”.
    Prosegue con un auspicio il leader dell’Italia dei Diritti: “Invito semplicemente tutti gli italiani di buon senso e sostenitori dei sacrosanti valori democratici a informarsi, e non certo dagli organi ufficiali ben addomesticati dal potere politico e addestrati alla mistificazione delle notizie, sull’infinità di nefandezze perpetrate ai danni degli italiani da parte del sistema monarchico anche dopo l’unità d’Italia”.
    Antonello De Pierro conclude e dichiara: “Senza dilungarmi troppo cito una vicenda drammatica ed emblematica che è quella di Giovanni Passannante. La gravità di questa candidatura è che non solo ai Savoia è stato permesso di tornare sul territorio nazionale, ma addirittura ora gli si consente anche di partecipare alla vita istituzionale. Mi auguro che gli italiani non si facciano ingannare e boicottino con decisione nelle urne quello che è un chiaro segnale di nuova apertura verso un avvento monarchico. Confido nel buon senso di Pier Ferdinando Casini per un’immediata marcia indietro”.

  • Monterotondo, il piano di Antonino Gatto per il sottopasso allagato


    “E’ impensabile che i residenti dei quartieri Piedicosta, Sant’Ilario e Vallericca rimangano isolati dal resto della città”. Così Antonino Gatto, candidato sindaco di Monterotondo per la lista civica, commenta la condizione in cui versano centinaia di abitanti delle aree periferiche della città eretina. “La zona del fosso – continua Gatto –, isolata anche pedonalmente, strozza nettamente la viabilità, costringendo i pedoni a un percorso molto pericoloso. L’area, tristemente nota per l’annegamento di una donna avvenuto a dicembre in un sottopassaggio allagato, è al momento bloccata dalle indagini ma l’attuale giunta non ha fatto nulla per riqualificarla, né prima, né dopo il tragico incidente. La strada di Vallericca è la chiave per migliorare la mobilità – conclude Gatto – e se sarò eletto sindaco farò tutto ciò che è in mio potere per sbloccare questa situazione, a partire dalla sollecitazione del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Provincia di Roma affinché effettuino interventi manutentivi e strutturali atti a eliminare rischi di esondazione”.

  • Monterotondo, Gatto replica ad Alessandri su sostegno La Destra


    In seguito alle dichiarazioni rilasciate lo scorso 20 aprile nell’incontro con il Comitato di quartiere di Piedicosta, Antonino Gatto, candidato a sindaco di Monterotondo, ribadisce con fermezza la sua replica ai giudizi espressi nei giorni scorsi dal suo avversario Mauro Alessandri in merito al sostegno politico ricevuto da La Destra: “Alessandri in questi giorni ha rilasciato dichiarazioni sulla mia persona che non corrispondono alla realtà. Sbaglia Alessandri ad attribuirmi l’appartenenza a un partito o all’altro, in quanto ho più volte precisato di non fare parte di nessun partito politico. Infatti, ho accettato la candidatura a sindaco sulla base di un programma da condividere con i partiti e le realtà sociali che perseguono l’obiettivo di un radicale mutamento”.

    “Monterotondo – spiega deciso Gatto – deve essere governata da persone competenti e oneste che intendono rilanciare lo sviluppo economico della città e creare occupazione, senza lasciare nessuno indietro, sostenendo le persone più svantaggiate e le famiglie in difficoltà in modo concreto e senza alcuna demagogia. Questo progetto di rinnovamento è condiviso da tanti cittadini, anche elettori di sinistra, e da alcuni partiti che hanno diversa caratterizzazione come l’Udc, il Pdl, il Partito Repubblicano, La Destra”. Quindi – aggiunge il primario chirurgo – Alessandri dovrà semmai chiedersi le ragioni di questo ampio sostegno al cambiamento che va ben oltre le appartenenze politiche e si basa sulla delusione degli stessi elettori della sinistra locale e sulla fiducia nella mia idea di governo della città”.

    Quanto agli attacchi personali provenienti dal suo antagonista, il professor Gatto risponde categorico: “A me non interessa precisare che Alessandri è sostenuto anche dall’estrema sinistra solo per demonizzare la sua persona, ma intendo confrontarmi con lui su progetti concreti che riguardano il nostro comune e sulle responsabilità politiche relative a ciò che non è stato fatto in questi anni per la cittadinanza”.

  • Monterotondo, il candidato sindaco Antonino Gatto denuncia percezione diffusa di insicurezza


    Antonino Gatto fa il punto sulla sicurezza della città eretina, che negli ultimi mesi ha assunto tratti preoccupanti, sia per quanto riguarda la sua accezione delinquenziale, sia sotto l’aspetto del monitoraggio del sottosuolo, divenuto un elemento tristemente prioritario dopo il sisma in Abruzzo.

