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  • PROTEINE ANIMALI KILLER: I NUOVI SORPRENDENTI RISULTATI DELLA RICERCA SCIENTIFICA NELL’EVENTO DEDICATO ALLA SALUTE PIÙ IMPORTANTE DEL 2012

    Vicenza, 20 marzo 2012 – Mancavano le evidenze scientifiche definitive, uno studio accurato che indagasse le reali responsabilità di una dieta a base di proteine animali nello sviluppo delle patologie più diffuse. Ora esistono prove determinanti di un legame tra cibi di origine animale e malattie. E queste prove saranno oggetto di discussione nel corso di BE4EAT – Think about eat, l’evento di formazione che il prossimo 21 settembre 2012 presso la Sala Palladio della Fiera di Vicenza vedrà protagonista il nutrizionista americano T. Colin Campbell, considerato “una delle 25 persone più influenti nel campo dell’alimentazione”.
    Autore di The China Study, il più imponente studio epidemiologico sulle connessioni tra dieta e patologie croniche che affliggono il nostro tempo, il prof. Campbell illustrerà i risultati della sua ricerca in un incontro esclusivo rivolto ai professionisti della salute e del benessere (medici, dietologi, naturopati, nutrizionisti, erboristi, fitness coach…), e a tutti coloro che a vario titolo sono interessati al tema dell’alimentazione, famiglie in primis.
    Come può l’alimentazione influenzare la salute, determinando il nostro stato di benessere o la malattia? Il bombardamento di informazioni nutrizionali cui siamo sottoposti, ci mette davvero nelle condizioni di disporre di una bussola per orientarci con sicurezza verso una corretta alimentazione? T. Colin Campbell farà luce su questi quesiti fino a spiegare l’allarmante connessione tra il consumo di proteine animali e la genesi di malattie quali il cancro, il diabete, l’obesità e le patologie cardiovascolari, avvalorando così le tesi da sempre sostenute dalla medicina naturale e biologica.
    Rappresentante di un filone di ricerca indipendente, il professor Campbell, dopo aver dato alle stampe il bestseller The China Study, ha scelto il nostro Paese per dare il via al tour di conferenze nel Vecchio Continente sui benefici legati all’adozione di regimi alimentari a base di cibi naturali e vegetali.
    L’appuntamento vicentino sarà il primo di una serie di seminari che vedranno in Campbell la figura scientifica di riferimento per la promozione di una nuova alimentazione.
    Scopriremo che le nozioni di cui è imbevuta la nostra cultura alimentare sono destinate a vacillare davanti alle evidenze scientifiche presentate dall’autore, tratte da un progetto durato 27 anni che ha finito per produrre oltre 8.000 associazioni statisticamente significative tra fattori dietetici e malattie.
    Una vera e propria lezione che ci aiuterà ad allontanare dalla nostra tavola lo spettro delle malattie più diffuse e a mettere ordine nella mole di informazioni sulla salute a volte fuorvianti e contraddittorie che confondono l’opinione pubblica.
    Nel sito dedicato all’evento (www.tcolincampbell.it) è attivo un blog concepito come spazio di interazione per gli utenti: una bacheca per punti di vista, scambi di opinioni e consigli ispirati al dibattito sviluppato in seguito alla pubblicazione del prof. Campbell.

    Per informazioni e prenotazioni: www.tcolincampbell.it; Energy Life, segreteria organizzativa: [email protected]; tel. 0444 240827.

    Il relatore
    T. Colin Campbell è considerato un pioniere della ricerca sull’alimentazione. Professore di “Nutritional Biochemistry” alla Cornell University, lo studioso americano ha all’attivo una lunga carriera nell’ambito della ricerca scientifica, avendo lavorato per vent’anni nelle Commissioni della National Academy of Science e collaborato alla stesura e allo sviluppo di politiche nazionali e internazionali sulla nutrizione e la salute.

    The China Study
    Risultato di una ricerca durata ventisette anni, The China Study (edito in lingua italiana dalla MacroEdizioni) è uno studio che T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell hanno condotto sotto la gestione congiunta della Cornell University, dell’Università di Oxford e dell’Accademia cinese di medicina preventiva e sovvenzionato dagli Istituti nazionali di sanità (National Institutes of Health, NIH), dall’Associazione americana per la lotta contro i tumori (American Cancer Society) e dall’Istituto americano per la ricerca sul cancro (American Institute for Cancer Research).
    Il New York Times l’ha definito il “Grand Prix dell’epidemiologia”. Imponente e accurata la ricerca che ha preso in esame un’ampia gamma di malattie e fattori legati all’alimentazione e allo stile di vita nella Cina rurale e a Taiwan. Il progetto ha finito per produrre più di 8.000 associazioni statisticamente significative fra vari fattori dietetici e le malattie. The China Study è destinato a cambiare radicalmente il rapporto tra Uomo e Nutrizione.