    “Pur essendo in vigore appositi regolamenti di polizia urbana e sul decoro cittadino – commenta Gatto – essi non sempre vengono rispettati. La sicurezza di un territorio non è una questione che riguarda solo l’aspetto legislativo, bensì andrebbe radicato in tutti i cittadini un senso di cultura del bene comune inteso come bene del borgo”.

    Il noto professore attacca duramente le amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute, colpevoli di aver trascurato la delicatezza dell’aspetto orografico e morfologico del territorio eretino: “Non è mai stato effettuato un piano di monitoraggio del sottosuolo nel borgo antico, cosa che ne ha impedito una pronta messa in sicurezza. Inoltre non ci risulta che ci siano bocchette antincendio nelle vie del centro storico e crediamo che non sia mai stato fatto un controllo serio della rete idrica né di quella del gas”.

    Il candidato sindaco della lista civica denuncia anche un’insufficiente attenzione all’arredo, sia urbano, sia degli spazi verdi, nel centro storico: “E’ impensabile che la zona storica della nostra città sia trascurata sotto il profilo della pulizia e del decoro”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto espone il suo piano per i parcheggi


    “Il centro di Monterotondo e tutte le aree circostanti subiscono una forte limitazione delle capacità di tipo commerciale e aggregativo per la carenza di parcheggi. Si tratta di una lacuna grave per la realtà urbana del nostro comune che non può usufruire di spazi indispensabili all’intera cittadinanza”. Così si esprime Antonino Gatto, candidato a sindaco di Monterotondo in riferimento al problema dei parcheggi che ormai da tempo affligge la città eretina.

    “Investire in parcheggi – continua Gatto – è diventato un problema non differibile. Intervenire in tal senso risponde a due esigenze primarie: garantire un servizio utile per la collettività e tutelare l’ambiente dall’inquinamento prodotto dai gas di scarico delle automobili in cerca di un posteggio. L’amministrazione comunale in questi anni ha trascurato questo aspetto. Avrebbe dovuto essere una priorità assoluta sotto il profilo della vivibilità del territorio. Perciò, sarà fondamentale investire in questa direzione e, inoltre, diverrà indispensabile realizzare luoghi di sosta per le automobili anche grazie ai finanziamenti dei privati, i quali successivamente usufruiranno di un ritorno finanziario dovuto alla tariffazione di tali parcheggi. Il mio progetto – ribadisce il primario chirurgo – prevede la costruzione di alcune centinaia di nuovi posti auto sia in prossimità del centro di Monterotondo, dove verranno create strutture interrate, sia nelle aree in via di forte espansione abitativa intorno allo Scalo. Soltanto così sarà possibile garantire un concreto sviluppo urbano e commerciale alle zone in questione e all’intera città. Ove fossi eletto sindaco – conclude Gatto – sono pronto ad impegnarmi con tutte le mie forze per conseguire questo risultato”.

  • Monterotondo, Donato D’Angelo smaschera il candidato sindaco Mauro Alessandri


    In risposta agli attacchi politici strumentalmente operati a mezzo stampa dal candidato sindaco del Pd Mauro Alessandri, interviene il coordinatore del Pdl Donato D’Angelo, che rimarca con forza il peso indiscutibile della società civile nella lista civica che sosterrà il professor Antonino Gatto nelle prossime elezioni amministrative: “Alessandri in questi giorni è particolarmente preoccupato che il professor Gatto sia sostenuto non solo da liste della società civile, all’interno delle quali ci sono persone di diversa estrazione culturale, ma anche da tutti i partiti di centrodestra che vedono nel professore il miglior rappresentante del progetto di cambiamento del governo della città. Preoccupato dei consensi trasversali che il candidato della lista civica attrae, Alessandri cerca in modo strumentale di attribuire necessariamente un’appartenenza politica a Gatto, non rassegnandosi ad ammettere che si tratta di una persona non riconducibile a nessuno schieramento, dacché non ha mai svolto attività politica, bensì di un rappresentante di quella società civile che silenziosamente lavora sul nostro territorio e consegue risultati concreti nell’interesse della collettività. La realtà che imbarazza Alessandri è che il professor Gatto ha dimostrato a oggi di saper fare bene le cose, tanto nella vita privata, quanto in quella professionale, al contrario di lui, che si è occupato solo di politica, con risultati peraltro disastrosi. I cittadini devono ricordare – spiega D’Angelo – che Alessandri negli ultimi anni è stato segretario cittadino del Pd, ovvero il partito di maggioranza che ha sostenuto e sostiene la giunta Lupi. Questo fa di lui corresponsabile diretto, con lo stesso Lupi, del fallimento di cui questa amministrazione comunale si è resa protagonista. Basti ricordare la messa in liquidazione della Nuova Era S.p.A., società partecipata al 51% dal Comune, con oltre 13 milioni di euro di debiti; o ancora il fermo dell’edilizia privata causato dal mancato adeguamento degli impianti di depurazione; la grave crisi finanziaria delle casse comunali; il mancato completamento delle opere iniziate ormai da diversi anni (piscina comunale, teatro, passeggiata); il degrado ambientale del nostro territorio e infine la gravissima conflittualità personale e politica che si è sviluppata all’interno della coalizione di centrosinistra, che ha paralizzato l’amministrazione pubblica in questi giorni. Di tali disastri politici e amministrativi, Alessandri, come segretario politico del Pd prima e come amministratore dopo, dovrà rispondere dinanzi alla città, senza poter pretendere di rappresentare quel «nuovo modo di amministrare» con cui ha già dimostrato le proprie discutibili capacità. Senza dimenticare – chiude D’Angelo – che la nomina ad assessore del giovane candidato è avvenuta a un solo mese dalle primarie per consentirgli di fare la campagna elettorale da sindaco”.