    Gli organizzatori
    Energy Life è un’agenzia di comunicazione, marketing e organizzazione di eventi che svolge attività di consulenza per la valorizzazione dell’immagine di aziende, associazioni, prodotti e persone, attraverso gli strumenti tradizionali e quelli del web 2.0. Nata con una forte vocazione a comunicare il mondo della sostenibilità e delle energie rinnovabili, l’agenzia è impegnata anche nell’organizzazione di eventi dedicati alla formazione e promozione della crescita personale, come naturale evoluzione di una mission volta al miglioramento della qualità della vita.
    Energy Life, in qualità di leader member del Club della Formazione Mondiale, contribuisce a promuovere e organizzare seminari di alto livello con i migliori nomi del panorama formativo internazionale, nell’obiettivo di fornire al pubblico l’esperienza dei docenti americani più accreditati, le ricerche più efficaci in campo professionale, le nuove strategia di crescita e i percorsi più innovativi per ottimizzare le proprie performance.

  • Antonello De Pierro commosso ricorda Gianni Brezza


    Il presidente dell’Italia dei Diritti : Abbiamo perso una persona elegante e autentica, cosa non molto comune nel mondo dello spettacolo.Lascerà un grosso vuoto”

    Roma – “La notizia della morte di Gianni mi ha lasciato sgomento, mi è tornato alla mente il tempo trascorso lavorando insieme molti anni orsono in Rai e, forse, se oggi posso dire di aver ottenuto qualche soddisfazione professionale, lo devo un po’ anche a lui e naturalmente alla sua amata Loretta. Abbiamo perso una persona elegante e autentica, cosa non molto comune nel mondo dello spettacolo. Lascerà un grosso vuoto”.

    Un commiato sincero e ricco di cordoglio quello di Antonello di De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nei confronti di Gianni Brezza, ballerino, attore e regista italiano scomparso martedì scorso dopo una lunga malattia, all’età di 69 anni. Spezzino, nato a novembre del 1942, Brezza è stato primo ballerino negli anni d’oro della Rai, partecipando con successo a programmi come “Canzonissima”, “Studio Uno” e “Milleluci” proseguendo poi il suo percorso artistico come rinomato coreografo e regista. Una luminosa carriera vissuta per trenta anni al fianco della sua compagna di sempre, Loretta Goggi, sposata nel 2008 e ora, profondamente addolorata per la perdita dell’uomo della sua vita.

    “In questo momento – dichiara De Pierro – mi sento vicino a Loretta in quanto sicuramente non riuscirà a dimenticare, ma con il tempo si abituerà a convivere con la sua assenza. Non lo sentivo da un po’ ma uno dei ricordi più intensi, che indica in qualche modo il tipo di personaggio che era, è la sua risposta quando lo chiamavo al telefono. Invece del tradizionale ‘pronto’ lui esordiva con un ‘solo buone notizie’. Da oggi – conclude il presidente dell’Italia dei Diritti – ci sentiremo sicuramente un po’ più soli”.


  • Farmacogenetica: il rilevamento delle mutazioni del gene NRAS

    diatech newsletter

    La Diatech Farmacogenetica, leader italiana nello sviluppo di test per la medicina personalizzata e la medicina predittiva, è orgogliosa di annunciare l’uscita del test marcato CE-IVD “Anti-EGFR MoAb Response® (NRAS status)” per il rilevamento delle principali mutazioni del gene NRAS.

    NRAS

    Il cancro colorettale è il 3° tumore più comune al mondo e una delle primarie cause di morte per cancro. Nel 40-50% dei pazienti neo-diagnosticati è già presente in forma metastatica, con elevata morbidità e con una sopravvivenza globale media di 18-21 mesi. I pazienti con carcinoma colorettale metastatico (mCRC), resistenti alla chemioterapia, sono trattati con anticorpi monoclonali anti-EGFR: cetuximab e panitumumab.

    La ricerca che l’utilità della monoterapia con cetuximab in pazienti in stadio avanzato del cancro colorettale, refrattari alla chemioterapia, è ridotta ai tumori con KRAS wild-type1; ma solo una parte compresa tra il 10% e il 20% dei pazienti con KRAS non mutato ha rivelato una risposta al cetuximab.

    E’ attenedibile che in questi casi si verifichino altre mutazioni che diano il via, in modo costitutivo, le due preminenti vie di trasduzione del segnale dell’EGFR, NRAS/BRAF/MAPK e PI3K-AKT.

    Le ultime ricerche dimostrano, infatti, che la terapia personalizzata con anticorpi anti-EGFR è incisiva nel trattamento del CRC metastatico verso quei pazienti con genotipo wild-type dei geni KRAS, BRAF, PIK3CA e NRAS2,3.

    E’ convenuto, inoltre, che li mutamenti KRAS, BRAF e NRAS sono tra loro incompatibili.

    Dalle stesse analisi si rileva che pazienti con CRC metastatico, NRAS variato e KRAS wild-type sono contrassegnati da un tasso di risposta alla terapia con anti-EGFR MoAb decisamente più basso e ridotta overall survivall (OS) nei confronti dei pazienti con CRC metastatico e NRAS/KRAS wild-type.

    Si rileva il valore predittivo di un nuovo marker: lo status di NRAS, la cui analisi mutazionale, insieme a quella dei geni KRAS, BRAF e PIK3CA, da un quadro delle varianti genetiche dell’mCRC resistenti al cetuximab e consente una raccolta precisa dei pazienti qualificati al trattamento.