  • Antonino Gatto promuove con parrucchieri di Monterotondo iniziativa pro terremotati


    Monterotondo, 14 aprile 2009 – Le iniziative di solidarietà per le popolazioni terremotate dell’Abruzzo, già promosse in questi giorni dal candidato a sindaco di Monterotondo Antonino Gatto, in collaborazione con la società sportiva USD Monterotondo Scalo e con la Cooperativa Imprenditori Valle del Tevere, sono proseguite con esito positivo. Dopo la raccolta e la successiva consegna di beni di prima necessità recapitati con un furgone direttamente agli sfollati, si è deciso di offrire un nuovo servizio utile ai sopravvissuti al sisma del 6 aprile scorso. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, i responsabili dell’USD Monterotondo Scalo, tra i quali il presidente della società Dante Di Ventura e i dirigenti Olindo Di Gennaro e Maurizio Paoletti, hanno accompagnato all’Aquila alcuni parrucchieri di Monterotondo che gentilmente hanno prestato la loro opera tagliando i capelli e radendo la barba alle persone delle tendopoli abruzzesi. L’estemporaneo coiffeur atelier è stato allestito presso la palestra del campo di rugby locale utilizzato in questi giorni come centro di accoglienza. Notevole l’afflusso di uomini e donne, anziani e bambini che, entusiasti per questa iniziativa, si sono affidati alle sapienti forbici di Marius, Andreas e Marco usufruendo di un servizio quanto mai indispensabile, soprattutto per quelle persone che da una settimana non hanno accesso ai comfort igienici più elementari. Infatti, nella palestra sono state predisposte anche alcune docce, dando così a tutti la possibilità di lavarsi e rinfrescarsi.

    I promotori di questa ammirevole idea sono stati successivamente ospitati nella mensa e negli accampamenti dei terremotati, insieme con i quali hanno trascorso questi due giorni di festa, in relativa serenità considerate le condizioni di disagio in cui si trovano e considerato il fatto che la terra continua ancora a tremare.

    Questa iniziativa verrà ripetuta ogni quindici giorni dallo staff del professor Gatto, dai responsabili dell’USD Monterotondo Scalo e dai parrucchieri eretini. Avendo riscosso un buon successo altri barbieri della città hanno già offerto la loro disponibilità per aderire al progetto.

  • A Monterotondo rubati beni destinati ai terremotati, l’indignazione del candidato sindaco Antonino Gatto


    Si era conclusa con successo la prima giornata della raccolta di beni di prima necessità destinata ai cittadini dei paesi colpiti dal sisma, promossa dall’USD Monterotondo Scalo e dalla lista civica che sosterrà nelle prossime elezioni amministrative il candidato sindaco Antonino Gatto. Si “era”, per l’appunto, perché il furgone che stamane avrebbe dovuto trasportare in Abruzzo cibo, acqua, vestiario e prodotti per l’igiene personale, è stato forzato nella notte e barbaramente saccheggiato da ignoti. Sul posto sono accorsi i Carabinieri, che hanno potuto constatare la manomissione del furgone e del cancello del centro sportivo che ospita l’iniziativa. Lapidario il commento del Professor Gatto, che, raggiunto dalla notizia, ha commentato: “E’ triste riscontrare l’esistenza di persone che approfittano come sciacalli di questo momento drammatico. E’ un gesto barbarico assolutamente incommentabile e spero che le forze dell’ordine riescano quanto prima a risalire agli autori di questo scempio. La cosa che mi conforta – ha concluso il primario chirurgo – è riscontrare il gran cuore di tutti i cittadini, che hanno aderito con grande favore all’iniziativa”. La massiccia partecipazione della cittadinanza eretina ha infatti permesso di riempire nuovamente in breve tempo il furgone, che ha così potuto consegnare nel pomeriggio il primo carico.