    Il test “Anti-EGFR MoAb Response® (NRAS status)” consente di definire – mediante pyrosequencing (con una sensibilità compresa tra il 5% e il 10%) – le maggiori mutazioni del gene NRAS: G12S, G12D, G13R, G13D nei codoni 12-13 e Q61K, Q61L, Q61R nel codone 61.

    Riferimenti bibliografici
    1. Karapetis et al., N Engl J Med. 2008 Oct 23;359(17):1757-65.
    2. D. Lambrechts, W. De Roock, et al.(2009) Journal of Clinical Oncology, ASCO Annual Meeting Proceedings. vol 27, n. 15S: 4020
    3. De Roock W, et al., Lancet Oncol. 2010 Aug;11(8):753-62

    Per maggiori informazioni: NRAS Status

    E il sito: Diatech, l’azienda Farmacogenetica

  • De Pierro ospite della trasmissione Eidon su Televita dedicata alla Sanità


    Nel programma condotto da Adele Grossi il presidente dell’Italia dei Diritti è stato polemico sulla gestione sanitaria della Polverini

    Roma – L’altra sera, Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, è stato ospite della trasmissione “Eidon: il futuro è ricerca” condotta da Adele Grossi, andata in onda alle ore 23.00 su Televita. Il programma, dopo una prima parte introduttiva dedicata alle associazioni di ricerca sul cancro, ha visto sviscerarsi alla presenza del professor Leonardo Tamassia, medico ginecologo, del dottor Alfredo Arista,consigliere del IV Municipio, del giornalista Vittorio Gennari e del presidente del movimento De Pierro, un argomento spinoso ma di forte attualità come la gestione della prevenzione medica sul territorio. Durante il talk, Antonello De Pierro, pur condividendo il plauso per le iniziative promosse all’interno del IV Municipio, che favoriscono l’accesso gratuito agli esami e analisi di controllo preventivo nelle cliniche private del quartiere, in assenza di un polo ospedaliero, ha acceso la polemica, riportando l’attenzione sulla sgangherata amministrazione regionale attuale e su quelle passate, valutandola causa primaria delle carenze e del funzionamento a singhiozzo delle strutture pubbliche laziali. Numerose testimonianze in merito arrivano quotidianamente all’Italia dei Diritti ed è anche per questo che De Pierro, ha posto con tenacia l’attenzione sulle difficoltà incontrate ogni giorno dai medici e dai pazienti delle strutture di pronto soccorso, sostenendo, apprezzato dagli altri ospiti in studio, la necessità di virare il lavoro di prima assistenza e diagnosi verso i medici di famiglia, attualmente troppo poco reperibili e presenti. Il presidente del movimento Antonello De Pierro ha, in conclusione del dibattito televisivo, criticato l’iniziativa della Polverini di aprire gli ambulatori la domenica, invitandola ad occuparsi realmente delle deficienze mediche della regione Lazio, dichiarandolo unico, valido ed efficace modo per favorire cura e benessere accessibile a tutti i cittadini della territorio regionale.

  • Vegetariani e tumori, quel che conta è l’headline!

    Nell’era dell’informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.

    Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.

    Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell’ennesima ricerca che attesta che i Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie. Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione…

    Ecco i vari titoli, leggi che roba! 😉

    • Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori
    • Dieta vegetariana, pi
  • Tumori in Val d’Agri, De Pierro denuncia la presenza di discariche abusive


    Roma – In aumento i casi di tumore in Val d’Agri.
    La zona, fino a qualche anno fa incontaminata, è oggi sottoposta a numerose estrazioni petrolifere. I due fatti, a detta di molti, sarebbero collegati. L’Italia dei Diritti, sulla base di molteplici segnalazioni ricevute, denuncia tuttavia l’esistenza di ulteriori elementi, sottovalutati, determinanti nell’incremento di patologie neoplastiche. L’Italia dei Diritti notifica innanzitutto un aumento indiscriminato di ripetitori di telefonia mobile. Nel dar voce ai cittadini, registra inoltre la presenza di discariche abusive, utilizzate da ditte lucane e non, per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti. Alcune aziende andrebbero a sversare scorie tossiche, tra cui rilevanti quantità di amianto, inquinando le falde acquifere e approfittando della carenza di controlli dovuta all’isolamento della zona. Le discariche in questione sarebbero utilizzate per contenere anche materiale radioattivo, proveniente da diverse regioni d’Italia. Antonello De Pierro, presidente del movimento, riporta con preoccupazione l’aspetto più grave contenuto nelle testimonianze raccolte: “Secondo quanto riferito la Basilicata sarebbe oggi preda di organizzazioni criminali legate allo smaltimento illegale di rifiuti tossici. Ci impegneremo – conclude De Pierro – per comprendere come stanno realmente le cose, a tutela dell’integrità fisica degli abitanti dell’area. La salute dei cittadini, infatti, è una questione che ci sta particolarmente a cuore e che occupa una parte imprescindibile delle nostre battaglie civili”.